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Guest Message by DevFuse
 

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Diario moldavo


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4361 risposte a questa discussione

#1261 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 14 luglio 2011 - 16:18

Beh ... qui a Loano (in provincia di Savona), a due passi da casa mia, in zona centralissima, zona lungomare, c'e' Viale Martiri delle Foibe


Sarà recente o sarà il frutto di una giunta di dx .


Stai certo che ai tempi del PCI e del consociativismo con la DC

queste cose non trovavano un gran seguito .


Cmq .... con il senno di poi , meglio così .




#1262 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 14 luglio 2011 - 16:22

Però :hmm:

che bella questa interpetazione ! :complimenti:

#1263 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 14 luglio 2011 - 18:23

Sarà recente o sarà il frutto di una giunta di dx .


Ti sbagli Riccardo.
All'epoca, e per poco tempo, sono stato in commissione per la toponomastica (una di quelle cose inutili, a parer mio, per questo me ne sono andato) ... la cosa e' partita dal sottoscritto, e' stata appoggiata sia da sinistra che da destra, quindi opposizione e maggioranza, senza esitazione.
Era il 1997 (anche se la cosa e' partita un anno e mezzo prima) ... quindi, non proprio ieri. :sorry:

Se poi vuoi dare un'occhiata qui ... http://digilander.li...ponomastica.htm
ce ne di tutti i colori ... politici ... anche con date piu' lontane ...

Messaggio modificato da CarloP il 14 luglio 2011 - 18:29


#1264 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 14 luglio 2011 - 21:32

Apprezzo la prosa colta e fluente, è sempre buona cosa leggere e imparare caro Giobruno.
Però dopo aver letto il tuo messaggio viene spontanea una domanda o una riflessione:
Quindi?
Io non ho notizie di giorni per commemorare le vittime dei romeni e non ho visto in giro cippi per commemorare quei morti.
Penso sia leggittimo chiedersi il perchè. Ho anche provato a dare una risposta a questa domanda. Forse sbagliata, non so.
Vorrei sapere la tua opinione in proposito.


Caro Niki, non ho ne’ la risposta e tanto meno la verita’ nel cassetto da tirar fuori come la ricetta del medico ad ogni male. Sarei tentato di risponderti come Rick,…. Ognuno crede cio’ che vuol credere..che sarebbe la risposta piu’ facile e ovvia da darti. Mi piace pensare che nella vita ho cambiato non poche volte opinione su eventi e fatti storici e non, che avevo valutato frettolosamente Preferisco oggi essere piu’ cauto nel dare giudizi definitivi. La verita’ spesso non è mai univoca nel senso che ogni attore che fa la storia puo’ avere ragioni e motivazioni pregresse che affondano nella notte dei tempi. Se proprio...proprio vuoi la mia opinione, i romeni si guarderanno bene nel ricordare con qualche cippo o cosa di simile quei caduti che dinanzi al mondo hanno cooperato a macchiare una delle pagine piu’ infauste della loro storia, e non impegneranno a titolo di ammenda nessuna casella del loro calendario a memoria dei posteri. Rimettere a fuoco gli anni di quella tragedia con qualche cerimonia o quant'altro, solleverebbe altre perplessità e equivarrebbe ad un’ammissione di colpevole complicità in quell’operazione di vera e propria pulizia etnica.

Meglio aspettare che il tempo stenda una pietosa (?)coperta di oblìo sulle fosse comuni dei trapassati.


#1265 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 15 luglio 2011 - 04:06

Se proprio...proprio vuoi la mia opinione, i romeni si guarderanno bene nel ricordare con qualche cippo o cosa di simile quei caduti che dinanzi al mondo hanno cooperato a macchiare una delle pagine piu’ infauste della loro storia, e non impegneranno a titolo di ammenda nessuna casella del loro calendario a memoria dei posteri. Rimettere a fuoco gli anni di quella tragedia con qualche cerimonia o quant'altro, solleverebbe altre perplessità e equivarrebbe ad un’ammissione di colpevole complicità in quell’operazione di vera e propria pulizia etnica.
Meglio aspettare che il tempo stenda una pietosa (?)coperta di oblìo sulle fosse comuni dei trapassati.


Bene, così va meglio.
Nessuno ha la verità in tasca, uno solo affermava di averla ed è morto in croce.
Noi poveri mortali ci formiamo delle opinioni frutto di esperienze e conoscenze personali che, in alcuni casi, bisogna avere il coraggio di esprimere.
Questo è un forum che si alimenta e vive di opinioni, immagina se nessuno le esprimesse, addio Moldweb!
Io esprimo sempre le mie opinioni su fatti e notizie, non prima, ovviamente, di essermi informato e documentato il più possibile.
Ma sono sempre pronto a fare ammenda nel caso in cui le mie opinioni risultassero palesemente errate.

