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Diario moldavo


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4361 risposte a questa discussione

#1221 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


  • 3602 messaggi
  • Iscritto il: 23-dicembre 08

Inviato 11 luglio 2011 - 13:49

L'aspettativa di vita in Moldova è di 69 anni, è al 118° posto nel mondo.
Questo vuol dire che un moldavo può morire di "vecchiaia" ha sessant'anni! Cosa che succede molto spesso purtroppo.
Le cause sono tante, l'amianto incide ma nessuno può dire quanto, forse le cause principali sono da ricercare in:
- alimentazione;
- scarasa reperibilità dei farmaci;
- alcolismo;
- scarasa cultura sanitaria;
- scarsa igiene negli alimenti;
- l'acqua assolutamente non potabile che la gente è costretta a bere;
- le condizioni di vita difficili.
Tanto per orientarci, l'Italia è al 4° posto nel mondo con un aspettativa di 81 anni.


Concordo Nicola. Se l'amianto può essere una causa, ce ne sono anche altre, come hai elencato, ed è difficile, allo stato attuale, dire quale pesa di più.

Visto che sei in Moldova, ti chiedo se ci sono movimenti ambientalisti o associazioni che si occupano di queste problematiche.

Messaggio modificato da CarloP il 11 luglio 2011 - 13:50


#1222 Paolo C.

Paolo C.

    Advanced Member


  • 1542 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 11 luglio 2011 - 14:05

Non condivido la frase quando "la mia modesta pensione da insegnante me lo permette ". Sicuramente la pensione di un insegnante Italiano non sarà elevatissima ma ritengo "DIGNITOSA" ; leggendo quello che descrivi nel tuo diario si capisce chiaramente che in MOLDOVA c'è tanta gente in situazioni peggiori .



Non mi lamento certo della mia pensione caro Pallino, ho solo scritto che non mi posso permettere di frequentare certi locali di lusso troppo spesso.
In fondo la mia pensione può risultare anche "modesta" se si pensa che certi locali di Chisinau hanno prezzi "occidentali" e sono frequentati esclusivamente da "ricchi moldavi" che sono tali anche per me, non solo per il moldavo medio.
Bisogna sfatare la leggenda che vivere in Moldova sia meno dispendioso che vivere in Italia: è così se vivi "alla moldava", se hai un tenore di vita "all'italiana" la Moldova è sicuramente più dispendiosa dell'Italia.



Nikita tempo fa, in un modo onesto e trasparente, ci ha detto che la sua pensione di ex dipendente pubblico è di circa 1800 euro netti al mese, se ricordo bene, il che significa poter disporre di un reddito annuo di circa 23.400 euro, tredicesima inclusa. Penso che Valentina non abbia redditi o pensioni.
Mi incuriosisce però la frase, scritta ogni tanto qua e la sul forum, che se un italiano volesse vivere in Moldova nello stesso modo in cui abita in Italia spenderebbe molto di più. È ben noto che tempo fa alcuni "imprenditori" italiani erano scappati, pardon, avevano deciso di trasferirsi a Chisinau portandosi dietro il loro tesoretto italiano proprio perché era un paese che, oltre ad assicurare impunità, garantiva anche di poter vivere dignitosamente, sicuramente sopra la media dei moldavi e altrettanto certamente senza dover fare la spesa quotidiana nei mercatini di ultima categoria. Anzi magari qualcuno poteva anche permettersi un ristorantino alla buona sia a mezzogiorno che per cena. Buon per lui!
La mia domanda è questa ed è abbastanza diretta: Secondo voi che reddito netto è necessario a un italiano per vivere 'all'italiana' in Moldova? E non sto parlando di Briatore che cena con aragoste e champagne, mi accontento di un pranzo e una cena al ristorante, di qualche serata a divertirsi, ecc...

Esempi a Chisinau dovrebbero essercene tanti di italiani che vivono di rendita grazie al loro tesoretto accumulato nel Bel Paese.



#1223 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 11 luglio 2011 - 14:43




Nikita tempo fa, in un modo onesto e trasparente, ci ha detto che la sua pensione di ex dipendente pubblico è di circa 1800 euro netti al mese, se ricordo bene, il che significa poter disporre di un reddito annuo di circa 23.400 euro, tredicesima inclusa. Penso che Valentina non abbia redditi o pensioni.
Mi incuriosisce però la frase, scritta ogni tanto qua e la sul forum, che se un italiano volesse vivere in Moldova nello stesso modo in cui abita in Italia spenderebbe molto di più. È ben noto che tempo fa alcuni "imprenditori" italiani erano scappati, pardon, avevano deciso di trasferirsi a Chisinau portandosi dietro il loro tesoretto italiano proprio perché era un paese che, oltre ad assicurare impunità, garantiva anche di poter vivere dignitosamente, sicuramente sopra la media dei moldavi e altrettanto certamente senza dover fare la spesa quotidiana nei mercatini di ultima categoria. Anzi magari qualcuno poteva anche permettersi un ristorantino alla buona sia a mezzogiorno che per cena. Buon per lui!
La mia domanda è questa ed è abbastanza diretta: Secondo voi che reddito netto è necessario a un italiano per vivere 'all'italiana' in Moldova? E non sto parlando di Briatore che cena con aragoste e champagne, mi accontento di un pranzo e una cena al ristorante, di qualche serata a divertirsi, ecc...

