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1° Marzo moldavo ...
#1
Inviato 23 febbraio 2006 - 15:42
Che gli faccio ??? fiori biancchi e arancioni?? cosa avete voi di tipico ??
:am4: a tutte le moldavine che mi aiuteranno !!!
#2
Inviato 23 febbraio 2006 - 15:51
Come molti qui dentro , avendo una compagna\moglie\fidanzata\ragazza\amante moldava vi chiedo un aiuto x tale festa :
Che gli faccio ??? fiori biancchi e arancioni?? cosa avete voi di tipico ??
:am4: a tutte le moldavine che mi aiuteranno !!!
il simbolo della festa è proprio quel Martisor (non appena trovo un'immagine la posto qui)
in regalo si danno questi Martisor, nonché fiori di primavera: bucanevi, fresie, mughetti, tulipani, mimose ecc.
se vuoi proprio farle un Martisor vivo, allora prendi fiori bianchi e rossi, perché il Martisor è fatto da fili bianchi e rossi
:am2:
ecco la leggenda:
“Martisor” ("Marzolino")
La tradizione dice che il tempo primaverile ed estivo saranno proprio come quello del 1° marzo. Questo giorno è legato all'usanza del “martisor” (diminutivo di “martie” = marzo). Le credenze popolari dicono che chi indossa il “martisor” sarà fortunato e in salute.
Nei tempi antichi, il “martisor” era fatto di due linee di lana, una bianca e una rossa o nera, come simbolo delle due stagioni principali – inverno ed estate. Le donne usavano fare questo lavoro, che legavano al polso e collo dei loro figli.
Il “martisor” era anche portato da giovanotti e adulti. Inoltre, veniva legato sulle corna delle mucche o sulla porta della stalla, per proteggere la casa. Nei tempi antichi, il 1° marzo era l'inizio di un anno nuovo, un momento in cui la gente aveva bisogno di proteggersi dagli spiriti maligni. Più tardi, si appese una moneta d'oro o un medaglione, con una funzione protettiva.
Il “martisor” si porta fino alla fioritura delle rose o dei ciliegi, ai cui rami sono poi appesi.
#3
Inviato 23 febbraio 2006 - 17:09
Non mancherò questa occasione del primo marzo;
grazie per il consiglio,
mia moglie adora le sorprese... in stile moldavo.
mdaemme
#4
Inviato 23 febbraio 2006 - 19:46

anche l'anno scorso ne abbiamo parlato...e ricordo che XCXC aveva messo un martisor sulla scritta MOLDWEB in alto. Era troppo carino! Quest'anno niente?
#5
Inviato 23 febbraio 2006 - 20:11
#6
Inviato 23 febbraio 2006 - 21:21
#7
Inviato 24 febbraio 2006 - 00:46
mi manca il Martisor..... voglio anche io
Io, se non trovo uno nuovo, mi metto quello dell'anno scorso.
Tra l'altro, tutti i tre anni che sono qui in Italia, ho sempre portato, per tutto il mese di marzo i martzishor.
Portando i marzishor,ho conosciuto tante persone dalla Moldavia e dalla Romania, che studiano alla Università con me, magari ad un altra facoltà. Vedendo in martsishor attaccato alla mia giacca, non esitavono venire a chiedermi di dove sono
Io non posso essere che contenta quando conosco q.che mio compaesano, o anche un madre lingua rumeno, alla fine fratelli siamo
Ah quanto doro le feste primaverile! Adoro il martzishor! Adoro l'8 martso, che, purtoppo, qui in Italia, non si festeggia più di tanto.. http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/dry.gif , Adoro i buccaneve, le mimose! Adoro la Primavera!!!!
Sento già il suo profumo in aria..e voi?!?!
#8
Inviato 24 febbraio 2006 - 09:25
anche a me piace moltissimo la primavera, cominciano a fiorire gli alberi, fiori, si riscalda il tempo, dopo tutto questo freddo... speriamo che arriva presto il caldo, il verde, colori
#9
Inviato 24 febbraio 2006 - 09:29
io non ho nessun matisor.... come facio da dove posso comparlo...
