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Guest Message by DevFuse
 

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Diario moldavo


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4361 risposte a questa discussione

#781 Ophelia

Ophelia

    Advanced Member


  • 162 messaggi
  • Iscritto il: 05-giugno 09

Inviato 15 febbraio 2011 - 19:13

Sarà anche un notizia dle momento ma a me sembra "una strunzata". Una moldava con un orientale; l'unione durerebbe pochissimi mesi. Le culture sono distanti anni luce, è impossibile per un occidentale adeguarsi a quel tipo di mentalità. Non è un problema di essere servilismo, la cultura orientale è piena zeppa di rituali che molto spesso rasentono il ridicolo. E' ovvio che le donne cercono la stabilità economica , questo rientra nelle loro natura, ma a mio giudizio la stabilità economica non riesce a superare le barriere culturali.
Sarà anche campanilismo dettato da un maschio italico ma, penso che riusciremo comunque a mantenere le ns. posizioni in questa originale "tenzone".

Pallino



Ma poi sarà vero che vivono così, non è una realtà familiare troppo da film?Non so, onestamente di giapponesi non ne conosco, e conosco solo tre donne che hanno sposato uomini orientali, ma tutti praticamente nati o comunque che hanno trascorso gran parte della vita in occidente, quindi non fanno testo...devo dire che però i bimbi sono proprio bellini...dici che per il benessere economico si può passare sopra alla cultura?Forse per amore, anche se imparare il giapponese deve essere proprio dura :lol3:

#782 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 16 febbraio 2011 - 05:32


OMS: Moldovenii sunt cei mai mari consumatori de alcool din lume


S
econdo l'OMS (Organizzazione Mondiale Sanità), i moldavi sono i più grandi consumatori di alcool del mondo! La notizia, all'apparenza, non è che sia così straordinaria, tutti sappiamo che i moldavi bevono, però nessuno poteva immaginare fino a questo punto. A tal punto da avere risonanza mondiale.
I più grandi bevitori del mondo!
Mah!
Io sinceramente pensavo, che so, ai russi per esempio, ed invece...
Bisogna anche dire che queste statistiche lasciano il tempo che trovano: ci sono le bugie, le grandi bugie... e le statistiche.
Nessuno può negare che i moldavi bevono, l'alcolismo è una piaga sociale che influisce non poco sulla società moldava a tutti i livelli, non si riesce a capire se sia una questione culturale o una forma originale di machismo.
Il moldavo beve per sentirsi un vero uomo? Beve per stordirsi e fuggire dalla realtà non sempre gradevole? E' una questione culturale come ho accennato sopra?
Da quello che mi pare di aver capito frequentando gli abitanti del paese delle dolci colline e dei SUV è che l'alcool, il vino, il cognac, la vodka, rappresentano un "collante sociale", il moldavo concepisce il convivio, lo stare insieme, il socializzare...solo e soltanto con un bicchiere in mano.
In tutte le situazioni conviviali l'alcool è il protagonista numero uno, senza l'alcool non c'è relazione interpersonale, il cibo passa in secondo piano, c'è o non c'è poco importa, l'importante è che ci sia la bottiglia di vodka, di vino o di birra sulla tavola.
Al contrario in Italia, in un convivio, in una riunione di amici, il cibo è il protagonista indiscusso, il vino "accompagna" il cibo, viene sorseggiato, assaporato nella giusta misura.
In un convivio fra moldavi si ha la sensazione inversa: il cibo è un riempitivo, si mangia per "accompagnare" il vino o la vodka, puoi mangiare qualsiasi cosa, la protagonista è sempre la...bottiglia.
In Moldova l'alcolismo è la causa principale di separazioni e divorzi, non è raro sentire dalle donne moldave divorziate che l'ex marito beveva, oppure il contrario, anche se io, sinceramente, non ho mai sentito un moldavo dire che ha divorziato perchè la moglie beveva.
Non è una novità che i moldavi cercano e trovano, ahimè, tutte le scuse per bere, il calendario abbonda di feste, festicciole, ricorrenze e commemorazioni; per non parlare di compleanni, onomastici, matrimoni, battesimi e "cumatrie".
Insomma ogni occasione è buona per bere!
Spesso mi è capitato di essere invitato a queste festicciole fra moldavi, tipo compleanni o altro, e di essere visto come un "marziano" solo perchè bevevo i miei due bicchieri di vino e basta, ormai metto in uso una strategia collaudata da un decennio: tengo sempre il mio bicchiere pieno a metà così evito che il solerte padrone di casa lo riempia; è un consiglio che do a tutti così si evita di...finire sotto la tavola, cosa che accade spesso ai moldavi.

