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LA STORIA DELLA MOLDOVA. APPUNTI PER UNA RILETTURA


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98 risposte a questa discussione

#21 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 14 marzo 2012 - 16:24

un refuso nella mia nota precedente..................dove i Romani (non i Visigoti) fecero prigioniera tutta la famiglia (di Alarico).

#22 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 14 marzo 2012 - 17:29

lo sai chi sono considerati , oggi , gli eredi dei Sarmati ?


si dicono tali gli Osseti ,

che noi consociamo per essere divisi in osseti del Nord ed Osseti del sud

dal confine tra russia e georgia .


Erano componente importante delle tribù sarmate i Rus , i quali diedero poi vita alla prima forma di stato russo

che era la Rus di Keiv nell 800 .

Le popolazioni slave sarebero quindi il risultato dell'unione di Sarmati con Variaghi

ovvero i vichinghi che si spinsero ad est navigando i grandi fiumi russi .


Non a caso lo stemma dell'Ucraina è la prua stilizzata di una nave vichinga



Immagine Postata



Una bella celebrazione dei fasti Sarmati la si può vedere all'inizio del film King Arthur





e successivamente in alcune fasi del Film
si sentono chiaramente i cavalieri Sarmati incitarsi al grido di "RUS ! "

come ad esempio al minuto 7:45


Di grande effetto scenico a partire dal min 1:22:00

quando i cavallieri Sarmati guidati da Lancelot decidono di unirsi al Romano Artorius

ovviamente al grido di "RUS !

ed a partire dal min 1:28:30 quando si armano con la bardatura pesante

Messaggio modificato da Rick il 14 marzo 2012 - 18:14


#23 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 14 marzo 2012 - 20:08

si dicono tali gli Osseti , che noi consociamo per essere divisi in osseti del Nord ed Osseti del sud dal confine tra russia e georgia . Erano componente importante delle tribù sarmate i Rus , i quali diedero poi vita alla prima forma di stato russo che era la Rus di Keiv nell 800 . Le popolazioni slave sarebero quindi il risultato dell'unione di Sarmati con Variaghi ovvero i vichinghi che si spinsero ad est navigando i grandi fiumi russi .Non a caso lo stemma dell'Ucraina è la prua stilizzata di una nave vichingae successivamente in alcune fasi del Film si sentono chiaramente i cavalieri Sarmati incitarsi al grido di "RUS ! " come ad esempio al minuto 7:45 Di grande effetto scenico a partire dal min 1:22:00 quando i cavallieri Sarmati guidati da Lancelot decidono di unirsi al Romano Artorius ovviamente al grido di "RUS ! ed a partire dal min 1:28:30 quando si armano con la bardatura pesante


se dai uno sguardo alla mia risposta alla tua domanda non cito gli Osseti, ma l'interpretazione è molto simile alla tua anche nel riferimento ai cavalieri sarmatii di King Arthur. Guarda che gli Osseti di cui parli non sono altro che i pronipoti degli Alani un popolazione dei sarmati, che si convertirono al cristianesimo ortodosso nel IX secolo, al tempo in cui nacque la Rus di Kiev. I guerrieri sarmati di King Arthur erano alano-sarmati, la popolazione sarmatica che si stanzio' a nord del Caucaso, ma che erano in continuo movimento proprio per la loro destrezza nell'uso dei cavalli (come del resto gli aorsi-s
Ho messo un inserto nella parte storica di in un volumetto sulla Ttransnistria che sto pubblicando, dal titolo


