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Guest Message by DevFuse
 

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LA STORIA DELLA MOLDOVA. APPUNTI PER UNA RILETTURA


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
98 risposte a questa discussione

#1 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 28 febbraio 2012 - 14:27

Apprezzo molto le disquisizioni storiche sulla Moldova,
con riferimento particolare, per quanto mi riguarda, al periodo "romano" ....
Visto le conoscenze storiografiche che alcune persone hanno, del forum e non,
e la mia mancanza cronica di tempo per approfondire questa parte,
vorrei lanciarvi l'idea ...
un topic che tratti appunto piu' propriamente questo aspetto,
sconosciuto a molti, moldavi compresi.

Un'iniziativa del genere deve rispondere soprattutto
ad un'esigenza di chiarificazione storica.

Una sorta di appunti per una rilettura, un quaderno.
Ve ne sarei grato ... attraverso queste pagine possiamo scambiarci quello che riteniamo
di conoscere, citando, quando e' possibile, le fonti per un approfondimento personale.
Grazie a tutti.

Messaggio modificato da CarloP il 28 febbraio 2012 - 14:50


#2 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 28 febbraio 2012 - 14:37

Un primo quesito ve lo pongo io.
Qualcuno di voi e' in grado, utilizzando i confini attuali della Moldova,
di tracciarne quelli che sono stati i possedimenti romani ?.


Messaggio modificato da CarloP il 28 febbraio 2012 - 14:55


#3 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 28 febbraio 2012 - 22:57

Un primo quesito ve lo pongo io.
Qualcuno di voi e' in grado, utilizzando i confini attuali della Moldova,
di tracciarne quelli che sono stati i possedimenti romani ?.




mi piace questo topic.....e daro' il mio contributo.
Grande Roma imperiale!!! C'è davvero da essere orgogliodi di quel periodo che va dal I secolo al III secolo. Andremo alla ricerca dei confini delle province romane sotto Traiano, Adriano, Marco Aurelio, Antonino Pio, Commodo...fino ad Aureliano 275d,C data in cui i legionari abbandonarono molte delle loro province.
In questi giorni pero' ho da fare con il permesso di soggiorno a Chisinau.....ed altre cose che sai.
Ritorneremo presto sull'argomento.

#4 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 29 febbraio 2012 - 08:18

mi piace questo topic.....e daro' il mio contributo.
Grande Roma imperiale!!! C'è davvero da essere orgogliodi di quel periodo che va dal I secolo al III secolo. Andremo alla ricerca dei confini delle province romane sotto Traiano, Adriano, Marco Aurelio, Antonino Pio, Commodo...fino ad Aureliano 275d,C data in cui i legionari abbandonarono molte delle loro province.
In questi giorni pero' ho da fare con il permesso di soggiorno a Chisinau.....ed altre cose che sai.
Ritorneremo presto sull'argomento.


Ottima idea. Io sono molto a digiuno sull'argomento e farò sicuramente tesoro di tutti ciò che verrà scritto.

Pallino

#5 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 febbraio 2012 - 09:11

mi piace questo topic.....e daro' il mio contributo.
Grande Roma imperiale!!! C'è davvero da essere orgogliodi di quel periodo che va dal I secolo al III secolo. Andremo alla ricerca dei confini delle province romane sotto Traiano, Adriano, Marco Aurelio, Antonino Pio, Commodo...fino ad Aureliano 275d,C data in cui i legionari abbandonarono molte delle loro province.
In questi giorni pero' ho da fare con il permesso di soggiorno a Chisinau.....ed altre cose che sai.
Ritorneremo presto sull'argomento.


Grazie per l'adesione, contavo sul tuo apporto.
Il topic, comunque, è anche riferito all'intera storia della Moldova.
In questo caso l'apporto di Nikita (ma anche di Rick che vedo ben informato)
e di Alfredo, se ritiene di contribuire, sono ben accetti,
così come quelli di tutti gli altri.
Lo scopo è quello di una rilettura, alla luce di quanto emerge nel panorama storiografo
odierno, con occhi più possibilmente critici, scrollandosi di dosso ogni sfumatura politica,
ma soprattutto di capire le effettive dinamiche.

Off topic: per Giò. Lo so che hai da fare ... pur di prendere un caffè con gli amici o
di gustare un pranzo, te le inventi tutte, compreso il permesso di soggiorno !!!.
Ma il venerabile ... capisce ed approva !!!.