Esempi a Chisinau dovrebbero essercene tanti di italiani che vivono di rendita grazie al loro tesoretto accumulato nel Bel Paese.




Mi permetto di risponderti, poi potrà farlo Nikita direttamente per la sua esperienza

Anche io ho vissuto per un certo epriodo all'estero e si facevano piu' o meno gli stessi ragionamenti

partiamo da qua:

Si spende piu' a Milano o a Chisinau?
Certamente MOLTO,MA MOLTO DI PIU' A MILANO!

Si spende piu' a Roma o a Chisinau?

Certamente piu' a Roma!

Piu' a Pescara o a Chisinau?
Ecco..quiu le cose iniziano a cambiare, perchè il paragone lo si inizia a fare tra una piccola città di provincia e, comunque, UNA CAPITALE!

Puoi star certo che si spende meno a Legnano che a Chisinau (forse..)

Ma poi il ragionamento si sposta su cosa si "INTENDE PER SPENDERE?"

E qui il ragionamento cambia del tutto! Se voi comprare un automobile, un bene di lusso, addirittura puoi spendere (vista la concorrenza) meno a Milano che a Pescara e, addirittura, molto di piu' a Chisinau!

Personalmente ho un mia convinzione che vale per Chisinau come per altri posti non occidentali ed è questa:

" Se sei disposto a vivere come un moldavo spenderai di meno a Chisinau, ma se in Moldova vuoi vivere come un italiano, spenderai molto di piu che in Italia!"

Messaggio modificato da jerrydrake il 11 luglio 2011 - 15:07


#1224 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 11 luglio 2011 - 15:07

L'aspettativa di vita in Moldova è di 69 anni, è al 118° posto nel mondo.
Questo vuol dire che un moldavo può morire di "vecchiaia" ha sessant'anni! Cosa che succede molto spesso purtroppo.
Le cause sono tante, l'amianto incide ma nessuno può dire quanto, forse le cause principali sono da ricercare in:
- alimentazione;
- scarasa reperibilità dei farmaci;
- alcolismo;
- scarasa cultura sanitaria;
- scarsa igiene negli alimenti;
- l'acqua assolutamente non potabile che la gente è costretta a bere;
- le condizioni di vita difficili.
Tanto per orientarci, l'Italia è al 4° posto nel mondo con un aspettativa di 81 anni.


NIKITA

Stai sfondando una porta aperta. Se interessano i dati di mortalità da MESOTELIOMA PLEURICO basta consultare i dati del Registro Nazionale dei Tumori (mi auguro che in Moldova esista). Tu hai elencato i mali che affligono quel paese ma per risolvere queste cose deve solo intervenire il POLITICO; il povero contadino moldavo che fa fatica a tirare avanti non sa nulla di queste cose e si affida ai suoi governanti che sfuggono per interesse di parte . Un'altro grave problema è la manipolazione degli alimenti , la scarsa igienicità, la schedatura delle carni.
L'acqua che è la fonte primaria di qualunque cosa viene attinta dai pozzi , quello che contiene lo sa Gesù Cristo ; io sono certo che il livello di inquinamento è molto elevato per ovvie ragioni di carattere pratico (completa assenza di sistema fognario nei villaggi) e conseguente inquinamento delle falde. Certo che le problematiche sono tante ma come si fa a far vivere la gente in questo modo?
Io non so quando verranno attivate certe iniziative per aumentare la qualità della vita dei moldavi ma, di una cosa sono certo, i politici moldavi queste cose non le prendono neanche in considerazione perchè la loro unica preoccupazione è arricchirsi alle spalle dei migranti .
Sarò anche cinico ma a chi vuoi che interessa se il "VASILE" di turno di uno sperduto villaggio muore di cancro , di freddo , di intossicazione alimentare o di tumore alla vescica etc.etc. , loro credono non hanno tempo per pensare a queste cose , pensono di essere immuni a queste cose ,perchè vivono nel dolce lusso di CHISINAU, pensano alla prossima festa e al prossimo festino con qualche gentil donzella.
Sottovalutano che sulla testa anche in capitale esiste il KILLER SILENZIOSO L'AMIANTO che non risparmia nessuno; questa gente deve preoccuparsi in particolare nelle giornate ventose che disperdono le fibre in giro .

PAllino

#1225 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 11 luglio 2011 - 15:35

Anch'io mi trovo a dover operare in questo settore che però riguarda i privati.

