La visita psichiatrica...per rinnovare la patente di guida.
Sto rinnovando la patente di guida, voglio cambiare la patente italiana in quella moldava, ovviamente devo fare una serie di documenti.
Non è facile ottenere la patente di guida in Moldova, proprio no, devi essere in perfetta salute, devi fare una serie di visite mediche: dall'otorino, dall' oftalmologo, dal nuropsichiatra(sic), dal "dispanser narcologic"(per appurare se sei un alcolizzato o consumatore di droghe).
La visita dall'otorino è molto semplice: deve accertarsi se hai problemi all'orecchio e se ci senti bene, il dottore ti guarda negli orecchi per vedere se hai delle malformazioni. Tutto OK.
Visita del neuropsichiatra: ti siedi su una seggiola e un tizio di assesta due martellate, una sul ginocchio sx e uno sul ginocchio dx, le ginocchia scattano in su. OK, tutto bene.
Visita al "dispanser narcologic", una specie di centro che si occupa degli alcolizzati o drogati. Ti aspetti una serie di visite accurate, niente affatto, descrivo la visita.
Sono entrato in una stanza disadorna con quattro tavoli dietro i quali c'erano quattro impiegati tutti in camice bianco: tre donne ed un uomo.
Mi siedo sulla sedia del primo tavolo:
<<Documento prego>> consegno il mio
PdS.
<<Dove abita?>>
<<In strada...>> la prima impiegata scrive qualcosa su un pezzo di carta.
<<Passi al prossimo>>
Mi siedo sulla sedia della seconda scrivania.
<<Dove abita?>>
<<In strada...>> la seconda impiegata scrive qualcosa sullo stesso pezzo di carta.
<<Passi al prossimo>>
Mi siedo sulla sedia della terza scrivania.
<<Dove abita?>>
<<In strada...>> la terza impiegata scrive qualcosa sempre sullo stesso pezzo di carta.
<<Passi al prossimo>>
Mi siedo finalmente sulla sedia del quarto e ultimo impiegato.
<<Come sta con l'alcool, fa uso di droghe?>>
<<Bevo normalmente, niente uso di droghe>>
Il quarto dottore approva, tutto OK. Ho superato l'esame.
Visita dall'oftalmologo, l'oculista.
L'oculista è una signora anziana che non dice una parola in romeno. Mi siedo.
<<Cosa vede qui?>> mi fa vedere un cartoncino dove è raffigurato una specie di mosaico colorato del tipo di quei disegnini che usano i psichiatri per visitare i pazienti.
<<Boh, un serpente?>> rispondo io tirando a indovinare.
<<No, è un nove>> mi fa la dottoressa.
<<Qui cosa vede?>> mi fa vedere un altro cartoncino colorato.
<<Un triangolo?>> faccio io con una certa apprensione.
<<No, è un sette>> fa lei ormai convinta che non ci vedo.
La dottoressa parla con mia moglie:
<<Non ci vede>> fa lei.
<<Scusi, ma che razza di esame della vista è mai questo, non sono mica venuto per farmi psicanalizzare, voglio semplicemente rinnovare la patente>> faccio io spazientito da quella querelle.
Mi fa accomodare su una sedia, mi dice che devo mettere un cartoncino su di un occhio, poi mi indica un quadro illuminato
Sul quadro illuminato che mi indica non ci sono numeri o lettere ma cerchietti.
<<Cosa vede?>>
<<Boh, un cerchio>> faccio io.
<<No, mi deve dire dov'è l'apertura del cerchio, da che parte: dx, sx, sotto, sopra>>
Accidenti ci vuole la vista di un falco per superare l'esame, penso io. Sbaglio quasi tutte le figure.
Andiamo dal suo capo, lei non sa cosa fare.
<<Mi scusi dottore>> faccio io rivolto al capo<< questo esame con le figurine non sono oggettivi, ma soggettivi, ognuno vede quello che crede, a seconda del suo stato d'animo, ci manca solo che la signora mi chiede cosa ho sognato stanotte e la visita psichiatrica è completa>>
Il capo ridacchia sotto i baffi.
<<Lei ha bisogno di occhiali, vada a comprare un bel paio di occhiali e torni>>
E ci voleva tanto? La visita psichiatrica e le figurine?
Compro gli occhiali da vista e torno. Tutto OK.
Esame superato.
Edited by nikita, 18 August 2011 - 15:27.