é una versione rumena del caciucco ?![]()
![]()
Ma voi milanesi il caciucco lo vedete pure nei pneumatici delle macchine!
Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. ![]() Se poi hai un account , , o è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? ![]() |
Posted 16 September 2011 - 17:34
é una versione rumena del caciucco ?![]()
![]()
Posted 16 September 2011 - 18:01
Ma allora non mi credete quando dico che i politici moldavi sono vili cesellatori di zolle!Beh questa è bella! Un cittadino Sovietico che aspirava a diventare suddito di Caucescu...e poi dicono che Masaniello era pazzo
Posted 16 September 2011 - 18:37
Posted 16 September 2011 - 18:47
Quand'è che ci confiderai
come diavolo eri finito in ROmania in quei tempi bui ?
Avevi forse ripercorso le orme del povero Ovidio
spedito in esilio dal PCI per aver ..... fatto ammenda ?
Posted 17 September 2011 - 00:32
anche a me quel Lupu li mi piace poco!!!!!!!
Mah, devo dirti che anch'io la penso come te, almeno stando a quello che ha fatto e sta fecendo dopo che è stato nominato Presidente.
Un pennellone senza spina dorsale travolto dalla sua ambizione, è incapace di prendere una decisione e ondivaga pur di non scontentare nessuno.
Il furbacchione Voronin, forse, lo aveva capito.
Posted 17 September 2011 - 04:49
Ho sempre detto che quando parlo della Romania lo faccio con cognizione di causa.Quand'è che ci confiderai
come diavolo eri finito in ROmania in quei tempi bui ?
Avevi forse ripercorso le orme del povero Ovidio
spedito in esilio dal PCI per aver ..... fatto ammenda ?
Edited by nikita, 17 September 2011 - 07:31.
Posted 17 September 2011 - 06:18
Ho sempre detto che quando parlo della Romania lo faccio con cognizione di causa.
Potrei scrivere un libro sulle mie peripezie romene e non è detto che un giorno o l'altro non lo faccia.
E' una lunga storia, la storia di un ragazzo con idee di sinistra che decise di viaggiare con pochi soldi in tasca nei paesi del cosiddetto socialismo reale, per verificare in loco se veramente questi paesi erano il paradiso in terra che il PCI ci voleva far credere.
E' così che negli 60 e 70 ho cominciato a viaggiare in Jugoslavia, Ungheria, Romania, Bulgaria, Cecoslovacchia con ogni mezzo: macchine scassate, autostop (allora si poteva), treno.
Sono stato in Romania la prima volta nel 1971: un paese isolato dal mondo governato da un tiranno che non ancora dava segni di pazzia, la Romania era un buco nero sconosciuto per gli occidentali, i pochi turisti-avventurieri che entravano nel paese erano considerati alla stregua di spie dell'occidente.
Potrei raccontare tanti di quei eneddoti curiosi e drammatici che mi sono capitati da poter sicuramente scrivere un libro!
Nel 1974, in uno dei miei giri in quei paesi, passando per Bucarest, ho conosciuto un operaio romeno che mi ha portato a casa sua sfidando le leggi e la Securitate(polizia segreta).
Quell'operaio rappresentava per me, ragazzo con idee di sinistra imbevuto di ideali rivoluzionari, un eroe, un mito. L'operaio di un paese comunista mio amico, un sogno che si realizzava.
Quell'operaio aveva una figlia di venti anni, il seguito potete facilmente immaginarlo.
Qui mi fermo, posso solo dire che da quel lontano 1974 sono successe tante cose spiacevoli, ma anche tante cose belle.
Una di queste cose belle è rappresentata da mia figlia Daria, che in Dicembre si laureerà all'univesità dell'Aquila.
Posted 17 September 2011 - 09:00
Ho sempre detto che quando parlo della Romania lo faccio con cognizione di causa.