#1266 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 15 luglio 2011 - 05:16

Mariti a perdere

Un mio conoscente moldavo è partito per la Germania. Niente di strano direte voi, ma c'è un piccolo particolare da mettere in evidenza, forse di poco conto: il signore in questione ha settant'anni!
L'ennesimo "giovane" in cerca di fortuna all'estero(sic)!
La moglie, anche lei quasi settantenne, si è rifiutata di seguire il marito, come sempre le donne sono più pratiche e avvedute degli uomini.
Cosa diavolo cerca un vecchio con un piede nella fossa all'estero?
Boh, le cose senza senso che si vedono qui in Moldova.
Comunque l'episodio ha un che di eccezionale, normalmente è il contrario: è la moglie che parte mentre il marito resta a casa.
Ormai è una specie di pandemia: tutti i moldavi, o buona parte di essi, sognano di andar via, di partire, non importa dove, non importa a quale prezzo.
Nel mio condominio conosco un tale che ha la moglie e due figli in Italia, lui è qui da solo, lo vedo ogni tanto quando ho bisogno di lui per qualche lavoretto, come tutti sanno i moldavi si ingegnano a fare un pò di tutto.
Qualche giorno fa avevo bisogno di lui, Valentina lo ha chiamato alle 11.00 di mattina e dormiva. Quando è arrivato io gli ho detto:
<<Ti piace dormire eh?>>
<<Cosa faccio al mattino presto? Non ho niente da fare>> ha risposto lui giustamente.
Ha ragione, ci pensa la moglie in Italia a svegliarsi la mattina.
Lo vedo spesso armeggiare nel suo garage intorno alla sua macchina nuova, poverino deve pur passare il tempo: una birra con gli amici, una passeggiata in centro a bordo della sua auto comprata con i denari che la moglie invia ogni mese.
Mia moglie dice che ha un amante, beh, normale direi: la carne è debole, la carne urla!
Anche la moglie in Italia ha qualche spaghettaro che la tromba? Altrettanto normale, anche per lei la carne...urla.
Ho chiesto all'amico:
<<Perchè non vai anche tu in Italia?>>
<<Ho provato, lavoravo in una costruzione, molto lavoro e pochi soldi, sono tornato in Moldova>>
Ha ragione, perchè farsi il mazzo quando c'è la moglie che lavora per tutt'e due?
Una trombatina con l'amante, una birra con gli amici, una gita in macchina per uno shashlik, così campa il povero marito abbandonato!

Messaggio modificato da nikita il 15 luglio 2011 - 05:18


#1267 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 15 luglio 2011 - 07:32

Mariti a perdere

Un mio conoscente moldavo è partito per la Germania. Niente di strano direte voi, ma c'è un piccolo particolare da mettere in evidenza, forse di poco conto: il signore in questione ha settant'anni!
L'ennesimo "giovane" in cerca di fortuna all'estero(sic)!
La moglie, anche lei quasi settantenne, si è rifiutata di seguire il marito, come sempre le donne sono più pratiche e avvedute degli uomini.
Cosa diavolo cerca un vecchio con un piede nella fossa all'estero?
Boh, le cose senza senso che si vedono qui in Moldova.
Comunque l'episodio ha un che di eccezionale, normalmente è il contrario: è la moglie che parte mentre il marito resta a casa.
Ormai è una specie di pandemia: tutti i moldavi, o buona parte di essi, sognano di andar via, di partire, non importa dove, non importa a quale prezzo.
Nel mio condominio conosco un tale che ha la moglie e due figli in Italia, lui è qui da solo, lo vedo ogni tanto quando ho bisogno di lui per qualche lavoretto, come tutti sanno i moldavi si ingegnano a fare un pò di tutto.
Qualche giorno fa avevo bisogno di lui, Valentina lo ha chiamato alle 11.00 di mattina e dormiva. Quando è arrivato io gli ho detto:
<<Ti piace dormire eh?>>
<<Cosa faccio al mattino presto? Non ho niente da fare>> ha risposto lui giustamente.
Ha ragione, ci pensa la moglie in Italia a svegliarsi la mattina.
Lo vedo spesso armeggiare nel suo garage intorno alla sua macchina nuova, poverino deve pur passare il tempo: una birra con gli amici, una passeggiata in centro a bordo della sua auto comprata con i denari che la moglie invia ogni mese.
Mia moglie dice che ha un amante, beh, normale direi: la carne è debole, la carne urla!
Anche la moglie in Italia ha qualche spaghettaro che la tromba? Altrettanto normale, anche per lei la carne...urla.
Ho chiesto all'amico:
<<Perchè non vai anche tu in Italia?>>
<<Ho provato, lavoravo in una costruzione, molto lavoro e pochi soldi, sono tornato in Moldova>>
Ha ragione, perchè farsi il mazzo quando c'è la moglie che lavora per tutt'e due?
Una trombatina con l'amante, una birra con gli amici, una gita in macchina per uno shashlik, così campa il povero marito abbandonato!



Il tuo sarcasmo è eccezionale amico NIKITA, tutte le novelle sono valide per aprire il sipario sulle problematiche di quella terra martoriata che si chiama MOLDOVA. Definisci l'emigrazione PANDEMIA ed è il termine più azzeccato ma quanta tristezza e quanti drammi umani si porta dietro quella terminologia medica applicata all'emigrazione moldava.
Una cosa è certa con questi ritmi la MOLDOVA rimarrà deserta ossia rimaranno solo i POLITICI, i FACCENDIERI, I MANTENUTI e GLI ITALIANI.
Non so per quanto tempo ancora durerà questa situazione ma analizzandola bene si notano i contorni di una tragedia umana senza precedenti.
Un paese in ginocchio , completamente carente di infrastrutture , completa assenza di lavoro, famiglie distrutte, bambini abbandonati e i suoi figli che mettono a rischio la vita (affidandola ai mercanti di uomini ) per abbandonarla.
E' veramente strano. Forse il termine PANDEMIA è molto riduttivo.

