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Diario moldavo


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4361 risposte a questa discussione

#3041 alex77fe

alex77fe

    Advanced Member


  • 695 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 08

Inviato 29 giugno 2012 - 16:50

Due anni

Come passa il tempo!
Ieri abbiamo festeggiato due anni da quando ci siamo trasferiti in Moldova. Abbiamo festeggiato certo, non commemorato, siamo felici di aver preso la decisione a suo tempo e mai abbiamo avuto ripensamenti. In occasione di questa festa vorrei far dono a tutti quelli che in questi due anni hanno seguito pazientemente le vicende di questo diario, di un piccolo regalo: le prime pagine del mio romanzo ambientato in Moldova. Non so se è un regalo, fate voi. E' una bozza ancora "in cantiere", ma è quasi quella definitiva.



Buongiorno Signor Franco,

irrompo nel diario perche' questa descrizione e spaccato di vita quotidiana mi ha toccato... perche' la vera politica (e lei fa politica) e' fatta anche e specialmente di quelle piccole cose che avvengono tutti i giorni e dove quell'interazione tra cittadino e istituzione vive e convive nell'assicurare quegli obiettivi che si e' preposta di raggiungere...Cosi'...certe lamentele dei cittadini non sono a volte delle seccature ma necessita' affinche' servizi ed efficienza migliorino e in un periodo di crisi vuol dire ottimizzazione dei costi (non una cosa da poco) e anche una uguaglianza abbattendo certi privilegi in un periodo in cui si arranca tra disoccupazione e tenore di vita/capacita' d'acquisto in calo e ove questa condizione puo' dar fastidio perche' non ci si sente tutti uguali...
Anche io in questo momento sto vivendo un momento non facile,per colpa della crisi e per colpa di timori riguandanti il periodo in generale...
Rinfrancato dai risultati di Pirlo e c. e dall'impegno che ci sta mettendo il Prof. Pres. del Consiglio Monti nel risolvere la crisi economica italiana/europea,spero che quest'ultima battaglia non si tramuti invece in una vittoria di Pirro
La squadra di Prandelli ha avuto il grande onore di non scomporsi di fronte alle difficolta',spero che altrettanto sia in grado di fare la politica italiana...
Consapevole dei miei limiti che talvolta diventano pregi e particolarita' che permettono di rompere schemi penso che il miglior modo per far capire il motivo per cui la Rep. Moldova puo' interessare a certi italiani e' renderli partecipi delle riflessioni...
Tralasciando il discorso belle donne,manodopera a basso costo la vera ragione per i "tecnici" sta nel dualismo nord/sud Italia= identita' romena/russa
E' piacevole talvolta cercare spunti o sperare in quell'idea che con stupore prende sempre piu' forma fino a diventare una voce cosciente che quasi ti impone di provarci... provare a dare il contributo nelle possibilita' di cui uno dispone e nelle possibilita' in cui uno lo accetta...
Con stupore anche l'Italia come la Moldova ha problemi di infrastrutture e anche problemi nel reperire persone con validi requisiti di idoneita'... altrimenti non si spiegherebbe un tal numero di disoccupati in Italia o un tal numero di persone che vogliono lasciare la Moldova...
Accade cosi'... che dopo aver steso una bozza gia' valida e aver riflettuto in alcune giornate assolate e calde nel voler essere ancora "modesti protagonisti" e rendere protagonisti coloro che per vari motivi si sentono toccati,coinvolti...
Accade cosi'... che pensieri scritti alla rinfusa e frettolosamente chiamano e richiamano e impongono di essere riscritti meglio perche' come pugni allo stomaco chiedono di essere trattati con maggior rispetto perche' aventi una forza evocativa enorme...
Cosi'... chi non e' politico di mestiere a volte si sente in dovere di fare consciamente politica e a volte sfrutta o rischia quel poco che ha ottenuto grazie alla stima riconosciuta e ottenuta e ancora una volta in buona fede la vuole trasferire per fare o cercare di fare qualcosa di bello...
La dolce e aspra Moldova mi ha insegnato quella determinazione che serve nell'ottenere degli obiettivi,quell'umilta' che serve per riconoscersi per quello che si e' e quella grande forza che e' la speranza,la fiducia...
Capita che basti uno scritto davvero brillante e convincente per fare il giro del mondo... per dare un senso e giustizia a coloro che chiedono se valga davvero la pena credere e se servono gli sforzi,i sacrifici in un mondo dove a volte molte cose sono gia' prestabilite...
Credere e avere fiducia sono parole troppo forti che richiedono grande serieta' per non rischiare di perderle... sono esse che danno motivazioni e il senso piu' profondo e vivo specialmente quando si e' in difficolta'... in quell'attesa che quel momento sia breve e abbia gia' soluzione...
Non sempre e' cosi' riguardo quei problemi in cui il destino ha voce troppo forte e vince anche di fronte agli impegni che dispone e che utilizza l'uomo (si pensi alle malattie,al termine del corso della vita...).
Questa crisi economica come molti analisti hanno piu' volte detto e' anche una crisi di valori... perche' coesione e solidarieta' sono l'unica arma per sopravvivere ed emergere... In nome del liberismo unidirezionale,appena avuta occasione,quelli che potevano delocalizzare lo hanno fatto spesso per motivi di convenienza laddove costi energetici e di manodopera sono convenienti... e candidamente ormai la filiera e' composta da prodotti marchiati in un modo ma prodotti per gran parte dei loro componenti proprio in quelle zone che spesso vengono chiamate in causa come fonte dei vari problemi (Cina,Asia...).
Questa contraddizione ha squarciato quel cielo limpido o abitudinario in cui bastava inflazionare una moneta locale per risolvere i problemi ed essere piu' competitivi... ora con una unione economica/politica che impone regole,certe azioni atte alla risoluzione non sono piu' possibili perche' contrarie alle stesse regole di convivenza e regolamentazione...
Fermandosi un attimo a riflettere,la crisi ha colpito specialmente dove infrastrutture e coesione sociale hanno ampi buchi organizzativi,cosi' la crisi in Grecia,Spagna e Italia hanno il comune denominatore fatto di scarsa produttivita' dovuta all'uso di tecnologie probabilmente mediamente obsolete e di persone spesso abituate ad aspettare soluzioni provenienti dagli altri o per merito di altri e non di se stessi e aventi mentalita' poco propensa al rinnovamento e all'investimento personale...
Sperando sempre in un traino da parte di altre nazione,e al proprio interno regalando concessioni a gruppi ben definiti per motivi politici di interesse questo sgretolarsi incontrollato e basato specialmente sull'individualismo ha portato l'indebolimento dell'immagine dei vari stati citati...
Il moralismo che tanto disturba alcune persone oltre che far parte di senso civico,giuridico e di convivenza,unisce anche in se quell'aspetto filosofico di armonia e lo si vede ora e lo si paga adesso,tutto questo mancamento di questi principi che dovrebbero sorreggere con fondamenta solide uno stato...
Ora,tutte quelle battaglie che sono atte nel coprire buchi economici o nel reperire vantaggi mostrano nuovamente il vero problema esistenziale in cui la causa non e' spesso materiale ma e' umana... perche' se vi fossero solidarieta' e buonsenso l'aiuto dato alla persona bisognosa si tramuterebbe in contraccambio appena essa e' in grado di estinguere il debito...
Purtroppo la ricerca della via piu' facile e la pazzia da parte ormai di un grande numero di persone nel cercare la vita facile ha ingigantito tutti quei problemi che dovrebbero invece essere solo appannaggio di pochi... cosi' consumo di droga,prostituzione,traffico umano,di organi trova terreno facile perche' vi e' domanda e offerta e perche' la sensibilita' nell'affrontarli seriamente e i valori di ciascuno di noi,spesso sono intaccati da superficialita',da egoismo,da protagonismo ottenuto non per propri meriti ma per usi e abusi di terze fonti...
Qua in Italia si parla di meritocrazia... consapevoli che essa porta con se quel giustizialismo in cui vengono premiati i meritevoli e sperando che sia da incentivo per essere migliori affinche' le cose migliorino... si ha consapevolezza che non si esce dalla crisi se non si cambia...
Mi piacerebbe arrivati a questo punto che la politica seria sia fatta incentrando tutti gli sforzi sui bisogni di un cittadino e che consideri il cittadino non solo come un individuo a cui dare servizi in cambio di tasse,diritti in cambio di doveri... ma che Stato e cittadino si sentano consapevoli che uno non puo' fare a meno dell'altro...
