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Diario moldavo


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4361 risposte a questa discussione

#1301 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 messaggi
  • Iscritto il: 15-maggio 09

Inviato 20 luglio 2011 - 20:55

Questo si chiama- rispetto ...


Rispetto di cosa? scusa ma non è chiaro.
rispetto del morto? mangiando alla disgrazia sua?
Rispetto che ti porta a indebitarti per anni?
Rispetto a far bere (non acqua) e mangiare a decine di persone, con una buona percentuale che non gli frega niente del morto e dei sacrifici dei vivi e che al secondo bicchiere non ricorda neanche perché è là?
ripeto: rispetto di cosa? se ti riferisci alla tradizione spiegaci l'origine ed il motivo di questi pranzi che devono affrontare anche chi non se lo può permettere? solo per evitare pettegolezzi e dicerie.
Sù via ci fai capire il bello di mangiare in mezzo alle tombe con i gas della putrefazione che lascia il sottosuolo?
p.s. ti ricordo che siamo agli inizi del 3° millennio, se non te ne sei accorto.

#1302 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 21 luglio 2011 - 05:10

Il minestrone alle dieci di mattina

Allega File  foto ragazza 008.jpg   340,45K   11 Numero di downloads

Ieri osservavo questa ragazza al bar-pizzeria "Celentano" in str. Puskin. Erano le 10.30 di mattina e lei consumava una tazza di ciorba o di borsh, non si capiva bene, ma sicuramente era qualcosa di brodoso.
Il "minestrone" alle 10.00 di mattina come uno snack!
Possiamo girarla come vogliamo ma in quella tazza c'era del minestrone!
Straordinario vero?
Una ragazzina che avrà avuto 16-17 anni se ne va al bar a consumare a metà mattina non uno snack tipo pizza al taglio o hamburgher, ma un "minestrone".
Beh, ragazzi, dite quello che volete ma per me questo è il fascino della Moldova!
Sono piacevolmente affascinato e sorpreso nello scoprire cose nuove ogni giorno, il diverso mi intriga e mi induce a riflessioni.
Il minestrone alle dieci di mattina!
Che bello!
Una ragazzina italiana o francese o tedesca sarebbe mai entrata in un bar e chiedere un minestrone alle dieci di mattina?
No, assolutamente no, è assurdo e impensabile, le nostre ragazze a quell'ora mangiano una pizzetta, un croissant, una pasta alla crema; se entrano in un bar a metà mattina e ordinano un minestrone il barista si butta per terra dalle risate e telefona alla neuro.
In Moldova è perfettamente normale. Me lo ha confermato anche mia moglie, anche lei a volte al bar, mentre io ordinavo un caffè, lei comandava una "solianca", una specie di minestrone, ma si era in pieno inverno, con il freddo che ti gelava le chiappe, ci può anche stare di aver bisogno di un liquido caldo per riscaldarsi.
Ma ieri c'erano 35 gradi accidenti! Si crepava dal caldo!
Allora?
Il discorso del "liquido per riscaldarsi" non regge.
Quella ragazza desiderava mangiare, stavo per scrivere "bere", alle 10.30 di mattina un minestrone perchè semplicemente così è abituata e, quello che io ritengo interessante, per lei non esistono convenzioni di tipo occidentali del tenore: alle dieci di mattina devi mangiare questo, a pranzo puoi mangiare quello, a merenda è obbligatorio mangiare quell'altro.
La giovane cliente aveva voglia di mangiarsi un minestrone alle 10.30 di mattina e lo ha fatto senza problemi, il bar "Celentano" serve il minestrone a tutte le ore e lo fa senza problemi.
Aaaah...che bello!
In Moldova, come tutti sanno, i ristoranti e bar servono qualsiasi pietanza in menù dalle otto di mattina, che so, vuoi fare un pranzo completo appena sveglio? Nessun problema, vai in qualsiasi ristorante o bar e puoi mangiare quello che vuoi.
Non è meraviglioso!?
In Italia, per convenzione, anche se non è scritto da nessuna parte, puoi mangiare a partire da una certa ora(ore12.00), così come la sera (ore 19.00), a nessuno viene in mente di sedersi al ristorante alle ore 9.00 del mattino e ordinare una pasta e fagioli. E' una convenzione, chissà forse c'entra anche il contratto nazionale dei camerieri e dei cuochi, ma fatto sta che nessuno può mangiare in Italia prima di una certa ora.
In Moldova tutto questo non esiste.
E' diverso!
Che bella parola, non trovate?

Messaggio modificato da nikita il 21 luglio 2011 - 05:25


#1303 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 07

Inviato 21 luglio 2011 - 06:18

Rispetto di cosa? scusa ma non è chiaro.
rispetto del morto? mangiando alla disgrazia sua?
Rispetto che ti porta a indebitarti per anni?
Rispetto a far bere (non acqua) e mangiare a decine di persone, con una buona percentuale che non gli frega niente del morto e dei sacrifici dei vivi e che al secondo bicchiere non ricorda neanche perché è là?
ripeto: rispetto di cosa? se ti riferisci alla tradizione spiegaci l'origine ed il motivo di questi pranzi che devono affrontare anche chi non se lo può permettere? solo per evitare pettegolezzi e dicerie.
Sù via ci fai capire il bello di mangiare in mezzo alle tombe con i gas della putrefazione che lascia il sottosuolo?
p.s. ti ricordo che siamo agli inizi del 3° millennio, se non te ne sei accorto.


in certe tribù credo aborigene lasciano i morti all'aria aperta per raccogliere i liquidi della putrefazione e berli per suggere l'anima del defunto..... e anche questo è rispetto.

