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Guest Message by DevFuse
 

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CUORE MOLDAVO


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
39 risposte a questa discussione

#1 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 02 agosto 2012 - 18:15

UOMINI CHE UNISCONO:
EX-TAXISTA, PRETE, DALLA PMR ALLA MOLDOVA


In tempi così avari di fatti e comportamenti positivi, sommersi da novità e cronache troppo spesso deprimenti, vogliamo soffermarci volentieri su esperienze di vita che arrecano un po’ di serenità e fiducia, svelando la parte migliore del genere umano.

Molti di noi conoscono Deniste Grajdeanu, noto ai più come Denis e ancor piu’ come ‘il prete spaghettaro’, destinato a non passare inosservato sia come ministro di Dio , ma...soprattutto come uomo. Denis, figlio di Maria, compagna di Bacco, nostro forumista, tighinese doc, è andato come seminarista a Chisinau all’età di 16 anni dove ha studiato teologia per 7 anni, è stato officiato prete nel 2006 dal vescovo di Tiraspol e Dubasari, assegnato nel 2011 alla chiesa degli Arcangeli Michele e Gabriele a Brinza, paese nella diocesi di Cahul e Comrat. Per 3 anni a Bender nel periodo 2007-2010 si è fatto conoscere anche come taxista macinando in città ogni giorno qualcosa come 400-500km.

Quello che colpisce a prima vista di Denis, è la naturalezza dei modi, l’umiltà, la disponibilità...in definitiva l’umanità, tutte qualità che l’avevano fatto apprezzare anche come accompagnatore di personalità nella PMR, per la sua conoscenza delle lingue, oltre che del moldavo e russo, anche dell’italiano e un po’ di altre lingue compreso il latino e il greco antico.

Con la mamma Maria e Bacco siamo andati per 3 giorni in visita a Brinza per trovare Denis di ritorno dalla Turchia, dopo un viaggio in Turchia con la moglie Tatiana, insegnante di musica, diplomata al conservatorio di Cahul.

Inutile dirvi che la vita a Brinza ci ha affascinato per il clima di serenità e semplicità. Brinza è uun paese di circa 3 mila anime, al confine con la Romania e a ridosso del Prut, che in pratica rappresenta la linea divisoria tra la Moldova e il resto dell’Europa.

Innumerevoli sono gli aspetti che ci hanno colpito: Denis guida una Passat ‘antidiluviana’ di 21 anni con all’attivo circa 440 mila chilometri, che egli candidamente rivela essere la migliore sul mercato in grado di percorrere le strade (?) della campagna moldava. Quando è in macchina, e io con lui, si ferma ad ogni istante per salutare i molti parrocchiani che sprona con parole di conforto, disposto ad aiutarli all’occorrenza anche fisicamente. E’insomma il prototipo del prete operaio e contadino che semina amore e ne raccoglie altrettanto. Uno strano ministro di Dio che dorme per terra pur di farti dormire comodo nel suo letto. ‘La mia casa, è la casa degli ospiti’, esclama ripetutamente.

Al ritorno dalla Turchia qualche giorno fa, il sindaco del paese si è precipitato in parrocchia per sincerarsi sulle condizioni di salute di Denis e moglie; Coste, un contadino vicino,gli ha riempito la cisterna d’acqua (3 tonnellate) ormai a secco, venendo a tarda notte con il trattore (dietro l’unica ricompensa di dividere una cena frugale con il parroco); Vitali ha tagliato un albero secco per poter rifornirlo di legna durante l’inverno; e ...l’onnipresente elettricista che funge da sagrestano sorveglia la canonica quando il prete è assente e lo assiste per ogni necessità.

Per Denis non esistono frontiere...è trasparente per quelle barriere che i politici hanno voluto frapporre con l’intento di dividere quella gente moldava che invece con le sue azioni quotidiane vuole unire.

Oggi 3 agosto, festa di Sant’Elia, noi distratti frequentatori di funzioni religiose,abbiamo assistito per 3 ore alla santa messa cantata, officiata dal preutul Deniste di Brinza, nell’episcopia din Cahul si Comrat, un significativo esempio di aggregazione operato dalla chiesa ortodossa tra la Moldova e la Gagauzia.