Cosi' la soluzione alla crisi e' data dalla solidarieta' di chi ha di piu' nel pagare piu' tasse,e' data dall'impegno di chi e' disoccupato affinche' studi assiduamente e sia convinto che non e' sforzo vano perche' prima o poi avra' i propri frutti...
Vi e' una fonte ormai disponibile da tutti... dove magari in Moldova si deve aprire al mercato dell'usato per permettere ai meno abbienti di acquistare computer piu' economici,automobili usate...,dove magari in Italia occorre sentire partecipi anche quelle persone anziane che magari faticano anche con l'uso di un semplice cellulare e dove i politici (specie quelli italiani) si rendano conto che quel salto e rottura generazionale si risolve solo facendo serie riflessioni sull'uso di internet...
Convinto che sia l'uso di internet o di quei supporti contenenti conoscenza,sapere e mezzi dove fare pratica che uniti alla serieta' e laboriosita' di chi ha tempo o motivazioni a permettere (tra le varie cose) allo stato italiano di non pagare cosi' tanto in termini di prevvidenza e sussidi... dove allo stato moldavo vi sia un motivo in piu' a un cittadino moldavo di attendere prima di voler lasciare la nazione perche' ormai stanchi e con poca fiducia e dove con il telelavoro puo' anche accadere (perche' no) che vi siano italiani residenti in Italia che lavorano anche per la Cina e dove la stessa Cina non diventa uno spauracchio perenne perche' accanto alla ormai consueta e riconosciuta capacita' nel produrre enormi quantita' di prodotti migliori anche la qualita' diventando quasi impossibile competere con essa.
Unendo l'utile al dilettevole dal punto di vista politico... quei 400 mila esodati che di fatto sono persone a cui occorre trovare un posto di lavoro simile e compatibile con le loro esperienze passate (perche' a 55-60 anni non si puo' chiedere di rinnovarsi) e sapendo che puo' essere ugualmente 400 mila il numero di moldavi che vorrebbero fare la valigia per esperienze piu' o meno durature serve una risposta mirata affinche' il cittadino senta che questa volta puo' dare/avere fiducia...
Con quella consapevolezza politica che quei 3-5 milioni di disoccupati italiani... circa 30 in Europa sono tanti e non vedendoli come fonte del problema ma fonte della soluzione occorre a livello europeo ma penso mondiale (perche' anche l'Africa piu' povera puo' avere vantaggi) discutere su un tavolo sui diritti d'autore e sul permettere senza sentirsi dei ladri o vergognarsi,nel permettere a chi vuole a chi ci crede,di avere dei mezzi per migliorarsi e affinche' il proprio impegno serva per se stesso ma anche per lo Stato...
Se ci fosse maggiore solidarieta' con le disponibilita' economiche,con tempo e organizzazione ci sarebbe quei mix di libri,software,tempo e conoscenze per macinare libri su libri... ma considerando che pochi sono previdenti nel puntare sull'istruzione e permettendo una reale possibilita' sostanzialmente chiedo e ritengo che non sia poi cosi' dannoso poter usufruire di cose che si trovano come demo o in altri formati in libri acquistati regolarmente... e che comunque valga la pena soppesare vantaggi e quanto questi hanno ripercussioni sul mercato occupazionale...
In Europa i giovani fanno fatica a trovare lavoro perche' probabilmente vi e' un tacito accordo in cui le persone con piu' anni vengono preferite... penso per il fatto che essendo sposate o avendo gia' una vita ben avviata devono anche sostenere piu' spese... ma ritengo che sia mortificante e puo' capitare che si perda la fiducia a volte anche in maniera assai seria (e recuperarla in futuro avra' costi elevati) di giovani che invece dovrebbero essere il volano e futuro di una nazione...
Anche qui... internet e' lo spartiacque ideale in cui permettere ai giovani di emergere se lo usano per finalita' lavorative...
Cosi'... una nazione consapevole e dotata di cittadini seri e laboriosi,riesce a sostenere quel costo nel dare certi lavori tradizionali a persone magari poco dotate delle conoscenze tecnologiche/informatiche e permettere ai giovani di essere forti e farsi strada in quel mondo a loro ben piu' conosciuto e congeniale...
Occorre pero'... ed e' una chiara risposta politica di rottura,che l'Italia sostenga chi si impegna e chi vuole lottare... perche' se i diritti sindacali sono traguardi raggiunti di cui essere fieri occorre anche ammettere che facendo un esempio... un operaio in cassa integrazione di una grande azienda puo' godere di maggiori diritti e tutele e quindi puo' anche permettersi di sbarcare il lunario senza fare troppa fatica o con saltuari lavori neri per molti mesi mentre invece gli altri dopo 6-8 mesi devono contare sulle proprie forze...per la Moldova occorre ammettere che le rimesse e tutti i soldi che provengono dai moldavi in giro per il mondo non servano per coprire le lacune ma servano invece oltre a pagare tasse,talvolta anche capricci o voglie di chi rimane,anche per dare un futuro che puo' venire e concretizzarsi unendo l'impegno di un cittadino moldavo con il piu' sincero contributo di sovvenzioni fiscali o altro tipo di aiuti e sostanzialmente il piacere nel vedere un moldavo che crede e che investe nel suo Paese... un chiaro segnale che la Moldova sta avendo una mentalita' vincente e si stacca da certi bisogni...
Si possono fare molte cose concrete di carattere politico... pensando all'Inps e ai vari Centri per l'Impiego sparsi in Italia ritengo che i sussidi siano meritevoli di ricevere chi studia e che l'impegno venga valutata da commissioni apposite... perche' se non e' ancora chiaro... lo studio e' un'investimento e una risposta chiara che si sta affievolendo quell'anemia perniciosa in chi troppi posti,concessioni e privilegi sono sempre rivolti e mirati a quei troppo pochi con fini evidenti... perche' talvolta sono proprio loro causa della crisi e di demotivazioni che sfociano anche in conflitti sociali o irrecuperabilita' di individui...
Per la Moldova dare dei computer usati a piu' persone rispetto a computer nuovi da dare a meno persone... e darli a chi ha il piacere di imparare cose nuove...
La speranza e' che si innesci quel meccanismo in cui di fronte al fabbisogno di rinnovata voglia di conoscere e sapere vi sia una corrrispondente maggiore attenzione rivolta a docenti e strutture per essere sempre piu' competitive e dove invece mancano gli uni e gli altri che sia il cittadino autodidatta a provarci... perche' se le parti concorrono i vari impegni prima poi portano ad avere docenti a loro volta con conoscenze migliori e piu' specifiche,cittadini piu' istruiti e competitivi e pronti al lavoro come alla vita e una politica piu' motivata e con quel senso di coscienza pulita perche' si e' toccato veramente il tema di istruzione/lavoro/senso civico/sicurezza/educazione...
Una politica che consideri certi bisogni e coinvolga i cittadini creando e avendo strumenti affinche' i vari problemi siano piu' individuabili... in cui si scopra chi e' la fonte e in cui...in caso di necessita' nel fare appello e chiedere aiuto ad altri non ci si senta rispondere un no per mancanza di fiducia dovuta alla poca considerazione causata magari da stereotipi o da abitudini da eliminare...
Senza imporre o sradicare certe abitudini e' possibile che si riscoprano e si rivalutino certi valori poco considerati...
Ecco la risposta per permettere a nazioni,cittadini nel dimostrare quanto valgono e nel togliersi quelle soddisfazioni che meritano avendole/sentendosele riconosciute perche' ottenute principalmente con le proprie forze... e se non e' poco... la possibilita' di essere se stessi,di risolvere il maggior numero di problemi lavando i panni sporchi in famiglia e se qualora vi sia bisogno di aiuto esterno... la legittimazione che esso non deve comunque portare o comportare perdita di sovranita' e percio' di identita'...
Senza rendermi e rendersi conto... qua scritto vi e' il motivo per cui nell'istruzione e come filosofia la Russia e' grande ed e' avanti... vi e' scritto il motivo per cui l'Europa ha subito,sta subendo e se non cambia subira' altre crisi e sta scritto come sia possibile scrivere,rispondere e come sia possibile scrivere un solo messaggio con molti punti che accomunano 2 nazioni distanti ed essere efficaci,credibili,utili...
Ecco il motivo ed ecco che cosa ha prodotto questa piccola e umile volonta' di conoscere la realta' della Moldova.
Un cordiale saluto