Messaggio modificato da CarloP il 29 febbraio 2012 - 09:15


#6 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 29 febbraio 2012 - 11:06

In merito alla storia antica mi permetto di allegare l'intervento della Dott.ssa Silvia Corlateanu Granciuc,
cattedratica di Storia presso l'Accademia delle Scienze della Repubblica Moldova, che abbiamo pubblicato sul numero di febbraio della Newsletter del Club Italia di Chisinau

Allega File  storia1.jpg   223,41K   29 Numero di downloads Allega File  storia2.jpg   202,74K   27 Numero di downloads

#7 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 febbraio 2012 - 15:26

Grazie per il contributo.

#8 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 29 febbraio 2012 - 16:45

In questo caso l'apporto di Nikita (ma anche di Rick che vedo ben informato)
e di Alfredo, se ritiene di contribuire, sono ben accetti,
così come quelli di tutti gli altri.


Cerrrrto a te basta comandare.

comandare è meglio che fot......

#9 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 febbraio 2012 - 18:06

Cerrrrto a te basta comandare.


Fosse facile !!!. Deformazione professionale ... :prrrt:

Sto aspettando invece il tuo contributo sugli ...
"Influssi semantici della lingua sicula
nella Moldova dopo l'indipendenza ... effetti storici".
:zitto:

#10 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 29 febbraio 2012 - 19:27

Grazie per l'adesione, contavo sul tuo apporto.
Il topic, comunque, è anche riferito all'intera storia della Moldova.
per Giò. Lo so che hai da fare ... pur di prendere un caffè con gli amici o
di gustare un pranzo, te le inventi tutte, compreso il permesso di soggiorno !!!.
Ma il venerabile ... capisce ed approva !!!.



Sto aspettando invece il tuo contributo sugli ...
"Influssi semantici della lingua sicula
nella Moldova
dopo l'indipendenza ... effetti storici".
:zitto:


A PROPOSITO DEGLI INFLUSSI SEMANTICI DELLA LINGUA SICULA SULLA CULTURA MOLDAVA...............

mentre oggi ero in quel di Chisinau ho avuto la ventura di imbattermi in sodales (amici) italioti e 'indigeni' moldavi, con i piedi sotto la tavola di un nuovo locale in stradaStephan cel Mare di cui non faccio nome per ovvi motivi. Abbiamo disquisito non solo di cucina con il nostro confratello Nico Pescarense, ma anche di storia moldava, al cospetto di ben 6 moldavi.

L'Anfitrione della giornata, nostro generoso commensale, che ricorda il generoso e mitico re di Tirinto città greca oggi patrimonio dell'UNESCO, era nientemeno che lo stimato confratello Tano Neatino
Con Tano Anfitrione (è bene rammentare ai profani che Tano ha origine da Noto, a un tiro 'di lupara' da Siracusa), abbiamo parlato di civiltà greca che ha permeato della sua cultura non solo la parte meridionale dell'Italia, ma tutta l'Asia Minore e......udite udite anche tutte le coste del Mar Nero. E Siracusa nel IV secolo a.C. era una città della Magna Greca tanto importante che l'Adriatico era un mare siracusano e ci sono testimonianze che i siracusani circumnavigarono con le loro navi la Grecia risalendo il Mare Egeo...e oltre.. Le colonie greche dell'Asia Minore, come Smirne e Mileto, per la loro posizione geografica piu' favorevole rispetto a Siracusa, colonizzarono le coste del Mar Nero, soprattutto le zone attorno le foci dei grandi fiumi, come l'Istro (Danubio), il Nistro (Tyras alla greca), il Nipro (Dniepr) che hanno una comune radice dal significato di 'corso d'acqua'. Addirittura l'antica citta Tyras alle foci del'omonimo fiume (da cui il nome Tyraspol) fu fondata dalla colonia greca di Mileto. La moderna Tyraspol è stata fondata lontana dalla foce del Nistro (80 km in linea d'aria) solo nel 1792 dal generalissimo Suvarov, come città fortezza contro i turchi, come ultimo baluardo della cristianità.

I moldavi possono vantare una loro storia riconosciuta partendo dal re trace Burebista, condottiero dei Daco-Geti nel I secolo a.C. Durante il regno di Burebista, la città che si chiamava "Tyras" e divenne in seguito un'importante fortezza sotto la sovranità della Moldova tra il 1359 e il 1484, anno in cui Stefano il Grande perse la città che fu conquistata dai Turchi.