Non ti dico le discussioni o le dimissioni da incarichi di persone che pur conoscendo le problematiche del settore, ed anche sanitarie, cercano di fare i "furbini" per risparmiare qualche migliaio di euro.

La realtà, ma non per questo la giustifico, è ben diversa ... "molto" diversa lo è anche in Moldova dove la gente fa i conti con il vivere quotidiano e la politica non si occupa di questa vera "calamità"... pari se vogliamo a quella della fuga delle persone che potrebbero aiutare questo paese a cambiare ...


Conosco perfettamente cosa gira intorno alla problematica amianto Carlo. Il tutto è affidato ai privati con le ovvie spese di smaltimento; quà stiamo discutendo di un problema di SALUTE PUBBLICA e a queste cose ci devono pensare solo i politici .
Il povero VLADIMIR di turno non sa assolutamente niente di certe cose , lui cerca di curarsi con le poche cose che conosce e che i suoi avi gli hanno tramandato. La cosa gravissima è l'ignoranza su queste cose che è SOVRANA. Quando ho fatto notare ai parenti della mia compagna queste cose mi hanno detto ma chi ha i soldi per fare queste cose e inoltre quì tutt hanno i tetti con questo materiale.
In Moldova purtroppo la gente guarda cosa fa il vicino e cerca di scopiazzare senza neanche porsi il problema .
Queste cose possono essere portate anche su altri argomenti. In passato ho fatto notare quanti soldi buttano via utilizzando i FORNI per il riscaldamento , mi guardavano tutti come se fossi matto, ho dimostrato con pochi esempi pratici l'inutilità di quella installazione e sono riuscito a far installare un sistema alternativo di riscaldamento ai parenti della mia compagna con gli ovvi benefici e risparmi.
E' molto duro modificare le abitudini della gente e secondo questo può avvenire solo con il rientro dei migranti dall'estero che si porteranno dietro il bagaglio di esperienze con le ovvie ripercussioni.

Pallino

#1226 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7637 messaggi
  • Iscritto il: 21-agosto 05

Inviato 11 luglio 2011 - 15:46

La morte...eternit.


Leggendo questi post sull'argomento Eternit mi hai fatto venire in mente una cosa...

Tempo fa ho letto sul giornalino dell'AIIM un interessante articolo scritto da Giancarlo Lusignani, un ingegnere-geologo che, se non ricordo male, vive (o cmq lavora) in Moldova da diversi anni.

Ricordo che l'AIIM, da quel che si poteva leggere nel pezzo, si era detta, previa verifica dello stato della legislazione MD in materia ambientale, disposta a collaborare con propri tecnici e fornire alle competenti Autorità locali un certo know-how...eccetera eccetera....

Quell'articolo, a parte l'interessante racconto sulla realtà moldava disegnata da un pdv ambientale, mi face dire:

mah...

secondo me questi, con questo grande interessamento che mi ricordava vagamente la parabola del buon Samaritano, vogliono provare a fare l'affare e vedere se riescono a farsi commissionare (ma chi li paga???) qualche appalto per lo smaltimento di questa pericolosa fibra....

cosa ultrapositiva, sia ben chiaro, se vista soprattutto sotto l'aspetto della salute pubblica.

Oggi mi stavo chiedendo...

che fine hanno fatto questi propositi?

C'è qualcuno che mi sa dire se si è mosso qualcosa?

Messaggio modificato da badica il 11 luglio 2011 - 15:49


#1227 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 11 luglio 2011 - 16:34

Visto che sei in Moldova, ti chiedo se ci sono movimenti ambientalisti o associazioni che si occupano di queste problematiche.


Esiste in Moldova una specie di movimento ambientalista ma non ha nessun credito e popolarità. La cura e la salvaguardia dell'ambiente è un lusso che il paese non può permettersi.

La mia domanda è questa ed è abbastanza diretta: Secondo voi che reddito netto è necessario a un italiano per vivere 'all'italiana' in Moldova?


Se vivi "all'italiana" ci vogliono non meno di 800 euro al mese (due persone), se hai un appartamento di proprietà.

" Se sei disposto a vivere come un moldavo spenderai di meno a Chisinau, ma se in Moldova vuoi vivere come un italiano, spenderai molto di piu che in Italia!"


Esatto!
Per il semplice motivo che un italiano è abituato ad un certo tenore di vita, cioè non può o non riesce a rinunciare a dei beni che ritiene indispensabili per condurre una vita dignitosa.
Tanto per fare un esempio terra terra: un italiano non accetterebbe mai di mangiare alla moldava, cioè con il classico piatto di borsh e una fetta di pane per 4-5 giorni alla settimana.