PAllino

#1268 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 15 luglio 2011 - 10:01

Una cosa è certa con questi ritmi la MOLDOVA rimarrà deserta ossia rimaranno solo i POLITICI, i FACCENDIERI, I MANTENUTI e GLI ITALIANI.
PAllino

Bene ... così finalmente ... "qualcuno" comincerà a capire cosa significa lavorare ..

Un paese in ginocchio , completamente carente di infrastrutture , completa assenza di lavoro, famiglie distrutte, bambini abbandonati e i suoi figli che mettono a rischio la vita (affidandola ai mercanti di uomini ) per abbandonarla.
E' veramente strano. Forse il termine PANDEMIA è molto riduttivo.
PAllino

Caro Vincenzo, permettimi una piccola osservazione, bonaria, amo essere schietto, la cosa vale un pò per tutti quelli che intervengono sul forum. Mi permetto di farlo perchè ti conosco e ho stima di te.
La Moldova, quella che descrive Nicola, che peraltro lo fa con ironia, enfatizzando volutamente alcune situazioni, per mettere in risalto alcune verità "assolute", inconfutabili, abbondantemente conosciute, è una parte dell'universo di questa nazione.
La Moldavia è un paese in ginocchio: per tanti punti di vista "quasi" Africa, ma forse per questo interessante e peculiare per molteplici aspetti.
Nikita ama la Moldova allo stesso modo mio, "forse" con sfaccettature differenti, come è giusto che sia, ma la ama e la descrive, con passione ed amore.
"Passione" ed "amore" che non riscontro in tanti post di altri interlocutori.
Non voglio dire, per questo, che bisogna tessere le lodi di un paese che è un "non paese", capitemi bene senza fraintendimenti.
Ma esiste anche un'altra "Moldova", quella di piccoli imprenditori preparati che lottano ogni giorno con un sistema che certo non li favorisce, esiste l'altra Moldova di ragazzi che si danno da fare, che vivono in questo disastro "con gioia".
Ho fatto l'esempio di qualche imprenditore vinicolo, nei miei post, ed a parte Nicola ... nessuno interviene, come a dire "bravi ragazzi". Ho avuto solo il piacere di vedermi "in qualche modo" rispondere dal signor Luchianov, dal signor Stratan e da una gentilissima giornalista del settore ... felici che qualcuno ne parli ...
Volutamente non voglio terminare questo discorso: voglio lasciarvi la conclusione ... qualunque essa sia, ma da parte mia senza alcun tipo di rancore o critica nei confronti di chiunque, al solo scopo di precisazione.
Saluti a tutti.

Messaggio modificato da CarloP il 15 luglio 2011 - 10:10


#1269 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 15 luglio 2011 - 12:53

Bene ... così finalmente ... "qualcuno" comincerà a capire cosa significa lavorare ..


Caro Vincenzo, permettimi una piccola osservazione, bonaria, amo essere schietto, la cosa vale un pò per tutti quelli che intervengono sul forum. Mi permetto di farlo perchè ti conosco e ho stima di te.
La Moldova, quella che descrive Nicola, che peraltro lo fa con ironia, enfatizzando volutamente alcune situazioni, per mettere in risalto alcune verità "assolute", inconfutabili, abbondantemente conosciute, è una parte dell'universo di questa nazione.
La Moldavia è un paese in ginocchio: per tanti punti di vista "quasi" Africa, ma forse per questo interessante e peculiare per molteplici aspetti.
Nikita ama la Moldova allo stesso modo mio, "forse" con sfaccettature differenti, come è giusto che sia, ma la ama e la descrive, con passione ed amore.
"Passione" ed "amore" che non riscontro in tanti post di altri interlocutori.
Non voglio dire, per questo, che bisogna tessere le lodi di un paese che è un "non paese", capitemi bene senza fraintendimenti.
Ma esiste anche un'altra "Moldova", quella di piccoli imprenditori preparati che lottano ogni giorno con un sistema che certo non li favorisce, esiste l'altra Moldova di ragazzi che si danno da fare, che vivono in questo disastro "con gioia".
Ho fatto l'esempio di qualche imprenditore vinicolo, nei miei post, ed a parte Nicola ... nessuno interviene, come a dire "bravi ragazzi". Ho avuto solo il piacere di vedermi "in qualche modo" rispondere dal signor Luchianov, dal signor Stratan e da una gentilissima giornalista del settore ... felici che qualcuno ne parli ...
Volutamente non voglio terminare questo discorso: voglio lasciarvi la conclusione ... qualunque essa sia, ma da parte mia senza alcun tipo di rancore o critica nei confronti di chiunque, al solo scopo di precisazione.
Saluti a tutti.