Figure come Denis, onorano Dio e il genere umano, come messaggeri di umanità e mettono a nudo il grande cuore del popolo moldavo, avvicinando gli uomini tra di loro in una gara di solidarietà ormai misconosciuta a noi italiani.

Pensate che esageri? I più fortunati avranno modo di incontrarlo con la moglie, prima a Chisinau il 15 agosto e poi il 18 agosto a Bender, in quanto Denis ha dischiarato apertamente di sentirsi legato a moldweb con cui a già collaborato in passato per operazioni umanitarie, allo scopo di far pervenire negli ospedali e orfanotrofi della PMR materiale paramedico e regali dall’Italia, facilitandone il passaggio attraveso la frontiera Moldova-PMR .


Allega File  8056n.JPG   82,27K   17 Numero di downloadsAllega File  8040n.JPG   98,27K   24 Numero di downloads

Allega File  CIMG8075.JPG   96,88K   37 Numero di downloadsAllega File  CIMG8080.JPG   101,92K   50 Numero di downloads


PS – A proposito dell’epiteto di ‘prete spaghettaro’, questo risponde ad assoluta verità, come dimostrano le foto di Denis e del figlio Igor in preda ad un raptus di ecumenismo gastronomico per gli spaghetti, con spruzzata di formaggio grana, tutto made in Italy. E poi dicono che i moldavi non apprezzano la cucina italiana!

Allega File  CIMG8059.JPG   77,75K   49 Numero di downloadsAllega File  CIMG8061.JPG   69,08K   33 Numero di downloads

#2 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 02 agosto 2012 - 19:41

Pensate che esageri?


No, non esageri! E mi fa particolarmente piacere che quel prete spaghettaro, sua moglie e suo figlio saranno con noi a ferragosto! :graduated:

#3 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 02 agosto 2012 - 20:06

Denis ha dischiarato apertamente di sentirsi legato a moldweb con cui a già collaborato in passato per operazioni umanitarie, allo scopo di far pervenire negli ospedali e orfanotrofi della PMR materiale paramedico e regali dall’Italia, facilitandone il passaggio attraveso la frontiera Moldova-PMR .


Denis quand'era giovane... anno 2007... :lol:

Immagine Postata


Immagine Postata


Immagine Postata


un pò più vecchio... 2009... :arf2:

Immagine Postata


Immagine Postata



#4 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 02 agosto 2012 - 20:38

UOMINI CHE UNISCONO:
EX-TAXISTA, PRETE, DALLA PMR ALLA MOLDOVA

Oggi 3 agosto, festa di Sant’Elia, noi distratti frequentatori di funzioni religiose,abbiamo assistito per 3 ore alla santa messa cantata, officiata dal preutul Deniste di Brinza, nell’episcopia din Cahul si Comrat, un significativo esempio di aggregazione operato dalla chiesa ortodossa tra la Moldova e la Gagauzia.


Caro prof Gio, non potevi fare elogio migliore nel descrivere le lodi a questo prete.
Se mi consenti mi scosto solo un po dal tuo post.
Mi sono soffermato su questa parte del tuo racconto che mi ha fatto sobbalzare sulla sedia. Si perché hai scritto oggi 3 agosto si festeggia Sabt'Elia, ma oggi è il 2 agosto.
Non è errato neppure dire che anche il 3 è Sant'Elia. Sai perché dico questo, perché oggi nel rispetto della tradizione abbiamo mangiato citrioli con miele, ma vanno bene anche le mele con miele proprio in onore di Sant'Elia.
Allora proprio leggendo questo post ho detto alla compagna che avevamo sbagliato giorno,ebbene no, questo santo si festeggia anche domani,la storia è lunga ma per farla breve si festeggia Sant'Elia Palie,soltanto che quello di oggi è l'originale quello buono, mentre quello di domani non lo è altrettanto.
Considerato da tanti un santo arrabbiato, in quanto, si racconta, non conosce mai di preciso il giorno della sua festa tant'è che gli anziani dicono che in questo giorno ci saranno temporali con grandine o cose del genere.
Non va meglio il 4 c'è foca un giorno in cui bisogna fare attenzione al fuoco. per trovare qualcosa di buono bisogna aspettare il 9 San Pintilie Calatoru. Questo è il giorno in cui gli uccelli migratori si mettono in viaggio.
complimenti a Denis