#3042 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 29 giugno 2012 - 17:44

Buongiorno Signor Franco,
.............................


Buonanotte Signor Alex. :lazy:

#3043 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 30 giugno 2012 - 05:09

http://www.crash.rai....asp?progid=950

Voi riuscite a vedere questo filmato fino alla fine?
Io no, non ci riesco.
Questa è la Moldova!
Che non mi si venga a dire che la Moldova non è solo questa. La Moldova è questa. Nel reportage ci sono tutti gli ingredienti della tragedia moldava: miseria, emigrazione, bambini abbandonati, padri latitanti. Tutti argomenti dibattuti su questo forum da anni.
Mi viene l'orticaria quando qualche moldavo si indispettisce nel leggere i miei libri, quando si mettono a sventolare la bandiera del patriottismo, quando ad un tratto si scoprono "moldoveni" e non gradiscono che uno straniero possa mettere in discussione alcuni aspetti della loro società.
La realtà è quella del filmato, l'amara e sconfortante realtà.
I miei libri? Al confronto con questi reportage giornalistici sono buffetti sulle guance, amorevoli carezze. Di cosa dovrei parlare nei miei libri? Dei ragazzi che si suicidano perchè non vedono i genitori da anni? Quasi ogni giorno si legge sui giornali di ragazzi "spensurati", impiccati in casa perchè abbandonati da anni da genitori emigrati. Alcuni invece di impiccarsi si gettano dal balcone di casa, forse non sanno preparare un nodo scorsoio. I giornali cercano di nascondere, parlano di "incidenti", sì, certo, ragazzi di dodici anni cadono dal balcone per sbaglio! Di questi "incidenti" ne succedono quasi ogni giorno. Ma come sono sconsiderati questi ragazzi moldavi, cadono tutti dal balcone!
Quando si parla di Moldova all'estero, ammesso che se ne parli, se ne parla per la povertà, la prostituzione, i bambini abbandonati, i venditori di organi, etc. E' bene che si sappia. I cosiddetti politici dovrebbero saperlo.
Sono andato a trovare i miei suoceri al villaggio dove vivono. In tutto il villaggio non c'è acqua, la danno una volta alla settimana. Come si può vivere senza acqua? E' possibile vivere senza acqua nel 2012? Loro sono "fortunati", due anni fa ho fatto scavare un pozzo. Ma gli altri?
Nel reportage si parla dell'80% dei moldavi che vorrebbero emigrare.
Qualcuno si meraviglia?

Messaggio modificato da nikita il 30 giugno 2012 - 05:10


#3044 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 30 giugno 2012 - 08:47

http://www.crash.rai....asp?progid=950

Voi riuscite a vedere questo filmato fino alla fine?
Io no, non ci riesco.
Questa è la Moldova!
Che non mi si venga a dire che la Moldova non è solo questa. La Moldova è questa. Nel reportage ci sono tutti gli ingredienti della tragedia moldava: miseria, emigrazione, bambini abbandonati, padri latitanti. Tutti argomenti dibattuti su questo forum da anni.
Mi viene l'orticaria quando qualche moldavo si indispettisce nel leggere i miei libri, quando si mettono a sventolare la bandiera del patriottismo, quando ad un tratto si scoprono "moldoveni" e non gradiscono che uno straniero possa mettere in discussione alcuni aspetti della loro società.
La realtà è quella del filmato, l'amara e sconfortante realtà.
I miei libri? Al confronto con questi reportage giornalistici sono buffetti sulle guance, amorevoli carezze. Di cosa dovrei parlare nei miei libri? Dei ragazzi che si suicidano perchè non vedono i genitori da anni? Quasi ogni giorno si legge sui giornali di ragazzi "spensurati", impiccati in casa perchè abbandonati da anni da genitori emigrati. Alcuni invece di impiccarsi si gettano dal balcone di casa, forse non sanno preparare un nodo scorsoio. I giornali cercano di nascondere, parlano di "incidenti", sì, certo, ragazzi di dodici anni cadono dal balcone per sbaglio! Di questi "incidenti" ne succedono quasi ogni giorno. Ma come sono sconsiderati questi ragazzi moldavi, cadono tutti dal balcone!
Quando si parla di Moldova all'estero, ammesso che se ne parli, se ne parla per la povertà, la prostituzione, i bambini abbandonati, i venditori di organi, etc. E' bene che si sappia. I cosiddetti politici dovrebbero saperlo.
Sono andato a trovare i miei suoceri al villaggio dove vivono. In tutto il villaggio non c'è acqua, la danno una volta alla settimana. Come si può vivere senza acqua? E' possibile vivere senza acqua nel 2012? Loro sono "fortunati", due anni fa ho fatto scavare un pozzo. Ma gli altri?
Nel reportage si parla dell'80% dei moldavi che vorrebbero emigrare.
Qualcuno si meraviglia?


Si NKITA

Riesco a vedere il video fino alla fine ma non perchè sia più recalcitrante di fronte a immagini forti ma solo per capire, conoscere meglio quella realtà che vivo giorno dopo giorno a 2000 Km di distanza.
Anche se non vivo in Moldova vivendo con una donna moldava e sua figlia ho imparato con il tempo a capire qualche cosa in più su quella terra; devo confessare con onestà che fino a pochi anni fa non sapevo che esistesse.
Oggi ho un pò di informazioni in più anche se mi considero un principiante nei confronti dei tanti GURU che frequentano il forum.
Non so quanta gente abbia visto questo filmato probabilmente ne sono a conoscenza più gli italiani che i moldavi, ma mi auguro di sbagliarmi; i moldavi dovrebbero vedere e analizzare con attenzione il filmato, forse in molti capirebbero i tanti drammi della loro terra.
E' umano che la gente cerchi di migliorare la qualità della vita per se e per la propria famiglia, ma a che prezzo. Quanto dolore c'è dietro.
Ho ascoltato con attenzione tante volte le dichiarazioni dei tanti ragazzi intervistati e mi sono chiesto il perchè di questi comportamenti; perchè una madre arriva al punto di abbandonare il proprio figlio.
Capisco le motivazioni , ma non condivido l'abbandono; la famiglia è al vertice dei miei valori e farei qualunque sacrificio per lei.
Molte volte ho discusso con la mia compagna del perchè di questi comportamenti e di questi abbandoni ma ancora oggi faccio fatica a darmi una spiegazione logica.
Conosco molte donne moldave che appena hanno avuto la possibilità "tecnica" hanno voluto riunire la famiglia ma, molte mi hano risposto che è meglio che i figli e i mariti rimangono in Moldova .
Non riesco neanche a immaginare cosa cosa attraversa nella mente di un bambino /bambina senza la madre.
Cosa prova una donna sentire la propria figlia piangere a telefono.
Molti pensono di ricompensare la mancanza di affetto e il dramma dell'abbandono con il denaro; ma non è così Il denaro è si importante ma non rieuscirà mai a comprare la felicità di un bambino quando viene abbracciato da sua madre.
Quando ho conosciuto la mia compagna e lei mi ha detto che in MOLDOVA aveva una bambina di 7 anni la prima cosa che ho fatto è stato il RICONGIUGIMENTO anche se il padre aveva tentato in mille modi di inpedirlo.
Oggi la bambina vive con noi da 7 anni , è una bambina felice , vive con la sua mamma e cresce con il suo affetto.
Quanti bambini hanno perso questa possibilità? Per colpa di chi?
I politici moldavi dovrebbe pensare al futuro, stanno generando dei "mostri", future generazioni dai soldi facili e con scarsità di valori; il vero dramma dell'emigrazione è questo.
LA DISTRUZIONE DEL FUTURO.
Se non si corre ai ripari questo lembo di terra verrà FAGOCITATO da uno stato vicino.
Continua NIKITA a pubblicizzare questo stato di cose con i tuoi libri , prima o poi qualche cosa arriverà nei meandri del potere moldavo e a fare cambiare idea a tanti amici moldavi..