Messaggio modificato da nikita il 16 febbraio 2011 - 05:44


#783 Ophelia

Ophelia

    Advanced Member


  • 162 messaggi
  • Iscritto il: 05-giugno 09

Inviato 16 febbraio 2011 - 10:38

OMS: Moldovenii sunt cei mai mari consumatori de alcool din lume


In tutte le situazioni conviviali l'alcool è il protagonista numero uno, senza l'alcool non c'è relazione interpersonale, il cibo passa in secondo piano, c'è o non c'è poco importa, l'importante è che ci sia la bottiglia di vodka, di vino o di birra sulla tavola.
Al contrario in Italia, in un convivio, in una riunione di amici, il cibo è il protagonista indiscusso, il vino "accompagna" il cibo, viene sorseggiato, assaporato nella giusta misura.


Sei del sud, vero? :lol3: A parte gli scherzi, secondo me il consumo di alcol dipende davvero dalla zona, ci sono posti in cui si beve di più, probabilmente per ragioni climatiche anche, ad esempio nel nord italia rispetto al sud, con le dovute eccezioni ovviamente...penso che le donne in proporzione bevano meno rispetto ai maschi, o semplicemente che lo facciano in maniera meno plateale, presumo che in Md sia un po' come da noi dove dicono che vedere una donna che beve non sta bene(mentre un uomo è elegantissimo :lol3: )... poi c'è la dipendenza e quella è un'altra cosa, penso che la maggior parte siano uomini, ma purtroppo ci sono anche donne alcolizzate, non so dove ho letto che da noi le più a rischio sono le casalinghe di una certa fascia d'età che non ricordo. Comunque uomo o donna che sia, avere in famiglia una persona che beve è una cosa devastante, conosco donne che hanno lasciato il marito per questo(e non c'è da stupirsi) altre che ancora gli stanno vicino, ma non so davvero come facciano.

Messaggio modificato da Ophelia il 16 febbraio 2011 - 10:38


#784 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 16 febbraio 2011 - 13:53

Io sinceramente non vedo la donna moldava che si trasforma in "gheisha", neanche per amore!


I giapponesi .... non so se ve ne ho mai parlato

ma di giapponesi ce ne sono parecchi in Brasile

per lo più arrivati nel periodo della seconda guerra mondiale

quando dopo l'attacco di Pearl Harbor vennero espulsi dagli USA .



Ci sono quindi almeno un paio di generazioni di Giapponesi/Brasiliani

i quali nonostante tutto hanno continuato a vivere in autentiche enclavi

senza mai di fatto mischiarsi con il resto della popolazione brasiliana .


Ecco perchè la sola idea che un giapponese
si accasi con una moldava mi fa veramente ridere !

Diversa , molto diversa ed assai conosciuta anche in Brasile
è l'autentica passione dei giapponesi
per i rapporti merceneri ancor meglio se a carattere sadomaso .

Ecco , non vorrei che fosse proprio questa la ragione di questo interesse

#785 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 16 febbraio 2011 - 14:43

Diversa , molto diversa ed assai conosciuta anche in Brasile
è l'autentica passione dei giapponesi
per i rapporti merceneri ancor meglio se a carattere sadomaso .

Ecco , non vorrei che fosse proprio questa la ragione di questo interesse


Ah...ssì, non sapevo di questo particolare! :lol3:
Forse la moldave non sono a conoscenza di "queste particolari preferenze" dei giapponesi.
O forse sì!?
Beh, l'italiano...in quel campo (chiamiamolo così), è dotato di grande fantasia e inventiva, ha un ampio ventaglio di possibilità, sono certo che nel suo curriculum può vantare diverse... varianti.
Seguito a pensare che l'italiano abbia più chances dei giapponesi, faccio decisamente il tifo per lo spaghettaro, almeno "in quel dominio" non abbiamo nulla da imparare da nessuno, mi sento un patriota in questo campo.