Oggi....29 febbraio anno Domini 2012, dinanzi a un gruppo di moldavi ammutoliti dalle radici della nostra cutura gastronomica e della nostra storia, abbiamo fornito una lezione di cultura greca, o meglio della MAGNA GRECIA, mangiando ed osannando il nostro Tano Anfitrione, che nella sua magnanimità ha sciorinato, al pari del munifico re di Tirinto, ben tre carte di credito.....per coprire i costi del nostro incontro gastro-storico.

E alla fine tutti concordi nelle varie lingue, i commensali hanno sentenziato:

Burebista, chi è costui?

Tano...è meglio di Burebista..

perchè


'A CHISINAU NON SI MUOVE FOGLIA, CHE TANO NON VOGLIA'



#11 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 29 febbraio 2012 - 19:37

A PROPOSITO DEGLI INFLUSSI SEMANTICI DELLA LINGUA SICULA SULLA CULTURA MOLDAVA...............

mentre oggi ero in quel di Chisinau ho avuto la ventura di imbattermi in...


Quando leggo le tue note caro Giò, il mio cuore vola alto su nel cielo.

#12 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 29 febbraio 2012 - 20:09

Io ho l'impressione che, da quando il nostro dotto amico Giobruno scrive di storia moldava,
Rick cel Suparacios si Invidios ha smesso di scrivere... :lol: :lol: :lol:

#13 cemento

cemento

    Advanced Member


  • 814 messaggi
  • Iscritto il: 04-settembre 07

Inviato 29 febbraio 2012 - 20:26

Oggi....29 febbraio anno Domini 2012, dinanzi a un gruppo di moldavi ammutoliti dalle radici della nostra cutura gastronomica e della nostra storia, abbiamo fornito una lezione di cultura greca, o meglio della MAGNA GRECIA, mangiando ed osannando il nostro Tano Anfitrione, che nella sua magnanimità ha sciorinato, al pari del munifico re di Tirinto, ben tre carte di credito.....per coprire i costi del nostro incontro gastro-storico.


Non confondiamo il sacro con il profano,

due cartelle erano per avere maggior sconto......tanto per

#14 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 01 marzo 2012 - 09:14

Plaudo alla "lectio magistralis" del nostro Giordano ...
in fondo, noi della "Magna Graecia", tuttora siamo spinti al di là delle
terre della "Mesia", per cercare conferme delle nostre origini.

Hai citato il re dace Burebista.
Ricordiamoci che costui aveva offerto il suo appoggio a Pompeo,
durante il periodo della guerra civile.

Quando sarò a Chisinau ... di certo non mi annoierò ...

Messaggio modificato da CarloP il 01 marzo 2012 - 09:16


#15 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 13 marzo 2012 - 10:14

Una puntata di Ulisse ... da non perdere !!!.


#16 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 13 marzo 2012 - 18:20

Carlo sei un maestro per stuzzicare la curiosità di chi legge.

Grande video.....grande Roma imperiale....grande Traiano


il prossimo anno la colonna Traiana compie ben 1900 anni di vita! Terremoti, fenomeni naturali meteo-climatici...non ne hanno minato piu' di tanto la sua integrità. Tu, come architetto, che voto daresti agli architetti e scultori del tempo?

Non ci sono parole per commentare questa fantastica ricostruzione delle scene che cingono questo monumento.

Non è il caso di enfatizzare più di tanto il pregevole lavoro fatto dalla famiglia Angela.

Piuttosto è opportuno ripercorrere alcuni momenti delle due guerre daciche (101-102 d.C e 105-106d.C) che portarono i legionari romani ad abbattere l’impero dei Daci.
Ma al di là della consacrazione della virtus (valore) dei legionari romani, fu solo il motivo dell’orgoglio calpestato dei romani sotto Domiziano (90 d.C) a portare Traiano in terra dacica?

Sbagliato! era soprattutto un motivo piu’ venale, l’oro ,che mancava nei forzieri di Roma che lo porto’ da quelle parti proprio per rinsanguare le finanze dissestate. E a quel tempo è assodato che nell’odierna Romania esistevano miniere d’oro e argento. Sembra che il tesoro di Decebalo fosse inestimabile e che questo prese poi le vie di Roma dopo la sconfitta e il suicidio del re daco nel 106 d.C. Traiano è ricordato per essere stato il piu’ grande imperatore per conquiste territoriali, ma anche per munificenza e per la ricchezza ritrovata della Roma del II secolo d.C.

Un altro aspetto che non è stato messo in debita luce nella ricostruzione per ovvi motivi di tempo, è la presenza di cavalieri sarmati (tribù dei Roxolani) riconoscibili nella scenna XXXI della colonna Traiana, per le corazze a squame e per la pesante armatura.



