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Guest Message by DevFuse
 

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DI CUCINA, DI VINO E DI ALTRE SCIOCCHEZZE …


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
523 risposte a questa discussione

#81 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 28 luglio 2011 - 11:27

[font="Times New Roman"][size="4"]Mi ricordano quelle della giovinezza al sud.


seee..magari!Mi sembra piu' che altro uno spot della Barilla ;)

Messaggio modificato da jerrydrake il 28 luglio 2011 - 11:27


#82 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 28 luglio 2011 - 13:37

seee..magari!Mi sembra piu' che altro uno spot della Barilla ;)


Non credo proprio ...
siamo noi quelli che della vita non abbiamo capito un ...:censored2:

Meglio vivere da ricco e morire povero ..
che vivere da povero e morire ricco ...
ed i moldavi hanno uno stile di vita ... "carpe diem" ...
che mi trova in sintonia :fisch:


#83 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 luglio 2011 - 14:20

VINI: POLIDORI, IMPEGNO MOLDOVA A RIVEDERE DAZI SU VERMUT
Il sottosegretario ne ha discusso oggi con ministro finanze Negruta.

"Il governo moldavo si impegnerà a valutare con attenzione le accise sui prodotti alcolici importati, affinché la finanziaria in corso di discussione non applichi anche al vermut italiano un aumento dell'imposta (fino a 4 euro per litro) cosi come previsto per tutti i liquori che entreranno nell'ex Repubblica sovietica. Ne ho avuto rassicurazione dal ministro delle Finanze del governo di Chisinau, Venceslav Negruta, al quale ho fatto presente che il vermut è un particolare vino aromatizzato che, differenza dei tradizionali liquori e' di una categoria con un valore aggiunto inferiore, una gradazione più bassa e si pone in una fascia di prezzo medio".

È quanto ha dichiarato il sottosegretario al commercio con l'estero, Catia Polidori, subito dopo l'incontro con Negruta, avvenuto nella sede del palazzo delle finanze moldavo. Ieri Polidori aveva espresso la stessa istanza anche al premier della Repubblica Moldova, Vladimir Filat e al ministro dell'agricoltura, Vasile Bumacov.


Il mercato del vermut italiano in Moldavia sarebbe infatti azzerato se la misura fiscale si concretizzasse. L'importatore locale, ha ricordato Polidori, ha già precisato che rinuncerebbe all'importazione di Martini (unico produttore di vermut nell'area) in quanto non piu proponibile al consumatore moldavo ad un prezzo ragionevole perché supererebbe quello di un distillato "prezioso", tipo Vodka Absolut.

I vermut italiani sono presenti sul mercato moldavo da più di vent'anni e sono principalmente rappresentati dai marchi Martini e Cinzano. Si tratta del principale prodotto vitivinicolo esportato superando nel 2009 l'intero export comunitario di vini fermi e spumanti. L'Italia è dunque il primo esportatore del settore vini anche su questo mercato, replicando un trend che si sta confermando in Russia ed in tutti i mercati della ex Unione sovietica. Proprio nel settore del vino, ha ricordato infine il sottosegretario Polidori, anche nel suo intervento con il ministro dell'economia, Valeriu Lazar, c'è stata una recente sottoscrizione per un accordo di collaborazione nel settore tra il Ministero dell'Agricoltura moldavo e con un consorzio di viticoltori veneti, con significativi vantaggi per le rispettive economie.

Chisinau, 29 luglio 2011

Messaggio modificato da CarloP il 29 luglio 2011 - 14:23


#84 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 01 agosto 2011 - 10:49


DEGUSTAREA ÎN ALB
Un'interessante degustazione di vini bianchi al ristorante dell'albergo Codru.

Allega File


Messaggio modificato da CarloP il 01 agosto 2011 - 10:50


#85 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 02 agosto 2011 - 20:35

Filetto al Pepe Verde
Un simpatico abbinamento, un filetto al pepe verde accompagnato perfettamente dagli aromi fruttati di questo Cabernet Sauvignon Et Cetera.

Allega File


Messaggio modificato da CarloP il 02 agosto 2011 - 20:36


#86 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 23 agosto 2011 - 15:12

Riprendiamo l'argomento con una bella notizia.

Ha aperto in Chisinau, dal 9 agosto 2011, in Str. Columna 136, una piccola enoteca,
Carpe Diem Wine Shop & Bar.