.....i
... appunto ... se ne trovassi uno ..... !!!!
#10
Inviato 24 febbraio 2006 - 10:16


mi sa che provero a fare io un martisor
#11
Inviato 24 febbraio 2006 - 10:28
... appunto ... se ne trovassi uno ..... !!!!
O ragazzi, guardate che non è difficie fare un martsishor, basta un filo rosso uno bianco e un pò di fantasia.
Gilly, tu mi avevi detto che la tua ragazza è moldava ma di madre lingua russa..mi sa che lei non porta il martzishor allora, questa è un simbolo del popolo di Decebal..i russi non ce l'hanno..
#12
Inviato 24 febbraio 2006 - 10:51

come vedete, non è per niente difficile....
Mărţişor (che in italiano si pronuncia marzishor), simbolo della primavera, si confeziona con dei fili bianchi e rossi, di canapa o lana (più tardi di cotone), intrecciati in un cordoncino che si lega a forma di otto. A questo cordoncino si appende un ciondolo porta fortuna, che si nota per la sua svariata diversità di simboli (un volta monetine d’oro od argento, ma anche fili di erba, germogli o fiori; oggi fiori, animaletti, cuoricini, ecc.), e si appendeva, nel passato, al collo. Nei diversi scavi archeologici della Romania sono stati ritrovati dei martisor datati più di 6000 anni fa. Sotto forma di piccoli sassolini di torrenti, verniciati in bianco e rosso, infilati su un filo, si portavano intorno al collo. Il colore rosso, come il fuoco, il sangue e il sole, era attribuito alla vita, quindi alla donna. Invece il colore bianco richiama la trasparenza dell’acqua, il bianco delle nuvole ed era specifico alla saggezza dell’uomo.
Questi colori, che adesso ritroviamo nel cordoncino del martisor, esprimono il legame inseparabile dei due principi, come il continuo movimento della materia, il ciclo della natura, con tutte le sue forze vitali. I Martisor sono tradizionali sul tutto territorio rumeno: si portano ai matrimoni, quando nascono i bambini ed anche, in alcune regioni rumene, ai riti funerari. Sempre con bianco e rosso si addobbano le prime pecore che entrano in malga e il primo aratro che esce al campo. Adesso l’usanza consiste nel donare questo ciondolino con il suo fiocco bianco-rosso, il 1° Marzo, a tutte le donne, dalle nipoti alle nonne, come augurio di buona fortuna, amore ed è un augurio di buon inizio di primavera, chi lo ha ricevuto lo deve portare per tutti i giorni del mese di marzo, attaccato al petto vicino al cuore. Il bello di questa festa è la gioia che si sente su tutte le vie delle città, che per l’occasione, già dai primi giorni di febbraio si riempiono di bancarelle, dove dai piccoli ai grandi, dai giovani ai meno giovani, donne e uomini “gareggiano” tra di loro, offrendo in vendita una svariata scelta di forme, e colori di mărţişori. L’ inventività come anche la semplicità delle piccole creazioni, ti incantano talmente tanto, che nel tumulto della strada ti senti come uno dei colibrì che vanno a prendere la linfa da un fiore ad altro, nei rami (le vie del centro) di un grande albero (la città) nella primavera rumena.
Inoltre, il 1 Marzo non è solo la festa del Martisor, ma anche della vecchia Dochia.
La vecchia Dochia è un'antica divinità, che muore il 1° marzo e rivive il 9 marzo (l'equinozio di primavera nel vecchio calendario popolare). Dochia ricorda la Grande Madre Terra e può essere associata con Diana e Giunone dei Romani e con Era e Artemide dei Greci.
