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DI CUCINA, DI VINO E DI ALTRE SCIOCCHEZZE …


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523 risposte a questa discussione

#21 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 09 gennaio 2011 - 22:36

Medaglie per i cuochi della Dalmazia in Moldova

Immagine Postata


Lo scorso novembre, l'Alleanza di cuochi del Mediterraneo e delle regioni europee ha organizzato una conferenza stampa nell'hotel Park a Spalato.
Nella conferenza il pubblico è stato informato che nella competizione culinaria di quest'anno in Moldova, due membri dell'Associazione Cuochi delle Regioni Mediterranee e delle Regioni Europee, i cuochi Ivan Buzolic e Niksa Ivicevic hanno vinto più medaglie.
Una medaglia d'oro, una d'argento e due medaglie di bronzo sono un grande riconoscimento per la gastronomia della Dalmazia e della Croazia.

Una competizione culinaria in Moldova non puo' che far piacere !!!.

Messaggio modificato da cp55 il 09 gennaio 2011 - 22:37


#22 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 21 gennaio 2011 - 22:50

Sono giorni che rifletto su alcune sigle: G.A.S., G.A.T...
Sembra un gioco ma in realta' non lo e'. Anzi e' qualcosa che se si capisce fino in fondo puo' cambiare qualcosa.
Sono convinto che l'inizio sia sempre la parte piu' difficile, poi una volta iniziato, il resto arriva da se'.
Lo scopo di confrontare le mie idee con quelle di chiunque voglia leggere cio' che scrivo e lo voglia correggere e implementare e' la molla che mi spinge a mettere per iscritto i miei pensieri.
Sono il primo ad avere delle riserve su tutto questo, ma sento il bisogno di fare qualcosa, di molto piccolo, per far cambiare almeno un poco questo mondo che sembra non funzionare per il verso giusto.

Parleremo di agricoltura.
Di nuovi modi di fare agricoltura. In Moldova.

Messaggio modificato da cp55 il 21 gennaio 2011 - 22:57


#23 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 23 gennaio 2011 - 00:28


Con l'agricoltura, quello che sto per scrivere, in prima battuta, potrebbe sembrare che c'entri ben poco. Ma e' solo una prima impressione. Fra qualche giorno si capira' meglio tutto, il tempo di mettere a fuoco dei ragionamenti ... teoria ...

Per ora limitatevi a seguirmi nel discorso.
Capiro', con il vostro aiuto, se ci puo' essere un'interazione, un nesso, un filo conduttore che puo' legare l'agricoltura, il sogno, l'economia sociale, una sorta di capitalismo sociale, ossia un capitalismo che considera prioritari gli investimenti volti ad apportare un miglioramento delle condizioni di vita di tutta una comunità.

Tempo fa ho visto un sito francese "We Have A Dream"...

Tutti abbiamo un sogno nel cassetto, molti dei quali probabilmente irrealizzabili, e spesso per ragioni economiche. Se molte persone però condividono lo stesso sogno, e decidono di unire le loro forze, probabilmente avranno più possibilità di vederlo realizzato. È questa l’idea di base che ha portato alla nascita del sito che raccoglie sul Web la prima community virtuale di sognatori.

Chiunque abbia un sogno può pubblicarlo sul sito; se entro una data limite il sogno trova un numero sufficiente di “sostenitori”, allora può partire la fase di realizzazione, che di solito prevede un contributo economico, di solito non eccessivo.

Il presidente della community è Thierry Reboul, già direttore della comunicazione di Air France e successivamente capo di una grande agenzia pubblicitaria che in Francia rappresenta Nike e Ikea: insomma, uno che di sogni se ne intende.




Messaggio modificato da cp55 il 23 gennaio 2011 - 00:31


#24 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 24 gennaio 2011 - 23:04

Grazie a mio nipote, tempo fa, ho avuto l'opportunita' di conoscere Muhammad Yunus, premio Nobel per la Pace. Ideatore e realizzatore del microcredito, ovvero di un sistema di piccoli prestiti destinati ad imprenditori troppo poveri per ottenere credito dai circuiti bancari tradizionali.

