Senza perdere tempo, come dici tu.
... materia prima ... praticamente a costo quasi (l'ho specificato mi pare ...) zero ...
Arabia Saudita: il posto più economico del mondo. Il costo operativo per l'estrazione di un barile si ferma a 2 dollari, grazie alla vastità dei giacimenti e alla loro posizione vicino alla superficie del deserto.
Iraq: malgrado i problemi politici e di sicurezza, è ancora assai conveniente. Intorno ai 5$ al barile.
Nigeria: la situazione comincia a cambiare. Mentre un barile estratto nell'entroterra costa circa 15$, per l'offshore si valuta sui 30$.
Kazakhstan: tra i 12 e i 18$ al barile.
Venezuela: i giacimenti sono più piccoli e più sfruttati, quindi i costi si aggirano sui 20$. Molto più alti per le sabbie dell'Orinoco, circa 30$.
http://petrolio.blog...estrazione.html
Un approfondimento ...
http://oronero.wordp...e-e-break-even/
Ma allora non ci capiamo Carlo 
Io sto cercando da 2 giorni di spiegarti che al costo operativo si debbono sommare altri costi importanti
costi che si manifestano ben prima del fatidico: PUMP!!!
Pensa che, a volte, questi costi possono mandare a "remengo" gruppi con le spalle molto larghe
che si trovano a dover affrontare problematiche intricate
sia nella fase autorizzativa che in quella esplorativa.
Mai sentito parlare di vessazioni e/o richieste esorbitanti dei governi locali?
Oppure di concessioni rilasciate e poi, chissà perchè chissà per come, ritirate?
Per non parlare poi dei conflitti (nel vero senso della parola) che portano a spostare addirittura i confini delle Nazioni in funzione
della scoperta, o meno, di un giacimento.
Ecco, altro che costi operativi!
Quando si parla del costo della materia prima (soprattutto per petrolio e gas)
bisogna prendere in serissima considerazione
sommandoli in qualche modo
i costi di cui sopra
che definirei "costi politico-autorizzativi" ed "esplorativi"
...ripeto...
ancor prima di pompare una solo goccia di oro nero.
Edited by badica, 03 January 2013 - 08:34.