#1304 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 21 luglio 2011 - 07:19

Caro Giovanni, so bene che è difficile lottare contro le abitudini e le convenzioni. Come tu ben sai il popolo moldavo è molto formale e conservatore. Conservare le tradizioni è sicuramente cosa buona, ma è assurdo e stupido rovinarsi la vita per tener fede ad una tradizione, della serie "Poi la gente che dice".
Ma io sono un "capoccione abruzzese", testardo come un mulo, non accetto che due poveri vecchi si rovinano i pochi anni che ancora resta loro da vivere per tener fede ad un rituale assurdo e fuori da ogni logica.
I morti non si commemorano certo mangiando e ubriacandosi.
Nulla toglie che chi ha i denari per rispettare tradizioni così dispendiose non possano fare banchetti pantagruelici e regalare "pomane" a tutti spendendo cifre assurde, con i propri soldi ognuno fa quello che vuole.
Il punto è che in molti in questo paese non hanno risorse economiche per rispettare...certe tradizioni!
Lo fanno lo stesso indebitandosi per anni.
E' proprio questo che non accetto.



PAESE CHE VAI USANZE CHE TROVI. E' un vecchio detto NIKI rispettalo girandoti dall'altra parte. Non sono quetsi i mali veri della MOLDOVA, se hai voglia di iniziare a fare SANCHO PANZA (non il Don Chisciotte) ti suggerisco di farlo su problemi veri che tu già molte volte hai trattato nel tuo diario, queste sono sono "cosucce" e finiscono tar un pò di vodka e qualche bicchiere di vinello, il povero Vasile è andato a miglior vita e risparmia di veder la sua patria depredata e umilita ogni giorno. Se può tranquiliizarti la Pomana durerà per diversi anni quando del povero Vasile nessuno neanche si ricorderà che faccia aveva.
A Nicò girate dall'altro verso.

PAllino

#1305 gilly

gilly

    Advanced Member


  • 1839 messaggi
  • Iscritto il: 19-agosto 05

Inviato 21 luglio 2011 - 07:30

PAESE CHE VAI USANZE CHE TROVI. E' un vecchio detto NIKI rispettalo girandoti dall'altra parte. Non sono quetsi i mali veri della MOLDOVA, se hai voglia di iniziare a fare SANCHO PANZA (non il Don Chisciotte) ti suggerisco di farlo su problemi veri che tu già molte volte hai trattato nel tuo diario, queste sono sono "cosucce" e finiscono tar un pò di vodka e qualche bicchiere di vinello, il povero Vasile è andato a miglior vita e risparmia di veder la sua patria depredata e umilita ogni giorno. Se può tranquiliizarti la Pomana durerà per diversi anni quando del povero Vasile nessuno neanche si ricorderà che faccia aveva.
A Nicò girate dall'altro verso.

PAllino


il fatto che gente si indebiti pesantemente per questo non è una "cosuccia" ...

#1306 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 21 luglio 2011 - 07:39

il fatto che gente si indebiti pesantemente per questo non è una "cosuccia" ...



La gente è libera di usare le proprie usanze , sono loro a decidere. Non vedo il perchè iniiziare una crociata per cose del genere che tutto sommato fanno male solo alla tasca. Come ho detto la MOLDOVA è afflitta da problemi gravissimi questo è l'ultimo dei suoi mali. Pensate ai bambini abbandonati , alle famiglie distrutte, alla gente costretta a lasciare la patria, alla mancanza di fogne, di riscaldamento etc.etc.etc., ; mi fermo quì perchè l'elenco è molto lungo. Lasciate alla gente la bevutina di vodka e di vino , che male fa, tnato di soldi in tasca no ce ne sono e i creditori augureraranno lunga vita ai debitori ; in questo modo tutti sarannno più contenti con qualche LEO in meno in tasca e con qualche bicchiere in pù nello stomaco.

PAllino.

#1307 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 21 luglio 2011 - 08:37

Il minestrone alle dieci di mattina

E' diverso!
Che bella parola, non trovate?


E' il fascino di questo paese. Mi ha fatto venire in mente un'altra storia, personale.
Da bambino, in estate, i miei genitori, come "regalo" per i buoni risultati a scuola, mi "mandavano" in campagna dai nonni materni.
La vita di campagna mi affascinava.
I miei nonni erano tornati da una decina d'anni dall'Argentina.
Per farla breve, alle 9 di mattina, loro e gli "aiutanti" avevano già fatto almeno quattro ore di lavoro. Io mi svegliavo con gli odori di cucina fatti da mia nonna.
Una specie di mini-pranzo, con uova, patate, frittatine ed ogni ben di Dio. A quei tempi non ero un mangione, anzi proprio il contrario.
Eppure una delle cose che mi piaceva di più era fare la colazione "insieme" agli altri, tra patate fritte, uova, carne di pollo, formaggi e un buon pane fragrante ...

Messaggio modificato da CarloP il 21 luglio 2011 - 08:50


#1308 amedeidue

amedeidue

    Advanced Member


  • 102 messaggi
  • Iscritto il: 23-giugno 09

Inviato 21 luglio 2011 - 09:10

Rispetto di cosa? scusa ma non è chiaro.
rispetto del morto? mangiando alla disgrazia sua?
Rispetto che ti porta a indebitarti per anni?
Rispetto a far bere (non acqua) e mangiare a decine di persone, con una buona percentuale che non gli frega niente del morto e dei sacrifici dei vivi e che al secondo bicchiere non ricorda neanche perché è là?
ripeto: rispetto di cosa? se ti riferisci alla tradizione spiegaci l'origine ed il motivo di questi pranzi che devono affrontare anche chi non se lo può permettere? solo per evitare pettegolezzi e dicerie.
Sù via ci fai capire il bello di mangiare in mezzo alle tombe con i gas della putrefazione che lascia il sottosuolo?
p.s. ti ricordo che siamo agli inizi del 3° millennio, se non te ne sei accorto.