Il locale è piccolo ma accogliente, lontano dagli stereotipi moldavi.
Sugli scaffali potete trovare vini moldavi, naturalmente, ma anche di altri paesi
con forti tradizioni vitivinicole, come Francia, Italia, Spagna, Cile, Argentina, Germania.
Verrano regolarmente organizzate degustazioni, per far conoscere vitigni autoctoni ed andare alla scoperta di vini provenienti da tutto il mondo.
Un nuovo modo, almeno per la Moldova, di intendere il buon vino.

Allega File


Messaggio modificato da CarloP il 23 agosto 2011 - 15:17


#87 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 23 agosto 2011 - 16:17

Se non sbaglio è quella che si trova di fronte al caffè-bar "La crem de la crem", appunto su str. Columna.
Tu dici che avrà successo in Moldova una enoteca?
Uhmm...permettimi di dubitarne!
E' un pò il discorso dei ristoranti italiani: troppo esosi e inadatti ai gusti del moldavo medio.
Qui degustare vini è un lusso, a meno che non andiamo su vinelli di 40-50 lei a bottiglia (3-4 euro). Non dimentichiamoci che una bottiglia di vodca costa sempre 40-50 lei.
Per il moldavo medio...la vodca è sempre la vodca!

#88 bacco

bacco

    Advanced Member


  • 1567 messaggi
  • Iscritto il: 02-maggio 06

Inviato 23 agosto 2011 - 18:10

Mercoledi scorso ci siamo fatti un giro a chisinau,e hò notato che una bottiglia di kvint costa 220 lei,qui 37 rubli,
perciò le cose buone possono avere un mercato anche in Moldavia.

#89 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 23 agosto 2011 - 20:40

Giustissimo Nicola.
Ma questo e' un tipo di locale certamente non adatto al moldavo,
per cosi' dire, medio basso.

Proprio domani ci sara' dalle 19:00 alle 23:00 una degustazione di vini fatti dal signor Alexandru Luchianov, quello di Et Cetera per intenderci.
Ergo, desumo che il locale sia riservato ad una clientela selezionata, di intenditori, con vini che arrivano certamente oltre i 6 euro, vendita del produttore intendo, non nella mescita.

E' certamente un locale di nicchia.

Se noti bene in una fotografia ci sono delle persone che degustano con dei foglietti per prendere appunti. Sicuramente stranieri, cinesi probabilmente.
Tutto questo e' necessario per cominciare a muovere quel venticello di rinascita.
In altri termini, se vuoi vendere il tuo vino, specie all'estero, devi farlo buono. E farlo buono a 40-50 lei non e' certamente possibile.
Inoltre bisogna cominciare ad abituare le persone a sentire gusti magari superiori, questo anche per migliorare la qualita' della vita. Certo per chi non ha i soldi, non sono certo questi i problemi, in fondo c'e' sempre Andy's Pizza. Ma questo vale dappertutto.

p.s.: Il riferimento ai ristoranti italiani in Moldova, credo sia un'altra storia. I gusti culinari ci accomunano in minima parte ai moldavi, forse meno di quello che crediamo.
Se a questo aggiungi prezzi impraticabili, fuori norma, il conto torna … o meglio non torna.
Per rendere tutto cio' in una lingua piu' comprensibile ti racconto solo questo.
Ho mangiato, quando ci siamo visti l'autunno scorso, una tagliata di manzo a 20 euro, in un ristorante italiano, per l'appunto. Il sottoscritto, la stessa tagliata, ma di fassone piemontese, con scaglie di parmigiano, riduzione di aceto balsamico e rucola, la vende a 17 euro. Ti sembra normale ?. Non credo che la carne abbia lo stesso prezzo in Italia e in Moldova.

sotto p.s.: come ristoratore, ho deciso di stare in una fascia di qualita' media, diciamo tendente al + .... questo mi ha consentito di lavorare con prodotti di qualita' e di nicchia. Le persone mi hanno premiato, grazie a Dio. Tornando indietro, rifarei la stessa cosa, ma sarei tentato di farlo ad un livello ancora superiore. Ma questa e' una mia opinione ... lavorare nella qualita' premia sempre, se sei capace di farlo, di essere un professionista.
Mi dispiace sempre giudicare gli altri, in questo che e' un lavoro duro ... con rammarico dico che in Moldova, di professionisti italiani, io non ne ho visto ... e, credimi, fare affermazioni di questo genere mi pesano molto.