Carlo amio mio

Condivido quello che dici . Sappimo bene che al mondo esistono paesi in situazioni peggiori dove si fa fatica ad arrivare alla sera ; tu citi l'Africa e mi vengono in mente le scene attuali dei paesi Nordafricani di questi ultimi tempi. e la dura vita che ogni essere vivente affronta quotidianamente per vivere . Questo è un forum moldavo e si parla di MOLDOVA, il NIKITA con le sue novelle e con la sua ilarità apre sempre spaccati di discussioni uniche, quello che io ho postato non ha nessun tono polemico ma è solo una semplice riflessione sui drammi esistenziali di un popolo.
Va un plagio ai tanti giovani e piccoli imprenditori che hanno giustamente deciso di non emigrare e che lottano a denti stretti per rimanere in piedi. Questo è quello che auguro agli amici moldavi , NON ARRENDETEVI, RITORNATE IN PATRIA e mettete a disposzione la vs. esperienza; solo così si può demolirie il clima dio corruzione e di omertà dei politici e dei faccendieri.

PALLINO

#1270 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 15 luglio 2011 - 15:02

Bene ... così finalmente ... "qualcuno" comincerà a capire cosa significa lavorare ..


Caro Vincenzo, permettimi una piccola osservazione, bonaria, amo essere schietto, la cosa vale un pò per tutti quelli che intervengono sul forum. Mi permetto di farlo perchè ti conosco e ho stima di te.
La Moldavia è un paese in ginocchio: per tanti punti di vista "quasi" Africa, ma forse per questo interessante e peculiare per molteplici aspetti.
"Passione" ed "amore" che non riscontro in tanti post di altri interlocutori.
Non voglio dire, per questo, che bisogna tessere le lodi di un paese che è un "non paese", capitemi bene senza fraintendimenti.
Ma esiste anche un'altra "Moldova", quella di piccoli imprenditori preparati che lottano ogni giorno con un sistema che certo non li favorisce, esiste l'altra Moldova di ragazzi che si danno da fare, che vivono in questo disastro "con gioia".
Volutamente non voglio terminare questo discorso: voglio lasciarvi la conclusione ... qualunque essa sia, ma da parte mia senza alcun tipo di rancore o critica nei confronti di chiunque, al solo scopo di precisazione.
Saluti a tutti.


Bravo Carlo, ma tu non hai bisogno di complementi ma di supporto per un Paese martoriato, alla deriva, e perennemente in ginocchio. Ma non dobbiamo assolutamente pensare di essere al capezzale di un malato terminale: e anche parlarne in modo diverso evidenziando anche gli aspetti positivi serve e come!..proprio per tentare un piccolo cambiamento di rotta nell’opinione comune che si ha dall’esterno. Qualche tempo fa un amico docente di storia contemporanea all’università di Bologna, mi prendeva per il c.. per la mia scelta di aver messo casa nel suolo moldavo e peggio nella PMR definita la black hole dell’Europa dell’Est. Si e’ ancora piu’ incavolato quando angelicamente gli ho rivelato che avevo tutta l’intenzione di starci il più possibile e ho aggiunto in latino ‘ hic manebimus optime’ ( e qui ci resteremo ottimamente) alla faccia della devastante opinione corrente che si ha tuttora su questo Paese. Si’, parlarne al di fuori in modo sobrio e obiettivo puo’ giovare alla causa moldava. Quando io un po’ scettico sono sbarcato sul suolo moldavo 5 anni fa, ho avvertito gli enormi contrasti di questa terra ma al tempo stesso uno strano fascino. Strano per uno che si è fatto anche del turismo scientifico per mezzo mondo, dall’Antartide ai paesi Arabi dell’ex URSS…. Parlo di stati d’animo, percezioni traducibili in una sorta di “mal di Moldavia’ che dal coinvolgimento emotivo del visitatore vanno interpretato in tutti i suoi risvolti positivi e negativi, e che portano molti di noi a ritornare in questa black hole del pianeta che alla fine esercita un fascino al quale è difficile resistere. Mentre in chi non ritorna rimane sempre viva la suggestione di un’esperienza unica che più non si dimentica.

Chi ama questa Terra pur con tutte le sue incongruenze e pandemie, ha queste sensazioni. egno Volendomi unirmi al sostegno di Pallino, sono certo che molti di voi le avvertite e condividete.



#1271 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 16 luglio 2011 - 05:44

Genitori a perdere.

http://www.protv.md/#!/stiri/social/singuri-nu-stiu-ce-au-scris-cum-au-sustinut-elevii-alolingvi-examenul.html