NIKITA
Io non so quando verranno attivate certe iniziative per aumentare la qualità della vita dei moldavi ma, di una cosa sono certo, i politici moldavi queste cose non le prendono neanche in considerazione perchè la loro unica preoccupazione è arricchirsi alle spalle dei migranti .
Sarò anche cinico ma a chi vuoi che interessa se il "VASILE" di turno di uno sperduto villaggio muore di cancro , di freddo , di intossicazione alimentare o di tumore alla vescica etc.etc. , loro credono non hanno tempo per pensare a queste cose , pensono di essere immuni a queste cose ,perchè vivono nel dolce lusso di CHISINAU, pensano alla prossima festa e al prossimo festino con qualche gentil donzella.

PAllino


Esatto!
Non dirlo a me!
E' obiettivamente difficile in Moldova programmare una qualsiasi attività per il bene di tutti senza denari. Chi paga le tasse in Moldova?
Nessuno.
La manna che scende dal cielo a cadenza mensile sono le rimesse dei migranti, senza quelle la Moldova non esisterebbe come stato.
Tutta l'economia moldava si basa su quei dollari-euro che vanno ad arricchire un gruppo di oligarchi di diverse nazionalità, non solo moldavi.
La politica è connivente con il potere economico ed è espressione di quel potere..

Oggi mi stavo chiedendo...

che fine hanno fatto questi propositi?

C'è qualcuno che mi sa dire se si è mosso qualcosa?


Tutti i buoni propositi si infrangono sullo scoglio...della realtà!
La realtà purtroppo è quella esposta sopra: non ci sono fondi, dinghi, bani!
Solo l'UE può aiutare la Moldova a risolvere certi problemi, fino a quel giorno in questo paese la gente seguiterà a morire a sessant'anni di vecchiaia!

Messaggio modificato da nikita il 11 luglio 2011 - 16:40


#1228 Paolo C.

Paolo C.

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  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 11 luglio 2011 - 16:44

Se vivi "all'italiana" ci vogliono non meno di 800 euro al mese (due persone), se hai un appartamento di proprietà.


Grazie Nikita.
L'ho chiesto non perché ho in mente di trasferirmi anch'io... ma così per capire la dimensione del capitale o del patrimonio personale che sarebbe bene avere per poter contare su una rendita decente per decidere di trasferirsi in un paese dell'europa orientale come appunto la Moldova.

Considerato che, se uno non ha la fortuna di avere una pensione, 800-1000 euro possono derivare solamente dagli interessi dei titoli che hai in banca.

Ormai con i tassi ridicoli che ci sono in Italia per un'obbligazione sicura, se vuoi vivere con 1000 euro al mese, contando tredici mensilità più una quattordicesima per le eventuali necessità straordinarie, occorrono 14.000 euro netti all'anno, che significa avere un patrimonio di poco meno di 500.000 euro che rende il 3% netto.
Ecco perché così tanti "imprenditori" hanno scelto la Moldova. Vendendo una casa in Italia e tutti i BOT dei nonni hanno tutto il necessario che gli serve.
PS: oggi l'Italia è fallita, i titoli di stato valgono carta straccia, le azioni delle banche stanno crollando perché il loro patrimonio è investito per la maggior parte in titoli di stato. State bene voi in Moldova.





#1229 fede72

fede72

    Advanced Member


  • 2056 messaggi
  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 11 luglio 2011 - 16:49

In passato ho fatto notare quanti soldi buttano via utilizzando i FORNI per il riscaldamento , mi guardavano tutti come se fossi matto, ho dimostrato con pochi esempi pratici l'inutilità di quella installazione e sono riuscito a far installare un sistema alternativo di riscaldamento ai parenti della mia compagna con gli ovvi benefici e risparmi.

Pallino


Scusa Pallino, puoi farmi capire meglio?
Quali forni utilizzano x scaldarsi, quelli da cucina? Funzionano a gas?
E' un'abitudine diffusa?
Mi sembra strano che un paese abituato al freddo invernale non sappia quale sia il metodo migliore x scaldarsi.
A me hanno raccontato di stufe, grandi anche come pareti, realizzate in mattoni refrattari, con possibilità di inserire una panca, mentre è la prima volta che leggo l'utilizzo di forni x scaldare, ma io non sono attendibile, riporto solo x "sentito dire".

Il problema ambientale nei paesi dell'est è stato sino ad ora messo un po' in disparte, a favore forse di problemi più imminenti, ma la Moldova non deve lasciar passare altro tempo, almeno le nuove generazione devono iniziare a fare propria la cultura ambientale, sanitaria ed ecologista.
Una rete fognaria con depuratori e apparecchi filtranti, un sistema di smaltimento dei rifiuti con differenziata e riciclo ed un sistema di depurazione delle acque con fornitura corrente di acqua potabile, sono le basi minime del sistema urbano civile. Se non sono queste le priorità degli amministratori, soprattutto locali, quali possono essere?


tutti quei bravi imprenditori edili moldavi emigrati, perchè non riportano in patria alcune buone pratiche da diffondere a macchia d'olio?

