Eccomi qui, Fabietto..si proprio io l'incubo di tutti voi...Ma veniamo al dunque sono andato in Moldavia e sono tornato ancora diversi giorni fa ma scrivo solo ora perchè ho dovuto formattarmi il pc per dei problemi....Prima di tutto voglio fare una piccola premessa: il mio account Fabietto91 stavo cercando di trasferirlo in una mail che mi sono fatto apposta per tenere tutte le registrazioni dei forum solo che la psw di tale mail creata da poco l'avevo salvato in un archivio di un programma tipo keepass,solo che mi è imploso l'archivio e non avevo un backup recente,quindi mi sono bloccato da solo l'account...poi ho cercato di trollarvi un po con l'acccount di Arkano,ma sono stato poco furbo e mi sono fregato da solo...Ecco questa è la mia storia qui su moldweb...Ma ora voglio iniziarvi a raccontarvi della mia vacanza in Moldavia,quindi se vi interessa continuate a leggere altrimenti uscite da questo topic...Allora..Sono partito il 4 settembre da Verona e non da Venezia (mi ero sbagliato io) arriviamo al check-in e poi al controllo dei bagagli, sfortunatamente becchiamo i controllori in una brutta giornata e sono piuttosto rompi scatole ma con me e la mia ragazza non ci hanno fatto storie,passiamo poi il controllo passaporti e ci lasciano passare senza problemi e senza controllare l'altezza ma solo la foto,verso le 12 e 20 saliamo in aereo.Il viaggio è tranquillo,e senza complicazioni,scendiamo in aeroporto a Chisinau passiamo il controllo passaporti senza problemi,controllo rapidamente i bagagli e noto che è tutto apposto e poi scambiamo un po di soldi,fuori dall'aeroporto ci aspetta una nostra amica con suo marito,subito fuori dall'aereporto ammiro la citta di Chisinau con il suo paesaggio collinare,saliamo in una marshutka (o maruska come l'ho chiamata io) paghiamo una manciata di lei e andiamo verso la stazione delle marshutke..durante il viaggio in marshutka ho modo di osservare un po questo paese finora a me sconosciuto,la marshutka è un po come si dice da noi "alla buona" un po come la vecchia corriere che mi portava a scuola,la città è piuttosto grande e ricca di verde,i veicoli sono invece la cosa che più ho notato: macchina vecchie e per lo più di produzione sovietica che circolano vicino a macchine nuove e che costano di più di me..un'altra cosa che ho notato è la quasi totale assenza di segnali stradali.La capitale è comunque una città caotica si ma tutto sommato abbastanza vivibile e abbastanza verde..Arrivati alla stazione la nostra amica, Ania, ci chiede dei soldi che ce li va a fare scambiare in rubli poi cerchiamo una marshtuka diretta a Tiraspol,il marshutkaro ci da i fogli della registrazio ci faciamo aiutare da Ania per compilare i moduli in cirillico perchè la mi ragazza fa fatica a scrivere in cirillico anche se parla benissimo il russo..saliamo in marshutka, ci aspetta una viaggio di un'oretta e mezza tra le campagne della moldavia, con stupore noto che sono simili alle campagna della pianura padana dove abito io solo che il terreno è a tratti collinare e a tratti pianneggiante e in giro per le campagne ci sono numerosi animali che pascolano tra capre e mucche..la strada sembra un po una di quelle lunghe strade americane costellate di grandi dossi ma ai fianchi alberate di noci..arriaviamo alla temutissima frontiera con la PMR,dei 3 controlli di cui parlavano le iene in realtà ce n'è solo uno.La marshutka si ferma e un doganiere sale a controllare i passaporti,fa un paio di domande alla mia ragazza in russo di cui io ovviamente non ci ho capito nulla e si prende su il mio passaporto mentre lascia stare quello della mia Ragazza in quanto lei ha il passaporto moldavo..scendiamo,mi ridanno il passaporto ed andiamo ad un ufficio nel quale consegniamo la registrazio e anche li ci fanno un paio di domande, la mia ragazza risponde senza problemi e ci danno la metà della registrazio da consegnare all'ufficio di città il giorno seguente..saliamo in marshutka e ripartiamo; tutto sommato il controllo della dogana della PMR è durato pochi minuti ed è stato tranquillo, nulla a che vedere con il servizio delle iene o sulle angherie raccontate dai giornali, anzi è sembrato un normale conrollo di dogana con l'eccezione della registrazio.Parlando poi con Iana (la mia ragazza) sono venuto a sapere che se attraversi la dogana in macchina o con un taxi potrebbero farti storie alla frontiera e controllarti i bagagli,ma se invece lo attraversi in marshutka non hai