Messaggio modificato da beppe il 02 agosto 2012 - 20:41


#5 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7179 messaggi
  • Iscritto il: 01-agosto 05

Inviato 02 agosto 2012 - 20:52

gli anziani dicono che in questo giorno ci saranno temporali con grandine o cose del genere.


Coincidenza o forse no... Liuba mi ha appena detto che a Bendery PIOVE (o ha piovuto)!

#6 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 02 agosto 2012 - 20:55

Beppe, hai ragione, con la fretta del ritorno a casa (alle 17) e con la voglia di scrivere subito qualcosa per il caro Denis ho saltato un giorno.Mi hai confortato dicendomi che la festa di Sant'Elia interessa due giorni il 2 e il 3 agosto ma non saro' a Brinza domani 3 perche' sono oggi a Bender.
In quanto al connubio Elia-temporali, beh... ti do ancora ragione. Qui da molto si aspettava la pioggia e oggi 2 agosto è arrivato un temporale con i fiocchi, risparmiandomi di annaffiare fiori e pomodori.

Domenico..mi ha appena preceduto con il messaggio di Liuba che l'ha informato del temporale.
Beppe...tu con i santi ci sai fare!

#7 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 02 agosto 2012 - 20:58

Coincidenza o forse no... Liuba mi ha appena detto che a Bendery PIOVE (o ha piovuto)!

Qui a Chisinau .. qualche nuvola, ma niente acqua.

#8 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 02 agosto 2012 - 22:16

Beppe...tu con i santi ci sai fare!


No non io, accanto a me ho la persona che è un autentico calendario umano, io sono un umile ambasciatore.

#9 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 02 settembre 2012 - 09:53

GHEORGHE

Quando ieri mattina ho preso la macchina per raggiungere a Chisinau Nikita e Carlo con rispettive famiglie, destinazione Călărași AGRITURISMO DA GHEORGHE, pensavo di affrontare l’ennesima giornata di ordinaria’gastronomia’. Là, avremmo raggiunto anche il nostro Gaetano – Cemento per i forumisti , grande amico di Gheorghe la cui amicizia dura da piu’ di 17 anni, che già ci aveva preceduto il giorno prima.

Allega File  calaras.png   12,91K   3 Numero di downloads Allega File  stemma.png   12,9K   3 Numero di downloads

distretto e stemma di Calarasi

Arrivati sul posto, ci accoglie Gheorghe, un cinquantenne pieno di vita con un’aria a dir poco festosa e tanta voglia di farci vedere la sua proprietà. L’agriturismo, che poi non è un agriturismo, è una bella realtà con annessa la casetta per cacciatori e un ampio appezzamento di terra con tanti alberi che traboccano di frutta. Da lontano scorgo un albero grondante di pere e a mezzogiorno mi sento salire l’acquolina in bocca. Per chi non lo sapesse io non vivo senza frutta e per me un albero pieno di frutta è come l’albero della cuccagna. La mia è paragonabile ad una tossicodipendenza, dove la droga è qualsiasi tipo di frutta. Mi sento letteralmente in crisi da astinenza e mi mangio con gli occhi le pere. Gheorghe se ne accorge ma c’è un fatto: l’albero non è nella sua proprietà. Nessun problema. Chiama ad alta voce Evanghel, il suo vicino, gli grida che ha un ospite italiano che è rimasto incantato dalle sue pere e sotto il mio sguardo riempe un sacchetto. Ho avuto il mio da fare nello stoppare quei due dallo spolpare l’albero dei suoi frutti.