Yunus si rese conto di quanto le teorie economiche che egli insegnava fossero lontane dalla realtà. Decise, dunque, di uscire nelle strade per analizzare l’economia di un villaggio rurale nel suo svolgersi quotidiano. La conclusione che egli trasse dall'analisi fu la consapevolezza che la povertà non fosse dovuta all'ignoranza o alla pigrizia delle persone, bensì al carente sostegno da parte delle strutture finanziare del paese. Il suo primo prestito fu di soli 27 dollari USA, che prestò ad un gruppo di donne del villaggio di Jobra, che producevano mobili in bambu'. Esse erano costrette a vendere i prodotti del loro lavoro a coloro dai quali avevano preso in prestito le materie prime ad un prezzo da essi stabilito. Questo riduceva drasticamente il margine di guadagno di queste donne e le condannava di fatto alla povertà. D'altra parte, le banche tradizionali non erano (e non sono) interessate al finanziamento di progetti tanto piccoli che offrivano basse possibilità di profitto a fronte di rischi elevati. Soprattutto le banche non avevano alcuna intenzione di concedere prestiti a donne, tanto più se non potevano offrire garanzie.

Nel 1976 Yunus fondò la Grameen Bank, prima banca al mondo ad effettuare prestiti ai più poveri tra i poveri basandosi non già sulla solvibilita', bensì sulla fiducia.

Il modello del microcredito ideato dalla Grameen è stato applicato in oltre 20 Paesi in Via di Sviluppo: molti di questi progetti, come avviene per la Grameen stessa, sono imperniati soprattutto intorno al finanziamento di imprese femminili: tale politica è motivata dall'idea che i profitti realizzati dalle donne siano più frequentemente destinati al sostentamento delle famiglie.

La nuova scommessa di Muhammad Yunus – dopo aver ribaltato gli assunti di base del mondo dell’economia con la sua idea di microcredito – sta nel pensare un capitalismo diverso, basato su imprese che abbiano per scopo non solo il raggiungimento del profitto ma anche la ricchezza sociale: il business sociale.

In Si può fare! Yunus entra nel merito degli esperimenti di business sociale avviati in questi ultimi anni, spiegando cosa ha funzionato e cosa invece è da cambiare, grazie alla sua capacità di sminuzzare i problemi in modo non convenzionale, parlando costantemente con i protagonisti, per ripensare di continuo convinzioni e procedure.

Oltre al racconto dei primi passi (e delle difficoltà) dell’esperienza Danone in Bangladesh, si susseguono il delizioso racconto della vicenda della Mirakle Couriers di Mumbai, un’impresa con finalità sociali di consegna a domicilio gestita da sordomuti poveri, organizzati da un giovanotto che studia a Oxford. Oppure l’incredibile vicenda dei medici dell’Ospedale dei bambini di Firenze, che dopo aver messo a punto l’unica cura contro la talassemia a livello mondiale, dal 2007 stanno cercando di esportarne le pratiche anche negli angoli più poveri dell’Asia. O ancora la collaborazione fra la multinazionale francese Veolia e il mondo Grameen per distribuire acqua potabile depurata nel bacino dell’Himalaya dove l’acqua è sì abbondante, ma contaminata da tracce di arsenico di origine naturale.

Esperienze che stanno facendo maturare quella che e' una piccola idea da attuare in Moldova. Una piccola idea pensata nel tempo e che spero trovi finalmente una pratica attuazione in Moldova.

Thank you Mr. Yunus.



#25 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 24 gennaio 2011 - 23:08

Muhammad Yunus, aprile 2009.

Allega File


Messaggio modificato da cp55 il 24 gennaio 2011 - 23:11


#26 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 25 gennaio 2011 - 12:43

COLTIVARE PER UN MONDO MIGLIORE. MAGARI IN MOLDOVA

Quante volte sarà capitato di sognare di avere un appezzamento di terreno dove vivere in armonia con i ritmi della natura e respirare a pieni polmoni il profumo della campagna: immergersi con tutti e cinque i sensi in un ambiente rurale per fuggire dalla grigia quotidianità.