Si, rispetto proprio del morto, e della tradizione.
Nessuno non mangia per la disgrazia del morto, ma ancora è la tradizione, si prepara quello che uno si po permettere.
Per indebitarsi per anni, state esagerando.
Si, se dà da bere non acqua ma vino, le decine di persone sono i vicini di casa, parenti, qualcheduno se esagera col vino credo che lo fa per la disperazione per la miseria che abbiamo ancora nel 3° millennio..... .
I pranzi ogni uno lo fa a seconda delle proprie possibilità.

Certamente ad uno che non e abituato non consce le tradizione sembra una cosa assurda e inutile, ogni parte del mondo ha le sue tradizione anche se sembrano assurde sono le tradizione che uno cerca di rispettare come po'.
Io non so che eta avete, qualche uno un po di più di anni ha, qualche d'uno di meno che non rispetta o anzi cerca di evitare i 9 , 40 giorni ecc. Io ho oltrepassato da poco quaranta anni che credo che sono ancora abbastanza giovane, ma nella vita ho visto delle belle e crude, nonostante tutto credo che finche non ti tocca da vicino è non l'ho auguro a nessuno, di avere la sfortuna di perdere immaginate un su caro amico , un fratello/sorella, i genitori, marito, moglie o addirittura un figlio/a, a quel punto ti crolla il mondo a dosso e la tua vita cambia completamente e assicuro che ti fa cambiare il modo di pensare vivere è rispettare/commemorare le persone care a te, in quelli così poche occasione della tradizione.





#1309 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 21 luglio 2011 - 14:14

Si, rispetto proprio del morto, e della tradizione.
Nessuno non mangia per la disgrazia del morto, ma ancora è la tradizione, si prepara quello che uno si po permettere.
Per indebitarsi per anni, state esagerando.
Si, se dà da bere non acqua ma vino, le decine di persone sono i vicini di casa, parenti, qualcheduno se esagera col vino credo che lo fa per la disperazione per la miseria che abbiamo ancora nel 3° millennio..... .
I pranzi ogni uno lo fa a seconda delle proprie possibilità.

Certamente ad uno che non e abituato non consce le tradizione sembra una cosa assurda e inutile, ogni parte del mondo ha le sue tradizione anche se sembrano assurde sono le tradizione che uno cerca di rispettare come po'.
...................................


Chiedere 8.000 lei in prestito per due vecchi pensionati a 600 lei al mese non è indebitarsi? Una signora che conosco ne ha chiesti 17.000 di lei in prestito, sempre per pagare le varie pomane.
I parenti e gli amici PRETENDONO che la famiglia del morto faccia le pomane, ai parenti stretti del morto, per evitare lo scherno dei parenti e amici, non resta altro che acconsentire a questo barbaro rituale, della serie "Il villaggio è piccolo, la gente mormora".
Più il parente del morto è stretto e più gli spetta la pomana più costosa.
Il funerale diventa una mera ostentazione di ricchezza e di prestigio, com'è nelle società arcaiche e arretrate, una occasione per far vedere a tutti quanto si è ricchi.
Tutte le cerimonie pubbliche di queste società: matrimoni, battesimi, compleanni, funerali, diventano occasioni per marcare ancora di più le stratificazioni sociali, la ricchezza e la povertà di ognuno, la cerimonia in sè perde il suo valore simbolico per divenire semplice ostentazione.
Ecco perchè la gente preferisce indebitarsi, per non sfigurare nei confronti degli "altri".
E' una tradizione assurda e classista, perchè alla fine solo chi ha denari se la può permettere senza andare in rovina.
La morte di un congiunto è dolore e disperazione, sono sentimenti privati da condividere sì con gli altri, ma non davanti una tavola imbandita ed ubriacandosi, ai cosiddetti "altri" spetta il compito di confortare e allievare in qualche modo il dolore dei congiunti e non si può certo farlo mangiando a crepapelle o bevendo vino e vodca come spugne.

#1310 pallino

pallino

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  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 21 luglio 2011 - 15:42

Chiedere 8.000 lei in prestito per due vecchi pensionati a 600 lei al mese non è indebitarsi? Una signora che conosco ne ha chiesti 17.000 di lei in prestito, sempre per pagare le varie pomane.
I parenti e gli amici PRETENDONO che la famiglia del morto faccia le pomane, ai parenti stretti del morto, per evitare lo scherno dei parenti e amici, non resta altro che acconsentire a questo barbaro rituale, della serie "Il villaggio è piccolo, la gente mormora".
Più il parente del morto è stretto e più gli spetta la pomana più costosa.
Il funerale diventa una mera ostentazione di ricchezza e di prestigio, com'è nelle società arcaiche e arretrate, una occasione per far vedere a tutti quanto si è ricchi.
Tutte le cerimonie pubbliche di queste società: matrimoni, battesimi, compleanni, funerali, diventano occasioni per marcare ancora di più le stratificazioni sociali, la ricchezza e la povertà di ognuno, la cerimonia in sè perde il suo valore simbolico per divenire semplice ostentazione.
Ecco perchè la gente preferisce indebitarsi, per non sfigurare nei confronti degli "altri".
E' una tradizione assurda e classista, perchè alla fine solo chi ha denari se la può permettere senza andare in rovina.
La morte di un congiunto è dolore e disperazione, sono sentimenti privati da condividere sì con gli altri, ma non davanti una tavola imbandita ed ubriacandosi, ai cosiddetti "altri" spetta il compito di confortare e allievare in qualche modo il dolore dei congiunti e non si può certo farlo mangiando a crepapelle o bevendo vino e vodca come spugne.