Messaggio modificato da fede72 il 11 luglio 2011 - 16:56


#1230 Rick

Rick

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  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 11 luglio 2011 - 16:52

In Italia esiste il problema "amianto", non certo come in Moldova, ed esiste tuttora, anche se sono passati 9 anni da quando una legge, che comunque non obbliga "nessuno" a toglierlo, ma a controllarne lo stato, segnalarne l'esistenza, e smaltirlo solo se non in condizioni idoneo ...



Hai scritto una sacrosanta verità

in Italia (come sempre) si fa le leggina ad hoc

e si pensa di aver risolto il problema .


Invece non hanno fatto altro che scaricare il problema sul privato

con gran godimento dei "soliti pochi" improvvisamente arricchiti dalla posizione tutelata per legge

o dando nuove grandi occasioni ai soliti furbi di lucrare illecitamente

smaltendo amianto a peso d’oro buttato poi nelle terre di gomorra .


E come sempre ci piace poi tanto ergerci a giudici ed alzare il nostro bel ditino da moralizzatori

rinfacciando ad altri che sono economicamente 30/40 anni dietro a noi

di non aver posto soluzione a problemi che noi abbiamo iniziato a ad affrontare poco tempo fa

e con indubbiamente scarsa efficienza .


Anche l‘ecologia è un lusso

e se lo è per noi

come testimonia la ritrosia con cui il privato cittadino pone mano a tale problema

figuriamoci per il povero contadino moldavo

Messaggio modificato da Rick il 11 luglio 2011 - 16:54


#1231 fede72

fede72

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  • Iscritto il: 29-dicembre 06

Inviato 11 luglio 2011 - 17:06

Hai scritto una sacrosanta verità

in Italia (come sempre) si fa le leggina ad hoc

e si pensa di aver risolto il problema .


Invece non hanno fatto altro che scaricare il problema sul privato

con gran godimento dei "soliti pochi" improvvisamente arricchiti dalla posizione tutelata per legge

o dando nuove grandi occasioni ai soliti furbi di lucrare illecitamente

smaltendo amianto a peso d’oro buttato poi nelle terre di gomorra .


E come sempre ci piace poi tanto ergerci a giudici ed alzare il nostro bel ditino da moralizzatori

rinfacciando ad altri che sono economicamente 30/40 anni dietro a noi

di non aver posto soluzione a problemi che noi abbiamo iniziato a ad affrontare poco tempo fa

e con indubbiamente scarsa efficienza .


Anche l‘ecologia è un lusso

e se lo è per noi

come testimonia la ritrosia con cui il privato cittadino pone mano a tale problema

figuriamoci per il povero contadino moldavo


Bravissimo Rick...vogliamo parlare della vergogna dei depuratori di Milano?
A quando risale il primo depuratore delle acque? 2004

E non stiamo parlando della bellissima cittadina Cefalù, ma della modernissima metropoli Milano,
l'avanguardia d'Italia, che scaricava sul Lambro e quindi sul Po per finire sull'Adriatico tutte le schifezze che uscivano dalle fogne e dalle industrie cittadine

#1232 Rick

Rick

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Inviato 11 luglio 2011 - 17:17

Amico Carlo

La problematica dell'amianto è tutt'altra che giovane e risale a moltissimi anni, ahimè la legge italiana e non solo italiana, è stata introdotta nel 92.
Credimi sono un vero esperto del settore per questioni professionali e di questi manufatti ne ho visto molti. E' vero la legge non obbliga la rimozione ma, nel caso di Aziende obbliga ad emettere un dettagliato piano di smaltimento ,a fissare gli stessi manufatti con particolari vernici fissative e alla rimozione nel caso di cattvo stato di conservazione..
Non denigriamo questa operazione che è fondamentale prima di procedere allo smaltimento e alla rimozione.
Voglio solo ricordare che in UE E' ILLEGALE commercializzare manufatti contenenti amianto.
Attualmente alcuni paesi tipo la MOLDOVA prendono questi materiali dai paesi sovietici.
A parte le problematiche legali e gli smaltimenti che tra l'altro devono seguire rigorosi protocolli , la cosa importante che in MOLDOVA la gente è completamente disinformata sulle patologie che genera questo KILLER
Penso che i politici dovrebbere avere a cuore la sanità pubblica e non rubare solamente.

PAllino


Mesotelioma ed amianto ....

il legame non è scientifico ma statistico

ovvero la medicina non ha trovato un sicuro nesso tra le 2 cose

ma si limita a constatare che in determinate situazioni si verifica una maggiore incidenza

Statistica , punto e basta .


E per di più la statistica ci dice

che le condizioni riguardanti i casi di malattia come conseguenza professionale

ovvero persone che giorno dopo giorno e per anni si sono trovati a lavorare in presenza d'amianto

sono condizioni che non si ripetono neanche lontanamente nei normali cittadini .