Pallino

Messaggio modificato da pallino il 30 giugno 2012 - 08:57


#3045 giobruno

giobruno

    Il Prof


  • 1451 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 10

Inviato 30 giugno 2012 - 10:37

http://www.crash.rai....asp?progid=950

Voi riuscite a vedere questo filmato fino alla fine?
Io no, non ci riesco.
Questa è la Moldova!

Quando si parla di Moldova all'estero, ammesso che se ne parli, se ne parla per la povertà, la prostituzione, i bambini abbandonati, i venditori di organi, etc. E' bene che si sappia. I cosiddetti politici dovrebbero saperlo.
Sono andato a trovare i miei suoceri al villaggio dove vivono. In tutto il villaggio non c'è acqua, la danno una volta alla settimana. Come si può vivere senza acqua? E' possibile vivere senza acqua nel 2012? Loro sono "fortunati", due anni fa ho fatto scavare un pozzo. Ma gli altri?
Nel reportage si parla dell'80% dei moldavi che vorrebbero emigrare.

Qualcuno si meraviglia?



Continua pure Nikita fare la ‘cioara’ , il corvo per intenderci,o la cassandra di Chisinau come forse alcuni preferiscono connotarti. ma la realtà è ancora più drammatica di come e quanto l’hai descritta nei tuoi libri.

Sono piu’ che convinto che tu ti sia attirato in questi anni non poche antipatie tra i moldavi che mal digeriscono che un ‘rinnegato’ italiano li analizzi ai raggi X. E poi per che cosa lo fai? Per spirito di contraddizione, di protagonismo, o per autocastrazione visto che la tua malandata salute ti consiglierebbe di startene nel tuo cantuccino e di farti i .....tuoi? Forse cìè qualcosa di svitato nei tuoi circuiti celebrali, o più semplicemente un rifiuto nell’assistere impotente ad un dramma silenzioso che si sta consumando sulle spalle di un popolo di migranti, di erranti senza patria.
Una patria senza moldavi, moldavi senza patrla , ebbi anch’io a scrivere.

Chi è arrivato dopo di te in Moldavia, si è fatto anch’esso la sua piccola via crucis con tanto di pellegrinaggi nelle campagne. Ho cercato anch’io di descrivere alcune ‘diversità’ della vita moldava abbandonando la presunzione dell’intruso saputello dell’ultima ora. Mia figlia moldava, oggi ventiduenne e mamma in questi giorni, dopo la lettura del libro Transnistria, mi ha detto seriamente: ‘mi è piaciuto ma dovresti cambiare alcuni giudizi sulla vita dei moldavi.’ Io ho ribatttuto: ‘ma questi giudizi son veri? Altra risposta: ‘si’, sono veri, ma non si scrivono.’

Sic et simpliter. Questo è l’attenggiamento medio del moldavo delle due sponde del Nistro. I panni sporchi si lavano nel Prut e nel Nistro e non in una lavanderia italiana.

Oggi ancora mi chiedo, perche’ mai una verità scomoda, se pur anacquata, come quella descritta da Nikita, da me e da altri, non deve essere portata a conoscenza, pur sapendo che questa è solo la punta di un iceberg di un problema piu’ complesso? Fino a che punto è lecito o doveroso metterla a nudo?

Poi mi sono ridertto. Cambio poche virgole di quanto ho scritto ma i giudizi non si cambiano quando pensi di far parte di quella stessa comunità che vorresti in qualche modo sostenere e aiutare. Perché, mi son detto, i morti da qualsiasi parte tu li guardi sono morti dovunque e le morte attese, quelle preventivate, quelle segnate da un fato ineludibile, non le puoi accettare con disinvoltura e impotenza, e.... gridano vendetta

Le telecamere di “Crash – contatto impatto convivenza” raccontano questo drammatico deserto degli affetti, in un viaggio dal titolo “Moldova: mal di emigrazione”.
Niente di nuovo sotto il sole: no, è meglio dire che la situazione è ancora piu’ impietosa se all’inizio dell’estate di ogni anno un paese deve fare i conti con la cronica anemia d’acqua, o meglio con uno stato leucemico di carenza d’acqua. Moldavia è soprattutto campagna. Chi puo’ salvare un paese dal mal di emigrazione se la risorsa primaria di questa terra è proprio l’ acqua. Allora ritorniamo a farci le solite domande: come mai un paese tra due importanti fiumi come il Nistro e il Prut continua a fare i conti con una endemica crisi idrica che si protrae da lungi anni e che a conti fatti è una delle principali concause dell’emigrazione? I lontani antenati dei moldavi avevano fondato in questa terra solcata dai grandi fiumi citati, una delle piu’ grandi civiltà neolitiche - cultura del Bug-Dniester e poi Cocuteni- Trypilliana (6-7 mila anni fa)- con insediamenti fino a 15 mila abitanti risolvendo i problemi delll’acqua. Cosa è successo di così irreparabile nella terra moldava, se ai confini Moldova-PMRr ci sono paesi in Moldova come Causeni-Salcuta, giusto per fare un esempio, senza acqua e paesi in PMr a distanza di poche decine di chilometri, dove anche gli alberi fanno la doccia?

#3046 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 30 giugno 2012 - 13:21

Continua pure Nikita fare la ‘cioara’ , il corvo per intenderci,o la cassandra di Chisinau come forse alcuni preferiscono connotarti. ma la realtà è ancora più drammatica di come e quanto l’hai descritta nei tuoi libri.


Continua NIKITA a pubblicizzare questo stato di cose con i tuoi libri , prima o poi qualche cosa arriverà nei meandri del potere moldavo e a fare cambiare idea a tanti amici moldavi..

Pallino


Voi siete "stranieri" e vedete la realtà così com'è. Non siete condizionati dal "patriottismo".
Ma fateci caso: molti moldavi leggono i msg scomodi di cui sopra e non commentano, tacciono, non hanno il coraggio di dire quello che pensano.
"Mi è piaciuto ma dovresti cambiare alcuni giudizi sulla vita dei moldavi."
Io ho ribatttuto:
"Ma questi giudizi son veri?"
Altra risposta:
"Si’, sono veri, ma non si scrivono."
Questa conversazione di Giò con la figlia è emblematica di un certo modo di pensare molto diffuso in Moldova.
In Moldova la verità è meglio non scriverla, meglio tacere.