Allega File  sarmatocolonnatraiana.jpg   12,34K   1 Numero di downloads

cavalieri sarmati catafratti

I sarmati non assistettero alla disfatta di Decebalo, ma si ritirarono quando si resero conto della forza del nemico. Continuarono però ad essere una spina nel fianco delle legioni romane in tutto il II secolo. I successori di Traiano, Adriano ma soprattutto Marco Aurelio e Commodo, preferìrono consentire loro di rimanere nei territori della Dacia e in quelli ad est del Prut (Pyretus a quel tempo) e assoldarli per le spedizioni in Britannia. Per tre secoli, i sarmati, che poco vengono descritti nei libri di storia, furono spesso a fianco dei Romani, che li usavano più per scorribande per spianare il campo all’arrivo dei legionari (un po’ come il fuoco di copertura dell’artiglieria prima della battaglia vera e propria sul campo).

Erano con i romani anche contro i visigoti di Alarico (inizio V secolo) quando l’impero era ormai cadente.

Se, quindi, si deve parlare di storia moldava nella roma imperiale, si deve anche parlare di sarmati (Roxolani, Alani,Iazigi....).


Allega File  sarmatimappa.jpg   9,54K   1 Numero di downloads

i territori dei Sarmati nel II -V secolo d.C.



#17 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 13 marzo 2012 - 19:20

Allega File  index.php.htm   75,93K   15 Numero di downloads


lo sai chi sono considerati , oggi , gli eredi dei Sarmati ?

Messaggio modificato da Rick il 13 marzo 2012 - 19:29


#18 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 13 marzo 2012 - 20:48

Allega File  index.php.htm   75,93K   15 Numero di downloads


lo sai chi sono considerati , oggi , gli eredi dei Sarmati ?


vale Rick! è sempre un piacere sentirti.
Quando sento parlare di Sarmati, credimi, mi innervosisco al pensiero che gli storici li abbiano praticamente ignorati, proponendo invece una loro storia romanzata che ha quasi esclusivamente dei tratti leggendari. Ma questo non mi interessa piu' di tanto: mi interessa portare conoscenza e prestigio a queste grandi popolazioni che hanno vissuto nel territorio della RM (come tu mi fai notare, il tavoliere della pianura moldava era chiamato Pianura Sarmatica).

Verifico che c'è un contrasto di opinioni, molto simile alla confusione, tra gli stessi nel localizzare con precisione gli insediamenti e gli spostamenti di queste popolazioni nomade: Alani, Rossolani, Aorsi, Iazigi sono un po' dovunque nell'Europa dell'Est (enon solo).
Da quello che posso aver capito, il Dniester ha costituito nel corso dei secoli una linea divisoria tra popolazioni ad influenza rumena da quelle ad influenza slava.

Dagli studi e approfondamenti fatti non avrei dubbi nel pensare ad un impero non 'fantasma' misconosciuto, diviso tra Sarmazia Europea e Sarmazia Asiatica, al pari della divisione esistente tra Russia Europea e Russia Asiatica. Non parlo ovviamente di corrispondenza di confini.
Avrei pochi dubbi (sono un cartesiano) nel rispondere alla tua domanda 'chi sono gli eredi dei Sarmati?': sono le popolazioni dell'impero Russo, dei russi nell'etimologia piu' ampia che si ricollega alla Rus' di Kiev, oppure terra di Rus' uno stato medievale sorto verso la fine dell'800 che comprendeva l'odierna Ucraina, Russia occidentale, Bielorussia, Polonia e le tre repubbliche baltiche ..

Quindi diamo ai Sarmati quel che è dei Sarmati, molto piu' storicamente importanti di quanto la maggior parte degli storici pensa.
Ne sanno qualcosa gli imperatori dopo Traiano, vale a dire Adriano, Marco Aurelio e Commodo che li impiegarono come cavalieri pesanti nelle loro vittoriose conquiste. Io personalmente li ho rivalutati in alcuni miei approfondimenti di cui ti parlerò piu' avanti.
Stammi bene.

#19 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 14 marzo 2012 - 11:36

Carlo sei un maestro per stuzzicare la curiosità di chi legge.
... i visigoti di Alarico (inizio V secolo) quando l’impero era ormai cadente.


E no !!!. Questo non vale caro dottor Giordano. Parlarmi di Alarico ...
"Cupi a notte canti suonano
Da Cosenza su 'l Busento ..."