praticamente nessun problema e comunque non ne hai più di tanti nemmeno se lo attraversi in macchina.Il nostro viaggio prosegue,attraversiamo il ponte sul fiume,passiamo Bendere a poi arriviamo a Tiraspol dove fermano l'autista perchè corre troppo (magari fosse così anche in Italia dove invece la gente corre come pazzi in pieno centro sbattendosene dei pedoni).Ho visto poco di Tiraspol, ma comunque mi è sembrata una bella cittadina, tranquilla e pulita con i marcipiedi un po distrutti,un po come in Italia.Andiamo alla stazione e qui prendiamo una marshutka per Slobozia,la strada qui è messa un po male come dove abito io unoltre nella PMR ho notato che i veicoli sono più vecchi di quelli circolanti a Chisinau ambulanza compresa che mi sa che ora che arriva sei bello morto stecchito..arriviamo a Slobozia verso le 20,il supermercato è ancora aperto, anzi vengo a sapere che lo Sherif Market è aperto fino alle 24 e pare che qui in Moldavia tali orari siano di consuetudine..Ci instradiamo per andare verso la casa dei nonni di Iana, il paese è tranquillo non è immenso ma ha un po di tutto (supermercato,un suo bazar la mattina,discoteca,bar e negozi vari..) dopo un po di strada incontriamo i suoi nonni che ci vengono incontro, ci salutano e ci chiedono come è andato il viaggio (fortunatamente qualche piccola parola di italiano la sanno)..arriviamo a casa loro e ci sediamo a tavola per mangiare e da qui INIZIA LA SCOPERTA DI QUESTO SUPENDO PAESE..a mangiare con noi c'è un'amica dei suoi nonni che però è più vecchia di loro avrà circa 80 anni..Ivan, il nonno tira fuori del cognac Kvint e lo versa a tutti tranne a Iana a cui non piace,inziamo a mangiare delle squisite polpette e delle bistecche accompagnate da delle patate,dopo pchi bocconi Ivan mi inviata a bere il Kvint in quanto quando ci sono degli ospiti li è usanza berlo mentre si mangia,ho provato a berne un po ma sono abituato a berlo alla fine come digestivo ed infatto per me è stato come una bomba

..finito di mangiare mi bevo il Kvint e sistemo le mie cose.Poi io e Iana usciamo con 2 sue amiche e andiamo a prendere qualcosa da bere e mangiare al Sheriff,noto subito che tutto costa di meno ma mi dicono che anche gli stipendi sono più bassi,andiamo alla cassa e qui vedo come ho già potuto notare che tutti sono poco cortesi e tutti con il muso lungo..comunque ci sediamo su una panchina a ridere,scherzare,bere e cercare di parlare in russo,almeno ci ho provato; in giro c'erano parecchi ragazzi in giro che ascoltavano musica con la birra in mano,ma erano tutti tranquilli e allegri e non facevano nulla di male a nessuno.Torniamo a casa e andiamo a letto,ma prima noto con stupore che ci sono 2 "bagni" uno fuori estivo (che in pratica è un'unitas fatta con un buco nel terreno vicini all'orto) e uno dentro che si usa quando fa più freddo e nel quale per tirare lo sciacquone bisogna buttare un secchio d'acqua come facevano i miei nonni 50 anni fa..il SECONDO GIORNO la mattina andiamo con Ivan a portare la registrazio per me (a mia morosa non serve perchè è cmq moldava anche se non della PMR),facciamo poi un giro per il Bazar e una volta casa mi mostra l'orto,la vigna,la cantina ecc...sembra un po la casa dei miei defunti nonni che abitavano in campagna..mangio della carne squisita e accompagnamo il nonno a prendere la marshutka perchè nel frattempo viene in italia e poi con Katia, la nonna facciamo un giro per i negozi e le paghiamo una bella spesa al Sherif..ceniamo e la sera andiamo con le sue amiche in un bar a bere vodka e succo all'amarena, e li mi sono divertito a bere e a ballare oltre ad aver rotto 2 bicchieri senza accorgermene per colpa della vodka in circolo

..GIOVEDI' prendiamo la marshutka er Tiraspol e poi per Chisinau,alla frontiera ci fanno solo un breve controllo e ci lasciano proseguire il viaggio,a Chisinau andiamo nell'appartamento dove alloggia temporaneamente e dove alloggiava negli anni dell'università Ania,è un appartamento vecchio e visto da fuori ha tutto l'aspetto di un vecchio edificio del periodo sovietico,è una bella giornata ed andiamo a fare un giro per la città,andiamo in un grande Bazar che è permanente,è un mercato pieno di bancarelle una attaccata all'altra a ricoperto di tendoni in cui vendono di tutto.Facciamo poi un giro per la città,prendiamo il lercio filobus ed andiamo in farmacia a prendere qualcosa per i miei problemi instestinali,causati non tanto dal cibo un po diverso ma più da un fattore