Sarebbe come proibire di bere l'acqua e condannarlo come veicolo di reumatismi

osservando con quanta frequenza ne soffrirono le mondine


In oltre l'amianto è si fuorilegge in Eu

ma non lo è in altre zone del pianeta

come Canada e Russia , Brasile e Cina , Kazakistan e Venezuela

e se non sbaglio anche negli Usa non esiste un divieto assoluto

essendo molti i prodotti in commercio che lo contengono .


Insomma , voglio dire

non è che la nostra sensibilità e le nostre misure di reazione a determinati problemi

sono poi modeli così indiscussi e tanto condivisi

da poter fare di questa scarsa sensibilità moldava

un capo d'accusa incontestatibie

Messaggio modificato da Rick il 11 luglio 2011 - 17:25


#1233 Rick

Rick

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Inviato 11 luglio 2011 - 17:20

Bravissimo Rick...vogliamo parlare della vergogna dei depuratori di Milano?
A quando risale il primo depuratore delle acque? 2004

E non stiamo parlando della bellissima cittadina Cefalù, ma della modernissima metropoli Milano,
l'avanguardia d'Italia, che scaricava sul Lambro e quindi sul Po per finire sull'Adriatico tutte le schifezze che uscivano dalle fogne e dalle industrie cittadine


Siamo niente più e niente meno che :

la vacca che dice al mulo

"ma quanto ti puzza il culo! "



#1234 pallino

pallino

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Inviato 11 luglio 2011 - 17:33

Scusa Pallino, puoi farmi capire meglio?
Quali forni utilizzano x scaldarsi, quelli da cucina? Funzionano a gas?
E' un'abitudine diffusa?
Mi sembra strano che un paese abituato al freddo invernale non sappia quale sia il metodo migliore x scaldarsi.
A me hanno raccontato di stufe, grandi anche come pareti, realizzate in mattoni refrattari, con possibilità di inserire una panca, mentre è la prima volta che leggo l'utilizzo di forni x scaldare, ma io non sono attendibile, riporto solo x "sentito dire".

Il problema ambientale nei paesi dell'est è stato sino ad ora messo un po' in disparte, a favore forse di problemi più imminenti, ma la Moldova non deve lasciar passare altro tempo, almeno le nuove generazione devono iniziare a fare propria la cultura ambientale, sanitaria ed ecologista.
Una rete fognaria con depuratori e apparecchi filtranti, un sistema di smaltimento dei rifiuti con differenziata e riciclo ed un sistema di depurazione delle acque con fornitura corrente di acqua potabile, sono le basi minime del sistema urbano civile. Se non sono queste le priorità degli amministratori, soprattutto locali, quali possono essere?


tutti quei bravi imprenditori edili moldavi emigrati, perchè non riportano in patria alcune buone pratiche da diffondere a macchia d'olio?


Fede 72

Non devi meravigliarti di certe cose. I mitici forni sono formati da una intercapedine di mattoni refrattari. Il riscaldamento di questo tipo di struttura viene effettuato mediante un piccolo bruciatore a gas metano ubicato alla base della stessa.
Il rendimento di questa tipologia di riscaldamento è intorno al 20% , all'interno la struttura è completamente sprovvista di percorsi obbligati ragion per cui i fumi di combustione non riescono a scambiare il calore in maniera ottimale con le pareti. e la maggior parte del calore esce dal camino.
Questo tipo di forni ha rendimenti più bassi di un camino "tradizionale".
Oggi la tecnologia ha fatto passi da giganti e permette installazioni con rendimenti elevati utilizzando Caldaie a gas a condensazione abbinate a un riscaldamento a pavimento.
C'è da dire che queste cose sono alquanto sconosciute in MOLDOVA e poco utilizzate per la mancanza di denaro.
La maggior parte delle spese di un moldavo è il riscaldamento; ma molti di loro pagano senza ottenere un vero beneficio.
Prova a guardare gli infissi di una casa moldava; osserva il tetto completamento sprovvisto di isolamento.
Il contenimento delle spese energetiche di una abitazione passa dalel finestre e dal tetto.
Non so chi ti ha raccontato che alla base dei forni ci sono le panche ,probabilmente sono costretti a fare così per avere un pò di tepore.
La sorella della mia compagna per avere un caldo maggiore si è affidata ai termoconvettori a gas e ha fatto sistemare alla meglio gli infissi.
Il resto sono solo chiacchiere da bar. La tecnologia offre molte opportunità basta avere i soldi per utilizzarle e saper fare i dimensionamenti degl impianti termici.