Messaggio modificato da nikita il 30 giugno 2012 - 13:27


#3047 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 30 giugno 2012 - 13:47

Cosa è successo di così irreparabile nella terra moldava, se ai confini Moldova-PMRr ci sono paesi in Moldova come Causeni-Salcuta, giusto per fare un esempio, senza acqua e paesi in PMr a distanza di poche decine di chilometri, dove anche gli alberi fanno la doccia?


Anni fa ho avuto il piacere di consocere un alto ufficiale dei carabinieri italiani facente parte delle forze Kfor (Kosovo Force)
nel periodo in cui il comando era retto dal generale Giuseppe Emilio Gay .

Il suo giudizio sulle tensioni teniche fu lapidario :

ci sono popoli individualisti (albanesi/kosovari)

e popoli collettivisti (serbi)


i primi
vivono nella convinzione di esser ognuno + furbo del suo vicino
e non sanno creare nulla di unitario
coltivando solo i propri interessi personali

i secondi
presi da soli non combinano niente ,
ma se messi assieme ed uniti da comuni intenti
non temono difficoltà
ed affrontano anche le + difficili sfide
giuste o sbagliate che esse siano .


Analisi che in buona parte si può estendere alla dicotomia PMR/MD

ma anche e non di meno a quella tra tedeschi ed italiani

o a quella tra italiani del nord ed italiani del sud ....

e via dicendo

insomma , massimizzando si può dire che
ci sono veri e propri popoli
e ci sono ammassi di individui

Messaggio modificato da Rick il 30 giugno 2012 - 13:51


#3048 Ettore2001

Ettore2001

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Inviato 30 giugno 2012 - 14:24

Voi siete "stranieri" e vedete la realtà così com'è. Non siete condizionati dal "patriottismo".
Ma fateci caso: molti moldavi leggono i msg scomodi di cui sopra e non commentano, tacciono, non hanno il coraggio di dire quello che pensano.
"Mi è piaciuto ma dovresti cambiare alcuni giudizi sulla vita dei moldavi."
Io ho ribatttuto:
"Ma questi giudizi son veri?"
Altra risposta:
"Si’, sono veri, ma non si scrivono."
Questa conversazione di Giò con la figlia è emblematica di un certo modo di pensare molto diffuso in Moldova.
In Moldova la verità è meglio non scriverla, meglio tacere.


A volte dietro l'orgoglio ostentato si nasconda la paura e l'insicurezza.
Quindi, delle critiche 'locali' : fregatene!
Fai bene a dire certe cose.
Per riuscire a risolvere un qualsiasi problema, prima di tutto bisogna prendere atto della sua 'presenza'.
Se facciamo finta che un qualsiasi problema non esiste (per paura di offendere qualcuno o per fare i 'politicamente corretti'), non potremmo mai affrontarlo e sconfiggerlo. E questo discorso, vale per ogni problema.
Conoscendo bene la Romania che in misura molto minore ha vissuto e vive parecchie di queste situazioni (abbandono di minori, campagne abbandonate, ecc.), il tutto passa purtroppo sempre dalla capacità di chi 'comanda' che dovrebbe attuare delle strategie diverse in tanti aspetti.
Ma è difficile aspettarsi qualcosa da chi 'col patrottismo ed i soliti proclami..' intende mettere a tacere questi aspetti, quasi a vergognarsene ed a negare l'evidenza.
La parola 'modestia' appartiene poco alla lingua romena...e questo, chi conosce l'area geografica lo sa bene.

#3049 CarloP

CarloP

    Rappresentante Moldweb a Chisinau


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Inviato 30 giugno 2012 - 15:20

http://www.crash.rai....asp?progid=950

Voi riuscite a vedere questo filmato fino alla fine?
Io no, non ci riesco.
Questa è la Moldova!
Che non mi si venga a dire che la Moldova non è solo questa. La Moldova è questa. Nel reportage ci sono tutti gli ingredienti della tragedia moldava: miseria, emigrazione, bambini abbandonati, padri latitanti. Tutti argomenti dibattuti su questo forum da anni.
Mi viene l'orticaria quando qualche moldavo si indispettisce nel leggere i miei libri, quando si mettono a sventolare la bandiera del patriottismo, quando ad un tratto si scoprono "moldoveni" e non gradiscono che uno straniero possa mettere in discussione alcuni aspetti della loro società.
La realtà è quella del filmato, l'amara e sconfortante realtà.
I miei libri? Al confronto con questi reportage giornalistici sono buffetti sulle guance, amorevoli carezze. Di cosa dovrei parlare nei miei libri? Dei ragazzi che si suicidano perchè non vedono i genitori da anni? Quasi ogni giorno si legge sui giornali di ragazzi "spensurati", impiccati in casa perchè abbandonati da anni da genitori emigrati. Alcuni invece di impiccarsi si gettano dal balcone di casa, forse non sanno preparare un nodo scorsoio. I giornali cercano di nascondere, parlano di "incidenti", sì, certo, ragazzi di dodici anni cadono dal balcone per sbaglio! Di questi "incidenti" ne succedono quasi ogni giorno. Ma come sono sconsiderati questi ragazzi moldavi, cadono tutti dal balcone!
Quando si parla di Moldova all'estero, ammesso che se ne parli, se ne parla per la povertà, la prostituzione, i bambini abbandonati, i venditori di organi, etc. E' bene che si sappia. I cosiddetti politici dovrebbero saperlo.
Sono andato a trovare i miei suoceri al villaggio dove vivono. In tutto il villaggio non c'è acqua, la danno una volta alla settimana. Come si può vivere senza acqua? E' possibile vivere senza acqua nel 2012? Loro sono "fortunati", due anni fa ho fatto scavare un pozzo. Ma gli altri?
Nel reportage si parla dell'80% dei moldavi che vorrebbero emigrare.
Qualcuno si meraviglia?

Se vai su http://www.crash.rai.it/ e digiti Moldova troverai una serie di reportage dedicati al piccolo paese realizzati tra il 2009/2010. Ho avuto contatti con Valeria Coiante la presentatrice che insieme a Paolo Zagari avevano realizzato la puntata "Il Mal di emigrazione".
Avevo anche pubblicato un riassunto scritto della puntata su BUENA VISTA SOCIAL FARM che ti riporto:

IL MAL D'EMIGRAZIONE

Siamo abituati a parlare di immigrazione e delle conseguenze che questo fenomeno ha sulla nostra società, ma spesso ci dimentichiamo che ad ogni immigrato corrisponde poi un emigrato da un altro paese. Parliamo di immigrazione e ci dimentichiamo molto spesso l'emigrazione, con le sue conseguenze disastrose sui paesi interessati.
La Moldova per 50 anni sotto l'Unione Sovietica, poi nel 1991 l'indipendenza. Una piccola repubblica con circa 4.300.000 abitanti, di cui almeno un quarto risulta ufficialmente emigrato.
Un paese dilaniato, dunque, da una malattia sottile e implacabile di cui ancora non si conoscono le controindicazioni: il mal di emigrazione.
Nelle campagne il panorama è desolante: la terra non viene coltivata, i campi rimangono abbandonati ed è solo un susseguirsi di baracche, dove è garantita a malapena la sopravvivenza.
In Moldova, nelle campagne sono numerosissimi i villaggi dove su 1.000 abitanti si contano almeno 100 emigrati all'estero. Le campagne si svuotano del 10 % della loro popolazione attiva e sul totale del popolo moldavo l’80% dichiara di voler andare via per sempre o per un periodo di tempo determinato.
Il concetto di nucleo familiare non esiste più poiché ad emigrare dalla Moldova sono soprattutto le donne: quasi tutte donne, quasi tutte mamme che lasciano lì i propri figli. Così in Moldova gli operatori sociali assistono impotenti alla crescita esponenziale del numero dei bambini abbandonati: una madre che abbandona il proprio figlio è un fatto difficile da comprendere ma avviene ed è questo quello che conta: sono costretti ad abbandonare i propri figli e andare all'estero, troppo poco lavoro in Moldova, troppi pochi soldi, quindi si emigra per andarlo a cercare altrove.
L'emigrazione moldava è quindi un'emigrazione tutta al femminile: sono le donne moldave che per far sopravvivere i loro figli sono costrette ad abbondonarli nelle mani dei loro parenti o delle istituzioni sociali.
Sono 170.000 i bambini toccati dal fenomeno ed ogni anni si registrano 2500 nuovi casi di abbandono. Sono le stesse donne che oltre ad essere madri sono magari anche figlie e che, con le loro rimesse, aiutano gli anziani genitori. Sono le donne, dunque, mamme e figlie moldave che vengono in Italia ad accudire i nostri figli e a badare ai nostri anziani lasciando però soli i loro.
Ma se le mamme sono solo un ricordo con cui confrontarsi nel bene o nel male, i padri proprio non esistono.
Nel passagggio dagli orfanotrofi alla vita reale le storie si assomigliano nella banale drammaticità ed è questo forse che rende il fenomeno degli orfani sociali ancora più incredibile: si sa quello che succede e non si può fare niente per impedirlo.
L'emigrazione come conseguenza ha portato diverse forme di abbandono e non soltanto questo. Abusi di diversi tipo psicologici, sessuali, fisici ed anche lavorativi.
Nel 2007 i cittadini moldavi all'estero hanno trasferito in Moldova 1.217.000.000 di dollari e ad oggi le rimesse rappresentano più del 36 % del prodotto interno lordo e questi sono i dati ufficiali a cui sfuggono naturalmente le rimesse non dichiarate, non sottoposte quindi a tasse e costi. Ma il denaro trasferito in Moldova è spesso sottratto ad un circuito economicamente virtuoso che permetta di uscire dalla crisi che attanaglia il Paese e creare nuove opportunità di lavoro.
Se i ragazzi abbandonati sono moltissimi e in qualche modo riescono a trovare energie per costruirsi comunque una vita, per i bambini malati la speranza è ridotta al lumicino. Abbandonati e malati, alcuni sono ospitati nei pochi centri di riabilitazione per i bambini, con diverse forme di disabilità mentale. La strategia mira alla reintegrazione nella famiglia naturale là dove questo è possibile. L'ultima soluzione è quella di trovare una famiglia adottiva. Le risorse sono quasi inesistenti: i centri non hanno né un medico né un infermiere, ma solo lavoratori sociali. Non dispongono neanche di un mezzo di trasporto.
L'emigrazione di massa provoca un altro fenomeno: la solitudine degli anziani cresciuti, vissuti in un altro mondo lontanissimo, quello dell'Unione Sovietica.
Si ritrovano in un'epoca che non capiscono completamente, soli, abbandonati, senza soldi, in case fredde e buie, quando hanno una casa, tenute in vita dalle visite sporadiche dei volontari.
Abbiamo visto che ci sono bambini abbandonati ma che ci sono anche anziani abbandonati. Purtroppo è un fenomeno abbastanza nuovo per la Moldova: sono tanti gli anziani che non hanno più nessuno perchè i figli sono partiti per lavorare all'estero, vivono di pensione (30/40 euro mensili) e non riescono nemmeno a procurarsi gli alimenti, senza nemmeno avere la possibilità di pagare un medico o l'assistenza sanitaria. Una povertà assoluta senza via di uscita in questo momento.
Sono circa 15.000 i senza dimora nella sola città di Chisinau, che ha 1.000.000 di abitanti circa, e per loro non rimane che l'ospizio quando c'è posto.
Da questi presupposti è molto semplice capire e trovare il motivo perchè tanti moldavi emigrano: la povertà, la disperazione, la mancanza di scorgere una via d'uscita. In Moldova per molti non si vive ma si sopravvive.
C'è da chiedersi se il sacrificio di una intera popolazione valga poi il risultato che abbiamo descritto. Un paese abbandonato dalla metà della forza lavoro che lascia solo i loro bambini e gli anziani, che dimentica il suo passato e non c'è la fa a sostenere il suo futuro.
Viene da chiedersi se invece di assecondare questa continua emigrazione di massa non sia possibile incentivare la popolazione a creare opportunità sul proprio territorio, perchè in mezzo a questi vuoti qualcuno che vuole rimanere c'è.
E come sempre il futuro, anche in Moldova, è in mano ai giovani. Perchè tutti, un giorno, dovrebbero avere la possibilità di sognare un futuro nel proprio bellissimo paese.
(liberamente tratto da “Il Mal di Emigrazione” di Paolo Zagari e Valeria Coiante)

Messaggio modificato da CarloP il 30 giugno 2012 - 15:21


#3050 anteo

anteo

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Inviato 02 luglio 2012 - 13:41

E' enormemente triste continuare a parlare di questi argomenti, ma cosi è la realtà. Confermo l'opinione di molti , dell'opportunità nel continuare a parlarne. Se non si conosce ....non si può fare nulla, nel bene o nel male. Ho la forte speranza, sebbene la reticenza a parlarne e la presunzione di molti Moldavi, che il continuare nel mettere all'evidenza la realtà, piano piano, goccia dopo goccia, i singoli Moldavi ne prenderanno coscienza, e si adopereranno nel divulgare i miglioramenti da VOLERE nella loro vita. Parlo dei singoli volutamente, in quanto ritengo che i governanti, continuano a "mungere" una vacca per i loro interessi personali e dei pochi oligarchi nascosti. Al popolo Moldavo viene propinata la pianificazione per la domanda di entrare in Europa, quando non vi è acqua nei paesi, non vi sono strade per raggiungerli, infrastrutture carenti in ogni dove, senza parlare del sistema fognario e dell'acqua inquinata. Ma cosa più sconcertante, il disinteresse verso la tragedia dei minori. Minori abbandonati, minori avviati alla prostituzione (vi è un piccolo ufficetto in Chisinau, composto da pochissime e volenterose persone che trattano questo enorme problema, aiutato dalla Regione Emilia Romagna). E loro ........parlano di Europa.

#3051 pallino

pallino

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Inviato 02 luglio 2012 - 15:49

E' enormemente triste continuare a parlare di questi argomenti, ma cosi è la realtà. Confermo l'opinione di molti , dell'opportunità nel continuare a parlarne. Se non si conosce ....non si può fare nulla, nel bene o nel male. Ho la forte speranza, sebbene la reticenza a parlarne e la presunzione di molti Moldavi, che il continuare nel mettere all'evidenza la realtà, piano piano, goccia dopo goccia, i singoli Moldavi ne prenderanno coscienza, e si adopereranno nel divulgare i miglioramenti da VOLERE nella loro vita. Parlo dei singoli volutamente, in quanto ritengo che i governanti, continuano a "mungere" una vacca per i loro interessi personali e dei pochi oligarchi nascosti. Al popolo Moldavo viene propinata la pianificazione per la domanda di entrare in Europa, quando non vi è acqua nei paesi, non vi sono strade per raggiungerli, infrastrutture carenti in ogni dove, senza parlare del sistema fognario e dell'acqua inquinata. Ma cosa più sconcertante, il disinteresse verso la tragedia dei minori. Minori abbandonati, minori avviati alla prostituzione (vi è un piccolo ufficetto in Chisinau, composto da pochissime e volenterose persone che trattano questo enorme problema, aiutato dalla Regione Emilia Romagna). E loro ........parlano di Europa.