ansioso presumo (sia maledetto io e le mie paranoie)..poi torniamo in appartamento,prepariamo un letto improvvisato sul paviemento e la sera andiamo a mangiare al celentano e poi al bowling,poi andiamo al supermercato a prendere qualcosa per la colazione e vedo che anche qui come al Sherif i prodotti di importatazion Italiani, Tedeschi, ecc.. costano l'ira di dio mentre il resto costa poca,anche qui la gente non è molto cortese ma come un po in tutta la Moldavia..il giorno seguente, VENERDI' prendiamo la marshutka per tornare a Slobozia, dopo aver mangiato un po di zuppa al Blinof,anche questa volta c'è la solita rottura della registrazio ma nulla di complicato,tornati a Slobozia mangio e poi la sera ci mettiamo nella panchina difronte casa dei suoi nonna con le sue amiche a ridere e parlare..SABATO andiamo a consegnare la registrazio con sua nonna e facciamo un giro per il Bazar dove vendono un po di tutto anche qui e più di tutto noto alcune curiosità: una bancarella che vende solo sportine ed un'altra bancarella che vende la carne che vuoi: cioè te vai li al banco dove c'è una parte di mucca appena uccisa e te scegli che pezzo vuoi che ti tagliano,e tutta carne di casa: semplicemente amo tutto ciò!!torniamo a casa,mangio del Plof (riso e pollo squisito),poi la sera stiamo in casa perchè ho male stomaco..DOMENICA andiamo dalla sorella di sua nonna con un taxi,ci mostra i conigli,l'orto le anatre ecc..e mi regala una bottiglia di grappa fatta in casa (aggiungo: grappa da orgasmo) poi andiamo a trovara l'altra nonna di Iana,andiamo poi dal suo compagno e qui raccolgo delle prugne fresche da un albero aggrappandomi come una scimmia per scuoterlo per far cadere le prugne;poi lui mi consiglia di bere grappa con sale e pepe per liberare lo stomaco,ma questo mi sembra tanto un metodo da sciamani e lascio perdere,torniamo a casa con il mio sacchettino di prugne in mano passeggiando per un paese di campagna che però nel suo piccolo ha un po di tutto con un'atmosfera tranquilla e serena che a tratti ti da la sensazione di essere tornato indietro nel tempo..la sera mangiamo e poi chiamiamo le sue amiche a casa dei suoi nonni per stare un po in compagnia e così mi faccio anche insegnare 2 o 3 parole di russo mentre insegno al cane il comando “zampa” in italiano e ci sono riuscito...LUNEDI' partiamo per andare ad Odessa,prendiamo una corriera a Tiraspol,facciamo la registrazio per l'Ucraina e la consegniamo al breve controllo della frontiera,poi prendiamo una marshutka per andare in centro,qui compriamo dei lamponi freschi da una gentile signora e delle efficaci medicine in farmacia,giriamo un po per la città fino ad arrivare a casa di un'amica della mia fidanzata,qui ho modo di parlare un po in iglese con un bambino di 12 anni e la sorellina di 8,in ogni caso come sempre Iana mi traduce dal Russo all'italiano anche se qualche piccola parola di russo inizio a masticarla..qui mi fanno bere del kefir che fa bene allo stomaco e all'intestino ma che a me fa schifo,ma comunque lo bevo. Verso sera andiamo con i 2 bambini che ci fanno da guida a fare un giro per la città,prendiamo dei souvenir prestando attenzione a non parlare in italiano altrimenti fanno come a Venezia: sei cinese 50€, ostregheta te sì de venessia sinque euro sior..giriamo per la città, abbastanza tranquilla e molto pulita e a differenza di Chisinau ha tutte le tipe caratteristiche riscontrabili in una tipica città europea,ricca di monumenti e di stupendi edifici storici e per non parlare della famosa scalinata che offre una vista sublime sul porto e sul mar Nero senza dimenticare il teatro e i stupendi vialetti alberati..alla sera mangiamo la pizza fatta in casa (noi abbiamo portato la mozzarella dall'italia) provo ad improvvisarmi pizzaiolo stendendo la pizza ma alla fine mi limito solo a tagliare la mozzarella,l'impasto l’ha fatto l'amica di Iana ed era veramente buono,suo marito tornato da poco dal lavoro mi invita a bere della birra,avrei tanto voluto ma avevo lo stomaco a puttane,la sera dormiamo nel loro letto mentre loro dormono per terra e questo mi ha dato fastidio perchè non l'ho trovato corretto,ma da queste parti funziona così:davvero ammirevole!!MARTEDI'facciamo un ultimo giro per il centro io e Iana da soli,scattiamo un po di foto,compriamo un po di cose e ci prepariamo per tornare anche se ci dispiace lasciare questa bellissima città,al ritorno prendiamo una marshutka e poi una corriera,ad un certo