Nei Dnistriani, la fierezza dei loro antenati Sarmati

E’ storia accertata che i Sarmati, come altri barbari a partire dal II-III secolo ottennero di stabilirsi nel territorio dell'Impero romano e che in cambio dovevano fornire soldati all'esercito. Già Marco Aurelio impiegò un contingente di questi ottimi cavalieri in Britannia con il compito di presidiarie il ‘vallo Adriano’ dalle incursioni barbariche. Nel 181 d.C. l’imperatore Commodo figlio di Marco Aurelio mando’ Lucio Artorio Casto ufficiale (col rango di praefectus) della VI legione Victrix in Britannia rinforzata di un contingente di 5500 cavalieri pesanti sarmati che lo stesso Artorio aveva fatto trasferire dall’Ucraina meridionale a ridosso del Fiume Nistro, là dove si pensa che Artorio avesse militato come centurione e primo pilo della V legione Macedonica. I Sarmati avevano come stendardo un drago, che fu poi adottato dalla cavalleria romana, i "draconari", dando origine, alcuni secoli più tardi, anche al termine dragone per indicare un tipo di truppe a cavallo che costituiranno il nucleo della cavalleria romana in Britannia, come attestato tra l’altro in un’epigrafe della fine del II secolo d.C.. Segno, questo, di grande onore e rispetto per questi forti e fieri cavalieri che lealmente affiancarono i soldati romani in molte vittoriose imprese. Scrittori come C. Scott Littleton, e Linda A.Malcor propongono, tra gli altri, che re Artù potrebbe essere identificato con il dux romano di II secolo, Lucio Artorio Casto, e che le presunte imprese militari di Casto in Britannia e Armorica (odierne Bretagna e Normandia) potrebbero essere state ricordate per i secoli successivi e aver contribuito a formare il nucleo della tradizione arturiana, così come le tradizioni portate dai Sarmati.
Gli eroi del film King Arthur (2004) diretto da Antoine Fuqua sono riconoscibili in Artorio Casto , da tutti chiamato Artù, di padre romano e madre bretone, e nei cavalieri sarmati, gloriosi combattenti condannati dopo la sconfitta in un’ epica e passata battaglia a servire l'Impero Romano per 15 anni. Nel film Lancillotto, Galvano, Galahad, Bors, Tristano e Dagonet, che poi diverranno i mitici Cavalieri della Tavola rotonda, sono i cavalieri sarmati che seguono lealmente Artù.
In Notitia Dignitatum (Notizia di eventi prestigiosi) viene dato rilievo alla presenza nei primi anni del V secolo di 15 colonie militari di Sarmati anche in Italia, soprattutto nella pianura del Po, sotto il comando di un Praefectus Sarmatarum gentilium (Prefetto dei Sarmati gentili) con una di queste guarnigioni stanziata nell'odierna Pollenzo, nota per essere stata teatro nel 402 della battaglia tra i Visigoti di Alarico e i Romani, fra le cui fila erano presenti cavalieri sarmati. Anche il piccolo paese di Salmour in Piemonte si ipotizza derivi il nome dall’antico insediamento di Sarmatorium.
Lo storico Ammiano Marcellino descrive i Sarmati nel IV secolo in modo molto simile a ciò che ancora è visibile sulla Colonna Traiana degli inizi del II secolo:

#24 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 15 marzo 2012 - 00:26

.grande Roma imperiale....grande Traiano

Ok ma grande perche'??? Per aver rubato?? Non e' che da qui... e' "battezzata" Roma ladrona?? :hmm:
E poi tutti quei "spettacoli" al Colosseo... grrr.. brutti tempi! :cray:

Comunque... i moldavi si sentono piu'...

http://www.zshare.ne...3957964062aac6/

Messaggio modificato da rosa 47 il 15 marzo 2012 - 00:28


#25 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
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Inviato 15 marzo 2012 - 07:52

Ok ma grande perche'??? Per aver rubato?? Non e' che da qui... e' "battezzata" Roma ladrona?? :hmm:
E poi tutti quei "spettacoli" al Colosseo... grrr.. brutti tempi! :cray:


Rosa, sei un'inguaribile romantica.

Accettiamo come principio l'assurdità della guerra qualunque essa sia, ma non conosco periodo in cui non ci siano state guerre: ai tempi della Roma repubblicana e poi della Roma imperiale erano moltissime

Sai cosa significa spostare grandi eserciti alla conquista di un paese come la Dacia? Significa impegnare una caterva di soldi. La conquista di una regione non era così importante se non portavi a Roma un pingue bottino di guerra

Le fonti parlano di 13 legioni mosse per sottomettere definitivamente quella terra ricca d'oro e quel popolo che durante il regno di Domiziano aveva messo la Mesia a ferro e fuoco. L'esercito Romano accampato sul Danubio atterrì l'animo dei Daci facendo costruire un ponte sul fiume, per spostare le legioni, di 1070m col duplice scopo di far attraversare il Danubio e scoraggiare i nemici. Ma i Daci erano talmente fanatici che se non cadevano in battaglia si suicidavano per il loro dio Zalmoxis e morire per loro significava cambiare terra, perchè si ritenevano immortali.

Perchè Traiano è stato il piu' grande imperatore romano?