Se per molti è solo una distrazione per il week end, allora è bene sapere che ci sono anche persone che investono tutti i risparmi della propria vita nell’agricoltura sostenibile perché la considerano un modello di vita alternativo a quello del grande commercio, della grande produzione.

La passione per la natura e la consapevolezza sociale di aiutare i meno fortunati sono stati determinanti per la concezione di questo sogno che potrà divenire reale solo nel momento in cui altre persone lo condivideranno.

Per migliorare il modo di fare agricoltura in Moldova è necessario creare una sinergia tra economia e natura: una sinergia che abbiamo perso con l’attuale sistema economico basato sullo sfruttamento intensivo delle risorse naturali.

Nel prossimo post cercherò di rendervi partecipi dell'idea sperando di alimentare una discussione costruttiva, benevola di consigli e suggerimenti.


Allega File


Messaggio modificato da cp55 il 25 gennaio 2011 - 15:48


#27 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 26 gennaio 2011 - 12:42

L'altro giorno pensavo al mondo agricolo moldavo ...

Mi chiedevo: ci sarà un'idea, un qualcosa che possa far sì che un certo numero di persone possano lavorare la terra, rendersi autonomi economicamente e fare un prodotto anche adatto all'esportazione.

Si, certo, ci sarà pure ...

Ma questo prodotto può avere delle connotazioni etiche ?.
Il raggiungimento, cioè, del profitto ma anche la ricchezza sociale, una specie di business sociale, come scrivevo prima.

Si, certo, ci sarà pure ...

Ma quale può essere il prodotto e quale la forma per raggiungere lo scopo ?.

Ho cominciato a scrivere su un foglio di carta alcuni schemi per le basi di questo discorso.

Da una parte il prodotto. Vino ? ... oppure ...

Dall'altra parte un modello sociale ... potrebbe funzionare un modello (mi riferisco solo al modello) di una Sanpatrignano o di cooperative come Libera Terra (le cooperative che lavorano le terre confiscate alle mafie) in Moldova ?.

In mezzo ... una serie di investitori ...
Ma questi dovranno avere a cuore le due cose e accontentarsi solo di un piccolissimo ritorno dell'investimento. Ci saranno ?

Continuo nelle mie riflessioni ... prima o poi riuscirò a mettere insieme tutte queste cose .....

Confido nei vostri benevoli e costruttivi suggerimenti.



Messaggio modificato da cp55 il 26 gennaio 2011 - 12:47


#28 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 27 gennaio 2011 - 16:05


Ci può essere un interscambio tra profit e no profit ?.
E' la domanda che mi pongo avendo a cuore la volontà di facilitare l'incontro tra le imprese sociali e no profit (ONP) e le imprese for profit (Imprese).

Lo scopo che ci stimola di più è la loro relazione diretta e, quindi, capire come la crescita di flusso di capitali verso il settore no profit potrebbe garantire
uno sviluppo stabile e strutturato delle ONP, mirando ad una sostenibilità finanziaria a lungo termine.

La stabilità dell’investimento può consolidare la relazione tra imprese e ONP favorendo lo scambio di competenze e motivazioni in entrambe le direzioni; inoltre, la presenza di investitori può favorire l’affermazione di una cultura e di una prassi gestionale delle ONP basata su una buona governance, professionalità e orientamento al risultato.

La consapevolezza che l'investimento socialmente responsabile possa diventare una pratica renumerativa e sostenibile, superando i limiti delle consuete pratiche di donazione a fondo perduto, potrebbe essere soprattutto utile per lo sviluppo economico dell’intero sistema. Un’impresa potrebbe così ridurre le distanze, informative e culturali, che la separano dal mondo sociale, al fine di comprenderne potenzialità e risorse.

Sono problematiche molto interessanti su cui bisognerebbe riflettere.

Messaggio modificato da cp55 il 27 gennaio 2011 - 18:22


#29 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 26 giugno 2011 - 12:43

Avevo aperto questo topic per sottolineare che anche in Moldova qualcosa, seppur lentamente, si muove, a portare un soffio di cambiamento.