#786 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 16 febbraio 2011 - 14:49

secondo me il consumo di alcol dipende davvero dalla zona, ci sono posti in cui si beve di più, probabilmente per ragioni climatiche anche,

Esattamente questo diceva mia sorella quando ha visto l'articolo :lol3:
http://www.economist...hol_consumption

ps. comunque... neancche gl'italiani non e' si trovano tanto lontani (i noi) :lol3:

ps2 volevo mettere qui la mappa, ma... sono così brava che non so come si fa :imbarazzo:

Messaggio modificato da rosa 47 il 16 febbraio 2011 - 14:50


#787 Ophelia

Ophelia

    Advanced Member


  • 162 messaggi
  • Iscritto il: 05-giugno 09

Inviato 16 febbraio 2011 - 17:18

Esattamente questo diceva mia sorella quando ha visto l'articolo :lol3:
http://www.economist...hol_consumption

ps. comunque... neancche gl'italiani non e' si trovano tanto lontani (i noi) :lol3:

ps2 volevo mettere qui la mappa, ma... sono così brava che non so come si fa :imbarazzo:



Infatti...la mia teoria climatica è confermata dalla mappa, se guardi in Africa il consumo è bassino, ma non perchè siano tutti più virtuosi...ti immagini bere una birra o peggio una grappetta quando ci sono 40 gradi all'ombra?:lol3:

#788 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 17 febbraio 2011 - 07:27

Diversa , molto diversa ed assai conosciuta anche in Brasile
è l'autentica passione dei giapponesi
per i rapporti merceneri ancor meglio se a carattere sadomaso .


beh..non lo volevo dire quando parlavo di differenza sessuali, ma l'hai fatto tu!
Il ruolo di gheisha che nella vita quotidiana delle donne giapponesi è quasi un qualcosa di culturale (oltre che tradizionale) e che, ripeto, non ha nulla a che vedere con la sottomisisone arabo-musulmana, nell' intimo diventa qualcosa di assolutamente perverso ( non uso questo termine come, ma solo per far capire ancora di piu' il senso di quanto scritto da Rick).

Messaggio modificato da jerrydrake il 17 febbraio 2011 - 07:27


#789 antonov81

antonov81

    Advanced Member


  • 436 messaggi
  • Iscritto il: 19-gennaio 10

Inviato 17 febbraio 2011 - 08:28

Esattamente questo diceva mia sorella quando ha visto l'articolo :lol3:
http://www.economist...hol_consumption

ps. comunque... neancche gl'italiani non e' si trovano tanto lontani (i noi) :lol3:

ps2 volevo mettere qui la mappa, ma... sono così brava che non so come si fa :imbarazzo:


Immagine Postata

#790 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 17 febbraio 2011 - 14:21

Vedo che in altro topic si parla di borsh. Vorrei dare il mio contributo alla discussione riportanto un mio vecchio post di qualche hanno fa che ritengo, mi scuso per l'immodestia, un piccolo capolavoro!