Ciao Anteo

Il dramma di questi argomenti sta nel fatto che ne parlano solo gli stranieri; il Nikita e gli altri "GURU" da diverso tempo discutono del mal di emigrazione e di tantissimi altri problemi ma fino ad oggi non si sono visti barlumi di diversità.
Sicuramente noi italiani siamo definiti impiccioni, ficcanaso, trombatori in trasferta, caciaroni, maccheronari etc.etc.etc. ma una cosa è certa chi ha deciso di trasferirsi in quella terra e chi vive distante da essa ma con uno dei suoi figli, ha iniziato a masticare queste problematiche e esprime giudizi che, quasi sempre non vengono accettati dagli amici/amiche moldave perchè probabilmnete ritenuti "offensivi".
Forse, per un moldavo è strano sentire parlare un italiano di certe cose ma, una cosa è certa che i problemi vengono affrontati solo quando la maggior parte della gente ne è cosciente e decide di risolverli.
Fino ad oggi i polticanti moldavi hanno e continuano a incentivare l'emigrazione per ovvi motivi economici; loro fanno finta di ignorare i problemi reali delle persone; la gente nei villaggi è senza acqua , senza riscaldamento senza servizi fognari etc.etc. per questi signori è importante riempire le tasche , tutto il resto non conta.
Loro sperano in tutti i modi di riuscire a ottenere i permessi per la UE così avranno via libera a fare emigrare altra gente fregandosi delle conseguenze che genera l'emigrazione.
La cosa che mi rattrista e angoscia è "l'indifferenza della gente " di fronte a queste problematiche , ho la sensazione che vengono accettate, perchè stabilite da un essere superiore; ho la sensazione che la gente accetta qualunque cosa, perchè così deve essere e perchè così è sempre stato.
L'immobilismo e l'indifferenza che esiste di fronte a questi problemi e ENORME;tutti GUARDANO ma nessuno VEDE.


Pallino

Messaggio modificato da pallino il 02 luglio 2012 - 15:52


#3052 biologica

biologica

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Inviato 02 luglio 2012 - 16:32

Ciao Anteo

Il dramma di questi argomenti sta nel fatto che ne parlano solo gli stranieri; il Nikita e gli altri "GURU" da diverso tempo discutono del mal di emigrazione e di tantissimi altri problemi ma fino ad oggi non si sono visti barlumi di diversità.
Sicuramente noi italiani siamo definiti impiccioni, ficcanaso, trombatori in trasferta, caciaroni, maccheronari etc.etc.etc. ma una cosa è certa chi ha deciso di trasferirsi in quella terra e chi vive distante da essa ma con uno dei suoi figli, ha iniziato a masticare queste problematiche e esprime giudizi che, quasi sempre non vengono accettati dagli amici/amiche moldave perchè probabilmnete ritenuti "offensivi".
Forse, per un moldavo è strano sentire parlare un italiano di certe cose ma, una cosa è certa che i problemi vengono affrontati solo quando la maggior parte della gente ne è cosciente e decide di risolverli.
Fino ad oggi i polticanti moldavi hanno e continuano a incentivare l'emigrazione per ovvi motivi economici; loro fanno finta di ignorare i problemi reali delle persone; la gente nei villaggi è senza acqua , senza riscaldamento senza servizi fognari etc.etc. per questi signori è importante riempire le tasche , tutto il resto non conta.
Loro sperano in tutti i modi di riuscire a ottenere i permessi per la UE così avranno via libera a fare emigrare altra gente fregandosi delle conseguenze che genera l'emigrazione.
La cosa che mi rattrista e angoscia è "l'indifferenza della gente " di fronte a queste problematiche , ho la sensazione che vengono accettate, perchè stabilite da un essere superiore; ho la sensazione che la gente accetta qualunque cosa, perchè così deve essere e perchè così è sempre stato.
L'immobilismo e l'indifferenza che esiste di fronte a questi problemi e ENORME;tutti GUARDANO ma nessuno VEDE.


Pallino


Ogni volta che Vi leggo, rimango sempre stupita dalle belle frasi, belle parole e ragionamenti profondi. E nello stesso tempo Vi sfugge l'essenza (forse perchè scrivere e/o parlare 'bene' allontana dalla realtà). Siete Voi stessi a riconoscere che niente cambia.

E non cambierà nulla chiacherando o aspettando che i moldavi prendano ''coscenza'' sbattendole in faccia la loro realtà.

Tirate sempre in ballo il ns. ''assopimento'', il ns. orgoglio stupido ecc, ecc.di fronte alla drama che viviamo. Cosa Vi aspettate??!!!Cosa volete che facciamo?????? Dateci dei consigli pratici, esempi e non analisi del drama.

''GURU'' ci vuole spiegare cosa intende....????

#3053 biologica

biologica

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Inviato 02 luglio 2012 - 16:42

A volte dietro l'orgoglio ostentato si nasconda la paura e l'insicurezza.
Quindi, delle critiche 'locali' : fregatene!
Fai bene a dire certe cose.
Per riuscire a risolvere un qualsiasi problema, prima di tutto bisogna prendere atto della sua 'presenza'.
Se facciamo finta che un qualsiasi problema non esiste (per paura di offendere qualcuno o per fare i 'politicamente corretti'), non potremmo mai affrontarlo e sconfiggerlo. E questo discorso, vale per ogni problema.
Conoscendo bene la Romania che in misura molto minore ha vissuto e vive parecchie di queste situazioni (abbandono di minori, campagne abbandonate, ecc.), il tutto passa purtroppo sempre dalla capacità di chi 'comanda' che dovrebbe attuare delle strategie diverse in tanti aspetti.
Ma è difficile aspettarsi qualcosa da chi 'col patrottismo ed i soliti proclami..' intende mettere a tacere questi aspetti, quasi a vergognarsene ed a negare l'evidenza.
La parola 'modestia' appartiene poco alla lingua romena...e questo, chi conosce l'area geografica lo sa bene.


Mi pare che la parola MODESTIA appartiene poco anche alla lingua italiana. Sta dicendo che manchiamo di modestia? Noi che non rispondiamo mai a tono a nessuna critica costruttiva o distruttiva?

E' più facile vedere le cose negative degli altri che guardare le proprie mancanze. C'è un detto che esprime meglio il concetto, ma spero che Lei ha capito uguale!
Prima di puntare il ditto, valuti meglio.

#3054 pallino

pallino

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Inviato 03 luglio 2012 - 08:04

Ogni volta che Vi leggo, rimango sempre stupita dalle belle frasi, belle parole e ragionamenti profondi. E nello stesso tempo Vi sfugge l'essenza (forse perchè scrivere e/o parlare 'bene' allontana dalla realtà). Siete Voi stessi a riconoscere che niente cambia.

E non cambierà nulla chiacherando o aspettando che i moldavi prendano ''coscenza'' sbattendole in faccia la loro realtà.

Tirate sempre in ballo il ns. ''assopimento'', il ns. orgoglio stupido ecc, ecc.di fronte alla drama che viviamo. Cosa Vi aspettate??!!!Cosa volete che facciamo?????? Dateci dei consigli pratici, esempi e non analisi del drama.

''GURU'' ci vuole spiegare cosa intende....????