Quello che caratterizza Gheorghe è la sua giovialità e la sua voglia di vivere, l’amore per la terra e per suoi prodotti. Il pranzo veramente ‘luculliano’ dove un ottimo sugo ‘alla siciliana’ fa da condimento alla pasta e alla carne è trascorso in un’atmosfera di grande allegria e serenità dove non sono mancati gli sfottò che fanno sempre da dessert ai pranzi della confraternita. Alla fine, fanno capolino sulla tavola alcune noci. Altra crisi con acquolina in bocca. Gheorghe se ne accorge, se ne esce con Dani il figlio di Carlo e ricompare con un voluminoso sacchetto pieno di noci: ‘peccato che non ce stiano altre’, mi dice. Rimango basito. Quello che mi sorprende, oltre alla proverbiale gentilezza e senso dell’ospitalità moldava che ben conosco, è la capacità di Gheorghe di leggerti nel pensiero.

Allega File  pere.JPG   67,38K   4 Numero di downloadsAllega File  noci.JPG   87,43K   4 Numero di downloads

le pere di Evanghel e le noci di Gheorghe

Quando dopo il pranzo ci siamo messi attorno ad un tavolo all’aperto e abbiamo iniziato una delle nostre discussioni sulla vita, ci siamo trovati dinanzi un interlocutore attento che ha ripercorso la storia della sua famiglia nell’ultimo secolo e oltre, passando dall’impero russo, all’occupazione rumena, e poi nuovamente sotto l’Unione sovietica. La sua storia come militare in Afganistan a metà degli anni ‘80, dove ha riportato 4 gravi ferite, ci ha letteralmente affascinato. Una di queste ferite, ha ricordato Gaetano che per Gheorghe è un fratello, è stata procurata da un proiettile di mitragliatrice che è passato a pochi millimetri dal cuore uscendo poi dalla spalla. Il racconto l’ha fatto con eleganza, quasi con distacco, ricordando quegli anni quasi a volerli dimenticare in fretta - perché si sa in guerra si fanno anche i lavori sporchi, soffermandosi con tenerezza sul ricordo dei nonni, sul loro proverbiale attaccamento alla terra, alla loro identità, con tanta fierezza e orgoglio di sentirsi moldavo.

Come Nikita e Carlo hanno giustamente sottolineato, Gheorghe è l’essenza del moldavo vero, e per dirla anche con Gaetano, l’amico fraterno che non ti abbandona mai e con la voglia di dividere con te cio’ che gli appartiene.

Gran bella esperienza di vita che sicuramente ripeteremo.

#10 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 02 settembre 2012 - 11:59

GHEORGHE


Gheorghe ha letto ti dice Grazie,

io ho letto, il figlio di Carlo si chiama Marin

Grazie a tutti voi.....spassibo`

#11 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 02 settembre 2012 - 21:47

Bravo Gio'.
Parlare di Giorgio e' come parlare di un fratello.
Una persona con cui entri in sintonia da subito. Ti mette a tuo agio immediatamente e lo fa con molta signorilita' ed educazione, senza essere invadente.
E' l'essenza dell'anima moldava, quella piena di filosofia, quella che io stesso vado cercando e prediligo, quella che insegna a noi italiani il vero senso della vita.
Il suo senso dell'ospitalita' molto forte non ti fa sentire mai un ospite, anzi, senti quello che ti circonda come parte di te stesso.
Rispetto a quello che ha scritto Giordano aggiungerei un piccolo particolare, ma non secondario. La presenza di Svetlana, la moglie, una persona di una gentilezza e discrezione unica. Una presenza che avverti anche quando non c'e', con il suo ordine e la sua cura per tutto quello che vedi. Credo, e ne sono sicuro, che per Giorgio ha rappresentato un'ancora, un punto fermo dopo gli anni tempestosi della sua vita.
Giorgio ama vivere a Calarasi, per niente al mondo cambierebbe il suo paradiso, e se ne capisce anche il motivo: Svetlana.