IL borsh: ovvero il prodigio dell'apparizione della carne

Il borsc è di gran lunga la specialità culinaria più diffusa in Moldova, è un po’ come la pasta in Italia, per i moldavi è il pasto di tutti i giorni, il piatto più gradito in assoluto. L’odore del borsc per i moldavi è l’odore di casa, è la specialità culinaria che supera la mera tradizione culinaria per sfociare nella cultura, nella tradizione, nell'identità nazionale.
Esistono diverse varianti del borsc, infinite quanti sono i gusti e le abitudini di ognuno, le diverse varianti sono influenzate anche dall’etnia, per esempio il borsc russo è diverso da quello moldavo o ucraino. Di solito, l’ingrediente principale da anche il nome al bors: borsc di verza e riso, borsc di sfecla (bietola rossa), borsc cu fasole ( con fagioli), borsc con carne ( pollo, maiale, vitello).
Il borsc è una via di mezzo tra il minestrone e il brodo di carne, verdure e carne bollite insieme, una sorta di piatto unico in versione slava, molto diffuso in tutto l’est europeo ed oltre, travalica gli Urali fino a raggiungere le sponde dell’oceano pacifico. Viene chiamato in diversi modi a seconda l’idioma locale ma, alla fin fine, si tratta sempre del solito minestrone.
Si può dire, senza tema di smentita, che l’unico mare che bagna la Moldova è il… Mare di Borsc, è inondata, sommersa, allagata dal... borsc! Non esiste frigorifero moldavo che non contenga al suo interno un pentolone con 10 litri di borsc sempre pronto alla bisogna!
La casalinga moldava ama cucinare con la legge dei quattro giorni, prepara un bel pentolone di borsc per quattro giorni che ripone nel frigider per tirarlo fuori ad ogni pasto, un mestolo a persona, un pezzetto di carne, si riscalda e… hopplà, il pranzo è servito!
Quando la casalinga moldava, dopo i fatidici quattro giorni, vede il fondo del pentolone, ricomincia il ciclo: la preparazione, la conservazione in frigo, il mestolo per ogni persona…e via così per giorni, mesi, anni.
Insomma, come ho detto sopra, il borsc ha l’aspetto di un normale minestrone, verdure sminuzzate cotte nell’acqua accompagnate, ma non sempre, da un pezzetto di carne.
Quando il moldavo torna a casa per il pranzo, sa che inevitabilmente, immancabilmente, troverà un piatto di borsc caldo che l’attende.
In cucina andrà in onda la solita scena, il solito rituale, la moglie che apre il frigorifero per tirar fuori la pentola, il mestolo che affonda nella broda…uno…due volte, tanti mestoli quanti sono i commensali, il pentolino che si scalda sul fuoco, lui che nell’attesa affetta il pane.
Il pane è ingrediente necessario per accompagnare il borsc, inpensabile mangiare il borsc senza pane, con esso diventa un pasto completo: verdure, pane, carne.
Il borsh diventa un rito familiare: si siedono tutti a tavola i commensali, sono pronti per l’impresa quotidiana, si accingono alla pesca miracolosa, alla ricerca del pezzetto di carne che sanno di trovare nelle acque profonde e limacciose del mare di broda, afferrano il cucchiaio come un pittore afferra il pennello, cominciano con piccoli movimenti svogliati, prendono qualche piccola cucchiaiata di sbobba fumante, pregustano il finale, non vogliono arrivare subito alla fine, sfiorano appena la superficie piatta del borsc come il pittore sfiora la tela, prendono delle piccole quantità di brodo accompagnandole con un boccone di pane, accarezzano la placida superficie stando ben attenti a non urtare il pezzetto di carne che si trova sul fondo, non vogliono sciupare da subito la sorpresa finale.
Nella cucina si odono gorgoglii, sciabordii di liquidi in movimento, come i rumori di una barca che risale un torrente, i commensali risucchiano avidamente la parte liquida avendo cura di portare allo scoperto, in secca, il pezzettino di carne che giace da qualche parte nel fondo del piatto, nascosto fra le verdure.
Finalmente, dopo qualche minuto, ecco apparire il pezzetto di carne, un lampo di soddisfazione appare negli occhi dei commensali, si appoggiano allo schienale della sedia per contemplare il pezzettino di carne che riposa solitario nel fondo del piatto, provano un'intensa emozione, è come rivedere la scena finale di un vecchio film strappalacrime di cui sai benissimo come andrà a finire...ma fai finta di non saperlo, vuoi provare la stessa emozione della prima volta, quando da bambino hai mangiato per la prima volta il borsh.
Alla luce fioca di quella cucina, una delle tante sparse in Moldova, come ogni sera, da tempo immemorabile, si ripete il prodigio dell’apparizione della carne! Si commuovono i commensali, si guardano negli occhi rassicurati e soddisfatti, anche quella volta il miracolo si è ripetuto!
Tutti i commensali, ormai satolli e appagati, mangiucchiano svogliatamente quel solitario pezzettino di carne, commossi fino alle lacrime, certi che il giorno dopo, il prodigio si ripeterà.

#791 Lestat

Lestat

    Advanced Member


  • 194 messaggi
  • Iscritto il: 26-agosto 09

Inviato 17 febbraio 2011 - 14:26

Vedo che in altro topic si parla di borsh. Vorrei dare il mio contributo alla discussione riportanto un mio vecchio post di qualche hanno fa che ritengo, mi scuso per l'immodestia, un piccolo capolavoro!
IL borsh: ovvero il prodigio dell'apparizione della carne


Sono commosso, rileggendo queste parole, sono commosso, ho le lacrime.. sigh sigh..piango perche nel borsh di mia moglie COL CAVOLO che ci trovi un pezzo di carne :((
Manco quello!!!