Messaggio modificato da CarloP il 23 agosto 2011 - 22:02


#90 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 24 agosto 2011 - 05:16

Mi dispiace sempre giudicare gli altri, in questo che e' un lavoro duro ... con rammarico dico che in Moldova, di professionisti italiani, io non ne ho visto ... e, credimi, fare affermazioni di questo genere mi pesano molto.


E' anche questione di cultura del buon mangiare e del buon bere.
Come abbiamo sempre detto: in Moldova hanno altri problemi più urgenti da risolvere.
Andare al ristorante per gustare piatti particolari o della cucina innovativa è per società evolute e ricche.
Non è proprio il caso della Moldova.
In Moldova si cucina per mettere qualcosa in tavola, e non potrebbe che essere così vista la situazione economica del paese, in società più evolute a tavola si assapora, si degusta, si mettono in funzione le papille gustative.
A volte cerco di spiegare alcuni piatti della cucina italiana alle massaie moldave, vedo dalla loro espressione che mi prendono per "fanatico un pò matto" solo perchè insisto sulla differenza, tanto per fare un esempio, sulla cipolla che non deve friggere ma "sudare" in alcuni piatti.
Questi particolari per i moldavi sono pura follia! Mi prendono per un apprendista stregone!
La cucina di nicchia o le degustazioni di vini di nicchia nel paese delle dolci colline e dei SUV, sono al momento sperimentazioni azzardate di avventurieri con tanti soldi da rischiare, un pò come puntare migliaia di euro al superenalotto.
A Chisinau ho assistito diverse volte a questi tentativi "di nicchia" nel campo culinario da parte di italiani.
Tutti finiti male.
E' vero che in molti casi non erano "professionisti", ma faccendoni con l'unico obiettivo di non allontanarsi troppo dalla "pipilica".
Resistono solo con molti "dolores de panza" due o tre impavidi eroi che lottano ogni giorno per raccimolare clienti del bel paese e qualche moldavo danaroso in vena di follie a colpi di "matriciane" e "pizza alle quattro stagioni".
Ma la battaglia è dura, sempre in bilico, fra la sconfitta e la mera sopravvivenza.

Messaggio modificato da nikita il 24 agosto 2011 - 05:19


#91 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 24 agosto 2011 - 08:51

L'altro ieri ho provato la cucina del "Cafè Cafè", in str. Eminescu.

Locale molto carino, con una veranda esterna curatissima e ricca di suggestive decorazioni floreali. L'interno è molto

elegante, direi sul barocco come stile.

E' un posto ideale sia per un incontro d'affari che per un pranzo fra amici. Fra i servizi offerti troviamo il wi-fi, il catering,

l'organizzazione di party e la "pasticceria-la comanda" con servizio a domicilio.

Si puo' mangiare dal sushi alle tagliatelle, dalla carne alla griglia per finire con deliziosi (e ottimamente presentati)

dessert.

Per altre informazioni potete consultare il sito internet del locale: http://cafe-cafe.md

Messaggio modificato da badica il 24 agosto 2011 - 09:02


#92 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 24 agosto 2011 - 08:59

E' anche questione di cultura del buon mangiare e del buon bere.
Come abbiamo sempre detto: in Moldova hanno altri problemi più urgenti da risolvere.
Ma la battaglia è dura, sempre in bilico, fra la sconfitta e la mera sopravvivenza.


In fondo sono daccordo con il tuo ragionamento.
Mi viene solo un dubbio.
I moldavi, diciamo così, danarosi, quanti saranno ?. Mettiamo l'1 x 1000 ?,
Mi chiedo usciranno qualche volta alla sera ?.
Mi richiedo, ma dove vanno a mangiare ? ...Cosa fanno ?..
Visto che i locali sono sempre gli stessi ...
qualcuno prima o poi avrà voglia di andare in qualche localino,
diciamo così, nuovo, dove mangiare qualche cosa di diverso ?.

Credo che in fondo all'apertura del wine bar ci sia un discorso di marketing.
La promozione e la degustazione di vini di nicchia riservata ad acquirenti danarosi
o rivenditori esteri.