#12 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 02 settembre 2012 - 23:16

Quando dopo il pranzo ci siamo messi attorno ad un tavolo all’aperto e abbiamo iniziato una delle nostre discussioni sulla vita, ci siamo trovati dinanzi un interlocutore attento che ha ripercorso la storia della sua famiglia nell’ultimo secolo e oltre, passando dall’impero russo, all’occupazione rumena, e poi nuovamente sotto l’Unione sovietica. La sua storia come militare in Afganistan a metà degli anni ‘80, dove ha riportato 4 gravi ferite, ci ha letteralmente affascinato. Una di queste ferite, ha ricordato Gaetano che per Gheorghe è un fratello, è stata procurata da un proiettile di mitragliatrice che è passato a pochi millimetri dal cuore uscendo poi dalla spalla. Il racconto l’ha fatto con eleganza, quasi con distacco, ricordando quegli anni quasi a volerli dimenticare in fretta - perché si sa in guerra si fanno anche i lavori sporchi, soffermandosi con tenerezza sul ricordo dei nonni, sul loro proverbiale attaccamento alla terra, alla loro identità, con tanta fierezza e orgoglio di sentirsi moldavo.


Grazie per tutto quello che hai scritto,

io ho letto molto su i fatti di guerra che tu dici,

ma purtroppo conosco un'altra storia per bocca di chi in effetti l'ha ha vissuta,

tipo gheorghe, con lui tanti amici suoi che ho avuto il piacere di conscere,

in effeti la storia non è così come scritta,

la storia non dice di questi allora ragazzi moldavi,

che volevano andare a morire per una guerra che non era sua,

perchè di ragazzi che stiamo parlando.

Messaggio modificato da cemento il 02 settembre 2012 - 23:17


#13 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 03 settembre 2012 - 00:43

Grazie per tutto quello che hai scritto,

io ho letto molto su i fatti di guerra che tu dici,

ma purtroppo conosco un'altra storia per bocca di chi in effetti l'ha ha vissuta,

tipo gheorghe, con lui tanti amici suoi che ho avuto il piacere di conscere,

in effeti la storia non è così come scritta,

la storia non dice di questi allora ragazzi moldavi,

che volevano andare a morire per una guerra che non era sua,

perchè di ragazzi che stiamo parlando.


scusami ,

ma volevi forse scirvere

che NON volevano andare a morire per una guerra che non era sua,



#14 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 03 settembre 2012 - 05:06

scusami ,

ma volevi forse scirvere


Scusa tu, hai ragione (che non) .

#15 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 03 settembre 2012 - 11:36

Bravo Gio'.
Parlare di Giorgio e' come parlare di un fratello.
Una persona con cui entri in sintonia da subito. Ti mette a tuo agio immediatamente e lo fa con molta signorilita' ed educazione, senza essere invadente.
E' l'essenza dell'anima moldava, quella piena di filosofia, quella che io stesso vado cercando e prediligo, quella che insegna a noi italiani il vero senso della vita.
Il suo senso dell'ospitalita' molto forte non ti fa sentire mai un ospite, anzi, senti quello che ti circonda come parte di te stesso.
Rispetto a quello che ha scritto Giordano aggiungerei un piccolo particolare, ma non secondario. La presenza di Svetlana, la moglie, una persona di una gentilezza e discrezione unica. Una presenza che avverti anche quando non c'e', con il suo ordine e la sua cura per tutto quello che vedi. Credo, e ne sono sicuro, che per Giorgio ha rappresentato un'ancora, un punto fermo dopo gli anni tempestosi della sua vita.
Giorgio ama vivere a Calarasi, per niente al mondo cambierebbe il suo paradiso, e se ne capisce anche il motivo: Svetlana.


sai, dopo poche ore che ci siamo visti con la moglie di Georghe, Svetlana Stratan, siamo diventati subito amici su FB e cominciamo a scambiarci anche un po' di foto su eventi di interesse.

Cosa vuoi che ti dica che tu non hai già aggiunto per completare obiettivamente il quadretto famigliare attorno a Gheorghe? non conoscevo Svetlana e tanto meno Gheorghe. Dietro ad un uomo vero c'è sempre una donna con i fiocchi, ma mi sono astenuto da ogni commento su di lei perchè non volevo strafare......ma da come ci ha seguito e salutato con quelli occhi azzurri pieni di dolcezza, non posso che arrendermi all'evidenza che tu mi porti.