La leggenda dice che la vecchia Dochia era una cattiva suocera, che il primo giorno di marzo mandò sua nuora in montagna, alla ricerca di fragole. Per la strada, la ragazza incontrò un vecchio che le diede un bunch mucchio di fragole. Nel vedere i frutti, la vecchia Dochia credette che fosse arrivata la primavera. Indossò le sue nove pellicce (dodici in Moldavia e Bucovina), prese le sue pecore e andò sulla montagna. Il tempo tiepido le fece togliere le pellicce, una ad una. Ma il freddo e la pioggia arrivarono e la vecchia, insieme alle sue pecore, fu trasformata in ghiaccio, che divenne poi roccia. La leggenda dice che è così che si è formata la roccia chiamata Babele (la Vecchia) delle montagne Bucegi.
In altre versioni, la vecchia Dochia scalò la montagna con suo figlio, Dragobete. La tradizione dice che la vecchia Dochia, che scuote le sue pellicce piene di pioggia o neve, è responsabile del tempo pazzerello dell'inizio di marzo.
Solo poche tradizioni presentano Dochia come una bella ragazza, figlia di un imperatore sconfitto, che conduce le sue pecore e si nasconde nelle montagne, travestita da vecchia che porta nove o dodici pellicce. Come la vecchia ha una fine tragica, e muore assiderata.
Non si dovrebbe lavorare nei campi in questo giorno, perché la Vecchia Dochia si arrabbia e manda il maltempo.
Il primo marzo, le ragazze si lavano con l'acqua ottenuta dalla neve sciolta, per avere un viso pulito e luminoso.
E proprio oggi secondo la ns. tradizione (rumena) è la festa di DRAGOBETE, ossia E' LA FESTA DELL'AMORE in versione rumena :am4:
DRAGOBETE - dal slavo vecchio "ubriaco di amore", quindi la leggenda dice che oggi quasi tutto è permesso, pur che sia fatto con amore.
Oggi, così come il giorno di 1 Marzo, le ragazze giovani devono lavarsi il viso con l'acqua ottenuta dalla neve per avere un viso luminoso, invece i ragazzi, secondo la tradizione, tentano di baciare la ragazza che li piace.
Quindi, buon DRAGOBETE a tutti!!!!!
:am2: :am4: :am2:
#13
Inviato 24 febbraio 2006 - 10:57
#14
Inviato 24 febbraio 2006 - 11:06
E proprio oggi secondo la ns. tradizione (rumena) è la festa di DRAGOBETE, ossia E' LA FESTA DELL'AMORE in versione rumena :am4:
DRAGOBETE - dal slavo vecchio "ubriaco di amore", quindi la leggenda dice che oggi quasi tutto è permesso, pur che sia fatto con amore.
Oggi, così come il giorno di 1 Marzo, le ragazze giovani devono lavarsi il viso con l'acqua ottenuta dalla neve per avere un viso luminoso, invece i ragazzi, secondo la tradizione, tentano di baciare la ragazza che li piace.Quindi, buon DRAGOBETE a tutti!!!!!
:am2: :am4: :am2:
Mai sentita sta parola: DRAGOBETE. Anche se la tradizione da te descritta è molto carina. Dici che è una tradizione rumena (forse la conosce Roza), ma anche in Moldova è conosciuta?
Grazie comunque
#15
Inviato 24 febbraio 2006 - 11:18
sa qualcuno qualche sito dove si possa vedere come si fa un martisor???
però non è così difficile, Intense....
guarda le immagini...

in Romania, si fanno i Martisor semplici, a forma di campanelli...e poi vi si appende vari oggetti per farli più belli, più interessanti ed anche più distintivi...
adesso ormai si mettono vari oggettini in oro, argento, soprattutto vari simboli portafortuna come il trifoglio a 4 fogli oppure il ferro di cavallo (potcoava)...
Guarda solo la prima immagine postata da te ed anche la mia, prendi fili di color rosso ed anche bianco e fai quelli campanelli dell'altezza media 2-3 cm...
e poi...fai il cordoncino, sempre da due fili: uno rosso ed uno bianco e unisci tramite il cordoncino i due campanelli fatti.
