Inviato 18 luglio 2011 - 13:26
Alla ricerca di un pò di refigerio (2)
Un discorso a parte merita Vadul lui Voda, la famosa "stazione balneare" moldava. E' la meta preferita di schiere di moldavi alla ricerca di un pò di refrigerio a buon mercato, è la Rimini dell'Est, l'Acapulco dei Balcani.
Vadul lui Voda è un ridente villaggio sulle rive del fiume Nistru, anche se nessuno sa cos'ha tanto...da ridere, era il buon retiro dei notabili di partito della vecchia URSS, oggi è piena di "tabare" per bambini e baracche che vendono birra e suvenir.
E' una striscia di terra di pochi metri strappata al fiume che di tanto in tanto si riprende con alluvioni catastrofiche, un lembo di terra che qualche buon tempone ha pensato bene di metterci un pò di sabbia, oddio, sabbia, si fa per dire, un materiale di difficile classificazione che sta fra il brecciolino e il fango, per questo motivo si dovrebbe chiamare più che Vadul lui Voda, Vadul lui...Mota, mota da fango.
Alle prime luci dell'alba migliaia di moldavi prendono d'assalto la "spiaggia" per accaparrarsi i posti migliori, quelli a pochi metri dal fiume, stendono candidi asciugamani sul fango scuro e puzzolente e si sdraiano al sole per prendere la famosa tintarella che non è quella mediterranea tanto per intenderci, è di un colore marroncino-verde dovuta alle sostanze non tutte note che inquinano il fiume da decenni.
I bagnanti più coraggiosi, sfidando la sorte, arrivano persino a bagnarsi immergendosi nel liquido che scorre d'avanti a loro, un liquido scuro che alcuni dotati di sfrenato ottimismo, arrivano a chiamare persino...acqua.
Come tutti sanno il Nistru è uno dei fiumi più inquinati d'Europa, nelle sue placide acque scorre un pò di tutto, dai scarichi fognari, ai residui di lavorazioni industriali, al necessario per preparasi un borsh.
Chi non trova posto sulla "spiaggia" deve arrangiarsi fra i canneti che abbondano sulle aride sponde del fiume, infatti i bagnanti sono tutti dotati di roncola per tagliare le lunghe canne per ricavarsi così un metro quadro dove poter stendere il loro asciugamano.
Chi si annoia stando in spiaggia può scegliere di fare una gita in battello con pochi lei, la barca è un reperto della seconda guerra mondiale che il propietario usa nei mesi invernali per contrabbandare cognac dalla Transnistria, ogni volta che il battello parte per un escursione il propietario scommette con se stesso che non affonderà trascinando a fondo decine di gitanti, meno male che fino ad ora ha vinto sempre lui la scommessa.
Alla fine della giornata, i "superstiti" che sono riusciti a salvarsi, a non beccarsi un'infezione o la leptospirosi, ritornano felici e contenti in città con l'insano proposito di riprovarci la settimana successiva.