Visitare questi angoli di vita moldava fa bene alla mente, soprattutto a quella di noi italiani, che abbiamo ancora in testa i fasti di un impero che non c'è piu' e che ha perso il senso delle cose semplici che sono quelle che più contano nella nostra vita.

Non posso che sottoscrivere Carlo, quello che hai scritto.
Del resto, se siamo qui a parlarci, lo dobbiamo soprattutto alle donne che abbiamo e che, senza alcuna reticenza, amiamo.
Anche noi abbiamo le nostre Svetlane.

Grazie per tutto quello che hai scritto,

io ho letto molto su i fatti di guerra che tu dici,

ma purtroppo conosco un'altra storia per bocca di chi in effetti l'ha ha vissuta,

tipo gheorghe
, con lui tanti amici suoi che ho avuto il piacere di conscere,

in effeti la storia non è così come scritta,

la storia non dice di questi allora ragazzi moldavi,

che non volevano andare a morire per una guerra che non era sua,

perchè di ragazzi che stiamo parlando.


credi che questa storia non la conosca, Gaetano? In quegli anni metà '80 c'ero anch'io per brevi periodi da quelle parti per altri motivi, quasi a contatto con l'Armata Rossa, guidato da un funzionario scientifico del KGB (senza saperlo) che garantiva per me.
Lì ha cominciato a sgretolarsi l'impero sovietico con Gorbachov che ha cavalcato il senso di frustrazione di un'intera armata che non credeva a quella guerra....figurarsi poi i ragazzi moldavi, sradicati dalle loro floride campagne, tra i quali il compianto fratello maggiore di mia moglie, che ci ha lascaito la pelle...

Del resto a Calaras ho colto il pensiero di Gheorghe che pur parlando dell'Afganistan, non aveva affatto voglia di soffermarsi sui dettagli....come se volesse by-passare quel periodo nella sua memoria.

#16 giobruno

giobruno

    Il Prof


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Inviato 14 settembre 2012 - 12:48

UN 'VESTITO NUOVO' PER SASHA

Non passa giorno che non vi sia qualcosa da raccontare e che meriti di essere ricordato qui in terra moldava.

Circa una settimana durante un pranzo con gli amici Vova e Zina, il ricordo va a Sasha, uno stretto parente di mia moglie Alina, che è anche amico d’infanzia dei due amici, deceduto prematuramente dopo aver preso parte nella seconda metà degli anni ottanta alla guerra in Afghanistan. Si decide di far visita al cimitero che ospita le spoglie di Sasha in località Tocmasia, 30 km a nord di Tiraspol. Una visita che avviene a distanza di 10 anni circa.

Trovare la tomba nel camposanto è un’impresa: molte sembrano tutte uguali, contrassegnate da una croce su cui si legge a malapena il nome scoloritosi nel tempo. Dopo esserci divisi i compiti per esplorare a settori il camposanto, finalmente individuiamo il luogo di sepoltura di Sasha: una stretta al cuore di Alina e amici vedendo la tomba quasi anonima, disadorna, anche per la stagione che non consente ornamenti floreali per mancanza d'acqua. Mangiamo e beviamo qualcosa in compagnia del defunto seguendo la tradizione e ad Alina balena subito un’idea: ‘Sasha ha bisogno di un vestito nuovo, io posso ordinarlo, ma come facciamo poi a trasportarlo e a metterglielo?’ ‘ Tu ordina il vestito, paghi il ‘sarto’, al resto penso tutto io’, risponde subito Vova.

Ordinazione fatta, Vova con Zina si presentano stamane con il loro furgone Caravelle Volkswagen del 1984, dopo aver caricato il vestito nuovo. Vova è anche un autotrasportatore e guida come un forsennato il suo furgoncino di 28 anni, il cui motore romba meglio del motore WW della mia Skoda di 8 anni. 20 anni di differenza rispetto alla mia macchina, che vorrei cambiare perché considerata vecchia! Arriviamo al camposanto muniti di vanga e pala per le operazioni di adattamento del vestito. In meno di un’ora Vova ed io, scaviamo e adattiamo, trovando la soluzione finale con le nostre moglie che poi adornano il vestito nuovo con fiori portati da casa.