#792 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 17 febbraio 2011 - 14:55

Immagine Postata

Grazie Anton! :graduated:

#793 rosa 47

rosa 47

    Educatrice del forum


  • 3982 messaggi
  • Iscritto il: 13-agosto 05

Inviato 17 febbraio 2011 - 15:00

Vedo che in altro topic si parla di borsh. Vorrei dare il mio contributo alla discussione riportanto un mio vecchio post di qualche hanno fa che ritengo, mi scuso per l'immodestia, un piccolo capolavoro!

Anch'io lo ritengo un bel capolavoro! Li ho dato 10+ da quando l'ho letto per la prima volta :graduated:
L'avevo anche stampato per le mie sorelle :)

#794 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 18 febbraio 2011 - 15:12

Non seguo il festival di San Remo da anni, ma dai vari servizi sui TG italiani ho visto la performance di Benigni di ieri sera.
Devo confessare che mi sono emozionato, aldilà della facile retorica, mi sono sentito fiero di essere italiano, ho sentito dentro di me il bisogno di tornare alle mie radici, ai paesaggi, ai profumi, agli affetti della mia Italia.
Benigni ha avuto il grande merito, senza enfasi, con sobrietà e misura, di farci sentire tutti italiani, ripeto TUTTI.
E' notizia di oggi che la Lega Nord, con i suoi due Ministri Bossi e Calderoli, si è dissociata dalla decisione del Consiglio dei Ministri di festeggiare il 17 Marzo il 150° Anniverario dell'Unità d'Italia.
Cosa c'entra tutto questo con la Moldova?
C'entra, c'entra, molto di più di quanto si possa pensare.
La Moldova, così come il nostro paese, sta vivendo uno scollamento fra la sua gente e la nazione che li rappresenta: un disorientamento, una perdita di identità che accomuna i due paesi.
Molti moldavi nati e vissuti nel paese delle dolci colline non si sentono moldavi, così come alcuni italiani, nati e vissuti nel bel paese, non si sentono italiani.
Certo in Moldova le motivazioni storiche sono diverse da quelle italiane, la storia recente dei due paesi è diversa, ma il problema è identico.
In Moldova si sente il bisogno di affigere cartelli nelle sue città del tipo: "La Moldova è il tuo paese"... forse perchè in molti, troppi, se lo dimenticano.
In Italia si sente il bisogno di mandare in onda trasmissioni come quelle di ieri sera dove un comico deve cantare l'inno di Mameli perchè in molti, troppi, si dimenticano di essere italiani.

#795 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 18 febbraio 2011 - 17:39

Benigni è l' unico che DAVVERO si merita tutti i soldi che gli danno!
E' un artista alla stregua di Michelangelo, Leonardo, Giorgio Armani, insomma uno di quelli per i quali siamo quelli che siamo...e, dei dei pochi come pochi..altri, che ci rende orgogliosi di essere italiani

.
Cosa c'entra tutto questo con la Moldova?
C'entra, c'entra, molto di più di quanto si possa pensare.
La Moldova, così come il nostro paese, sta vivendo uno scollamento fra la sua gente e la nazione che li rappresenta: un disorientamento, una perdita di identità che accomuna i due paesi.


Eì un probelma europeo Nikita. Non solo italiano, nè tantomeno moldavo, ma di tutti quelle Nazioni che, per colpa di dittatori, di guerre o della politica, sono stati tenuti insieme con la forza. Dalla Spagna, all' irlanda, al Belgio (sono da quasi un anno senza governo), alla ex cecoslovacchia, all' ucraina, etc..etc..etc..

Non ho la soluzione, nè so cosa sia giusto o sbagliato o cosa sia meglio, quello che è certo e che è un grandissimo errore sottovalutare o irriddire qualsiasi sentimento regionale e o tantomeno politico.. questo è lo stesso errore che ha poi portato a tante ed inutili guerre.

#796 nikita

nikita

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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 19 febbraio 2011 - 04:45

Eì un probelma europeo Nikita. Non solo italiano, nè tantomeno moldavo, ma di tutti quelle Nazioni che, per colpa di dittatori, di guerre o della politica, sono stati tenuti insieme con la forza. Dalla Spagna, all' irlanda, al Belgio (sono da quasi un anno senza governo), alla ex cecoslovacchia, all' ucraina, etc..etc..etc..