- era pietoso e magnanimo.liberò molta gente che era stata ingiustamente imprigionata da Domiziano e restituì una gran quantità di proprietà private che Domiziano aveva confiscato; La sua popolarità fu tale che il senato gli concesse il titolo onorifico di optimus, "il migliore".
- era serio e correttio caratteristiche che ne facevano un ottimo princeps che sapeva gestire al meglio gli affari della res publica. Non fu mai corrotto dal potere e non usò mai il suo titolo e il suo potere per scavalcare la legge, anzi riconobbe sempre il primato di quest'ultima anche sopra la sua carica.

- era un oculato statista e filantropo, interessato alle condizioni dei suoi cittadini e pertanto attento nelle riforme sociali e politiche. Egli, infatti, in materia giudiziaria diminuì i tempi dei processi, proibì le accuse anonime, acconsentì il risvolgimento del processo in caso di condanna in contumacia e proibì le condanne in mancanza di prove solide o in presenza di qualsiasi dubbio. In materia economica e sociale trovò modo di organizzare la burocrazia e promulgò leggi a favore della piccola proprietà contadina, la cui base era minacciata dall'estendersi del latifondo. Traiano favorì il ripopolamento di liberi contadini nella penisola, investendo capitali e fornendo ai coloni i mezzi per il sostentamento e il lavoro nei campi; in cambio i coloni si impegnavano a versare una parte dei raccolti come saldo del debito.

- era un ottimo costruttore, nel senso che finanzio' opere di interesse pubblio, come acquedotti, porti., edifici, strade, monumenti, terme, cloache....non concentrate solo su Roma ma su tutto l'impero.

- aveva alto il concetto di integrazione tra i popoli.Dopo la morte di Decebalo ad esempio, Traiano fondò una nuova città, Ulpia Traiana Sarmizegetusa, popolò la Dacia con coloni romani e la annesse come provincia all'impero.Nonostante sia stata l'ultima provincia conquistata dall'impero romano, ebbe un processo di "romanizzazione" più veloce rispetto alle altre, sia nei costumi che nella lingua, prova ne è che quella provincia assunse il nome di Romania. Queste imprese furono celebrate nel fregio della Colonna di Traiano in Via dei Fori imperiali a Roma.

- era umile e buono. Per il resto della storia dell'Impero Romano e per buona parte di quella dell'Impero Bizantino, ogni nuovo Imperatore dopo Traiano veniva salutato dal Senato con l'augurio: possa tu essere più fortunato di Augusto e migliore di Traiano (Felicior Augusto, melior Traiano!). In epoca medievale, si diffuse la leggenda secondo la quale papa Gregorio Magno, colpito dalla bontà dell'Imperatore, avrebbe ottenuto da Dio la resurrezione di lui per il tempo necessario ad impartirgli il battesimo. Dante riporta questa leggenda nella Divina Commedia, ponendo Traiano in Paradiso, nel Cielo di Giove, e precisamente fra i sei spiriti giusti che formano l'occhio della mistica aquila.

Il suo titolo completo era IMPERATOR • CAESAR • DIVI • NERVAE • FILIVS • MARCVS • VLPIVS • NERVA • TRAIANVS • OPTIMVS • AVGVSTVS • FORTISSIMVS • PRINCEPS • GERMANICVS • DACICVS • PARTHICVS • MAXIMVS


Aveva anche qualche vizietto, come quello, si dice, di avere rapporti sessuali con ambo i sessi e di alzare troppo 'il gomito'.

Ma in fondo, la perfezione non è di questo mondo.

l'impero di Traiano

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#26 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 15 marzo 2012 - 13:00

Sono felice dei contributi di "spessore" dati dal nostro amico Giordano.
A proposito dei Sarmati ho trovato interessante questo sito:

http://www.mondimedi...bar/sarmati.htm

http://www.mondimedi...arbar/alani.htm


P.S.: visto che è stata data dall'autore la notizia, che già ben conoscevo, sulla pubblicazione imminente di un libro sulla Transinistria di Giordano, esprimo la mia profonda felicità per questo avvenimento ... naturalmente visti i miei pregressi liguri, aspetto una copia omaggio, autografata, anzi ... verrò a ritirarla personalmente !!!.