Vova tutto raggiante, esclama: ‘Lassu’ il mio amico Sasha sorride contento’
Siamo tornati in silenzio sui nostri passi. Il Nistro si snoda sotto di noi con infinite serpentine e ci accompagna silenzioso, in mezzo ad un paesaggio maestoso. Krassatà! Una bellezza che sembra avere un’ anima che mi fermo a fotografare mentre Vova si fuma una sigaretta.

Nel ritorno ci fermiamo ad ammirare la chiesa di Parkani, paese tra Tiraspol e Bender, abitato da una folta comunità di bulgari

Senza l’aiuto e il cuore di Vova e Zina non avrei risolto il problema in pochi giorni
Operazione ‘vestito nuovo’ felicemente conclusa.


Allega File  CIMG8237.JPG   138,47K   62 Numero di downloadsAllega File  CIMG8277.JPG   86,16K   73 Numero di downloads

Allega File  CIMG8280.JPG   79,01K   72 Numero di downloadsAllega File  CIMG8288.JPG   73,42K   67 Numero di downloads

Allega File  CIMG8282.JPG   121,31K   71 Numero di downloadsAllega File  CIMG8285.JPG   138,25K   69 Numero di downloads

Allega File  CIMG8290.JPG   59,29K   65 Numero di downloadsAllega File  CIMG8243.JPG   47,92K   47 Numero di downloads

#17 cemento

cemento

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  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 14 settembre 2012 - 13:44

UN 'VESTITO NUOVO' PER SASHA


Molte volte non riesco a capire il perchè si diventa amici in poco tempo,

non sono più giovane.....ho fatto poca esperienza...della vita,

ma perchè si diventa amici in poco tempo...con alcune persone,

perchè ti fanno venire la pelle d'oca ?, come in questo caso....

perchè vedi la vita con lo stesso " metro" ?...perchè ?.....Perchè ?

GIORDANO sei grande in tutto.

#18 nikita

nikita

    Advanced Member


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Inviato 14 settembre 2012 - 15:23

In meno di un’ora Vova ed io, scaviamo e adattiamo, trovando la soluzione finale con le nostre moglie che poi adornano il vestito nuovo con fiori portati da casa.


Racconto davvero da pelle d'oca! Molto bello!
Ma...
Che vuoi dire con quel "scaviamo e adattiamo".

#19 giobruno

giobruno

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Inviato 14 settembre 2012 - 15:49

Racconto davvero da pelle d'oca! Molto bello!
Ma...
Che vuoi dire con quel "scaviamo e adattiamo".


Nico non siamo andati in profondità: abbiamo adattato il buco all'armatura da far attecchire nel terreno. E poi abbiamo riempito l'armatura entro la quale sono stati piantati fiori..

Non sono sceso nei particolari per ovvi motivi. E' la prima volta che faccio un'operazione di questo tipo che mi è costata molto dal punto di vista psicologico.

Ma alla fine ho fatto contenta la moglie che ha perso il fratello maggiore in giovanissima età e che aveva il senso di colpa per averlo trascurato dopo la sua morte, anche perchè sepolto lontano da Bender. Dopo aver visto la tomba così derelitta, era entrata in crisi.Spesso fai le cose per far piacere alle persone che ami, anche se quello che devi fare non è affatto piacevole, ma qui trovi davvero persone che ti danno una mano senza chiederti praticamente niente in cambio....giusto la benzina per il trasporto che ho voluto anticipare.

Ci ho pensato molto prima di postare un racconto di questo tipo, ma anche questo fa parte della nostra vita......

#20 Rick

Rick

    Advanced Member


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Inviato 14 settembre 2012 - 17:08

Effettivamente ....

i cimiteri moldavi / dnistriani

sono spesso assai deprimenti .... abbandonati a se stessi ..... disordinati .


Una curiosità , ma mentre eravate li a scavare , nessuno ha chiesto niente ?


ps
Parkani è noto per essere la + grande comunità bulgara al di fuori della bulgaria

Messaggio modificato da Rick il 14 settembre 2012 - 17:10