Un saggio diceva: Nella vita è meglio aver paura, che buscarne!
Credo che dall’apertura del terzo millennio l’Italia nostra stia vivendo il piu’ inguardabile momento politico, economico, etico-morale, …e chi piu’ ne ha, ne metta. In diagnostica medica per curare un male ci sono in senso figurativo tre livelli di terapia: 1- la semplice aspirina; 2- l’antibiotico; 3- l’intervento chirurgico. Siamo da tempo nella fase 3, con un solo particolare: manca il chirurgo.
Quindi non è questione di spararci sui genitali: altri l’hanno gia’ fatto da tempo e lo stanno facendo, con dei risultati eccellenti! Ergo una sana paura, aiuta a vivere: sembra un paradosso, ma aver paura di questi tempi equivale ad evitare di svegliarsi alla mattina con un male incurabile, o addirittura nell’obitorio! E allora talvolta conviene cambiare aria, oddio non per un periodo infinito, respirando aria meno tossica ed evitando complicanze bronchiali/polmonari ed altro.
Solo una citazione. Don Ferrante, nei Promessi Sposi di Manzoni, era un saggio che non riusciva a dare una spiegazione scientifica alla peste e proprio perche’ non trovava un’interpretazione logica del contagio, lo ignoro’, non prese alcuna precauzione e mori’ di peste….maledicendo le stelle.
Nessuno di noi, vuole avere la sindrome di Don Ferrante.e tanto meno, penso almeno per i piu', abbandonare definitivamente il nostro Bel Stivale con il suo traballante euro!
Vedi GIO'
Abbandonare la ns. italietta penso che sia la soluzione più semplice e in questo modo ognuno di noi risolverebbe solo la parte individuale del problema ,; queste scelte sono analisi individuali e sicuramente non mi sento di parlarne ne tantomeno criticarle. La mia opinione era molto piaù allargata e io da cittadino europeo inizio veramente a essere preoccupatao di una poltica ragioneristica che pensa solo esclusivamente ai bilanci e non alla gente.
Ripeto sono certo che solo vivacizzando il sociale la UE riuscirà a uscire dal guado economico.
Pallino




