Olà NIKI

Continui con la tue "battaglie" private. Non credo che la tua sia una buona idea continuare su questo tasto: la tua è "Guerra Persa" , non riuscirai a scardinare le tradizioni in quella cultura. Voglio farti una domanda ma che te ne frega se i moldavi preferiscono mantenere queste tradizioni?
Saranno anche assurde ma rientra nella loro cultura.
Continuo a ripetere, con tutti i problemi che ha la MOLDOVA ., questo è quello che fa meno male degli altri.
Tu che provieni dal mondo liceale ricordati le parole che VIRGILIO disse a DANTE "NON TI CURAR DI LORO GUARDA E PASSA".
Questa piccola frase racchiude una grande massima di vita.
Tu hai ragione al 100% ma , ricordati , abiti in MOLDOVA e le loro tradizioni vanno rispettate.
Non sarai sicuramente tu che farai cambiare idea sulld pomane ai moldavi.
Non hai detto tu qualche giorno fa nel tuo diario che in MOLDOVA si fa festa per qualunque cosa.
Considera le pomane uno di queste feste.
Ciao NICO'

PAllino

#1311 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 22 luglio 2011 - 05:32

Continui con la tue "battaglie" private. Non credo che la tua sia una buona idea continuare su questo tasto: la tua è "Guerra Persa" , non riuscirai a scardinare le tradizioni in quella cultura. Voglio farti una domanda ma che te ne frega se i moldavi preferiscono mantenere queste tradizioni?
Saranno anche assurde ma rientra nella loro cultura.
PAllino


Forse non sono riuscito a farmi capire: sono un sincero estimatore di quei popoli che conservano la loro identità attraverso le tradizioni popolari, sono un appassionato della musica popolare moldava, spesso io e mia moglie assistiamo ai concerti al Palatul National, ammiro i loro costumi e le loro danze, il loro saldo legame con il villaggio natio e il rispetto che hanno per i genitori. Sono tutte tradizioni interessanti che i moldavi conservano gelosamente e fanno bene.
Questo sia ben chiaro.
Non faccio e non mi sogno di fare nessuna "crociata" contro le abitudini e le tradizioni dei moldavi, ci mancherebbe, casomai il contrario, però tutto ciò non vuol dire che non posso esprimere il mio dissenso quando per rispettare queste tradizioni si finisce per gettare nella disperazione e nello sconforto due poveri vecchi che hanno appena avuto la perdita di un figlio in giovane età.
Solo questo mi permetto di criticare.
Mi permetto di contestare solo alcuni passaggi tradizionali dei funerali che trovo sinceramente eccessivi e dispendiosi, che vanno a colpire quasi sempre delle persone anziane che già versano in condizioni a dir poco precarie.
Fare pranzi e regali alla morte di un congiunto per poi ripetere tale rito pari pari a nove giorni dalla morte, a quaranta giorni, sei mesi, un anno, ritengo questa "tradizione" assurda e eccessiva, degna di abitanti della California ma non della povera Moldova.
Ripeto, il sospetto è che dietro queste tradizioni si celino mere ostentazione di ricchezza da "far vedere agli altri", tipico atteggiamento di società arcaiche che approfittavano di tali cerimonie per lanciare un messaggio alla comunità del tipo ..."siamo poveri però quando ci accadono certe disgrazie non badiamo a spese".
La tradizione nei matrimoni dell'alzarsi in piedi e annunciare a tutti che..."la famiglia Plamadela offre agli sposi la somma di 300 euro"...rientra nel quadro esposto sopra, mera ostentazione, del far vedere agli altri: la comunità deve sapere che io posso permettermi di regalare somme importanti
Mentre però l'offrire denaro agli sposi a voce alta nei matrimoni non comporta sacrifici sanguinosi ed è una cerimonia allegra e festosa, un funerale non lo è affatto.

Messaggio modificato da nikita il 22 luglio 2011 - 05:36


#1312 pallino

pallino

    Newbie


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Inviato 22 luglio 2011 - 07:23

Forse non sono riuscito a farmi capire: sono un sincero estimatore di quei popoli che conservano la loro identità attraverso le tradizioni popolari, sono un appassionato della musica popolare moldava, spesso io e mia moglie assistiamo ai concerti al Palatul National, ammiro i loro costumi e le loro danze, il loro saldo legame con il villaggio natio e il rispetto che hanno per i genitori. Sono tutte tradizioni interessanti che i moldavi conservano gelosamente e fanno bene.
Questo sia ben chiaro.
Non faccio e non mi sogno di fare nessuna "crociata" contro le abitudini e le tradizioni dei moldavi, ci mancherebbe, casomai il contrario, però tutto ciò non vuol dire che non posso esprimere il mio dissenso quando per rispettare queste tradizioni si finisce per gettare nella disperazione e nello sconforto due poveri vecchi che hanno appena avuto la perdita di un figlio in giovane età.
Solo questo mi permetto di criticare.
Mi permetto di contestare solo alcuni passaggi tradizionali dei funerali che trovo sinceramente eccessivi e dispendiosi, che vanno a colpire quasi sempre delle persone anziane che già versano in condizioni a dir poco precarie.
Fare pranzi e regali alla morte di un congiunto per poi ripetere tale rito pari pari a nove giorni dalla morte, a quaranta giorni, sei mesi, un anno, ritengo questa "tradizione" assurda e eccessiva, degna di abitanti della California ma non della povera Moldova.
Ripeto, il sospetto è che dietro queste tradizioni si celino mere ostentazione di ricchezza da "far vedere agli altri", tipico atteggiamento di società arcaiche che approfittavano di tali cerimonie per lanciare un messaggio alla comunità del tipo ..."siamo poveri però quando ci accadono certe disgrazie non badiamo a spese".
La tradizione nei matrimoni dell'alzarsi in piedi e annunciare a tutti che..."la famiglia Plamadela offre agli sposi la somma di 300 euro"...rientra nel quadro esposto sopra, mera ostentazione, del far vedere agli altri: la comunità deve sapere che io posso permettermi di regalare somme importanti
Mentre però l'offrire denaro agli sposi a voce alta nei matrimoni non comporta sacrifici sanguinosi ed è una cerimonia allegra e festosa, un funerale non lo è affatto.