Questa che voglio raccontare e' una di queste storie: una nuova, seppure piccola, generazione di piccoli viticoltori, con esperienze diverse, ma che condividono la passione per il vino e la vinificazione.

Vini prodotti in piccole quantita', per seguire meglio ogni passo della loro creazione. Il risultato e' un vino di qualita' e di individualita': ogni bottiglia che porta il loro marchio e' la prova che il vino non e' solo una bevanda, ma e' soprattutto un'esperienza.

Ai prossimi post ...




#30 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 27 giugno 2011 - 11:43

Equinox, Olanesti, Stefan Voda.

"La nostra aspirazione è quella di produrre vino di qualità. Qualità che è predeterminata in vigna: il terroir, che influenza le condizioni del suolo, l'ubicazione e il clima, le operazioni in vigna, relazione tra vigna e viticoltore. In altre parole, tutto parte dal vigneto, il resto, la tecnologia, serve solo per preservare ciò che la natura ha creato." (Constantin Stratan)

"I primi vitigni sono stati impiantati nel 2002, i primi frutti nel 2004, il primo vino imbottigliato nel 2006. Abbiamo lavorato duro per ottenere un prodotto veramente buono.

I vigneti sono situati nei pressi del villaggio Olăneşti, si spazia su una superficie di 4 ettari, il che significa che c'è preoccupazione per ogni dettaglio per ottenere grandi vini.

La maggior parte sono vitigni di varietà rosse (87%), che in realtà sono vitigni tradizionali per la regione (Carmenere, Rara Neagra Cabernet Sauvignon, Merlot, Malbec e varietà Shiraz della Moldova, come nuovo, e Carmen). Di vitigni bianchi, Chardonnay, Feteasca bianco e Royal Feteasca.

Attualmente si producono circa 8000 bottiglie di vino, selezionate, in un anno. Il mercato è rappresentato principalmente dalla rete di ristoranti di Chisinau. Inoltre, dal 2009, è iniziata l'esportazione verso l'Ucraina.

La qualità del vino si ottiene in vigna, come dicevo, e le tecnologie sono progettate solo per preservarla. Per fare un prodotto di qualità, il lavoro in vigna deve essere attento: gestione superficiale delle foglie, vigore della vite, concimazione biologica (organica).

I nostri vigneti sono situati in una perfetta microzona, in armonia con la natura. La densità d'impianto è inferiore a quello tradizionale, in modo da ottenere una superficie fogliare più estesa per ettaro: ciò ottimizza la maturazione delle uve e non si accumulano solo zucchero, ma anche più gusto e sapore.

Il nostro potenziale è ancora tutto da scoprire".

Buona Fortuna, Constantin ...

Allega File


Messaggio modificato da cp55 il 27 giugno 2011 - 11:45


#31 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 giugno 2011 - 09:06

Et Cetera, Crocmaz, Stefan Voda.

La storia dei fratelli Luchianov è una di quelle storie che a me piacciono.
E' la storia di chi ha scelto di ritornare in patria per creare le condizioni di un rilancio socio-economico del territorio e di mettere in un circuito economicamente virtuoso il denaro faticosamente guadagnato con il proprio lavoro all'estero.

"Per noi, la vite è una gioia e una speranza: ci premia anche nelle più severe condizioni. Per questo ce ne prendiamo cura, con grande dedizione. Solo così potremo ottenere una bevanda veramente nobile. Un buon vino, grande nel gusto e nell'aroma ".
(Alexander Luchianov)