Potrei scrivere un libro sulle mie peripezie romene e non è detto che un giorno o l'altro non lo faccia.
Posted 17 September 2011 - 09:07
http://www.youtube.com/watch?v=XcJUnB7pek4
Edited by jerrydrake, 17 September 2011 - 09:09.
Posted 17 September 2011 - 10:32
Posted 17 September 2011 - 11:23
Lasciando da parte il tuo privato, penso seriamente, libro o non libro, che qualche racconto sulla Romani dell' epoca potresti davvero raccontarcelo!
Posted 17 September 2011 - 14:03
Lasciando da parte il tuo privato, penso seriamente, libro o non libro, che qualche racconto sulla Romani dell' epoca potresti davvero raccontarcelo!
No ragazzi, questo non è Romaniaweb, è Moldweb.
Veramente ! Scuciti un po' .....
Edited by nikita, 17 September 2011 - 14:03.
Posted 17 September 2011 - 14:57
Edited by nikita, 17 September 2011 - 15:00.
Posted 17 September 2011 - 15:05
senti Jerry mi sono ascoltato ste' canzone dei Nomadi, che in verità non conoscevo.Io, ho vissuto la scoperta dell' Est, quasi di passaggio, sia per la mia giovine età negli anni settanta ed ottanta sia per motivi personali che mi spinsero ad iniziare la mia iniziazione di "viaggiatore" in Sud America, ma penso davvero che, 10,15 anni prima della caduta del muro, quei posti erano l' "Eldorado" (non fraintendete) per i giovani europei che avevano l' ARDIRE di andarci in vacanza. Erano tutte esperienze da vivere e raccontare. A tal proposito ricordo una canzone dei Nomadi dei Nomadi uscita da li a poco dopo la caduta del "Muro"
Ascoltatela che è molto bella
http://www.youtube.com/watch?v=XcJUnB7pek4
.... PERCHE' NON E' FINITA
Posted 17 September 2011 - 17:03
Qui a Chisinau siamo alle prese con l'ennesimo matrimonio da favola di un miliardario moldavo...contro la solita gnocca del rutilante mondo dello spettacolo. Ho scritto proprio "contro" perchè, come è facile immaginare, è l'ennesimo matrimonio a tempo, cioè ha i mesi contati.
Non se ne può più di questi matrimoni!
Sono tutti uguali: il solito miliardario, moldavo in questo caso, che sposa la cantante incinta di qualche mese, aerei privati che atterrano nel deserto aeroporto di Chisinau, limousine che fanno la spola per acompagnare gli ospiti nel teatro affittato a bella posta e ristoranti esclusivi che si preparano ad accogliere quattrocento commensali.
I moldavi osservano il tutto con occhi sognanti come gli innamorati osservano la luna nelle caldi notti estive.
Il miliardario di turno si chiama Shore, qualcuno lo ha mai sentito nominare? E' rimasto ben nascosto fino ad oggi, come tutti i miliardari moldavi, si è deciso ad uscire alla ribalta dei media probabilmente perchè si è fatto la domanda che i miliardari si fanno prima o poi:" Se nessuno mi conosce, che diavolo me ne faccio dei miei miliardi?"
Credo che per questo si è deciso a sposarsi.
Shore è il solito maneggione ultra miliardario(in lei, sia ben inteso) sbucato dal nulla che decide di uscire dall'anonimato per far vedere a tutti che esiste, pare abbia speso 10.000 euro solo per affittare il Teatru National.
Nessuno conosce il nome del ristorante dove ci sarà il pranzo nuziale, nemmeno i rovistatori d'immondizia i quali hanno cercato in tutti i modi di sapere il nome del locale, niente da fare, il sindacato dei rovistatori ha indetto un giorno di protesta contro questo abuso.
La coppia ha deciso di vivere un pò in Moldova e un pò in Russia, dove lavora la sposa Jasmine, pare siano alla ricerca di un "appartamentino" a Chisinau di tre stanze dove trascorrere qualche giorno prima di ripartire.