Niki amico mio

Sono sicurissimo ceh tu stimi e conosci la cultura moldava ed è proprio per questo che ti dico di lasciar perdere. Le tradizioni anche se assurde sono sempre tradizioni; sono convinto che in quella cultura e società ci sono tantissime cose assurde e tantissisime cose (misurate con il ns, metro di giudizio) da imparare , tr al'altro come intutte le culture. Sarà la deformazione professionale che emerge sempre ma mi soffermo sempre sulle cose di ordine pratico (il quotidiano) tipo la mancanza di acqua ,di fogne di riscaldamento del bagnoin casa; cose diffusissime in molto villaggi che tu stesso hai evidenziato in passato . La MOLDOVA è una terra con le sue caratteristiche , o la ami così come è o te ne vai.
Io condivido l'apprroccio che hai nei confronti delle "pomane" e ieri sera ne discutevo con la mia compagna che, le definisce irreali,lei tra l'altro si è scontrata pesantemente con le sue sorelle quando hanno imbastito queste feste in occasione della morte dei genitori e ogni tanto le riprendono anche a distanza di anni ; ma cosa vuoi farci ,contenti loro contenti tutti.
Tu meriti un elogio da parte di tanti , perchè con il tuoi scritti hai permesso di conoscere cose nuove a molti forumisti, io personalmente ti chiedo di pensare a qualche cosa per risvegliare nelle persone moldavi ,italiani etc che sono legati a quella terra per tanti motivi, sentimenti e aiuti su argomenti cruciali e fondamentali per la crescita della qualità della vita in quella terra martoriata.
Forse dirò cose assurde e/o impossibili ma pensaci , prova a lanciare una idea , poi può darsi che lungo la strada verrà perfezionata.
Mi auguro che tante cose che vengono scritte , dette e ridette possono evramente svegliare l'amor patria in tanti emigranti moldavi e farli ritornare in patria , solo così quella terra potrà avere la possibilità di crescere.
Ciao NICO'

Pallino

#1313 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 15-maggio 09

Inviato 22 luglio 2011 - 12:01

I pranzi ogni uno lo fa a seconda delle proprie possibilità. E sicuramente anche oltre le proprie possibilità, il paese è piccolo e la gente mormora.

Certamente ad uno che non e abituato non consce le tradizione sembra una cosa assurda e inutile, ogni parte del mondo ha le sue tradizione anche se sembrano assurde sono le tradizione che uno cerca di rispettare come po'.
Io non so che eta avete, qualche uno un po di più di anni ha, qualche d'uno di meno che non rispetta o anzi cerca di evitare i 9 , 40 giorni ecc. Io ho oltrepassato da poco quaranta anni che credo che sono ancora abbastanza giovane, ma nella vita ho visto delle belle e crude, nonostante tutto credo che finche non ti tocca da vicino è non l'ho auguro a nessuno, di avere la sfortuna di perdere immaginate un su caro amico , un fratello/sorella, i genitori, marito, moglie o addirittura un figlio/a, a quel punto ti crolla il mondo a dosso e la tua vita cambia completamente e assicuro che ti fa cambiare il modo di pensare vivere è rispettare/commemorare le persone care a te, in quelli così poche occasione della tradizione.


con un po di ritardo rispondo. (ho avuto il computer fermo per guasto, risolto solo 10 minuti fa)
Hai fatto un bell'elenco di parenti in linea retta e collaterali per i quali, in caso di morte, si prova dolore, disperazione, impotenza a poter rimediare, sconforto,tutto quello che ti pare, si arriva perfino a suicidarsi dal dolore, il minimo che succede è che "ti si chiude lo stomaco" vuol dire non avere la sensazione di fame per giorni o mesi (con relativa perdita di peso) tu sostieni che invece lo stomaco si "apre" e via con le pomane......... scusa ma che caz..... di dolore è? fa parte di quelle malattie del tipo "diabete con lo sfunno (da sfondato)"
saluti

#1314 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 22 luglio 2011 - 14:26

2 righe telegrafiche sull'argomento

perchè non è che mi interessi poi un gran che .


Secondo me il punto , lo spartiacque del giudizio sulla tradizione

è banale

e si risolve dando una risposta alla semplice domanda

"lo fai perchè ci credi
o
lo fai perche ti senti in obbligo di farlo ? "


Se lo fai perchè ci credi

e vi assicuro che di moldavi che ci credono veramente ne consoco tanti

gente capace di venire da migliai di chilometri solo per partecipare ad uno di questi eventi

allora al critico non resta niente da dire ,
meglio che taccia ,
nessuno ha il diritto di giudicare i sentimenti altrui .


Se invece lo fai perchè senti gli occhi della gente addosso

beh

allora in questo caso la critica è fondata

e trova giustificazione nel tentativo di far rinsavire il povero parvenu .


MA ripeto

ognuno vede queste cose con il suo personale metro di valutazione

che , per l'appunto

è prettamente personale

non esiste una regola , una massima applicabile a tutti

Messaggio modificato da Rick il 22 luglio 2011 - 14:29


#1315 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 22 luglio 2011 - 15:02

Una volta tanto mi trovo in sintonia con Rick ... :angel_not:
Dipende da te e perchè lo fai. Punto e a capo.


#1316 nikita

nikita

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Inviato 23 luglio 2011 - 06:42

A proposito di tradizioni ho scoperto che quando si commemora un fefunto nella "pomana dei quaranta giorni dalla morte" non si brinda con il classico cin-cin dei bicchieri, non si "ciocneste" come si dice in romeno, si brinda in silenzio e si beve.
Per rispetto del morto(sic).
Ma questo vale solo per il primo brindisi, per i primi minuti della "festa", dopo...tutto procede come di solito.
Beh, questo sì che vuol dire sensibilità e rispetto per il morto.

..............................................