PAllino

#1235 Rick

Rick

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Inviato 11 luglio 2011 - 17:53

probabile che fede parlasse di quelle stufe

che si estendono sotto il pavimento

o che creano un sopralzo su cui si tendono i materassi per dormire


Hanno un nome in russo , ma ora non me lo ricordo

Messaggio modificato da Rick il 11 luglio 2011 - 18:36


#1236 fede72

fede72

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Inviato 11 luglio 2011 - 18:06

Fede 72

Non devi meravigliarti di certe cose. I mitici forni sono formati da una intercapedine di mattoni refrattari. Il riscaldamento di questo tipo di struttura viene effettuato mediante un piccolo bruciatore a gas metano ubicato alla base della stessa.
Il rendimento di questa tipologia di riscaldamento è intorno al 20% , all'interno la struttura è completamente sprovvista di percorsi obbligati ragion per cui i fumi di combustione non riescono a scambiare il calore in maniera ottimale con le pareti. e la maggior parte del calore esce dal camino.
Questo tipo di forni ha rendimenti più bassi di un camino "tradizionale".
Oggi la tecnologia ha fatto passi da giganti e permette installazioni con rendimenti elevati utilizzando Caldaie a gas a condensazione abbinate a un riscaldamento a pavimento.
C'è da dire che queste cose sono alquanto sconosciute in MOLDOVA e poco utilizzate per la mancanza di denaro.
La maggior parte delle spese di un moldavo è il riscaldamento; ma molti di loro pagano senza ottenere un vero beneficio.
Prova a guardare gli infissi di una casa moldava; osserva il tetto completamento sprovvisto di isolamento.
Il contenimento delle spese energetiche di una abitazione passa dalel finestre e dal tetto.
Non so chi ti ha raccontato che alla base dei forni ci sono le panche ,probabilmente sono costretti a fare così per avere un pò di tepore.
La sorella della mia compagna per avere un caldo maggiore si è affidata ai termoconvettori a gas e ha fatto sistemare alla meglio gli infissi.
Il resto sono solo chiacchiere da bar. La tecnologia offre molte opportunità basta avere i soldi per utilizzarle e saper fare i dimensionamenti degl impianti termici.

PAllino


quelli che tu chiami forni, io chiamo stufe.
Ok, ora ho capito.
Un amico moldavo che li costrisce mi ha spiegato il funzionamento e mi ha detto che possono essere di diverse forme e dimensioni, anche come dice Rick, con possibilità di dormirci sopra, ma ovvio, ci vuole esperienza e proporzione per garantire il sistema. Credo che se ben studiati, coi giusti materiali e le giuste proporzionati, non sia affatto un sistema da scartare a priori, sicuramente da perfezionare.
Non metto in dubbio quanto dici sul rendimento, sicuramente saranno dispersivi, ma credo che il benessere ambientale dato dal riscaldamento a radiazione della stufa così fatta, non sia da equiparare a quello dato dal termoconvettore.

Messaggio modificato da fede72 il 11 luglio 2011 - 18:08


#1237 nikita

nikita

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Inviato 11 luglio 2011 - 19:41

Per chi vuole polemizzare sempre e comunque:

La cura e la salvaguardia dell'ambiente è un lusso che il paese non può permettersi.


Mi sembra di essere stato chiaro.
Non ho mai affermato che la Moldova dovrebbe bonificare tutte le costruzioni esistenti nel paese. Nessun paese se lo può permettere, figuriamoci la Moldova!
Ho solo messo in evidenza il problema.
In Moldova non esiste costruzione di qualsiasi tipo che non ci sia l'eternit, parlo di costruzioni di epoca sovietica, quindi risalenti a 40-50 anni fa.
E' un eternit vecchio e depauperato, quindi pericolosissimo.

#1238 pallino

pallino

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Inviato 12 luglio 2011 - 07:23

quelli che tu chiami forni, io chiamo stufe.
Ok, ora ho capito.
Un amico moldavo che li costrisce mi ha spiegato il funzionamento e mi ha detto che possono essere di diverse forme e dimensioni, anche come dice Rick, con possibilità di dormirci sopra, ma ovvio, ci vuole esperienza e proporzione per garantire il sistema. Credo che se ben studiati, coi giusti materiali e le giuste proporzionati, non sia affatto un sistema da scartare a priori, sicuramente da perfezionare.
Non metto in dubbio quanto dici sul rendimento, sicuramente saranno dispersivi, ma credo che il benessere ambientale dato dal riscaldamento a radiazione della stufa così fatta, non sia da equiparare a quello dato dal termoconvettore.