Messaggio modificato da CarloP il 15 marzo 2012 - 13:03


#27 giobruno

giobruno

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Inviato 15 marzo 2012 - 14:11

Sono felice dei contributi di "spessore" dati dal nostro amico Giordano.
A proposito dei Sarmati ho trovato interessante questo sito:

http://www.mondimedi...bar/sarmati.htm

http://www.mondimedi...arbar/alani.htm


P.S.: visto che è stata data dall'autore la notizia, che già ben conoscevo, sulla pubblicazione imminente di un libro sulla Transinistria di Giordano, esprimo la mia profonda felicità per questo avvenimento ... naturalmente visti i miei pregressi liguri, aspetto una copia omaggio, autografata, anzi ... verrò a ritirarla personalmente !!!.


ho messo a frutto questi miei 3 mesi di vita moldava a Bender per mettere in ordine conoscenze, esperienze, impressioni personali su questo lembo di terra a ridosso del Nistro, parlando un po' di tutto dalla storia alla politica, dalle condizioni di vita alle curiosità, intervallando gli argomenti con inserti per non appesantire il contenuto. Ed è proprio il Nistro il protagonista del mio contributo di circa 160 pagine, che non ha alcuna pretesa di completezza, ma vuole dare un flash meno incompleto dello stato dell'arte sulle conoscenze che si hanno di questa terra, misconosciuta a molti, al pari del popolo dei Sarmati, di cui abbiamo parlato qui nel forum.

Mi hanno condizionato e stimolato il silenzio gelido dell'inverno locale e le mie passeggiate sulle rive del Nistro in questa città portuale che già nel XIII secolo aveva già conosciuto i Genovesi, che avevano risalito il fiume proveniendo dal mar Nero.

E ovviamente, anche per un omaggio ai liguri come te, non posso declinare l'invito della copia omaggio a colori quando l'avrò disponibile,..... sperando di aver fatto un lavoro utile, anche se sono solo un divulgatore scientifico (e non parlo di scienza).

Ti ringrazio per le parole di apertura.

#28 rosa 47

rosa 47

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Inviato 15 marzo 2012 - 15:36

Rosa, sei un'inguaribile romantica.

Sì vero? :lol3:

Ok, per voi Traiano sarebbe un santo, per me rimane altroche'! Uno che ruba con la forza... non ha scusa neanche se l'ha fatto per il suo... popolo!
Per le guerre sì, d'accordo... ma qui parliamo di quel "divertimento" che si ofriva al... popolo, gli "spettacoli" dentro il Colosseo con l'uccisione inutile di esseri umani!

Adesso comincio a capire anche quei ladri romeni... insomma, ladro ruba al... ladro? :lol3:

#29 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


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Inviato 15 marzo 2012 - 15:45

P.S.: visto che è stata data dall'autore la notizia, che già ben conoscevo, sulla pubblicazione imminente di un libro sulla Transinistria di Giordano, esprimo la mia profonda felicità per questo avvenimento ... naturalmente visti i miei pregressi liguri, aspetto una copia omaggio, autografata, anzi ... verrò a ritirarla personalmente !!!.

Come? Giobruno ha scritto anche lui un libro??
Mmmm... mi trovo su un forum di... scrittori!! :graduated:

Be', allora faccio i miei complimenti sia a Giobruno che a Nikita per i loro libri! :)

#30 cemento

cemento

    Advanced Member


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Inviato 15 marzo 2012 - 16:20

Ti ringrazio per le parole di apertura.


Le parole di apertura erano per avere il libro gratis :harp:

#31 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 15 marzo 2012 - 16:30

Come? Giobruno ha scritto anche lui un libro??
Mmmm... mi trovo su un forum di... scrittori!! :graduated:
Be', allora faccio i miei complimenti sia a Giobruno che a Nikita per i loro libri! :)


Vedi Rosa le prospettive che ho andando in Moldova ... oramai non siamo solo
un popolo di santi, poeti e navigatori ... ma anche di scrittori ...
Se aggiungiamo anche il libro di Giancarlo ...

Le parole di apertura erano per avere il libro gratis :harp:


Vedo che mi conosci bene ... per questo siamo amici !!!.

Allega File



#32 giobruno

giobruno

    Il Prof


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Inviato 15 marzo 2012 - 17:10

Sì vero? :lol3:

Ok, per voi Traiano sarebbe un santo, per me rimane altroche'! Uno che ruba con la forza... non ha scusa neanche se l'ha fatto per il suo... popolo!
Per le guerre sì, d'accordo... ma qui parliamo di quel "divertimento" che si ofriva al... popolo, gli "spettacoli" dentro il Colosseo con l'uccisione inutile di esseri umani!