I ragazzi del filmato hanno sostenuto la sessione riparatrice dell'esame di maturità, sono tutti, ahimè, di lingua russa e hanno dovuto sostenere la prova di lingua romena.
Notare che molti di loro non sanno articolare due parole in romeno, viene da domandarsi come potevano sostenere un esame scritto in una lingua "straniera" che non conoscono.
Sono le "vittime" predestinate di scelte sbagliate dei loro genitori che venti anni fa non hanno avvertito che l'aria nel paese stava cambiando, sciagurati genitori che si sono intestarditi a crescere figli "stranieri" nel loro paese.
Oggi questi ragazzi cresciuti a borsh e russo non sanno due parole in croce di romeno e pagano il fio!
Ma hanno anche ragione i ragazzi quando dicono: "A che mi serve il romeno se molte facoltà universitarie sono in lingua russa?"
Hanno ragione, il ragionamento non fa una grinza!
L'equivoco, o se vogliamo l'incongruenza, sta proprio in questo particolare: la lingua di stato in Moldova è il romeno...e la maggior parte delle facoltà sono in lingua russa.
Ma chi è il Ministro della Pubblica Istruzione? Un altro "cumetr" strappato ai lavori nei campi?
Capisco che fino a due anni fa governavano i filo russi, ma in questi due anni di governo "liberale" cosa è stato fatto dal punto di vista legislativo per appianare questa evidente incongruenza?
Com'è possibile che in Moldova ci siano ancora facoltà in lingua russa dopo venti anni dall' approvazione della Costituzione?
Nelle università moldave ci dovrebbero essere solo e soltanto facoltà dove si studia nella lingua di stato! Chi vuole studiare in facoltà russe va in Russia!
Ovviamente parlo di università statali.
E' un'ambiguità tipica alla moldava! Nessuno ha il coraggio di prendere decisioni all'apparenza impopolari, eeeh...sì, i filo russi votano...e sono tanti.
Nelle scuole di ogni ordine e grado il russo si dovrebbe studiare come l'inglese o l'italiano, come seconda lingua, dovrebbe essere una lingua scelta volontariamente, tutte le scuole dovrebbero essere in lingua romena, in special modo le università.
Mi sembra di non fare la scoperta dell'acqua calda, è così in ogni paese del mondo.
Posso capire la prudenza del legislatore nei primi anni novanta quando il paese veniva storicamente da una realtà storica particolare, bisognava tener conto della situazione del paese in quel momento, la prudenza e la gradualità nel legiferare erano consigliabili, ma da allora sono passati quasi venti anni accidenti!
Il legislatore doveva cominciare molti anni fa a mandare un chiaro messaggio al paese, per evitare gli equivoci di oggi.
Comunque resta il fatto che quei genitori che si vedono piangenti all'uscita della scuola pagano i loro errori, se i loro figlioli sono oggi disorientati e penalizzati è colpa della loro dabbenaggine.

#1272 bacco

bacco

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  • Iscritto il: 02-maggio 06

Inviato 16 luglio 2011 - 07:27

La tua riflessione dovrebbe rispecchiare la realtà,ma purtroppo non è così,se tu pensi alla transnistria,alla gagauzia,alle moltitudini colonie sparse sul territorio di ucraini e bulgari e questi tutti radicati con la propria lingua russa.Se il governo non fa una politica mirata sulla lingua perciò decretare una lingua ufficiale,si avranno sempre queste problematiche.

#1273 nikita

nikita

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 16 luglio 2011 - 17:29

La tua riflessione dovrebbe rispecchiare la realtà,ma purtroppo non è così,se tu pensi alla transnistria,alla gagauzia,alle moltitudini colonie sparse sul territorio di ucraini e bulgari e questi tutti radicati con la propria lingua russa.Se il governo non fa una politica mirata sulla lingua perciò decretare una lingua ufficiale,si avranno sempre queste problematiche.


Sì, ma bisogna scegliere.
Il bilinguismo è fallito a mio modesto avviso, per colpa dei russofoni e dei politici che non hanno avuto il coraggio di attuare fino in fondo le indicazioni della Costituzione.
Troppe ambiguità e mancanza di coraggio nel legiferare, i politici hanno avuto venti anni per giungere ad una scelta chiara.
Si vuole la Moldova russofona? Bene, che si faccia un referendum per cambiare la Costituzione, altrimenti si abbia il coraggio di imporre il romeno come lingua ufficilale senza furbe ambiguità o esitazioni, a costo di perdere qualche voto.
Per la Moldova il bilinguismo perfetto è un sogno irrealizzabile, anche perchè la lingua detrmina una precisa scelta politica: il russo per i comunisti e la popolazione anziana, il romeno per gli unionisti cosiddetti "liberali" e giovani abbacinati dalle luci abbaglianti dell'occidente.
La lingua è una discriminante culturale e politica, la gente è in una "pace" apparente di sopportazione e mugugni con chiari segni di insofferenza da una parte e dall'altra.
Al momento non si intravedono cambiamenti in un senso o nell'altro, tutto sembra immobile.

#1274 VincentHanna

VincentHanna

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 24-novembre 10

Inviato 16 luglio 2011 - 22:05

Scusatemi, arrivo in ritardo sulla questione eternit.

Volevo solo consigliarvi un ottimo documentario italiano che ovviamente parla di problemi italiani ci mancherebbe e a proposito dell'immondizia e rifiuti tossici nella Campania, si chiama BIUTIFUL CAUNTRI (2007).

Ha fatto inca22are me che sono moldavo perché la cosa non dovrebbe minimamente interessarmi figuriamoci un buon italiano come reagirebbe ...