A Vadul lui Voda una trentina di ragazzi si sono intossicati dopo aver mangiato nella "tabara", il campeggio estivo per ragazzi.
Nulla di nuovo, ogni estate qualche ragazzo di queste "tabare" prendono la dissenteria dopo aver consumato il pasto in questi campeggi. Non è difficile immaginare come mangiano questi figlioli in cucine improvvisate di campagna con i scarsi fondi a disposizione.
L'igiene e la conservazione degli alimenti sono lontane chimere, sogni irragiungibili, un lusso che questi ragazzi non possono permettersi.
La tabara è stata chiusa e tutti questi bimbi sono tornati a casa...con le brache in mano.

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Non so se qualcuno di voi è mai stato nel reparto carni del Bazar centrale. Le carni macellate sono esposte in banchi fattiscenti, ma quello che salta subito agli occhi è che, in pratica, nessuno dei rivenditori ha il banco frigorifero.
In inverno, con le temperature rigide, la cosa potrebbe anche andare, ma in estate?
Da notare che in questi giorni di afa si raggiungono temperature di 34-35 gradi.
Beh, al compratore non resta altro da fare che comprare la carne, portarla a casa, metterla in tavola...e mangiarla.
E' già cotta! Si risparmia così la fatica di cuocerla!

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Un deputato del PL ha depositato una proposta di legge in Parlamento per la castrazione chimica dei pedofili. Pare che la legge entrerà in vigore dal 1 Gennaio 2012.
Vista la scarsità di fondi cronica della Moldova non vorrei che per risparmiare qualche leu invece della castrazione chimica...si adotti un altro tipo di castrazione.
I pedofili che intendono svernare in Moldova sono avvisati.

#1317 rosa 47

rosa 47

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Inviato 23 luglio 2011 - 22:54

E' una tradizione assurda e stupida, per gente ricca, bisogna mettere fine una buona volta a questi riti medioevali!


La parola "pomana" viene dal russo "pominati" o "pameati" che significa "ricordo", "ricordare"...
Con queste "pomene" si ricorda inffatti il nome della persona che non c'e' piu', e chi le riceve deve pregare per questa persona, cioe'"pomenind" (ricordare) il suo nome nelle sue preghiere.
Non e' vero che per fare queste "pomene" ti devi indebitare tanto. Se qualcuno lo fa, e' solo perche' vuole apparire o... perche' "va di moda"!
In genere, almeno da noi e' così, l'uomo, fino a quando e' vivo,
tante delle cose che servono per "pomana" se gli compra da solo, oppure ci sono certe
"associazioni" dove (da noi in genere lo fanno i pensionati) si puo' dare una piccolissima somma ogni mese e dopo la sua morte i famigliari usano questi soldi per funerali, "pomene", ecc.

Le "pomene" si fanno sempre nei limiti delle possibilita', devono partecipare (con soldi o prodotti)
anche i parenti piu' vicini, e a mangiare si chiamano i piu' bisognosi e non amici, parenti, ecc.

Chi proprio non ha una situazione economica che gli permetta di fare una "pomana" (ma in genere tutti la fanno perche' si aiutano tra i parenti)
puo' dare al prete un "pomelnic" cioe' una lista con i nomi delle persone che vuole ricordare.
Poi si puo' dare in chiesa (domenica o alle feste) delle candeline accese per l'anima della persona che non c'e' piu'.

Insomma, la tradizione c'e' ed e' una religiosa, non commerciale come l'hai scoperta tu caro Nikita!

Io sinceramente sono rimasta un po' male dopo aver letto la tua frase "tradizione assurda e stupida"!
Se l'uomo la commercializza o la modernizza, ecc. non e' assolutamente la colpa della tradizione!

Anch'io non condivido tante delle tradizioni italiane (soprattutto quella della strega, befana, ecc) ma non mi sono mai permessa di dire "tradizione stupida"!
Offenderei sicuramente tanti italiani che (giustamente) le capiscono molto meglio di me e ci tengono alle loro tradizioni.

Per tornare un po' indietro, i 9 giorni, i 40 giorni, i tre, sei, nove mesi, ecc. hanno la loro importanza.
Te li metto in romeno, visto che lo capisci (faccio un po' fatica a tradurre tutte le parole religiose)...

"Biserica învaţă că viaţa omului nu se sfârşeşte odată cu moartea trupului. De aceea,
creştinii nu-şi uită morţii după îngroparea lor, ci se preocupă de rugăciuni pentru ei şi de pomenirea numelui lor. Soroacele de pomenire individuală a morţilor în Biserica Ortodoxă sunt următoarele:
-În ziua înmormântării (de obicei a treia zi după moarte), în cinstea Sfintei Treimi şi a învierii din morţi a Mântuitorului a treia zi.
-La 9 zile după moarte, "ca răposatul să se învrednicească de părtăşia cu cele 9 cete îngereşti şi înamintirea ceasului al 9-lea, când Domnul, înainte de a muri pe cruce, a făgăduit tâlharului raiul pe care ne rugăm să-l moştenească şi morţii noştri".
- La 40 de zile (sau şase săptămâni), în amintirea Înălţării la cer a Domnului, care a avut loc la 40 de zile după Înviere, "pentru ca tot aşa să se înalţe şi sufletul răposatului la cer".
- La trei, şase şi nouă luni, în cinstea Sfintei Treimi.
- La un an, după exemplul creştinilor din vechime care în fiecare an prăznuiau ziua morţii martirilor şi asfinţilor, ca zi de naştere a lor pentru viaţa de dincolo.
- În fiecare an, până la 7 ani de la moarte, ultima pomenire anuală amintind de cele 7 zile ale creaţiei.
Numărătoarea zilelor începe deci din ziua morţii."



#1318 nikita

nikita

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Inviato 24 luglio 2011 - 05:16

Le "pomene" si fanno sempre nei limiti delle possibilita', devono partecipare (con soldi o prodotti)
anche i parenti piu' vicini, e a mangiare si chiamano i piu' bisognosi e non amici, parenti, ecc.