Adesso comincio a capire anche quei ladri romeni... insomma, ladro ruba al... ladro? :lol3:


su quel divertimento come tu lo chiami, possiamo anche essere c'accordo, ma forse non sai che era inconcepibile per un romano ammettere nell'anfiteatro un combattente che non fosse volontario.

I galeotti e i prigionieri di guerra, particolarmente agguerriti per essere sopravvissuti ad anni di lotte e di sofferenze, erano molto ricercati. Molto spesso erano originari di terre lontane (per esempio Numidia, Tracia, Germania), e si proponevano volentieri, in modo da poter far carriera. I combattenti potevano essere dei veri professionisti, nuovi gladiatori inesperti, condannati (anche cristiani), o degli uomini liberi, senza distinzioni di razza, né di sesso (i combattimenti di femmine, estremamente rari, erano sempre quelli più richiesti).
Nel IV secolo Costantino convertitosi al cristianesimo li proibì, ma i giochi con i gladiatori continuarono altrove.

La Tracia che dava sul mar Nero era un grande serbatoio di gladiatori e i Daci come i Getierano probabilmente tribù di origine tracica. Quindi non c'è da meravigliarsi che forti gladiatori venisserio anche dalle regioni danubiane e dalle regioni attorno al mar Nero. Per cui anche i daci e daco-roman e ci metterei anche i Sarmati per la loro forza oltre a dare un contributo di oro all'impero, davano anche un contributo ..volontario di sangue per questi giochi.
Spartaco ad esempio era un trace ed è stato un gladiatore romano che capeggiò una rivolta di schiavi, la più impegnativa delle guerre servili che Roma dovette affrontare: viene per questo motivo soprannominato "lo schiavo che sfidò l'impero". Spartaco che fu crocifisso con gli altri gladiatori rimasti dopo la rivolta, sulla via Appia, era spinto dal rifiuto e dal risentimento di essere uno strumento di divertimento in mano ai romani. Sentimenti che oggi avremmo un po' tutti, te per prima.

Lo so che questo ti fa arrabbiare, ma questa è la storia.

#33 Rick

Rick

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Inviato 15 marzo 2012 - 18:51

Gli eroi del film King Arthur (2004)


Occhio a non dar troppo credito a certe ricostruzioni storiche ...

Gli inglesi come i rumeni come ogni altro popolo dal passato incerto ed assa poco glorioso
hanno una certa tendenza a consolidare leggende in storia conclamata

Fanno di determinate fantasie una sorta di "golem"
a cui ricorrere per nobilitar eil proprio presente , giustificare il proprio pasato .

Che siano Guglielmo Tell o re Artù
che siano i fantomatici DacoRomani od Asterix

il metodo è sempre il medesimo

quello stesso che venne adottato da Virgilio per nobilitare l'oscuro passato degli antichi romani

legandoli grazie ad Enea

ad una improbabile discendenza greca che gli nobilitasse

Messaggio modificato da Rick il 15 marzo 2012 - 21:46


#34 Rick

Rick

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  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 15 marzo 2012 - 20:25

Ok ma grande perche'??? Per aver rubato?? Non e' che da qui... e' "battezzata" Roma ladrona??
E poi tutti quei "spettacoli" al Colosseo... grrr.. brutti tempi!


Hai perfettamente ragione ,

ma devi considerare che erano tempi in cui valeva la legge del + forte

e dico questo non a caso

ma per farti capire che il grande impero romano era grande per la grandezza della sua legge

per la capacità di creare quella che molti storici considerano la prima forma di Europa unita

che si reggeva su un sistema condiviso ed accettato

e sulla capacità di farlo rispettare .


Basterebbe pensare che alla caduta di Roma ha fatto seguito il medio evo

un periodo in cui l'uomo è retrogredito a civiltà prettamente locali

in cui gli scambi commerciali
non + garantiti dalla sicurezza che l'esercito romano assicurava
sulle grandi strade che aveva tracciato in tutta europa

semplicemente finirono di esistere
riportando le comunità ad una economia di sussistenza .

E dopo roma non esisteva più l'Euro ....
avrai capito che scherzo
ma il sesterzio era sicuramente l'antenato dell'EURO
e dell’euro garantì i benefici a tutti i popoli dell’impero .

