In genere si cerca di collaborare.
1)
Io non conosco in tutto per tutto la situazione in Moldova, ma quali interessi portano la Transnistria a volere dire da qundici anni indipendenza ad ogni costo senza cercare di ottenere uno statuto come può essere qui in Italia l'Alto Adige
2)
o l'aver riconosciuto le lingue minoritarie anche nelle scuole.
3)
Che vantaggi ha in tutto questo la popolazione? Oggi il loro finto-stato non lo riconosce nessuno a livello internazionale
(solo la Russia è chiaro),
4)
fra di loro si creano delle fratture culturali (cretinata dovuta all'imperialismo , che ancora oggi pensa l'etnia come ai tempi della prima guerra mondiale), e vivono nella povertà.
Basta fare guerra e vivere in queste mondo con il piacere di essere "homo homini lupus" e di volere affermersi uno su l'altro. Pensate al calcio, alla buona tavola, e come ad ottenere una pace insieme collaborando, parlando di autonomie e non di indipendenza ad ogni costo. Non è una questioni di comunismo o no, è una questione del bene per tutti.
5)
Se tu dici (Rick) che neanche i partiti di una stessa nazione (almeno secondo i libri da dopo Stalin) collaborano (ed i partiti dovrebbero pensare al bene del popolo) questo mi fa pensare che dietro c'è anche un qualche interesse.
6)
I partiti oltre il Nistru preferiscono urlare "indipendenza!" e far vivere la popolazione come vive piuttosto che dire "basta, cerchiamo, almeno per ora, una via di mezzo"?! Perchè? A che cosa li aiuta questo? Alle doppie frontiere per andare nellostesso paese?
7)
A vivere sotto stato d'assedio russo e dei 'miliziani' transnistri visto che quelli 'regolari' moldavi non ci possono entrare?
http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/dirol.gif
A non volere riconoscere il rumeno come lingua da imparare nelle scuole? Queste cose che ho elencato, possono sembrare piccole, ma non aiutano però ad un paese ricco di diversità culturali, come la Moldova e sopratutto la Transnistria, a crescere.
9)
Sai che ti dico Rick? Io che guardo da fuori, in maniera oggettiva, non vedo quadrare questo quadro c'è un interesse di qualcuno a far mantenere così le cose. Sembra di vedere i prodromi di una oligarchia.
1)
Inizialmente la stessa futura PMR non aveva in progetto l’inidpendenza .
Quando nel 1990 iniziano le tensioni
il primo congresso dei deputati del popolo del Dnister del 2 giugno 1990
propone al
Soviet Supremo della repubblica socialista sovietica di Moldavia
( e non rep. di Moldova , ancora inesistente )
di fare della Transnistria una zona franca ,
non di diventare indipendente
Solo a seguito
del disinteresse Moldavo ,
non avendo alcun riscontro dalle autorità di Kishinev
e solo in seguito ,
alla auto-proclamazione della Rep. di Gagauzia del 19 agosto 1990
in Transnistria il congresso dei deputati del popolo del Dnister
giunge alla determinazione di perseguire una sua strada autonomista
dichiarando il 2 settembre 1990 la “repubblica socialista sovietica moldava del dnister”
come parte costituente dell’ URSS
Ed infine ,
l'intervento nel conflitto della 14 armata
non venne mai ordinato da Mosca
ma fu una iniziativa del suo comando che decise di intervenire
dopo aver dato un ultimatum a Mosca
Un giorno sarebbe interessante affrontare il discorso sulla 14 armata ,
autentica scheggia impazzita nel contesto dell' URSS del dopo 1991
forte centro di potere politico , econmico oltre che ovviamente militare .
Oggi molti si fissano sulla figura di Smirnov ,
ma la PMR è figlia della 14° armata ,
ed i suoi numerosi padri sono tutti nella penombra ,
Smirnov è il loro parafulmine
Quindi ,
la soluzione da te prospettata è stata almeno 2 volte a portata di mano
(la sweconda volta è il piano Kozac , vedi dopo)
ma altrettante volte scartata per intransigenza Moldava
2)
La questione delle scuole in PMR , a lungo sbandierata dagli oppositori della Transnistria ,
non nasce da intenti di discriminazione ,
e tanto per essere chiari , è un problema da tempo risolto e superato .
Con ciò intendo dire che attualmente le scuole in lingua moldava operano regolarmente in PMR .
Tutta la questione nasceva come sempre da una di quelle serie di ripicche che periodicamente si scambiano Moldova e PMR .
La Moldova pretendeva la registrazione nella sua camera di commercio delle imprese della PMR ,
in conseguenza operò un rigido controllo sulle merci in entrata nella PMR
per risposta la PMR
pretese che le scuole di lingua moldava sul suolo della PMR ,
direttamente dipendenti dalle autorità Moldave ,
venissero a loro volta registrate presso le autorità della PMR come organizzazioni straniere
La Moldova ovviamente non accetto e le autorità PMR diedero un ultimatum
Scaduto il quale le autorità della PMR presero possesso “fisico” delle scuole in oggetto .
Il problema venne risolto , ed ora tali scuole sono registrate come enti stranieri in suolo della PMR e tengono regolari corsi .
Il tutto per l’ennesima volta or ora ripetuto dal sottoscritto .