Disponibile su youtube ecco il link

#1275 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 17 luglio 2011 - 00:10

Ti sbagli Riccardo.
All'epoca, e per poco tempo, sono stato in commissione per la toponomastica (una di quelle cose inutili, a parer mio, per questo me ne sono andato) ... la cosa e' partita dal sottoscritto, e' stata appoggiata sia da sinistra che da destra, quindi opposizione e maggioranza, senza esitazione.
Era il 1997 (anche se la cosa e' partita un anno e mezzo prima) ... quindi, non proprio ieri. :sorry:

Se poi vuoi dare un'occhiata qui ... http://digilander.li...ponomastica.htm
ce ne di tutti i colori ... politici ... anche con date piu' lontane ...


Scusami tanto Carlito
ma sbirciando il sito da te indicato
(interessante tra l'altro)
vedo che si tratta per tutte di iniziative dell'ultimo decennio
ovvero
in piena seconda repubblica !


Io parlavo o di giunte di dx

o di consociativismo DC - PCI

ovvero un altra era politica distante anni luce dal 2000 .


Poi ,
non è che non sia noto come per decenni il PCI
abbia praticamente imposto il silenzio su questa triste pagina di storia

come noto è il motivo

che non è di certo quello dell'umana pietas
bensi quella della convenienza politica
visto e considerato che per il PCI di allora
era inammissibile mettere in giro voci di un comunismo criminale .


E così fu , non a caso , che per decenni il Firuli V.G.
fosse uno dei baluardi della dx italiana

l'unica ad investire politicamente su questo pezzo di storia .


Basterebbe ricordare come
ai tempi in cui i profughi italiani emigrarono dall'Istria e dalla Dalmazia
a seguito dell'amletica scelta tra il restare nella nuova Jugoslavia comunista
o cercare asilo in patria
il segretario del PCI di allora , Palmiro Togliatti
minacciò più volte di far entrare in sciopero
i ferrovieri che dovevano trasportare i profughi in italia
Questo
AL SOLO SCOPO di rendere il + problematico possibile il rientro in Italia
di quei cittadini che venivano visti come dei blasfemi

nel momento in cui si rifiutavano di vivere in una paese comunista !

Messaggio modificato da Rick il 17 luglio 2011 - 00:19


#1276 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 17 luglio 2011 - 00:32

Sì, ma bisogna scegliere.
Il bilinguismo è fallito a mio modesto avviso,


:please:

Il Bilinguismo è fallito ?!?!?!?


Ma se non è mai esistito ufficialmente nella Rep di MD !


Sul tema della lIngua , interessante questo servizio :

http://m.protv.md/stiri/social/hai-hadem-vs-hai-sa-mergem-cum-sunt-traduse-expresiile-din-moldoveneasca.html



Abricoase si coite. Aparent sunt doua cuvinte diferite. In realitate insa este vorba despre aceeasi notiune, tradusa din moldoveneasca in romana. Intre cele doua limbi exista o diferenta, spun o mare parte dintre moldoveni, care mai si incearca sa traduca dintr-o limba in alta. Un sondaj al IMAS arata ca peste 60 la suta dintre moldoveni cred ca in Moldova si Romania se vorbesc limbi diferite.

Cam asta e parerea moldovenilor cand vine vorba despre limba pe care o vorbesc. Potrivit unui sondaj efectuat de IMAS, 60 la suta dintre moldoveni considera ca romana si moldoveneasca sunt limbi diferite, iar aproape 40 de procente sunt siguri ca este vorba despre o singura limba.

Moldovenii reusesc sa si traduca cuvinte si expresii din moldoveneasca in romana. Unii, mai inventivi, creeaza adevarate perle lingvistice.

Totusi, o buna parte dintre moldoveni sustine ca, de fapt, nu exista doua limbi.

Sondajul a fost realizat de IMAS in perioada 1-16 mai pe un esantion de 837 de persoane. Marja de eroare este de plus minus 3 procente.

Messaggio modificato da Rick il 17 luglio 2011 - 00:49


#1277 nikita

nikita

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Inviato 17 luglio 2011 - 06:11

.........................
Poi ,
non è che non sia noto come per decenni il PCI
abbia praticamente imposto il silenzio su questa triste pagina di storia
come noto è il motivo
che non è di certo quello dell'umana pietas
bensi quella della convenienza politica
visto e considerato che per il PCI di allora
era inammissibile mettere in giro voci di un comunismo criminale .


Andiamoci piano con queste affermazioni!
Non è affatto vero che SOLO il PCI non aveva interesse a far sapere l'eccidio delle foibe di Tito, in verità la storia è più complessa. Ecco un parere che mi sembra più corrispondente al vero:
Un altro esempio, le foibe. Su questa tragedia degli anni 1943, 1944 e 1945 sull’altipiano carsico si è taciuto per decenni. Il silenzio sulle foibe è rimasto legato al silenzio sui misfatti compiuti dalle Forze armate italiane in Slovenia e in Croazia negli anni 1942 e 1943 fino all’8 settembre. Dopo il 1946 la guerra fredda fra l’Occidente e l’Unione Sovietica e l’espulsione della Jugoslavia di Tito dal Cominform e il suo avvicinamento alle democrazie occidentali portarono a una diplomatica tacita intesa fra Roma e Belgrado: Roma non parla delle foibe, Belgrado ritira la lista dei criminali di guerra italiani.