In quanto alla cucina sono alquanto scettico.
Se da una parte c'è una forma di tradizionalismo che fa consumare sempre gli stessi prodotti,
dall'altra manca una seria preparazione che dovrebbe cominciare dalle scuole professionali
destinate allo scopo.
Da cinque mesi ho alle dipendenze un ragazzo moldavo, per via degli scopi che ci siamo prefissi con
la nostra associazione, che ha fatto l'alberghiero. All'inizio un vero disastro.
Mi raccontava che in Moldova dovevano fare la "colletta" per acquistare i prodotti da cucinare
che finivano, naturalmente, sulla tavola di casa del direttore.
Ma è molto volenteroso, educatissimo, magari lo fossero i dipendenti "italiani",
ed ora comincia a poco alla volta a muoversi meglio, spinto sempre dalla voglia di imparare.
Ebbene, si rende conto, ora, di come tanti prodotti che hanno in Moldova potrebbero essere trattati
in modo diverso e piacere ugualmente. In sintesi questa è ricerca, sperimentazione e, se vogliamo innovazione.
Ma per poterla fare ci vogliono "professionisti".
E, come abbiamo sottolineato in un altra discussioni, in Moldova mancano le competenze.
Un ultimo, solo, piccolissimo, esempio.
I formaggi. Importati dall'Ucraina, hanno costi che vanno da un minimo
di 5 euro. Il latte credo che costi veramente poco, intorno a 0.50 euro al litro in rivendita.
Prezzo pagato in stalla non credo superi 0.10 centesimi al litro. In Italia viene pagato 0.30 centesimi.
Fare un chilo di formaggio costa, in Moldova, circa un euro.
Fai due conti e chiediti perchè nessuno, o pochissimi, fanno formaggi.
Alla fine torniamo sempre al solito discorso.
La Moldova ha bisogni di "tecnici" ... poi vedrai che la musica cambierà.

Messaggio modificato da CarloP il 24 agosto 2011 - 09:06


#93 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 24 agosto 2011 - 10:01

L'altro ieri ho provato la cucina del "Cafè Cafè", in str. Eminescu.
Locale molto carino, con una veranda esterna curatissima e ricca di suggestive decorazioni floreali. L'interno è molto
elegante, direi sul barocco come stile.
E' un posto ideale sia per un incontro d'affari che per un pranzo fra amici. Fra i servizi offerti troviamo il wi-fi, il catering,
l'organizzazione di party e la "pasticceria-la comanda" con servizio a domicilio.
Si puo' mangiare dal sushi alle tagliatelle, dalla carne alla griglia per finire con deliziosi (e ottimamente presentati)
dessert.
Per altre informazioni potete consultare il sito internet del locale: http://cafe-cafe.md


Una sintesi perfetta di cosa può significare essere "professionisti".
Certo ci sono dispendi di capitali, ma credetemi, chi lo fa sa di avere un "ritorno" economico.
Ed in questo caso, da quello che vedo dalle foto, niente è lasciato al caso ed all'improvvisazione,
merce che abbonda in tantissimi locali.

#94 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Inviato 25 agosto 2011 - 11:27

Il cibo è, fin dalla nascita, uno dei principali mediatori nella nostra relazione con il mondo, è la materia prima necessaria per il funzionamento del nostro corpo.
Con il cibo hanno a che fare anche alcuni dei cinque sensi per mezzo dei quali percepiamo il mondo stesso, ne gustiamo le sfumature, ne sentiamo gli aromi ed i sapori, ne ammiriamo i colori.
Per me una vera passione che si è tradotta, grazie a mia moglie, in un progetto concreto. Sono passati già cinque anni da quando abbiamo aperto i battenti del nostro ristorante.
Quando arriva la fine di agosto, non osservando un turno di riposo dall'inizio di luglio, la stanchezza comincia a farsi strada e con questa l'intolleranza verso un certo tipo di “cliente”.
Ma bisogna tenere duro, continuare a sorridere, anche se qualcuno vorresti prenderlo a pedate, ma va bene così.
In fondo so benissimo che non sono condannato a fare il ristoratore tutta la vita.
Si, perchè io volevo fare il ristoratore, mica essere allo stesso tempo buttafuori, centralinista, allergologo, censore dell’abuso di cellulari e fotocamere, confessore, poliglotta o maestro di buone maniere.
Ma il ristorante si fa con i clienti, e non sono sempre rose e fiori.
Per una volta tanto lasciatemi sparlare, dalla parte di un “ristoratore” ...