Per l'occasione sono atterrati a Chisinau sei aerei privati carichi della "crem de la crem" russa, compresi la Pugaciova, l'ambiguo Kirkorov e il tenorino Boskov. I cani antidroga sono stati tenuti prudentemente alla larga dai bagagli degli ospiti russi, non si voleva creare un incidente diplomatico.
Da oggi partono le scommesse sulla durata del matrimonio.
I bookmakers londinesi danno uno a dieci che il matrimonio arriverà a un divorzio entro due anni.
Posted 17 September 2011 - 22:42
Posted 18 September 2011 - 05:12
Posted 18 September 2011 - 07:09
jas.jpg 45.42KB 4 downloads
http://www.kp.ru/daily/25754/2741044/
Posted 18 September 2011 - 07:11
Gita a Straseni alla scoperta del forno a legna
Ho scoperto un nuovo locale a Chisinau, precisamente a Straseni, dove si può mangiare una pizza dignitosa, che si avvicina molto a quella italiana.
Il locale si chiama "La Perla Nera", si trova appunto a Straseni, una località a circa trenta chilometri da Chisinau.
L'allegra brigata di italiani, sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo nell'asfittico panorama moldavo, ha fatto questa "scoperta" proprio ieri sera, un locale ben arredato gestito da un libanese con moglie moldava che ha imparato l'arte di fare la pizza in Italia, a Lecco precisamente.
Cosa assolutamente nuova e unica nella galassia delle pizzerie è che il pizzaiolo si avvale di forno a legna, a quanto mi risulta l'unico in tutta la Moldova. Ci siamo spinti a percorrere i trenta chilometri appunto perchè volevamo verificare la vericidità della notizia.
Beh, ragazzi, nel forno a legna la pizza è altra cosa!
Riporto qui in elenco cosa abbiamo mangiato per i curiosoni che sicuramente abbondano.
All'inizio il titolare ci ha portato prosciutto e pancetta accompagnata da una pizza semplice fatta con pomodoro.
Prosciutto e pancetta davvero squisite.
Poi abbiamo proseguito con varie pizze ognuno con la sua preferita.
Da bere birre e altre bevande.
Alla fine caffè(davvero buono, all'italiana) e lemoncello.
Spesa, 85 lei cadauno, abbiamo lasciato qualche leu in più perchè il padrone non ha messo in conto il prosciutto.
Le pizze costano intorno ai 40-50 lei al massimo e la scelta è abbastanza ampia. Abbiamo saputo che anche i primi di pasta sono ottimi, il titolare a messo nel menù alcuni piatti della tradizione italiana. I prezzi dei primi di pasta si aggirano intorno ai 50 lei, un prezzo dignitoso difficile da trovare a Chisinau.
Nel locale abbiamo conversato con il libanese titolare, costui ci diceva che a Straseni stanno aprendo diverse imprese italiane, i terreni costano poco e diversi imprenditori del bel paese stanno optando di investire da quelle parti.
Nel locale ieri sera c'erano diversi italiani che abitavano nelle vicinanze.
Beh, chi poteva immaginare che a Straseni c'era una piccola comunità di italiani?
Italiani che nessuno conosce, che evitano i luoghi di ritrovo degli italiani residenti, "cani sciolti"(è una metafora naturalmente, da qualche tempo devo sempre precisare quando accenno a metafore con i cani protagonisti) che non frequentano il circuito abituale dei spaghettari nostalgici.
Chi ha tempo da perdere, dispone di autovettura e desidera mangiare una pizza dignitosa cotta nel forno a legna, consiglio una gita a Straseni.
Posted 18 September 2011 - 08:18
E poi stai a vedere che dietro quella tua apparente scorza da rude picconatore, si nasconde un'anima romantica...., nostalgica e melanconica.
Edited by jerrydrake, 18 September 2011 - 08:18.