Pasqualino l'anacoreta Non conoso italiani che si sono trasferiti in Moldova da single e con il fermo proposito di rimanere tali a lungo, forse qualche single esiste da queste parti ma devo ammettere che...si nasconde molto bene.
Rimanere single in Moldova non è impresa facile, le tentazioni sono quotidiane, anzi "minutiane", prima o poi si finisce quasi sempre per cadere nelle grinfie di qualche bella gnocca.

Di italiani soli soletti qui in Moldova non ne ho visti, forse, chissà, all'insaputa di tutti c'è qualche italiano che, per fuggire dalle tentazioni, ha deciso di dedicare la sua vita all'ascesi e alla contemplazione rinchiudendosi in monastero. Sinceramente la cosa mi sembra improbabile, ma con gli italiani bisogna sempre aspettarsi di tutto.
Di monasteri in Italia ce ne sono a bizzeffe che bisogno c'è di venire in Moldova!
Non so se qualcuno ha fatto ricerche a Saharna o Tipova o in altri monasteri moldavi, non si dice sempre che gli italiani si trovano dappertutto?
Trovare Pasqualino Esposito rinchiuso in un monastero moldavo sarebbe la scoperta del secolo, roba da Guinness dei primati! La RAI manderebbe Piero Angela ad intervistarlo.
Che bello sarebbe: un italiano intraprende un viaggio in Moldova per trombare e mentre si trova nella solita discoteca per rimorchiare sente il richiamo dell'Onnipotente, capisce che la sua vita è fatta di carnalità e perdizione e il mattino seguente si presenta alla porta del monastero di Hancu per abbracciare la vita monastica.
Una conversione... sulla via della pipilica!
Sarebbe anche un duro colpo per tutti quelli che per anni hanno blaterato sugli italiani "interessati solo a quella cosa", sarebbe la catarsi, la purificazione, l'espiazione attraverso il sacrificio.
Un italiano si rinciude in monastero per espiare le colpe di tanti connazionali ed invocare il perdono divino con l'autoflagellazione e il martirio della carne, quella carne nel nome della quale si è fornicato senza ritegno precipitando nel gorgo del peccato mortale.
Noi italiani residenti in Moldova ci sentiremo più sollevati nell'apprendere che c'è un'anacoreta Pasqualino che veglia su di noi, che prega per noi, che cerca di espiare le nostre colpe offrendo il suo sacrificio all'Onnipotente.
L'anacoreta, per essere più convincente, dovrebbe indossare anche il cilicio, non dimentichiamoci che siamo pur sempre in Moldova.
Edited by nikita, 19 September 2011 - 05:20.