Immagine Postata

Mi son detto, va, non scrivere di bambini al ristorante. I bambini al ristorante sono roba seria, c’è un sacco di gente pronta a mettere i famosi puntini sulle i. Quelli che non ti togli dallo stomaco nemmeno con la pinzetta levapunti. Poi dopo ieri sera non ce l’ho fatta più.

“I bambini griffati e coi capelli intrisi di gel cominciano a litigare per l’assegnazione dei posti. Reclamano patatine e ketchup, poi si alzano. Il più piccolo esce dal ristorante, la cameriera lo acciuffa e lo riporta dalla madre, che nemmeno ringrazia. Il più grande riprende lo slalom fra i tavoli e cerca di afferrare le borsette delle signore, nel totale disinteresse dei suoi familiari. Solo quando il più piccolo si avvicina al carrello dei formaggi e tenta di asportare due formelle, il maître e la cameriera si permettono di interrompere la conversazione dei genitori, facendo presente che un carrello pieno di coltelli appuntiti potrebbe essere pericoloso per il tesoruccio caro. «Ma insomma, sono solo dei bambini», lo zittisce villanamente la madre”.

Non mi sono mai sognato di pretendere il coprifuoco per le coppie con figli minorenni. Ma c’è poco da fare, i bambini non sono costruiti per stare a tavola delle ore, e non vanno imposti agli altri.
Sculacciate, punizioni, time out, angolo dei cattivi, play therapy, tutti questi provvedimenti hanno una cosa in comune: funzionano. Ma è chiaro che il problema non sta nei bambini, sono i genitori che, quasi sempre, si comportano come se fossero a casa loro.
I bambini al ristorante sono un problema vecchio che non invecchia veramente mai specie d’estate quando fa caldo. Li senti e li sentirai sempre. Per colpa di certi genitori.

Messaggio modificato da CarloP il 25 agosto 2011 - 13:37


#95 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Inviato 12 settembre 2011 - 13:41

La nuova eldorado dell'investimento in agricoltura: la coltura della zafferano

Siamo proprio certi che l’oro sia il miglior bene rifugio? In realtà il prezzo del metallo dipende dagli indici economici e dagli indici di borsa, un prezzo che fluttua continuamente. C'è un'altra cosa di coloro giallo che invece, rimane sempre costante e che vede di in anno crescere il numero dei coltivatori e lo : Zafferano, che raggiunge i 30.000 euro al chilo in alcuni paesi.
In Italia raggiunge la cifra va dalle 7.000 euro al kg da quello che arriva dalla Sardegna alla cifra di 18.ooo al kg. da quello di Navelli.


Immagine Postata
Il più grande produttore di zafferano è l' Iran, la produzione è stimata tra le 90 e 200 tonnellate all'anno. Segue il Marocco (2 tonnellate stimate), Spagna (1,2 tonnelate) e Kashmir (la più pregiata). Piccole produzioni in Grecia, Francia, Italia.

Come ogni prodotto di lusso, lo zafferano è una vittima di contraffazione. Ma su una scala molto più grande di quello delle borse Vuitton, 8o% dello zafferano sul mercato sarebbe contraffatto. Ricordate che lo zafferano ha un colore rosso vivo mentre le polveri similari hanno un colore giallo senape. Nei piatti pronti spesso il colore giallo venduto come zafferano, è dovuto all'aggiunta di coloranti come E102, E11o, E104 rispettivamente giallo tartrazina, giallo tramonto, giallo chinolina. Il prezzo alto dello zafferano è il prezzo del lavoro umano, la coltivazione è manuale dall'impiantamento dei bulbi, lavoro del terreno, la raccolta dei fiori, l'essiccazione, la selezione.

Lo zafferano è una pianta bulbo tubero che viene trapiantata in primavera e il fiore sboccia nei campi ad ottobre, il fiore che si schiude al mattino ha un colore che varia dal lilla al viola porpureo. I fiori di zafferano non hanno alcun valore. Sono i filamenti rossi, il pistilli, che vanno raccolti e selezionati sempre manualmente. In media ci vuole un'ora per raccogliere 1.000 fiori e 2 e mezza ore per recuperare i filamenti.