Delle foibe si è cominciato a parlare in Italia in anni recenti con la destra al governo; e dal 2009 si celebra il 10 febbraio una giornata della memoria. Ma non si parla né si scrive dei crimini compiuti dall’esercito fascista, crimini che delle foibe furono una delle cause: i villaggi bruciati, i civili deportati nei campi di concentramento (vecchi, donne e bambini; gli uomini erano partigiani in montagna); e il proclama del generale Robotti nel 1942 alle truppe: “Qui si ammazza troppo poco”. Per questi crimini non c’è una giornata della memoria e non c’è neppure la memoria.

Quindi l'episodio delle foibe che è stato taciuto per un cinquantennio ha diversi "colpevoli":

- Il PCI che non aveva interesse a far sapere gli eccidi perpetrati da un comunista come Tito;

- Il governo italiano dell'epoca doveva consegnare a Tito i criminali italiani responsabili della pulizia etnica perpetrata durante l'occupazione fascista dell'Istria(campi di sterminio, pulizia etnica, italianizzazione forzata);


- La DC dell'epoca e gli USA consideravano Tito non allineato con Mosca e faceva loro comodo un "dissidente" nel granitico patto di Varsavia;


- I danni di guerra che la Iugoslavia aveva chiesto all'Italia e che il nostro paese non poteva pagare e quindi sembrò lecito un tacito "scambio" di favori.

Quindi caro il mio Rick la realtà storica è molto complessa e non si può certo sbrigarla in due parole o addossando la colpa SOLO al PCI d'allora.

Però posso dirti, per quello che serve, che non ho mai approvavo alcune le scelte politiche di Togliatti di quegli anni, ma il "Migliore" va giudicato per l'epoca storica in cui operava.

Togliatti era un uomo di Mosca, quindi operava per nome e per conto di Stalin, così era il movimento comunista di allora, si erano formati due blocchi e bisognava fare una scelta di campo, Togliatti scelse il Cominform, organizzazione di partiti comunisti dal quale la Iugoslavia fu espulsa.

Così andava il mondo negli anni quaranta, tanto per citare un episodio che segnò la storia, nel 1946 Churchill parlò per la prima volta della "Cortina di Ferro", dando così il via all''era della guerra fredda, dei due blocchi contrapposti: o con gli USA o con URSS. Togliatti scelse l'URSS, Berlinguer, qualche anno dopo, scelse la via italiana al comunismo.


Oggi la sinistra italiana moderna non si riconosce certo nelle scelte di Togliatti di quegli anni, ma la storia di allora non può essere giudicata con i parametri di oggi.

Messaggio modificato da nikita il 17 luglio 2011 - 15:49


#1278 Rick

Rick

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Inviato 17 luglio 2011 - 15:13

Andiamoci piano con queste affermazioni!
Non è affatto vero che SOLO il PCI non aveva interesse a far sapere l'eccidio delle foibe di Tito, in verità la storia è più complessa. Ecco un parere che mi sembra più corrispondente al vero:


Nikita …. se tu non avessi il vizio di caricare a testa bassa
ogni qual volta si metta in discussione la tua fede politica
ti saresti accorto che ho + volte usato il termine CONSOCIATIVISMO
riferendomi a PCI e DC .

Significa che come molto altro accaduto nella prima repubblica
le responsabilità politiche si dividono + o meno equamente
tra partiti di governo e partiti d’opposizione .

Certo
che la DC avesse il medesimo intento ideologico del PCI
e sottolineo IDEOLOGICO
nello stemperare la storia delle foibe
non mi convince affatto
semplicemente perché le responsabilità dei fascisti
non erano direttamente ascrivibili alla DC .

mentre al contrario
le speculazioni ideologiche comuniste erano numerose e tutte note .

In buona sostanza
quel che le vittime di questa tragedia hanno + volte lamentato
non è tanto l’inerzia della politica
quanto l’oblio della memoria
ed il basso profilo che l’ideologia aveva imposto .


Quanto a Togliatti
è logico che il suo operato vada giudicato in relazione ai tempi in cui agiva
ma c’è una “colpa” di quella gestione
ed è quella di aver insinuato il tarlo dell’anti Italianismo nella sinistra .

Togliatti , schiavo di ideologie integraliste ,
antepose spesso le stesse al bene della nazione e della sua popolazione
ed il miotivo l'hai chiaramente specificato tu stesso
essendo egli uomo che lavorava prima di tutto per il cremlino .

ps:
proprio in questi giorni è morto il figlio di Togliatti , che aveva vissuto e studiato a lungo in unione sovietica
e che era ricoverato in un ospedale psichiatrico dal 1980

Messaggio modificato da Rick il 17 luglio 2011 - 15:18


#1279 nikita

nikita

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Inviato 17 luglio 2011 - 16:11

Togliatti , schiavo di ideologie integraliste ,
antepose spesso le stesse al bene della nazione e della sua popolazione
ed il miotivo l'hai chiaramente specificato tu stesso
essendo egli uomo che lavorava prima di tutto per il cremlino .