I dittatori non nascono a caso, così come le guerre non sono combattute a caso: esiste la storia, ogni paese ha la sua storia con i suoi errori e i suoi pregi.
Anche in questo momento si stanno combattendo guerre e in molti paesi ci sono dittatori al potere. E' la storia dell'umanità da migliaia e migliaia di anni.
Un mondo senza dittatori e guerre? Un sogno bellissimo ma è anche pura utopia.
Ecco perchè quando si dice che Cristo è morto in croce per salvare e redimere l'umanità è una bufala colossale ad uso e consumo dei cattolici.
Il "sarificio" di Gesù è stato un fallimento totale!

#797 nikita

nikita

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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 19 febbraio 2011 - 05:54

Oggi è il 19 Febbraio, ore 6.00 del mattino e nevica.
Nevica con una certa insistenza da ieri: neve, ghiaccio, freddo.
Ieri non sono uscito a fare la solita passeggiata, troppo ghiaccio, troppo pericoloso, meglio restare in casa a vedere un film.
Oggi DEVO uscire, neve o non neve, non posso rimanere in casa un altro giorno, devo fare il solito "allenamento quotidiano",
Abbigliamento pesante: tre maglie di lana e cotone, mutandoni lunghi, cappello con copriorecchie, cappottone siberiano, guanti, sciarpa a coprire mezza faccia, scarponi anti scivolo...e via!
Una marcia forzata sulla neve, del tipo di quella descritta ne "Il sergente nella neve" di Rigoni Stern, il bulevard Moscovei si trasforma in una bianca distesa di neve e ghiaccio con la gente intabbarrata che arranca nella tundra sferzata da venti siberiani, mi ricorda la ritirata dell'Armir dalla sacca del Don. I miei scarponi affondano nella neve soffice sena far rumore, tendo l'orecchio e mi aspetto di udire da un momento all'altro il nitrire dei cavalli dei cosacchi che mi inseguono, manca solo la musica del "Dottor Zivago" e lo scampanellare delle slitte trainata dai cavalli che chiedono strada.
Sono andato l'altro ieri a fare la solita paseggiata, il termometro segnava -10 gradi ma senza neve, avevo i muscoli della faccia congelati, parlavo come un ubriaco, non riuscivo ad articolare le parole.
Seguo sempre lo stesso percorso (quasi), sui bordi del maciappiede ci sono delle signore che vendono frutta, fiori ed altri prodotti della terra, mi vedono passare ogni giorno, chissà cosa pensano di quel "buzzicone" che sgambetta con passo svelto con a fianco una signora in pelliccia e colbacco alla Anna Karenina.
Insomma, lo scenario è quello descritto mirabilmente nei romanzi dei scrittori russi, anche se Valentina, sia sempre benedetto il suo nome, vista la statura è difficile scambiarla per l'eroina dal mitico Tolstoj, Anna Karenina, anch'io, vista la mole, è difficile scambiarmi per il conte Vronsky!

Messaggio modificato da nikita il 19 febbraio 2011 - 05:55


#798 nikita

nikita

    Advanced Member


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  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 19 febbraio 2011 - 15:12