punto la corriera fa scendere delle persone ad una fermata che aveva tutto l'aspetto di essere una dogana ma Iana mi dice che non dobbiamo scendere li,io le dico che mi sembra la frontiera lo chiede parlando in russo al signore davanti a noi e quando questo dice "da" capisco che siamo nell m***a,con un'urlo all'autista ci fa scendere ad andiamo a piedi fino alla frontiera,ecco attraversandola a piedi si vede il lato più severo della frontiera..ci facciamo dare i fogli per la registrazio,Iana li compila con l'alfabeto occidentale perchè tanto vanno bene lo stesso e siamo di fretta,andiamo da un tizio che ci fa andare da un altro e poi da un altro ancora,quest'ultimo faceva finta di scrivere al pc infatti sembrava un robot che scorreva a caso le dita sulla tastiera e premeva tasti a caso (da notare che il vetro dietro di lui rifletteva lo schermo del pc che era sempre uguale) poi questo ci timbra la registrazio e passiamo,qui ho visto anche un tizio con una mercedes munito del passaporto della pmr a cui era stato fatto aprire il bagagliaio per controllare cosa trasportava e a cui avevano fatto un po di storie sebbene fosse transistriano,a noi che eravamo a piedi invece è andato bene dato che in 20 minuti e senza pagare nulla (alla faccio di voi giornalisti italiani venduti) abbiamo attraversato la frontiera e preso un taxi per 150 rubli..arrivati a casa la sera la trascorriamo a casa di una sua amica navigando in internet e chiaccherando...MERCOLEDI' facciamo un ultimo giro per la città prima di prendere la marshutka per il ritorno e qui inzia a crescermi un profondo senso di malinconia perchè mi dispiace moltissimo lasciare questo tranquillo paese che mi ha fatto tornare in memoria vecchi ricordi d'infanzia,vivere un'esperienza insolita perchè è stato un po, per certi aspetti,come tornare indietro nel tempo all'epoca dei miei nonni ma vivendo tutto ciò di persona, è stato come un spensierato ritorno alla semplicità e ad essere sincero in quei giorni non mi mancava nulla di ciò che ho qui in Italia: la macchina,il computer,la tv,gli amici,i videogames..niente di tutto ciò mi mancava ad eccezione dei miei genitori che comunque sentivo in Skype,non mi mancava nulla perchè la stavo bene,stavo tranquillo e spensierato pur non parlando il russo ed ero contento di conoscere usanze,tradizioni e luoghi con cui è cresciuta la mia ragazza..con la malinconia dentro di me e presumo anche dentro Iana prendiamo la corriera per Chisinau,anche qui breve controllo alla dogana e poi via libera..arriviamo nella capitale dopo aver ammirato ancora per una volta le grandi campagne della Moldavia e le tipiche case di campagna, sembra un po come quando si va nel sud Italia attraverso le lunghe strade di campagna, alla fine non sono paesaggi cos' insoliti per me..fino a sera stiamo nell'appartamento della nostra amica con il suo marito,la sera usciamo un po e po torniamo a dormire..GIOVEDI’ facciamo un giro veloce per un paio di bazar dove ho visto vendere di tutto,dai bagni alle cucine passando per la roba da vestire ecc..compro dei bicchieri di cristallo a buon mercato e poi torniamo a casa,chiamiamo un taxi per l’aeroporto e prendiamo l’aereo per il ritorno..
E ora eccomi qui a scrivere dopo più di una settimana dal ritorno…Be che posso dire, avevate tutti ragione alla fine le mie paure erano tutte infondate ed anzi me l’aspettavo molto peggio di quel che è stato,anzi onestamente mi è piaciuto stare la e ci ritornerei volentieri, e già mi manca parecchio non tanto Chisinau ma Slobozia..Li è tutto un po strano e affascinante,sembra di tornare per certi versi indietro nel tempo ma più che una sorta di viaggio nel tempo è un ritorno alla semplicità, e mi ritengo anche fortunato a non sapere il russo così non ho perso tempo davanti alla tv ma ho potuto osservare e conoscere la gente e i luoghi di un paese straordinario, screditato da molti ma ingiustamente perché come mi hanno detto in tanti: Moldavia, bisogna starci per capirla!
P.S Forse è una domanda stupida ma perché sia in Moldavia sia in Ucraina la gente dei negozi spesso non è cortese a accogliente come invece è solito qui in Italia?E’ una cosa che non riesco a spiegarmi essendo abituato al "fare da commerciante" che hanno gli italiani e forse una delle poche cose che non mi è piaciuta..
P.P.S. Mi spiegate perché gli alberi e i pali alla base sono tutti dipinti di bianco (Ivan mi ha detto che è una tradizione dell’epoca sovietica,ma perchè)?