Al regime ucraino oltre ad instaurare un ministero della propaganda piace di tanto in tanto stilare delle liste nere di giornalisti che devono essere cacciati dal paese perché rappresentano un pericolo per la sicurezza nazionale visto che rischiano di far venire a galla i numerosi crimini di Poroshenko e compagnia bella. Di solito i giornalisti colpiti sono quelli russi, cosa che ovviamente non crea tanti problemi agli ipocriti governi "democratici" occidentali, che tanto hanno sostenuto il colpo di stato del Maidan e finanziano tuttora il sanguinario regime.
Ma la novità è che stavolta nella lista sono finiti numerosi giornalisti europei ed italiani. Dalla BBC ad El Pais tutti condannano e si fingono stupiti di una palese violazione della libertà di parola che la Russia denunciava già da più di un anno.
L'unica nota positiva è che per i giornalisti europei è stato riservato un trattamento di favore. Potevano essere spietatamente uccisi come i reporter russi Igor Korneliuk, Anton Voloshin, Anatoly Klian, Andrei Stenin o l'italiano Andrea Rocchelli (di cui in Italia non si parla più) oppure come il giornalista e dissidente ucraino Oles Buzina e tanti tanti altri che hanno osato raccontare la verità.

Poroshenko caccia i giornalisti stranieri dall’Ucraina
Con un decreto ha espulso circa 300 corrispondenti, da quelli di El Pais a quelli della BBC
http://www.giornalet...ri-dallucraina/
dal filorussissimo wall street journal
http://www.wsj.com/a...ists-1442440625
dal filoputiniano the guardian
http://www.theguardi...ts-from-country
I "coraggiosi" soldati ucraini si fanno scudo con gli scuolabus
