Insomma
la grandezza di Roma fu si conquistata con la forza
ma fu poi mantenuta con la civiltà

e la disperata voglia de tuo popolo
di sentirsi ancora parte di quella epopea umana

dimostra che oggi come allora
fare parte dell’impero fosse un privilegio
tant’è che un buon numero delle conquiste che estesero l’impero romano
erano in realtà delle volontarie adesioni

Messaggio modificato da Rick il 15 marzo 2012 - 21:44


#35 giobruno

giobruno

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Inviato 15 marzo 2012 - 21:59

Occhio a non dar troppo credito a certe ricostruzioni storiche ...

Gli inglesi come i rumeni come ogni altro popolo dal passato incerto ed assa poco glorioso
hanno una certa tendenza a consolidare leggende in storia conclamata

Fanno di determinate fantasie una sorta di "golem"
a cui ricorrere per nobilitar eil proprio presente , giustificare il proprio pasato .

Che siano Guglielmo Tell o re Artù
che siano i fantomatici DacoRomani od Asterix

il metodo è sempre il medesimo

quello stesso che venne adottato da Virgilio per nobilitare l'oscuro passato degli antichi romani

legandoli grazie ad Enea

ad una fantomatica discendenza greca che gli nobilitasse


non cado nel tranello di mescolare le tradizioni arturiane e i successi di king Arthur con la presenza di cavalieri sarmati in Britannia.

E lungi da me nel riconoscere nei cavalieri della Tavola Rotonda (Lancilotto, Dragonet,. Parcival..) i volti di guerrieri provenienti dal Mar Nero come nel film. Però si tratta di una leggenda, una saga e va presa come tale...In King Arthur si mescolano fantasie a realtà,come l'innesto di mago Merlino che per alcuni storici inglesi ricorda tanto certi 'sciamani ' sarmati che usavano sostanze allucinogene per le loro visioni.

Qualcosa di vero comunque c'è, ma l'inquadramento storico non torna. Vera è la presenza dei sarmati in Britannia nel II secolo d.C., ma non al seguito del leggendario re Artu' che sembra essere nato alla fine del V secolo proprio alla fine dell'impero romano di Occidente, tempo che ha segnato l'inizio del Medio Evo.

A proposito di Medio Evo....Gli anni bui del Medio Evo possono avere anche un'interpretazione astronomica per la caduta di uno sciame di comete che in quel periodo impattarono il pianeta, sconvolgendone il clima con l'abbassamento delle temperatura e oscurando la luce del Sole. Anni bui perchè la quantità di gas e polveri eiettate in atmosfera dopo l'impatto dei corpi cosmici sulla Terra inibavano di fatto il passaggio della luce.
Ci sono prove dendroclimatologiche, cioè prove che analizzano gli anelli di alberi plurisecolari che datano l'evento e lo contrassegnano per la presenza di metalli cosmici (iridio e nikel..) nei primi anelli.

Quindi come vedi, re Artu' è vissuto sullo sfondo di una catastrofe cosmica. dai contorni biblici.
Questa può anche non essere una leggenda.


#36 giobruno

giobruno

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Inviato 16 marzo 2012 - 07:48

Ok ma grande perche'??? Per aver rubato?? Non e' che da qui... e' "battezzata" Roma ladrona?? :hmm:


e poi per concludere ritornando sul tuo concetto di 'Roma ladrona' al tempo di Traiano ed oltre, ti è sfuggito il fatto che l'imperatore romano avrà sì portato, è vero, il tesoro dei Daci a Roma, ma quest'oro è servito a rendere grande non solo Roma ma un po' tuttto l'impero, con strade, ponti, fortificazioni, acquedotti, terme, cloache...e quant'altro. Ha creato modernità in tutta l'Europa e ha fatto prosperare anche i non romani.. Che fine avrebbero fatto questi tesori in mano ai daci, a Decebalo? sicuramente, a ingrassare le casse della sua corte, ad abbellire i suoi palazzi, cioè ad usum personae, a suo uso e consumo.
Un po' quello che è successo 1900 anni dopo con Ceusescu e la moglie Elena, che sulla carta, erano persone aperte contro ogni tipo di guerra ma avevano un'ipocrisia di facciata che faceva loro da paravento, riconoscibile anche nei versi diin un poemetto che lo stesso Ceausescu aveva scritto:: Fateci trarre trattori dai cannoni Dalle luci e sorgenti atomiche Dai missili nucleari Aratri per lavorare i campi.