In Moldova invece c'è la libertà di fare i Martisor di varie forme (vedi 'immagine postata da Cristal ed anche la tua 2°).
Quindi se sai lavorare all'uncinetto (al crochet - sa croshetezi), allora puoi fare questi fiori: uno rosso ed un altro bianco, e poi unirli tramite il cordoncino, fatto anche quello sia a mano sia con l'uncinetto
#16
Inviato 24 febbraio 2006 - 11:31
Mai sentita sta parola: DRAGOBETE. Anche se la tradizione da te descritta è molto carina. Dici che è una tradizione rumena (forse la conosce Roza), ma anche in Moldova è conosciuta?
Grazie comunque
Beh quando ero a scuola (ho fatto l'elementare a Causeni) ed anche al liceo facevamo spesso quelle specie di serate letterarie (sezatoare) e ricordo bene di aver parlato anche di questo, però allora mancava tutta questa informazione, non era l'internet...
Invece, quando sono stata in Romania, durante i 4 anni di studio là, allora la festeggiavamo insieme ai rumeni...
anche oggi a Iasi c'è la carovana dell'amore in giro (ho visto proprio il servizio televisivo in mattinata): bellissimo!!! facevano proprio la registrazione del matrimonio per 1 giorno e veniva rilasciato anche un certificato di matrimonio
#17
Inviato 24 febbraio 2006 - 14:12
L’inverno, la primavera che inizia,
la vecchietta, le pellicce e il lavarsi il viso con la neve.
Questa è tradizione !!!
Mia moglie mi dice sempre che quello che più gli manca della Moldavia,
è lo stare insieme e il piacere di festeggiare;
quando si creano quelle speciali emozioni che…, mi hai certamente capito.
Io oltre ai fiori cercherò anche di farle avere un martisor.
Intense fai come faccio io;
rivolgiti ad un negozio di Decoupage e mostragli le fotografie,
che hanno inserito dei martisor.
mdaemme
#18
Inviato 24 febbraio 2006 - 22:22
anche oggi a Iasi c'è la carovana dell'amore in giro (ho visto proprio il servizio televisivo in mattinata): bellissimo!!! facevano proprio la registrazione del matrimonio per 1 giorno e veniva rilasciato anche un certificato di matrimonio
Certo durante l'URSS si sa bene che veniva rimosso il più possibile tutto ciò che era tradizione e che poteva in qualche modo renderci simili ai rumeni. Nelle campagne qualcosa sono riusciti a custodire, un po' di nascosto, come potevano, ma nelle città era proprio difficile farlo.....se ricordo che mi hanno battezata di notte a casa del prete...
Bello però, poter festeggiare a modo nostro, rispettando le nostre tradizioni, le stesse delle nostre bisnonne...
#19
Inviato 25 febbraio 2006 - 02:07
O ragazzi, guardate che non è difficie fare un martsishor, basta un filo rosso uno bianco e un pò di fantasia.
Gilly, tu mi avevi detto che la tua ragazza è moldava ma di madre lingua russa..mi sa che lei non porta il martzishor allora, questa è un simbolo del popolo di Decebal..i russi non ce l'hanno..
Non cambia niente russa o moldava....A casa mia anche se siamo lontane da casa mia madre (russa 100%) mi manda la cartolina e il martsishor ogni anno io purtroppo essendo qui nn lo posso fare a lei lo accontento con una telefonata
A fare un martsishor e semplicissimo basta un po di fantasia: Tagli 2 ruote piccole di carta uno lo avvolgi con il filo bianco e l'altro con il filo rosso e li unisce col filo incrociato bianco e rosso...
Semplice carino e fatto da se
#20
Inviato 25 febbraio 2006 - 11:35
Non avete pensato, vero?




