Oggi è il 19 Febbraio, ore 6.00 del mattino e nevica.
Nevica con una certa insistenza da ieri: neve, ghiaccio, freddo.
Ieri non sono uscito a fare la solita passeggiata, troppo ghiaccio, troppo pericoloso, meglio restare in casa a vedere un film.
Oggi DEVO uscire, neve o non neve, non posso rimanere in casa un altro giorno, devo fare il solito "allenamento quotidiano",
Abbigliamento pesante: tre maglie di lana e cotone, mutandoni lunghi, cappello con copriorecchie, cappottone siberiano, guanti, sciarpa a coprire mezza faccia, scarponi anti scivolo...e via!
Una marcia forzata sulla neve, del tipo di quella descritta ne "Il sergente nella neve" di Rigoni Stern, il bulevard Moscovei si trasforma in una bianca distesa di neve e ghiaccio con la gente intabbarrata che arranca nella tundra sferzata da venti siberiani, mi ricorda la ritirata dell'Armir dalla sacca del Don. I miei scarponi affondano nella neve soffice sena far rumore, tendo l'orecchio e mi aspetto di udire da un momento all'altro il nitrire dei cavalli dei cosacchi che mi inseguono, manca solo la musica del "Dottor Zivago" e lo scampanellare delle slitte trainata dai cavalli che chiedono strada.
Sono andato l'altro ieri a fare la solita paseggiata, il termometro segnava -10 gradi ma senza neve, avevo i muscoli della faccia congelati, parlavo come un ubriaco, non riuscivo ad articolare le parole.
Seguo sempre lo stesso percorso (quasi), sui bordi del maciappiede ci sono delle signore che vendono frutta, fiori ed altri prodotti della terra, mi vedono passare ogni giorno, chissà cosa pensano di quel "buzzicone" che sgambetta con passo svelto con a fianco una signora in pelliccia e colbacco alla Anna Karenina.
Insomma, lo scenario è quello descritto mirabilmente nei romanzi dei scrittori russi, anche se Valentina, sia sempre benedetto il suo nome, vista la statura è difficile scambiarla per l'eroina dal mitico Tolstoj, Anna Karenina, anch'io, vista la mole, è difficile scambiarmi per il conte Vronsky!


Mi hanno chiesto dim scattare qualche foto del mio percorso quotidiano. Domani vedrò di accontentarli.

#799 nikita

nikita

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Inviato 20 febbraio 2011 - 15:50

Allega File  DSCN3900.JPG   685,81K   53 Numero di downloadsAllega File  DSCN3897.JPG   671,65K   49 Numero di downloads

Pubblico le foto del mio percorso quotidiano a gentile richiesta.

Messaggio modificato da nikita il 20 febbraio 2011 - 15:53


#800 nikita

nikita

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Inviato 21 febbraio 2011 - 05:31

Fatti e misfatti quotidiani

I prezzi dei prodotti alimentari al bazar crescono di giorno in giorno: ora è la volta dello zucchero, pasta, riso, pane. Per non parlare di quello della benzina.
La gente torna a casa, in special modo i pensionati, con le borse sempre più vuote. Le razioni per i poveri vecchi si assottigliano sempre più, ho visto fare file di decine di persone nei chioschi che vendono il pane con qualche centesimo in meno.
Lo spirito di sopportazione dei moldavi è davvero straordinario.

......................................

Ho preso l'autobus N° 5 per andare da Riscani, il mio quartiere, in centro. Non lo facevo da tanto tempo. Ho rivisto il gustoso siparietto delle bigliettaie che si affannano a far pagare la corsa ai passeggeri. Forse qualcuno ha letto il raccontino "Donne con problemi di equilibrio" del mio libro.
E' davvero uno spettacolo vedere come queste "donne con problemi di equilibrio" riescono a far pagare la corsa a chi sale sull'autobus, e pensare che a certe fermate salgono, a volte, dieci viaggiatori in un colpo solo! E' straordinario come queste donne riescono a individuarli in mezzo alla calca e a scovarli uno per uno: si muovono con fare circospetto con il passo traballante, guardano i passeggeri negli occhi, un tocco sulla spalla come per dire... "devi pagare, ti ho individuato"... e riscuotono i tre lei.
Mi sono accorto che qualcuno "ci prova", cerca di mimetizzarsi, ma difficilmente sfugge alla bigliettaia... con problemi di equilibrio.

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Un prete di un piccolo villaggio ha pensato bene di farsi pagare i funerali...in natura. Se nel suo villaggio muore un suo compaesano e la sua famiglia non ha soldi per il funerale, come spesso accade, il pope ha pensato bene di far lavorare i congiunti del morto nel suo orto fino all'estinzione del debito.
La "slujba"...in cambio di lavoro!
Anche lui deve mangiare poverino!

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Ho scaricato da Torrent circa 200 film.
Sono un appassionato cinefilo e i pomeriggi qui a Chisinau sono lunghi e freddi, con temperature a -6 e la neve per terra, è difficile pensare di uscire.
Un bel film stravaccato in poltrona, un caffè decaffeinato, qualche biscotto...e il tempo passa!
La mattina è dedicata alla lunga passeggiata, qualche volta in centro: appuntamento con qualche amico, un caffè schifoso in qualche bar, quattro chiacchiere sulle ultime vicende italiane.

Messaggio modificato da nikita il 21 febbraio 2011 - 05:40