ps:
proprio in questi giorni è morto il figlio di Togliatti , che aveva vissuto e studiato a lungo in unione sovietica
e che era ricoverato in un ospedale psichiatrico dal 1980


Non sempre, non sempre.
Togliatti dopo l'attentato che lo ferì gravemente, mentre in Italia la gente era pronta a fare un bagno di sangue, pronunciò la famosa frase: "Non facciamo sciocchezze ragazzi!", impedì così in pratica una guerra civile devastante. Dal suo letto d'ospedale pronunciò un appello alla calma diffuso dalla radio calmando gli animi, dimostrò in quel caso di essere un italiano che amava il proprio paese.
Ancora oggi nessuno può dire cosa sarebbe successo se Togliatti fosse morto in quel'attentato, forse per l'Italia più di lui fece Valdoni che... gli salvò la pelle.
Poi, il Togliatti che si oppose al rientro dei prigionieri italiani dell'Armir e addossò la colpa a quei poveri soldati italini che invasero l'URSS obbedendo agli ordini, assecondando in pratica la "punizione" di Stalin, è da censurare fermamente. Non mi riconosco in quel Togliatti, io sono di un'altra generazione che non ha nulla a che spartire con quel Togliatti e con quel PCI.
Ho letto del figlio di Togliatti morto a Modena: la classica vittima di eventi più grandi di lui. E' morto solo e abbandonato da tutti, pagò certamente colpe non sue, costretto da bambino a seguire il padre all'Hote Lux, rimanendo segnato per tutta la vita delle peripezie di un uomo importante.

Messaggio modificato da nikita il 17 luglio 2011 - 16:17


#1280 nikita

nikita

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Inviato 18 luglio 2011 - 05:03

Alla ricerca di un pò di refrigerio.

Ieri e l'altro ieri la città era deserta. La calura estiva ha fatto sì che la gente ha cercato un pò di refrigerio in un modo o nell'altro, secondo le proprie possibilità.
Alcuni, i più fortunati, sono andati in macchina nelle spiagge marine più vicine: Zatoca, Koblivo, etc. Altri hanno preso d'assalto le piscine cittadine ed altri ancora hanno fatto il bagno nello "jaz" vicino casa.
L'offerta è varia, ce n'è per tutti i gusti.
Chi è andato in macchina nelle spiagge ucraine si è alzato all'alba per sciropparsi ore di fila alla frontiera e raggiungere la spiaggia per fare un bagno di pochi minuti per fare poi il percorso inverso con altrettante ore di fila per tornare a casa.
Una rottura di balle che solo i moldavi possono sopportare! Praticamente questi eroici moldavi hanno passato la domenica alla frontiera di Palanca sotto il sole spingendo la macchina dieci centimetri ogni mezz'ora!
Chi è rimasto in città è andato alle "strand" cittadine, alle piscine, ce ne sono diverse per tutte le tasche, si va da quella di un noto hotel di lusso con il biglietto d'entrata a 250 lei a cranio (15 euro) a quella che costa pochi lei ma sei fortunato se riesci atrovare un varco nella spazzatura per tuffarti.
Nelle maggior parte delle piscine cittadine non c'è il ricambio continuo dell'acqua, quindi dopo poche ore dall'apertura dell'impianto l'acqua cambia la sua composizione chimica, cioè passa dalla formula chimica canonica d H20...in CaC2a(cacca)! Dopo un'ora che sei a bordo vasca noti subito che il WC dell'impianto è vuoto... perchè tutti fanno la pipì in piscina, quindi eviti anche lo rottura di balle di fare la fila per urinare. La piscina verso le ore 12.00 emana il classico odore della latrina con la gente che ci sguazza allegramente dentro ottenendo così un doppio vantaggio: il refrigerio dalla calura estiva e la cura della pelle, i dermatologi dicono che l'urina ha un effetto benefico sulla pelle.
Come si suol dire...il classico due piccioni con una fava! Cosa si fa per risparmiare!
I più disgraziati, quelli che non hanno la "fortuna" di abitare a Chisinau, si devono accontentare di alcuni laghi o laghetti o pozzanghere che abbondano nelle campagne moldave, degli invasi di raccolta di acqua piovana che d'incanto, solo nei fine settimana, si trasformano in laghi alpestri dall'acqua cristallina, mentre nei giorni feriali sono solo pozzanghere maleodoranti. Gli abitanti dei villaggi devono accontentarsi e fare di necessità virtù, i ragazzi purtroppo non hanno alternative: bere qualche birra e fare il bagno nella mota sperando di salvare la pelle o cuocere al sole come uno shashlik.
Purtroppo molti ragazzi in estate muoiono in questi "jaz", si bagnano dopo aver bevuto qualche birra, dimenticando così, per colpa dell'alcool... di non saper nuotare.
Così combattono la calura estiva i moldavi, ognuno a suo modo, il lunedì torneranno tutti al lavoro contenti e felici, oddio, non proprio tutti.
Qualche ragazzo...con problemi di memoria lascerà la pelle in uno "jaz", il lunedì non lo vedrà, fa niente, tutti aspetteranno con impazienza il prossimo fine settimana.

Messaggio modificato da nikita il 18 luglio 2011 - 05:07