In PMR non si effettua discriminazione linguistica ,
non solo nella pratica ma anche nella teoria
poiché ciò è sancito dalla stessa costituzione della PMR
nella quale si autodefinisce uno stato “multietnico”
3)
La Russia non ha mai sponsorizzato l’indipendenza della PMR .
non la appoggiò Gorbaciov
che il 22 dicembre del 1990 emanò un decreto
“sulla normalizzazione della situazione nella rep. socialista sovietica di Moldavia”
ordinando lo scioglimento degli organi politici autonomamente costituitisi a Tiraspol
garantendo in cambio per l’impegno da parte del
Soviet Supremo della Repubblica Socialista Sovietica di Moldavia
per un revisione delle leggi emanate in precedenza e causa dei conflitti ,
Successivamente non la appoggiò Yeltsin
che incontro il 3 luglio 1992 il solo Snegur
(presidente della nel frattempo costituita Rep. di Moldova)
nelle trattative per il cessate il fuoco in Transnistria
In tale occasione venne ribadito da Yeltsin il concetto che la Rep. di Moldova doveva mantenere la sua integrità territoriale !
Non partecipo agli accordi nessun tipo di rappresentante della PMR !
Un altro incontro solo tra Yeltsin e Snegur si tenne poi il successivo 2 settembre 1992
non la appoggiò il recente memorandum Kozak
"per la federalizzazione della Rep di Moldova “
in cui la federalizzazione è la sola soluzione presa in considerazione dalla Russia
Naturalmente negli ambienti della Duma ci sono persone che esprimono opinioni diverse , ma sono singole voci
4)
Tra PMR e Moldova non esiste quella frattura culturale che si pensa ,
in fin dei conti la stessa Moldova è molto + Russofona od Ucrainofona di quanto si dica ,
anzi , di quanto si faccia credere .
Stando al tuo ragionamento dovrebbero essere gli aspiranti indipendentisti a fare il primo passo verso la pace e la collaborazione ,
e quale sarebbe questo primo passo ?
A quanto pare accettare le mire imperialiste altrui , venir meno alle proprie aspirazioni per piegarsi alle pretese altrui .
E se invertissimo i punti di vista ?
Se per una volta ci si ricordasse che esiste un principio fondamentale , ribadito nell’atto costituivo dell’ONU , e che prende il nome di “ principio di autodeterminazione dei popoli”
5)
Il fatto che i 2 partiti comunisti di PMR ,
pur essendo da sempre all’opposizione ,
siano comunque sostenitori dell’indipendenza della PMR ,
dovrebbe farti capire quanto sia sentita e condivisa l’aspirazione all’indipendenza in PMR
Tu li vedi come partiti di una stessa nazione , loro no .
6)
Nistru lo chiamano solo Moldavi e Rumeni , il resto del mondo lo chiama Dnestr Dniester Dnister .
Come vedi anche da un semplice nome può nascere una controversia con l’intento di affermare una identità sull’altra .
Sulla via di mezzo ti ho già detto al punto 1)
Ma vorrei che tu ragionassi in questi termini ,
perchè accettare un pareggio quando si è ottenuta una vittoria , anche se non riconosciuta ?
Perchè negare l’evidenza dei fatti , non riconoscere uno stato di fatto indipendente , di fatto auonomo , di fatto strutturato come un qualsiasi altro stato .
Come è possibile ignorare i morti di Bender , molti tra i civili , sotto i colpi moldavi ?
Come e possibile ignorare la volontà popolare , come e possibile ignorare i sacrifici sin qui sopportati .
7)
Il punto è che tu sei convinto che la PMR nasca brutta sporca e cattiva sotto la spinta di interessi particolari ,
ti sfugge quanto fosse sentita e partecipata la volontà di non aderire ad una nascente Rep. di Moldova
che ai tempi era niente + niente meno che una succursale della Romania .
(il primo inno della rep. di Moldova fu ....quello rumeno )
Non a caso negli accordi di cessate il fuoco tra PMR e Moldova è scritto a chiare lettere che :
“nel caso in cui la rep. di Moldova si dovesse unire alla Romania , alla PMR verrebbe automaticamente riconosciuta l’indipendenza ”
http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/dirol.gif
vedi punto 2
9)
Che tu veda le cose da fuori non sono poi tanto convinto , avendo la sensazione di parlare con un Rumeno .
Ad ogni modo , la PMR è senz’altro vittima di un gioco di poteri
che preferisce il mantenimento dello status quo
alla naturale e meritata logica conseguenza dei fatti e della storia : il riconoscimento internazionale della PMR .
É interesse Russo il mantenimento dello status quo , la mancanza di soluzione è per la Russia una soluzione .
È interesse di Nato , Eu , Usa , il mantenimento dello status quo della Rep. di Moldova ,
i cui confini paiono essere sacri se pur così recenti , solo per non avere il disturbo di un altro conflitto , o di una scheggia russa nel cuore dell’avanzata della Nato.
Il problema della PMR è che nessuno trarrebbe un concreto vantaggio dal suo riconoscimento internazionale .
Riconoscimento che sarebbe dovuto arrivare nel 1991 ,
con la stessa celerità con cui la Germania riconobbe la Slovenia o la Romania la Rep. di Moldova ,
ma ripeto , la PMR non faceva comodo a nessuno ,
ed ai tempi era oltretutto ancora molto ma molto lontana dall’ Europa
Messaggio modificato da Rick il 21 novembre 2006 - 09:10






