La realtà invece era molto diversa e il mondo se ne accorse troppo tardi...I due furono condannati a morte il 25 dicembre 1989, da un "tribunale volante" militare dopo soli 55 minuti di camera di consiglio, con l'accusa principale di genocidio per la strage di Timişoara e con l'aggravante di aver condotto la popolazione rumena alla povertà e di aver accumulato illegalmente ingenti ricchezze.
Ceausescu è ricordato tra l'altro per la "distruzione dell'economia nazionale".
Grande predicatore del tipo 'predica bene e razzola molto male' che mirava addirittura al Nobel per la Pace

Allora, chi ha piu' sottratto ricchezze alle popolazioni daco-rumene, l'imperatore romano Traiano, o i dittatori di queste popolazioni?


#37 rosa 47

rosa 47

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Inviato 16 marzo 2012 - 21:53

e la disperata voglia de tuo popolo
di sentirsi ancora parte di quella epopea umana

disperata voglia?
ma se non avevano scelta...

ps. ma io come faccio a sapere se sono daca o romana? :hmm: :lol3:

#38 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


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Inviato 16 marzo 2012 - 22:33

e poi per concludere ritornando sul tuo concetto di 'Roma ladrona' al tempo di Traiano ed oltre, ti è sfuggito il fatto che

No, non mi e' sfuggito. Per questo ho anche detto: non ha scusa, sempre rubare si chiama!
Insomma, se un ignorante, incapace, ecc. ha vinto un'imensa somma di soldi... tu, che sei molto piu' inventivo, che fai? Vai a rubargli i soldi per metterti le idee in pratica?? Ok, ma e' giusto?
Lo so, questa e' la storia (o almeno così l'hanno scritta) e non penso mica di cambiare qualcosa :lol3:
ma non trovo tanto grande questo Traiano, tutto qui!

Un po' quello che è successo 1900 anni dopo con Ceusescu e la moglie Elena,

Ah no, non vale! Non puoi "salire" così rapido agli anni '900!! E poi questi non erano invasori!

I due furono condannati a morte il 25 dicembre 1989, da un "tribunale volante" militare dopo soli 55 minuti di camera di consiglio,

Una cosa gravissima! Gli hanno uccisi per fare giustizia secondo te? NO!
Ma per prendere loro il controllo e... per distruggere il paese ancora di piu'!
Ai tempi di Ceausescu lavoravano anche gli zingari! Tutti avevano casa e lavoro!
Sì, sono stati anche tempi difficili, (ma non ha senso allungarci con questo tema)
ma... ti assicuro che oggi non si sta meglio (solo sembra) ;)

Allora, chi ha piu' sottratto ricchezze alle popolazioni daco-rumene, l'imperatore romano Traiano, o i dittatori di queste popolazioni?

Traiano certo! :tongue2:
Lui ha "portato" le richezze a Roma!

Ceausescu ha pagato, e comunque nessuno ha detto "grande Ceausescu"
Voi Traiano l'avete santificato subito!
(non si puo' paragonare)

ok, ho detto la mia, eravate troppi italiani qui e... se nessuno vi veniva contro... :lol3:

#39 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 16 marzo 2012 - 22:37

Vedi Rosa le prospettive che ho andando in Moldova ... oramai non siamo solo
un popolo di santi, poeti e navigatori ... ma anche di scrittori ...
Se aggiungiamo anche il libro di Giancarlo ...

Chi e' Giancarlo? :hmm:
E' dal forum?

#40 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 17 marzo 2012 - 07:38

No, non mi e' sfuggito. Per questo ho anche detto: non ha scusa, sempre rubare si chiama!
Insomma, se un ignorante, incapace, ecc. ha vinto un'imensa somma di soldi... tu, che sei molto piu' inventivo, che fai? Vai a rubargli i soldi per metterti le idee in pratica?? Ok, ma e' giusto?
Lo so, questa e' la storia (o almeno così l'hanno scritta) e non penso mica di cambiare qualcosa :lol3:
ma non trovo tanto grande questo Traiano, tutto qui!


Ah no, non vale! Non puoi "salire" così rapido agli anni '900!! E poi questi non erano invasori!

Una cosa gravissima! Gli hanno uccisi per fare giustizia secondo te? NO!
Ma per prendere loro il controllo e... per distruggere il paese ancora di piu'!
Ai tempi di Ceausescu lavoravano anche gli zingari! Tutti avevano casa e lavoro!
Sì, sono stati anche tempi difficili, (ma non ha senso allungarci con questo tema)
ma... ti assicuro che oggi non si sta meglio (solo sembra) ;)

Traiano certo! :tongue2:
Lui ha "portato" le richezze a Roma!