Molti nuovi imprenditori agricoli si avvicinano alla coltura dello zafferano, si scoprono nuove zone votate, l’investimento iniziale è ragionevole, oltre al suolo c'è il costo dei bulbi che devono essere acquistati, ogni bulbo fa da 0 e 3 fiori, l'acquisto dei bulbi è solo al primo acquisto, poi si riproducono. L'avvertenza è di assicursi che si sia un terreno e un area adatta alla sua coltivazione.

Un produttore mi dice “ha iniziato nel 2005 e ha nel corso degli anni ho ampliato la coltivazione. Nel 2005, i miei 18.000 fiori hanno dato 120 grammi di zafferano essiccato. Nel 2006, 560 grammi,nel 2007 1,2 kg e nel 2008 2 chili , è di 3 chili è la mia previsione per il 2009.

Ci vogliono circa 150.000- 200.000 fiori per ottenere un chilo di zafferano essiccato l'equivalente più o meno di 500 ore di lavoro. Di venti fiori si ricavano 60 pistilli che sono la componente di una bustina di zafferano. Tuttavia un maggior profitto può essere tratto non tanto dalla vendita dello zafferano ma dalla vendita di prodotti con zafferano utilizzati come condimento : aceto, olio. Nei prodotti dolci come : sciroppo di zafferano, marmellate, creme, confetture, miele, torrone, cioccolato e ultimamente anche nel gelato. I mercato dello zafferano è vario, oltre al canale ristorazione, ci sono le aziende cosmetiche che solo in italia ne consumano 200 kg all'anno.

Attenzione: quando parliamo di Falso Zafferano parliamo del cartamo (Carthamus tinctorius), conosciuto come falso zafferano, zafferano bastardo o zafferanone. Originario dell’Africa, cresce bene anche in Italia e viene coltivato al posto del vero zafferano in quanto molto più facile da coltivare e da riprodurre. I fiori e i pistilli hanno spiccate proprietà coloranti e si utilizzano in cucina come surrogato del vero zafferano e non di rado vengono commercializzati al suo posto (si tratta appunto di una sofisticazione). I semi di cartamo non sono reperibili in commercio normalmente. Ricordate l'80% delle zafferano in commercio del mondo è contraffato.

Non so se la coltivazione in Moldova potrebbe essere possibile. Le caratteristiche pedo-climatiche non mi danno una risposta negativa, ma potrei sbagliarmi.

Se tra i forumisti c'è qualche agronomo ... ci dia la sua opinione.

Messaggio modificato da CarloP il 12 settembre 2011 - 13:48


#96 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Inviato 24 settembre 2011 - 22:59

Tra le nuove organizzazioni senza scopo di lucro, e' stata da poco registrata una nuova ONG dal nome "Clubul Iubitorilor de Vin din Moldova", presidente Snejana Zacepa.
Ironico il commento di un blogger, http://octavianracu.wordpress.com/.
Sostiene che l'associazione probabilmente, avra' un grande successo.
Una gran parte dei moldavi si potrebbe iscrivere a questa associazione.
Nel commento non manca una battuta sulla “politica”:
“Peccato che non abbiamo un partito politico di amanti del vino, un tale partito potrebbe ottenere la maggioranza assoluta dei voti, se ci si basa sull'idea che noi siamo i maggiori consumatori di bevande alcoliche nel mondo".
A quanto pare le persone dotate di senso ironico non mancano neanche in Moldova.

#97 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Inviato 26 settembre 2011 - 11:50