Dopo diversi anni passati lavorando in diversi paesi, i fratelli Luchianov sono tornati in Moldova per seguire la loro vera passione: il vino.
Uno dei fratelli è un matematico e l'altro un ex dipendente di una rete di casinò negli Stati Uniti. Sono riusciti a fondere due lati opposti delle loro attività: il calcolo e la fortuna.
Tutto è iniziato con una piccola produzione annuale, con buoni risultati. La storia continua … e da qui il nome della cantina, Et Cetera.
La tendenza è quella di promuovere varietà autoctone. Pertanto gran parte del vigneto è rappresentato da varietà locali come il Feteasca Neagră, Feteasca Albă, Feteasca Regală, Rara Neagră. Altre varietà saranno piantate in riferimento al gusto dei consumatori locali: Syrah, Negro Amaro, Petit Verdot, Albaroso, Marselan, Malbec.
Il mercato principale è costituito dalla ristorazione locale ma viene effettuata anche vendita in cantina, dunque una rete in Moldova e nei paesi limitrofi ed anche a consumatori privati. La produzione annuale raggiunge le 10.000 bottiglie.
Il nostro vigneto gode di particolare cura: in una una piccola azienda come la nostra tutto il lavoro è fatto con passione, e ogni acino riceve particolare attenzione.
In autunno, quando c'è la raccolta dei frutti, l'uva viene sistemata in piccole cassette, poi passate su un nastro, dove avviene una prima selezione. Solo i migliori grappoli arriveranno alla spremitura. La fermentazione avviene in serbatoi di acciaio inox per le varietà rosse e le varietà bianche sono fermentare in botti di rovere nuove. Vengono eseguite in ogni fase test per ottenere vini con sapori ed odori indimenticabili.
Et Cetera è rappresentato da un gruppo di giovani entusiasti che vogliono crescere e produrre vino, buono, vero vino. Convinti di avere tutto il potenziale per produrre un vino nobile, un vino che promuova l'immagine della Moldova come una terra dove si produce un buon vino.


Allega File


Messaggio modificato da cp55 il 29 giugno 2011 - 09:14


#32 nikita

nikita

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 29 giugno 2011 - 12:04

Et Cetera, Crocmaz, Stefan Voda.

La storia dei fratelli Luchianov...


Bravo Carlo!
Apprezzo molto l'opera di diffusione che fai con questo topic delle eccellenze moldave per quanto riguarda i produttori di vino moldavo!
E' un topic davvero utile e azzeccato.

#33 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 29 giugno 2011 - 17:44

Bravo Carlo!
Apprezzo molto l'opera di diffusione che fai con questo topic delle eccellenze moldave per quanto riguarda i produttori di vino moldavo!
E' un topic davvero utile e azzeccato.


Grazie Nicola.
E' difficile parlare di una realtà, o di qualcuno, quando stai in un altro paese.
Credo molto nel settore vitivinicolo moldavo e cerco, per quello che posso, di informarmi e di conseguenza informare gli altri.

Ho parlato, qualche giorno fa, con un mio amico enologo che ha lavorato in Moldova per un paio di anni. Lui è consulente di Mastroberardino e di Feudi S. Gregorio, note aziende del sud Italia.
Ne sono stato felicemente sorpreso. Lui, che è un esperto, e non io, che sono un appassionato, ha affermato che negli anni a venire la Moldova riuscirà a crearsi una buona nicchia di mercato. Altri enologi italiani lavorano per aziende moldave. A suo dire, il Traminer ed il Sauvignon che si potrebbero produrre in Moldova non avrebbero rivali in altre parti del mondo.

Forse, troppo ottimista, in questo momento è in Spagna, ma conosce bene il suo mestiere. Il giudizio sulla Moldova come nazione vitivinicola emergente, che tempo fa aveva dato Tachis, secondo il suo parere non è un azzardo.

Io lo spero tantissimo. La viticoltura può, secondo me, rappresentare una svolta importante per l'economia moldava, farla uscire da questa crisi stagnante che oramai perdura da troppi anni.

Questo è il mio augurio che giro a quanti, con tanti sacrifici, stanno cercando, faticosamente, di cambiare modi e mentalità per emergere con prodotti di eccellenza.





#34 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 01 luglio 2011 - 09:04

Mezalimpe, Răscăieţii Noi,Ştefan Vodă

"Vogliamo produrre vino di alta qualità e siamo sicuri che i grandi vini dovrebbero essere cercati solo nelle piccole cantine. Il vino è parte della nostra storia e noi vogliamo migliorarlo di anno in anno. E' probabilmente l'unica bevanda con una sua "memoria", il suo gusto comunica dettagli come la zona di coltivazione, le origini, il clima e, infine ma non per ultimo, l'attenzione dei coltivatori e dell'enologo. Ecco perché puntiamo a curare ogni dettaglio e non risparmieremo alcuno sforzo per produrre vini veramente deliziosi. "(Anatol Iurco)

In passato, l'area in cui in cui è situato il vigneto Mezalimpe apparteneva al barone Dombrow che ha prodotto vino rinomato per il suo sapore eccezionale. Il vigneto è delimitato da un lago da una parte, che si estende fino al Mar Nero, e una foresta dall'altro. Nelle vicinanze, il fiume Nistru scorre attraverso una pittoresca valle.

