Il Papa dice quello che si sente di dover dire come autorità morale della Fede cattolica.. Poi ogni cittadino e ogni parlamentare vota come gli pare nelle sedi istituzionali dove è chiamato ad esprimersi.
Se pensi che i nostri politici di maggioranza si faranno condizionare dal Papa ed emenderanno il testo di quel disegno di legge, beh, dovresti prenderla con loro, non con il Papa, che ripeto fa il suo mestiere.
Dai Paolo sgomberiamo il campo dagli equivoci!Quando il leader del tuo partito dice che i DICO sono un'attentato alla famiglia,di quale famiglia parla?Quella della Chiesa o quella dell'articolo della Costituzione?Tu sai benissimo che Berlusconi si riferisce a quella sacra della Chiesa.Fior di costituzionalisti hanno già affermato,autorevolmente,che la legge DICO non intacca minimamente la famiglia citata nella Costituzione.
E' proprio qui il busillis,un divorziato è di fatto fuori dal Cattolicesimo,in altri tempi sarebbe stato scomunicato.La Chiesa non tollera chi infrange una legge fondante come quella del matrimonio.Il matrimonio è uno ed uno soltanto per la Chiesa.Berlusconi è di fatto un rinnegato,come lo sono i vari Casini,Calderoli,Bossi e compagnia bella.I politici di sinistra sono anch'essi divorziati,separati,conviventi ma non hanno di questi problemi di...palese ipocrisia.
Su questa cosa non dici nulla?
Quindi,concludendo,quando Berlusconi strizza l'occhio alla chiesa non inganna nessuno.Lo fa per mera convenienza politica.Inganna solo quelli che votano per lui.Quelli che ridono alle sue barzellette.Nella lettera di sua moglie a "La Repubblica",ci sono dei passaggi straordinari,che esulano dal rapporto personale,parole che centrano in maniera inequivocabile il personaggio Berlusconi.