Mi scuso se ho usato impropriamente la terminologia "forno", è il termine che normalmente usato dai moldavi per indicare quella tipologia di installazione.
Devo dirti che quelli che ho visto io nelle abitazioni maldave sono tutte della stessa tipologia e forma ( anche perchè scopiazzano l'uno dall'altro);.
Relativamente al dimensionamento ritengo che chi li costruisce non effettua nessun tipo di calcolo e tantomeno , si basano solo sulla loro esperienza pregressa; personalmente sono avverso all'improvvisazione , forse per deformazione professionale , ho imparato da molti anni che le cose vanno fatte seguendo i sacri crismi dell'ingegneria e solo così facendo si riesce a fare un manufatto affidabile e funzionale.
L'anno scorso ho calcolato i radiatori per la sorella della mia compagna e per fare un preventivo sono andato a BALTI per capire un pò i prezzi, quando chiedevamo spiegazioni tecniche ai rivenditori ci guardavano stupiti.
La stessa esperienza negativa mi è capitata quando abbiamo chiesto qualche indirizzo di studio di progettazione edilizia, sembra che si chiedono cose da fantascienza. Voglio dire che molte cose in MOLDOVA sono copiate dalla casa del vicino e quqsi sempre non hanno nessun fondamento scentifico. Per esempio in molti villaggi utilizzano l'acqua dei pozzi, potrebbero tranquillamente utilizzarla per condizionare le case d'estate e in parte come riscaldamento in inverno; ripeto ma forse questa è solo fantascienza.


Pallino

#1239 pallino

pallino

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Inviato 12 luglio 2011 - 07:32


Esiste in Moldova una specie di movimento ambientalista ma non ha nessun credito e popolarità. La cura e la salvaguardia dell'ambiente è un lusso che il paese non può permettersi.



Se vivi "all'italiana" ci vogliono non meno di 800 euro al mese (due persone), se hai un appartamento di proprietà.



Esatto!
Per il semplice motivo che un italiano è abituato ad un certo tenore di vita, cioè non può o non riesce a rinunciare a dei beni che ritiene indispensabili per condurre una vita dignitosa.
Tanto per fare un esempio terra terra: un italiano non accetterebbe mai di mangiare alla moldava, cioè con il classico piatto di borsh e una fetta di pane per 4-5 giorni alla settimana.



Esatto!
Non dirlo a me!
E' obiettivamente difficile in Moldova programmare una qualsiasi attività per il bene di tutti senza denari. Chi paga le tasse in Moldova?
Nessuno.
La manna che scende dal cielo a cadenza mensile sono le rimesse dei migranti, senza quelle la Moldova non esisterebbe come stato.
Tutta l'economia moldava si basa su quei dollari-euro che vanno ad arricchire un gruppo di oligarchi di diverse nazionalità, non solo moldavi.
La politica è connivente con il potere economico ed è espressione di quel potere..



Tutti i buoni propositi si infrangono sullo scoglio...della realtà!
La realtà purtroppo è quella esposta sopra: non ci sono fondi, dinghi, bani!
Solo l'UE può aiutare la Moldova a risolvere certi problemi, fino a quel giorno in questo paese la gente seguiterà a morire a sessant'anni di vecchiaia!


Vedi Nikita

Nessuno in questi post sta facendo polemica ma si sta solo dibattendo su di un argomento molto spinoso. Non sono d'accordo con te quando affermi che la cura e la salvaguradia dell'ambiente è un lusso che il paese non può permettersi e che solo la UE può intervenire.
Ritengo che stia giungendo l'ora che gli amici moldavi iniziano a pretendere dai loro poltici qualche cosa di più; è inutile pretendere che la UE intervenga , non lo farà MAI, con le arie che tirano.
I signori del potere in MOLDOVA hanno il sacrosanto dovere di intervenire sulla sanità pubblica , capisco tutto che a loro non interessa e il solo e unico interesse è rivolto ai soldi dei migranti ma per quanto tempo ancora si continuerà su questa sinfonia? Sono arciconvinto che quello che accade in moltio paesi del NORDAFRICA debba dare l'esempio, la regola del fil di ferro vale sempre e dopo tante volte che è piegato attenditi che si spezza.

PAllino

Messaggio modificato da pallino il 12 luglio 2011 - 07:44


#1240 nikita

nikita

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Inviato 12 luglio 2011 - 10:01

Vedi Nikita
Nessuno in questi post sta facendo polemica ma si sta solo dibattendo su di un argomento molto spinoso.
..................
PAllino


Non mi riferivo a te in particolare.
Non mi garba quando si dice che che in Italia il problema eternit è stato risolto da poco e si fanno raffronti improponibili.
Paragonare la coscienza ambientalista italiana, o quella dell'occidente in generale, con quello che accade in Moldova in questo dominio è pura follia!
So benissimo, l'ho scritto tante volte, che la Moldova ha problemi più gravi da risolvere e che la salvaguardia della salute dei suoi abitanti è un lusso che non può permettersi.
Però un giorno bisogna pur cominciare, bisogna cominciare ad inculcare nella gente l'idea che la salute è un bene primario e non si può far finta di niente se la gente muore a sessat'anni di "un male oscuro".
Bisogna, se non altro, far suonare l'allarme!
Per il momento è tutto quello che si può fare, in attesa di tempi migliori.