Ho cercato di immaginare una modalità, se l’incontro verrà accettato/autorizzato ovviamente, per rendere partecipi dell’evento (chiamiamolo così), oltre ai nostri amici forumisti, quante più persone possibile.
Con Domenico ho discusso ieri sulla possibilità di organizzare una video-conferenza nell’ambito di un qualche evento in Italia al quale parteciperanno dei moldavi. Qualche meeting, festa, manifestazione culturale e via dicendo…In sostanza si tratterebbe di operare sulla falsariga di quanto già ben fatto (tecnicamente parlando) da Domenico a Rovereto o, più recentemente, a Bologna, con un gruppo di persone che, dalla Transnistria, potranno farsi vedere e sentire da una platea “italiana” attraverso la rete su Moldweb e su altri portali.
Ho considerato anche le condizioni che la PMR ci potrà probabilmente imporre e, viste alcune passate esperienze, immagino che i transnistriani vorranno coinvolgere, se l’evento lo meriterà, la locale squadra di Zerkalo.tv. ..una sorta di Privesc.eu di sponda sinistra 
Ieri sera ho chiamato un amico che lavora per la stessa Privesc.eu ed ho ricevuto la sua disponibilità, se la PMR darà l’ok, per coprire l’evento attraverso un live sul loro sito che è, fra l’altro, molto seguito/clikkato sia in Moldova che dalla diaspora.
Vi parlo di questi aspetti di carattere mediatico per ascoltare le vostre osservazioni/proposte affinchè la lettera di richiesta alle Autorità sia quanto più possibile precisa e dettagliata e per fare in modo che, chi di dovere, compia la corretta prassi per l’accredito.
L’importante, ad ogni modo, sarà definire per bene modalità e contenuti dell’evento. Una sorta di scaletta con gli argomenti che desideriamo trattare. A tal proposito avrei alcune proposte:
- Discussione sulle formalità doganali e di accesso alla Transnistria
- Esperienze degli italiani che vivono per lunghi periodi dell’anno in Transnistria
- Discussione sulle peculiarità ambientali, culturali e turistiche della Transnistria – valorizzazione delle stesse anche attraverso le nostre esperienze e recensioni varie
- Possibilità di inserire la PMR in una nuova guida turistica dell’area.
- Opportunità di investimento in PMR da parte di imprenditori stranieri
- Consegna, da parte di Giordano, del suo libro sulla Transnistria alle Autorità presenti
Ho diverse altre idee, ma non voglio ingolfare fin d’ora la discussione 
Avrete notato che non ho nemmeno voluto sfiorare temi di carattere geo-politico.
premetto che Gianni sta muovendosi come un diplomatico navigato e che l'iniziativa è meritoria se non altro perchè è il primo tentativo in tal senso per avvicinare una realtà che si muove ancora con difficoltà nei rapporti con l'esterno. E' come se se questa 'sedicente' repubblica come si è quasi costretti ad affermare quando se ne parla in Moldova, si svegliasse da un lungo letargo e si stesse stropicciando gli occhi nel muovere i primi passi comunicando con il mondo occidentale. Ancor oggi, per molti italiani andare a conoscere la PMR è qualcosa di simile ad un incontro ravvicinato del terzo tipo.
Chi mi conosce, sa che non mi piace esagerare piu' di tanto. La comunità italiana in PMR è dopo tanti anni per me quasi inesistente: in Moldova già conosco e frequento una folta comunità di italiani che in questo mese incontro molto spesso , ma qui in PMR al di là di incontri sporadici non conosco italiani stanziali.
Questa premessa si pone necessaria per far capire che sulle ali dell'entusiasmo ci siamo lasciati andare ad un contagioso ottimismo al pensiero che la vita stia cambiando in fretta in PMR e che tutto sommato la nuova amministrazione stia approntando una piattaforma di riforme ed interventi per rendere piu' agevole la vita per gli stranieri. Ma non è così. L'amministrazione sembra frenata nella sua voglia di cambiamento e la vita per un italiano che intende vivere nella sponda orientale del Nistro non è agevolata piu' di tanto, anche se come nel mio caso ha moglie dnistriana. ....La vita è piu' o meno la stessa di un anno fa, se parliamo di agevolazioni 'tangibili' per uno straniero che continua a fare le file per un permesso di residenza annuale, una dichiarazione di autorizzazione di passaggio macchina per 2 mesi, immatricolazioni mezzo con le stesse limitazioni,....etc...etc....con qualche sorriso in piu', ma niente di piu'......Di questo ne parleremo in altra occasione per non deviare dal tema del topic.
Tornando al dunque, io non mi sento ora di essere troppo ottimista pensando a quello che ci aspetta, certamente meno di qualche mese fa. Noi ci impegniamo e prepariamo per un incontro che potrà anche ottenere l'adesione della 'controparte', e che mostrerà attenzione e curiosità nell'ascoltare le nostre esperienze e le nostre petizioni sopratutto in materia doganale (permessi, sdoganamenti macchine....) e di attenzione per gli stranieri, ma che alla fine potrà registrare solo una disponibilità parziale su alcuni punti meno importanti per noi come -facciamo un esempio aderente all'elenco di Gianni - la valorizzazione delle risorse culturali e turistiche, l'inserimento in una guida turistica della PMR.....
D'accordo anche questi sono risultati che non vanno sottovalutati nella loro importanza, ma quello che mi sforzo di far capire è che la scaletta di Gianni è troppo nutrita, cioè esamina troppi punti come primo incontro. Un esempio: si parla di investimenti in PMR. La nostra non è una delegazione di imprenditori e se vogliamo inserire questo punto nella discussione, dobbiamo essere affiancati da qualche imprenditore residente in terra moldava. E' il caso, come primo incontro?
La morale di queste considerazioni è che nella lettera di presentazione va stilato un programma sintetico e trasparente sulle tematiche da discutere soprattutto quando si ha a che fare con un interlocutore abituato a soppesare ogni parola, ma che questi punti di discussione sono troppi e
rischiano di far perdere di vista il primo obbiettivo che deve avere la nostra comunità nell'organizzare l'incontro: quello di agevolare la vita e rendere piu' flessibili alcune norme per una comunità italiana oggi pressochè latitante (questa è la mia esperienza) in Pmr, al contrario di quanto si registra in Moldova.Il motivo di questa 'latitanza' ci sarà pure e anche comprensibile, considerando che le due città principali della PMR - Tiraspol e Bender di 150mila e 100mila abitanti , sono a soli 50 e 60km rispettivamente dalla capitale KIV!