Ceausescu ha pagato, e comunque nessuno ha detto "grande Ceausescu"
Voi Traiano l'avete santificato subito!
(non si puo' paragonare)

ok, ho detto la mia, eravate troppi italiani qui e... se nessuno vi veniva contro... :lol3:


guarda Rosa sei dsarmante per le tue difese ad oltranza. Se dovessi capitare di essere sul banco degli imputati in un qualche tribunale, farei a botte per averti come avvocato. Imbamboleresti con i tuoi argomenti difensivi anche il giudice, che pur di non sentirti oltre, mi assolverebbe da ogni crimine. L'unico che non hai difeso in questo forum dopo Paolo......e alla fine Ceausescu, è proprio Traiano.

Mi sono chiesto il perchè e alla fine una risposta me la sono data. Il grande Burebista, re dei geto-daci nel I secolo a.C. e poi Decebalo un secolo dopo, erano in definitiva dei razziatori e invasero le regioni della Tracia e della Mesia, portando a casa i loro bottini di guerra e costituivano una vera spina nel fianco per i romani Cosa bisogna dire di loro? Burebista e Decebalo ladroni? A quei tempi, erano queste le leggi di guerra: chi le perde paga con la penitenza e la penitenza è il saccheggio, oltre ad altre cose.

Ti rivelerò un altro aspetto che non conosci.
L'impero romano ha provato innumerevole volte di conquistare la Dacia, ma sempre senza successo. La sua posizione geografica strategica era importante per i romani, e non si dice per niente che chi conquista il delta dell' Istro (Danubio) ha già conquistato l'Europa. Ma in Dacia era qualcos'altro che non poteva sfuggire al grande impero romano che era in un totale declino economico. L'oro dei daci, che si ricavava soprattutto dalle miniere. della Transilvania. Questo paese era di una ricchezza incredibile. D'accordo, questo l'abbiamo già detto, ma quato era questo oro che prese la via di Roma? E chi si trattasse di oro non c'è dubbio: basta guardare i carri scolpiti nella colonna Traiana. Quando Traiano conquistò la Dacia, il bottino in oro che portò a Roma si stima fosse di 168 tonellate, (più circa 320 tonellate di argento), piu' i diritti di estrazione del metallo nella regione conquistata La Dacia diventò così la preferita delle province romane con tantissime vantaggi rispetto ad altre, e il fatto che Traiano fece costruire a Roma una colona che immortalava la conquista della Dacia e della sua capitale Sarmisegetuza la dice lunga, su quanto Roma tenesse a questa provincia. Fiumi di coloni romani si riversarono nellla Dacia e alla fine tutti parlavano il latino, e la Dacia divenne Romania, la sorella minore dell'Italia di Roma, e unica nello scenario dell'Impero dove la romanizzazione attechi' in modo 'mostruoso'. E' come l'eldorado nelle Americhe che richiamo' da tutto il mondo civile folle di colonizzatori.

L'oro coopero' a far diventare Roma ancora piu' grande, come l'eldorado fece diventare grandi i re di Spagna dopo la scoperta dell'America da parte di Colombo. Credi che Isabella di Castiglia avesse finanziato la spedizione di Colombo per un nuovo mondo, se non intravedesse il ritorno da quelle terre dei galeoni spagnoli traboccanti d'oro? E guarda caso l'impero di Carlo V pagna divenne un secolo dopo il piu' grande degli imperi slla Terra, al punto che il sovrano usava dire: sui miei domini non tramonta il sole. E che cosa lo rese tanto grande?

Prima l'oro dei Daci, poi l'eldorado degli Aztechi e degli Incas nelle Americhe........oggi il petrolio, l'oro nero, per cui ci si scanna.
I conquistadores spagnoli e portoghesi portavano progresso, modernità e il verbo Dio in queste terre d'America? Certamente!
Gli americani portavano democrazia quando muovevano le loro portaerei ie l'aviazione in Iraq e Paesi arabi per liberare le popolazioni dal giogo dell'oppressore? Ma..certamente!

Per cui Rosa, alla fine preferisco le tue elucubrazioni in buona fede, piuttosto che le ipocrisie d'impero e stato che ci sono state siringate nel cervello per troppo tempo. Per cui cosa devo dirti, a questo punto non mi importa se non ti convinco