Asociatie de Sommelier din Moldova

Come tutte le nazioni che hanno una tradizione vitivinicola anche la Moldova ha la sua associazione di Sommelier.
Coltivare l'arte del vino e degli alcolici consumati in Moldavia, in linea con le nazioni europee, è sicuramente una ottima iniziativa.
Tra i compiti dell'associazione quello formativo è certamente preminente e l'intento di far nascere questa nuova figura professionale, con tanto di albo e secondo le normative in vigore, mi sembra un'iniziativa veramente lodevole.
L'obiettivo principale del lavoro dell'Associazione è coordinare le attività e gli sforzi volti a rafforzare la formazione professionale del sommelier e crearne allo stesso tempo le condizioni per l'inserimento lavorativo.
Tra gli obiettivi sicuramente quello di promuovere la cultura ed il consumo consapevole del vino, il miglioramento della qualità del vino, che serve in Moldova, ma anche diffondere la professione di sommelier.
L'Associazione sommelier della Moldova (ASM) ha tenuto il suo primo corso di formazione dal 30 Maggio - 6 Giugno 2011.
L'evento, organizzato soprattutto per i ristoranti, gli specialisti di vendita e gli appassionati, è stato patrocinato dall'Associazione Sommelier Europea (ESA).
L’Area Formazione dell’Associazione Sommelier si occupa di tutto ciò che riguarda la formazione, l’informazione, l’aggiornamento e l’approfondimento culturale degli Aspiranti Sommelier e di coloro che, già entrati a pieno titolo nell'associazione, desiderano arricchire il proprio bagaglio culturale enogastronomico.
Questi obiettivi possono essere raggiunti grazie a un corso articolato, a seminari di formazione e aggiornamento, all’elaborazione dei testi in uso ai corsi. Non solo, perché dopo essere diventati Sommelier si può seguire un percorso didattico articolato per approfondire tematiche relative alla comunicazione, alla degustazione del vino, all’abbinamento cibo-vino, al servizio, alla gestione dei corsi e altro ancora.

Allega File


Messaggio modificato da CarloP il 26 settembre 2011 - 11:59


#98 gilly

gilly

    Advanced Member


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Inviato 26 settembre 2011 - 13:28

.....
Attenzione: quando parliamo di Falso Zafferano parliamo del cartamo (Carthamus tinctorius), conosciuto come falso zafferano, zafferano bastardo o zafferanone. Originario dell’Africa, cresce bene anche in Italia e viene coltivato al posto del vero zafferano in quanto molto più facile da coltivare e da riprodurre. I fiori e i pistilli hanno spiccate proprietà coloranti e si utilizzano in cucina come surrogato del vero zafferano e non di rado vengono commercializzati al suo posto (si tratta appunto di una sofisticazione). I semi di cartamo non sono reperibili in commercio normalmente. Ricordate l'80% delle zafferano in commercio del mondo è contraffato.

.....


aahhh .... ecco perchè lo zafferano che portavo a casa dall'iran era "un'altra cosa" da quello del supermercato....

#99 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
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Inviato 26 settembre 2011 - 14:42

Certo ... un pò come il surrogato di cioccolato.
Sto cercando conferme da parte di qualche agronomo che conosce la Moldova per vedere
se ci sono possibilità di coltivazione.
Bastano anche 1.000 mq. ... per produrre un buon reddito ...

#100 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Inviato 07 ottobre 2011 - 20:44

Constantin e Ion vengono dalla Moldova, un paese essenzialmente agricolo.
Constantin ha un centinaio di alveari, ci lavorano in tre della sua famiglia, e hanno anche un’attività di turismo rurale.
La zona di Cãlãraşi, dove vive, è fatta di boschi molto fitti, in collina, con tigli, acacie, faggi, querce, abeti.
Insieme alle escursioni, propongono ai turisti anche l’assaggio dei loro mieli, di tiglio, di acacia e millefiori.
Non fanno nomadismo e preferiscono una produzione piccola, ma di qualità e orientata ai turisti, per poter tenere i prezzi più alti.
I mieli vengono presentati in associazione. Constantin produce anche idromele.
In Moldova ogni apicoltore deve essere membro dell’Associazione Apicoltori della Repubblica Moldova e riceve un passaporto dell’allevamento.
L’associazione organizza fiere, riunioni, convegni ed ha una forte interazione con l’apicoltura romena. Sono molto pochi gli apicoltori con 400-600 famiglie d’api, dominano le piccole aziende con 50-200 alveari.
Ion, figlio di un’apicoltrice di vecchia data e apicoltore amatoriale lui stesso, è presidente dell’Associazione Orticoltori Amatoriali “Demetra”.
Per aiutare l’apicoltura organizza fiere e cerca di promuovere un prodotto ecologico e di propagare l’utilizzazione di api carpatiche.
Il fine di molte delle sue attività è diretta ad aiutare sordomuti, bambini orfani o malati terminali di cancro.

Allega File


Messaggio modificato da CarloP il 07 ottobre 2011 - 21:13