... sepolto in quella confluenza tra il Busento ed il Crati (Kratos ...altro grande fiume che sfocia proprio a Sibari !), con tutto il suo bottino di guerra, si pensa sotto la Chiesa di S. Domenico, dove passavo spesso per andare alla Biblioteca nel bellissimo centro storico (l'unico centro storico separato dalla restante città) ...

Se, quindi, si deve parlare di storia moldava nella roma imperiale, si deve anche parlare di sarmati (Roxolani, Alani,Iazigi....).
... diamo ai Sarmati quel che è dei Sarmati ... Io personalmente li ho rivalutati in alcuni miei approfondimenti di cui ti parlerò piu' avanti.


Approfondiamo .. approfondiamo ... è il topic giusto !!!.

Allega File


Messaggio modificato da CarloP il 14 marzo 2012 - 11:41


#20 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 14 marzo 2012 - 14:31

DAI SARMATI AI GOTI

Chi di Sarmati ferisce, di Visigoti perisce!

Considerate quale intreccio di eventi sconosciuti partono dal mar Nero e vanno ad interessare la storia di Roma imperiale e post-imperiale.
Se guardiamo la cartina postata da Carlo, ci rendiamo conto di qual è il punto di partenza non solo dei Sarmati, ma anche dei Goti, separati in casa, nel senso che gli Ostrogoti stanziavano nei primi tempi (siamo forse alla fine del II secolo) ad est del Nistro mentre i Visigoti occupavano la regione ad ovest del Nistro, dopo la disfatta dei daci.
La storia dei Sarmati si sovrappone a quella dei Goti, ma mentre i primi divennero alleati in molte conquiste dei Romani che li prediligevano per la forza della loro cavalleria e per la lealtà, non così si puo’ dire dei Goti, che di natura erano piu’ bellicosi e non amavano imposizioni da parte dell’Impero Romano. E in più, quest’ultimi, erano temutissimi in quanto poteva accadere che le membra dei nemici vinti venissero addirittura attaccate agli alberi.

I Sarmati, forse unico popolo di quei tempi, si lasciavano affiancare dalle loro donne in guerra contro popoli ostili. All'interno della famiglia c’era un grande rispetto per la donna che veniva vista in un rapporto quasi paritetico con l'uomo.
Popolo, quindi, di cavalieri e ....cavaliere, con una società quasi matriarcale!
Voglio riportare in evidenza una notizia di grande valore storico, che si aggancia alla presenza dei Visigoti in Italia all’inizio del V secolo:


In Notitia Dignitatum (Notizia di eventi di rilievo) viene data informazione della presenza nei primi anni del V secolo di 15 colonie militari di Sarmati anche in Italia, soprattutto nella pianura del Po, sotto il comando di un Praefectus Sarmatarum gentilium con una di queste guarnigioni stanziata nell'odierna Pollenzo, nota per essere stata teatro nel 402 della battaglia tra i Visigoti di Alarico e i Romani, fra le cui fila erano presenti cavalieri sarmati. Si ipotizza anche che il piccolo paese di Salmour in Piemonte derivi il nome dall’antico insediamento di Sarmatorium.

Alarico incappo’ quindi in una pesante sconfitta a Pollenzo, vicino a Cuneo, dove i Visigoti fecero prigioniera tutta la famiglia. I Romani, ciononostante, assegnarono al re Visigoto il titolo ambito di magister militum, una specie di generale dell’armata dell’Impero d’Occidente, purchè abbandonasse l’Italia. Secondo la storia, Alarico ritorno’ in Italia, assedio’ Ravenna e tenne in ostaggio Galla Placidia, sorella di Onorio, imperatore d’Oriente, e successivamente nel 410, saccheggio’ Roma.
Un aspetto poco noto è il perché della sua fine in terra calabra a seguito di un’improvvisa malattia. Alarico voleva salpare verso l’Africa, per impossessarsi del piu’ grande granaio che riforniva l’Italia, in preda a quel tempo di una terribile carestia.
Ancora un volta, sono gli eventi naturali (meteo climatici) che influenzano gli eventi storici: molti degli spostamenti di popoli da una regione all’altra (vedi gli spostamenti dei Goti dalla Scandinavia al Mar Nero) furono causati da un cambiamento climatico, che aveva inaridato la loro terra.


E’ capitato tante altre volte nella storia: la caduta della civiltà di Tebe ( terreni un tempo floridi, si sono essiccati nel tempo, come racconta Aristotele in Meteorologica), agli Etruschi, migrati forse dall’Asia Minore in Italia e..... ai Visigoti che a eguito della grande carestia in Italia migrarono in Spagna e Africa.