Cara Rosa, in quella parola che io mi sono permesso di mettere in risalto, c'è tutta la contraddizione della tua accorata replica.
DEVONO...proprio così.
Forse non ti sei resa conto ma nella tua replica hai fatto una scarna e asettica elencazioni di passaggi obbligati, di azioni che i parenti DEVONO fare per rispettare la tradizione.
Ripeto ancora una volta, vedo che non riesco a farmi capire, eppure credo di scrivere in un italiano non sempre corretto ma abbastanza chiaro: la tradizione diventa "assurda e stupida" quando si è obbligati a rispettarla da parte di chi non ha i mezzi economici per farlo.
Ho già detto chiaramente che nel caso che io ho messo in risalto, i genitori del morto sono due vecchi pensionati che a stento riescono a sopravvivere e che, cosa che io ho sottolineato con forza, ALCUNI AMICI E PARENTI DEL MORTO HANNO TELEFONATO AI DUE POVERI VECCHI PERCHE' PRETENDEVANO DA QUESTI ULTIMI I PRANZI E POMANE PER I NOVE GIORNI, QUARANTA, E COSI' VIA, AVENDO APPRESO PER VIE TRAVERSE CHE I GENITORI DEL MORTO NON VOLEVANO FARE LA POMANA DEI QUARANTA GIORNI E A SEGUIRE TUTTE LE ALTRE.
loro, gli amici, pretendevano le pomane, le volevano, si sono offesi nell'apprendere che non ci sarebbero state, senza tener conto della situazione, gettando nella disperazione e nello sconforto i due poveri vecchi già distrutti dal dolore.
Quei stolti parenti e amici, a loro dire, volevano rispettare la tradizione. Non è così?
La tradizione va sempre rispettata, a qualsiasi costo. Non è quello che ha pensato quella gente?
Proprio questo per me è "assurdo e stupido", ha anche detto in maniera chiara che chi ha i mezzi finanziari per farlo e vuole rispettare la tradizione è libero di farlo, sono affari suoi.
Mi sono permesso anche di criticare che alla fin fine queste "pomane" si riducono ad una mangiata e una BEVUTA, il vino scorre a fiumi, molti si ubriacano alla faccia del morto.
Questo ho criticato.
La morte di un congiunto è un fatto doloroso e privato, NON credo che chi vuole condividere e confortare questo dolore lo debba fare mangiando e ubriacandosi.
Ma è solo la mia opinione personale.
Comunque, ascoltando i commenti e pareri di amici moldavi, anche loro mal sopportano questa tradizione, in molti la considerano..."assurda e stupida"...in città molti non la rispettano, almeno nella totalità, in molti adottano "pomane soft", più ridotte.
La tradizione cosiddetta integrale resiste nelle campagne dove più che tradizione è ostentazione e "far vedere agli altri", che poi è il significato recondito di questi riti.

Messaggio modificato da nikita il 24 luglio 2011 - 05:26


#1319 rosa 47

rosa 47

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Inviato 24 luglio 2011 - 15:15

Cara Rosa, in quella parola che io mi sono permesso di mettere in risalto, c'è tutta la contraddizione della tua accorata replica.
DEVONO...proprio così.

Nikita, così come lo STATO ha le sue leggi, regole, ecc... anche la Chiesa ha le sue regole! Per questo ho detto si DEVE!

Forse non ti sei resa conto ma nella tua replica hai fatto una scarna e asettica elencazioni di passaggi obbligati, di azioni che i parenti DEVONO fare per rispettare la tradizione.


Sì, si devono rispettare ma NESSUNO E' OBBLIGATO a farlo, se proprio non se lo permette! Lo stato ti obbliga a rispettare delle regole (forse anche piu' assurde) ma la Chiesa NON ti obbliga!
Non mi dire che chi non fa la pomana viene buttato fuori dalla Chiesa! Le pomane decidono le famiglie se li fanno o no!

Ripeto ancora una volta, vedo che non riesco a farmi capire, eppure credo di scrivere in un italiano non sempre corretto ma abbastanza chiaro: la tradizione diventa "assurda e stupida" quando si è obbligati a rispettarla da parte di chi non ha i mezzi economici per farlo.

Lo ripetto anch'io: chi li obbliga?

Ho già detto chiaramente che nel caso che io ho messo in risalto, i genitori del morto sono due vecchi pensionati che a stento riescono a sopravvivere e che, cosa che io ho sottolineato con forza, ALCUNI AMICI E PARENTI DEL MORTO HANNO TELEFONATO AI DUE POVERI VECCHI PERCHE' PRETENDEVANO DA QUESTI ULTIMI I PRANZI E POMANE PER I NOVE GIORNI, QUARANTA, E COSI' VIA, AVENDO APPRESO PER VIE TRAVERSE CHE I GENITORI DEL MORTO NON VOLEVANO FARE LA POMANA DEI QUARANTA GIORNI E A SEGUIRE TUTTE LE ALTRE.
loro, gli amici, pretendevano le pomane, le volevano, si sono offesi nell'apprendere che non ci sarebbero state, senza tener conto della situazione, gettando nella disperazione e nello sconforto i due poveri vecchi già distrutti dal dolore.


Be', che bravi parenti che hanno questi due poveri vecchi! :(
No, se nel caso la famiglia non puo' permettersi di fare la pomana, i parenti devono aiutarli o farlo loro senza nessuna pretesa!
La tradizione non dice che i parenti devono PRETENDERE! Assolutamente!! Se pretendono che la vengono a farla!
Se ad esempio, mia sorella che sta in Ro, vuole fare una pomana ma non ha una situazione economica buona, noi da qui l'aiutiamo!

Quei stolti parenti e amici, a loro dire, volevano rispettare la tradizione. Non è così?
La tradizione va sempre rispettata, a qualsiasi costo. Non è quello che ha pensato quella gente?