Mezalimpe coltiva vigne e produce vino dal 2003. Il suo nome unisce il nome moldavo di vitigni diversi. L'azienda coltiva Cabernet Sauvignon e Merlot, le migliori varietà per i terreni e microclima locale.

Un nuovo vigneto di 25 acri (10 ettari) è stato piantato nel 2004 e la cantina adiacente è stato costruita due anni dopo. Dotata di tecnologie d'avanguardia, ha la capacità di elaborare 100 tonnellate di uva. I primi vini sono stati prodotti nel 2004, da uve Cabernet Sauvignon (6.000 bottiglie) e Merlot (4.000 bottiglie).

I vini vengono prodotti in piccole quantità e mentre la cantina è stata progettata in base alle esigenze future.

Le uve ricevono una grande attenzione prima di raggiungere la cantina: le rese dei vigneti sono strettamente monitorati, e ogni grappolo d'uva viene esaminato prima della vinificazione. I vini vengono affinati in botti di rovere secondo una metodologia accurata. I vini di Mezalimpe sono stati presentati per la prima volta alla fiera Prodexpo di Mosca nel 2009 e successivamente esposti alla Expovin a Chişinău, una festa del vino moldavo in Polonia, e altri eventi in Moldova.

L'azienda produce circa 50.000 litri di vino all'anno, di cui 20.000 bottiglie sono venduti in cantina, il resto viene commercializzato tramite il negozio della cantina in Chişinău.

Allega File


Messaggio modificato da cp55 il 01 luglio 2011 - 09:10


#35 nikita

nikita

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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 01 luglio 2011 - 15:23

Ho scoperto un nuovo vino proprio oggi, si chiama Albastrele Pinot Grigio, della Acorex Vin.
E' un vinello giovane e frizzantino, a me piace, costa anche poco, insomma ha tutte le caratteristiche per risultarmi gradevole.
Alfredino dice che questa casa produttrice di vino ha un tecnico italiano.
Beh...i rusultati si vedono!

#36 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 01 luglio 2011 - 17:17

Ho scoperto un nuovo vino proprio oggi, si chiama Albastrele Pinot Grigio, della Acorex Vin.
E' un vinello giovane e frizzantino, a me piace, costa anche poco, insomma ha tutte le caratteristiche per risultarmi gradevole.
Alfredino dice che questa casa produttrice di vino ha un tecnico italiano.
Beh...i rusultati si vedono!


Si e' vero quello che dice Alfredo. Fino ad un paio d'anni fa vi ha lavorato, come consulente, il mio amico Nicola Tucci (winemaker) ... e' con lui che abbiamo parlato, fra l'altro, di quello che avevo postato qualche giorno fa.

Qualcosa sta cambiando, fortunatamente, anche in Moldova !.

Messaggio modificato da cp55 il 01 luglio 2011 - 17:18


#37 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 01 luglio 2011 - 17:30

E' un vinello giovane e frizzantino,


Vada retro Satana! :censored2:

#38 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 01 luglio 2011 - 18:23

E' un vinello giovane e frizzantino ...



Vada retro Satana! :censored2:


Beh ... dai su Jerry ... e' come un buon prosecco ... :graduated:

#39 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 01 luglio 2011 - 20:56

Nicola Tucci


Tucci .... :hmm: ...dev' essere della parti di Jerry

#40 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 01 luglio 2011 - 21:43

Delle mie ... Jerry e' leggermente piu' nordico ...:fisch:

Quasi per caso ... un articolo di un suo vino in Spagna ....

http://www.negociant...ry/CYPKET07.pdf

Messaggio modificato da cp55 il 01 luglio 2011 - 22:15