Come ti ho detto, se i parenti pretendono che la tradizione sia rispettata che le vengono a farle le pomane!

Proprio questo per me è "assurdo e stupido", ha anche detto in maniera chiara che chi ha i mezzi finanziari per farlo e vuole rispettare la tradizione è libero di farlo, sono affari suoi.
Mi sono permesso anche di criticare che alla fin fine queste "pomane" si riducono ad una mangiata e una BEVUTA, il vino scorre a fiumi, molti si ubriacano alla faccia del morto.
Questo ho criticato.

Nikita, alla pomana di solito si chiamano i poveri che ringraziano con tutto il cuore per un piatto e un bicchiare di vino! Loro dicono un sincero "bodaproste" e non gli amici o parenti.
La pomana e' prima benedetta dal prete e poi si chiama la gente.
Se poi succede quello che dici tu, be', e' colpa di chi ha fatto questa pomana e non della tradizione!
Non si puo' dire della tradizione che e' stupida solo perche' l'uomo la "rispetta" a sua maniera!!
Questa tradizione religiosa ha le sue regole precise di secoli e se va rispettata dai fedeli non succede quello che dici tu! Se invece va "rispettata" dai non fedeli, be' che cosa ti aspetti??

La morte di un congiunto è un fatto doloroso e privato, NON credo che chi vuole condividere e confortare questo dolore lo debba fare mangiando e ubriacandosi.
Ma è solo la mia opinione personale.
Comunque, ascoltando i commenti e pareri di amici moldavi, anche loro mal sopportano questa tradizione, in molti la considerano..."assurda e stupida"...in città molti non la rispettano, almeno nella totalità, in molti adottano "pomane soft", più ridotte.
La tradizione cosiddetta integrale resiste nelle campagne dove più che tradizione è ostentazione e "far vedere agli altri", che poi è il significato recondito di questi riti.

Come ti avevo detto... non e' colpa della tradizione se l'uomo la "distrugge"!
Te la sei presa con la tradizione (che non obbliga nessuno a rispettarla) invece di prendertela con l'essere umano che la trasformata in quello che hai visto tu!!

Quindi DEVONO perche' così chiede la tradizione, ma nessuno e' OBBLIGATO!

Messaggio modificato da rosa 47 il 24 luglio 2011 - 15:19


#1320 nikita

nikita

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Inviato 25 luglio 2011 - 05:24

La favola di Cappuccetto Pau


Un fatto di cronaca riportato da tutti i giornali moldavi.
Un giovane italiano si è nascosto in un bosco perchè temeva di essere ucciso dalla sua fidanzata moldava conosciuta su Internet. E' stato ritrovato dopo una ventina di giorni dopo che aveva dormito all'addiaccio e mangiato funghi per tutto il tempo.
Questo è il servizio di una TV locale.

http://www.protv.md/...-saptamani.html

Questo ragazzo ha certamente problemi psichici, oppure ha seguito qualche discussione su Moldweb.
:lol3: :lol3: :lol3:
Forse prima di partire per la Moldova ha letto qualche discussione su questo forum dove qualcuno metteva in guardia i nostri connazionali da ragazze pronte a tutto pur di accalappiare il fessacchiotto italiano, anche a uccidere.
Da quello che dice nel filmato si capisce che era prevenuto e condizionato da idee preconcette altrimenti non si spiega il suo comportamento.
Oppure, come io credo, è una persona disturbata.
Il giovane è rimasto per almeno venti giorni nascosto nel bosco solo perchè in macchina ha sentito la parola "murit" pronunciata dai suoi amici! Alla prima occasione ha fermato la macchina ed è scappato nel folto del bosco...per salvare la pelle!
Beh, ragazzi, se non è matto questo Pau, ha sicuramente dei grossi problemi.
Ricordo certe discussioni qui sul forum dove le ragazze moldave venivano dipinte come arpie assetate di sangue, pronte ad azzannare le carni dell'italiano da spolpare, beh, la vicenda di questo ragazzo rientra nella categoria di... "danni collaterali" di quel "bombardamento".
La vicenda sembra all'apparenza drammatica ma devo confessare che quando ho visto il filmato di cui sopra non sono riuscito a trattenere una risata, tutta la storia ha un risvolto comico che è difficile non cogliere, osservate lo sguardo spaurito di quel ragazzo e la faccia sorniona del nostro Ambasciatore De Leo di quello che sta per sbottare a ridere da un momento all'altro, immaginate la conversazione che si è svolta dopo il "ritrovamento" fra i due italiani saliti alla ribalta della cronaca: il giovane sperduto nel bosco (Cappuccetto rosso) e l'Ambasciatore De Leo(Il Cacciatore).
Nel filmato Cappuccetto Pau ( è sardo, si capisce anche dall'accento) ha detto che ormai aspettava l'inevitabile morte, si sentiva braccato in quel bosco dalla giovane moldava conosciuta su Internet, il lupo cattivo assetato di sangue e euro, immaginate come ha trascorso venti notti all'addiaccio mangiando funghi, il terrore che ha provato ad ogni fruscio, ad ogni rumore, aspettando da un momento all'altro il lupo cattivo (Irina o Tatiana) che sbucava dal folto bosco per sbranarlo.
Meno male che come nella favola dei fratelli Grimm c'è stato il lieto fine, il Cacciatore( l'Ambasciatore De Leo) è riuscito a salvare Cappuccetto Pau dalle fauci del lupo cattivo(Irina o Tatiana) per vivere così tutti felici e contenti.
Larga la foglia, stretta la via, dite la vostra che ho detto la mia!
Beh, ragazzi, sarò pure cinico e insensibile...ma questa storia mi scompiscia!
:roflmao: :roflmao: :roflmao:

Messaggio modificato da nikita il 25 luglio 2011 - 05:49