GURU è un termine preso in prestito ; significa letteralmente maestro-precettore .
Tutte le persone che conoscono la MOLDOVA e ci vivono come Nikita, Giò e tanti altri che la conoscono indirettamente sanno che problematiche del genere non sono facili da risolvere .
A mio giudizio serve un risveglio nelle coscienze dei moldavi che devono sentire veramente le cose e fare pressione sulle istituzioni per l'inizio di un percorso di cambiamento.
La parola cambiamento molte volte fa paura ma se veramente si crede in essa bisogna andare avanti.
Ricordati che ai signori della poltica interessa solo il potere e i soldi.
Se a questi signori chiudi i rubinetti loro sono FINITI. Una delle strade è questa, LA CESSAZIONE DELLE RIMESSE.
Prova ad immaginare cosa potrebbe accadere se di colpo i soldi non arrivassero più in MOLDOVA.
Lo so è poco applicabile ma in teoria potrebbe accadere.
Lo stato moldavo basa la sua economia sulle rimesse dei migranti e sono solo loro che potranno cambiare la situazione.
I migranti hanno accumulato in tanti anni esperienza, professionalità, cose che attualmente mancano alla Moldova, il loro rientro porterebbe una sferzata nuova alla tua terra cioè una PRIMAVERA MOLDAVA.
Questo è quello che serve alla Moldova ; non bisogna offendersi se uno straniero mette in evidenza certe cose oppure quando vengono segnalati problemi rispondere questa è la MOLDOVA.
Ricordati che discutere delle problematiche si ha la possibilità di farli conoscere a tanti e solo così si può sperare nel cambiamento.
La MOLDOVA non è solo CHISINAU, ma è fatta di piccolissime realtà dove la gente vive al limite senza le cose essenziali; in questi luoghi "sperduti" i ragazzini sperono solo di crescere e di abbandonare quella terra a loro ingrata. In queste piccole relatà vivono i diseredati, cioè bambini abbandonati a se stessi da genitori migranti.
E' un triste futuro ma la realtà è questa.
Tutti gli esseri umani hanno diritto di sognare e di sperare in un futuro diverso nella propria terra .
In questo modo si sta togliendo la possibilità ai bambini di vivere, perchè li si costringe a vivere in condizioni disumane,senza l'abbraccio materno con coseguenze immaginabili e con drammi psicologici permanenti.
Non credo che questo sia giusto . Non è giusto impedire ad un bambino di vivere, di giocare, di essere amato , baciato, abbracciato dalla propria madre.
Non riesco ad immaginare cosa passa nella mente di uno di questi bambini ma penso che questo ai poltici moldavi interessa poco.
Auguro a tutti gli amici/amiche moldavi UNA NUOVA PRIMAVERA MOLDAVA che porti cambiamenti reali in quelle terra.

PAllino

Messaggio modificato da pallino il 03 luglio 2012 - 08:16


#3055 biologica

biologica

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Inviato 03 luglio 2012 - 09:04

GURU è un termine preso in prestito ; significa letteralmente maestro-precettore .
Tutte le persone che conoscono la MOLDOVA e ci vivono come Nikita, Giò e tanti altri che la conoscono indirettamente sanno che problematiche del genere non sono facili da risolvere .
A mio giudizio serve un risveglio nelle coscienze dei moldavi che devono sentire veramente le cose e fare pressione sulle istituzioni per l'inizio di un percorso di cambiamento.
La parola cambiamento molte volte fa paura ma se veramente si crede in essa bisogna andare avanti.
Ricordati che ai signori della poltica interessa solo il potere e i soldi.
Se a questi signori chiudi i rubinetti loro sono FINITI. Una delle strade è questa, LA CESSAZIONE DELLE RIMESSE.
Prova ad immaginare cosa potrebbe accadere se di colpo i soldi non arrivassero più in MOLDOVA.
Lo so è poco applicabile ma in teoria potrebbe accadere.
Lo stato moldavo basa la sua economia sulle rimesse dei migranti e sono solo loro che potranno cambiare la situazione.
I migranti hanno accumulato in tanti anni esperienza, professionalità, cose che attualmente mancano alla Moldova, il loro rientro porterebbe una sferzata nuova alla tua terra cioè una PRIMAVERA MOLDAVA.
Questo è quello che serve alla Moldova ; non bisogna offendersi se uno straniero mette in evidenza certe cose oppure quando vengono segnalati problemi rispondere questa è la MOLDOVA.
Ricordati che discutere delle problematiche si ha la possibilità di farli conoscere a tanti e solo così si può sperare nel cambiamento.
La MOLDOVA non è solo CHISINAU, ma è fatta di piccolissime realtà dove la gente vive al limite senza le cose essenziali; in questi luoghi "sperduti" i ragazzini sperono solo di crescere e di abbandonare quella terra a loro ingrata. In queste piccole relatà vivono i diseredati, cioè bambini abbandonati a se stessi da genitori migranti.
E' un triste futuro ma la realtà è questa.
Tutti gli esseri umani hanno diritto di sognare e di sperare in un futuro diverso nella propria terra .
In questo modo si sta togliendo la possibilità ai bambini di vivere, perchè li si costringe a vivere in condizioni disumane,senza l'abbraccio materno con coseguenze immaginabili e con drammi psicologici permanenti.
Non credo che questo sia giusto . Non è giusto impedire ad un bambino di vivere, di giocare, di essere amato , baciato, abbracciato dalla propria madre.
Non riesco ad immaginare cosa passa nella mente di uno di questi bambini ma penso che questo ai poltici moldavi interessa poco.
Auguro a tutti gli amici/amiche moldavi UNA NUOVA PRIMAVERA MOLDAVA che porti cambiamenti reali in quelle terra.

PAllino


Tutto quello che Lei scive, ''secondo Suo giudizio'' lo sanno tutti, e ne parlano in tutto il mondo: i moldavi hanno emigrato dappertutto.
Qui mi sembra che non si discute per '' risvegliare le coscenze dei moldavi'' come dice sempre Lei, ma semplicemente per mettere in evidenza la disperazione.
In più, quello che suggerisce aproposito di mettere pressione sulle istituzioni......Mai sentito una cosa del genere.A dir poco è inaudito.
In ultimo voglio dire: peccato che i GURU che Lei cita (non gli conosco e non so come mai si sono meritati questo ''termine'' ) non sono nati in Moldavia, peccato che non hanno avuto un'infanzia in Moldavia, peccato che i loro genitori non sono moldavi, peccato che non hanno dovuto emigrare dalla Moldavia verso altre terre, ma al contrario. Allora si.......che cambierebbero un pò le cose, le prospettive e i i giudizi, si, sopratutto i giudizi.

Forse solo adesso mi rendo conto perchè nessuno di noi (moldavi) replica.....è tutto basato su giudizi, consigli, ragionamenti, esperienze ....di gente ilustra, perchè no...........ma che nessuno è stato toccato sulla propria pelle.......nessuno ha vissuto neanche in piccola parte quello di cui stanno parlando, giudicando, osservando e tutto il resto.

Mi sento solo male a leggere alcuni ragionamenti ( non tutti , è chiaro), e mi rendo conto che nulla cambierà.....non può cambiare quando la scelta è stata fatta e le conseguenze sono già stabilite .

#3056 nikita

nikita

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Inviato 03 luglio 2012 - 10:10

Forse solo adesso mi rendo conto perchè nessuno di noi (moldavi) replica.....è tutto basato su giudizi, consigli, ragionamenti, esperienze ....di gente ilustra, perchè no...........ma che nessuno è stato toccato sulla propria pelle.......nessuno ha vissuto neanche in piccola parte quello di cui stanno parlando, giudicando, osservando e tutto il resto.

Mi sento solo male a leggere alcuni ragionamenti ( non tutti , è chiaro), e mi rendo conto che nulla cambierà.....non può cambiare quando la scelta è stata fatta e le conseguenze sono già stabilite .


Non tutti i moldavi ragionano come te. E meno male, aggiungo io. Riporto qui sotto una mail che ho ricevuto qualche giorno fa di una moldava che lavora in Italia da anni e ha letto il mio libro "Un anno in Moldova". Di tanto in tanto ricevo qualche mail di miei lettori sconosciuti.

Molto stimato sg Nicola Baldassare ho letto il Vostro libro. Appena ho comminciato ho capito che finche non lo finiro non smettero di leggere. Avette scritto un libro per qui se si comincia a leggere voresti che non finisse mai .....Conoscere il mio paese atraverso uno " straniero" vederlo con i suoi occhi mi ha incuriosito tanto. Speravo di trovare esclusivamente una rigida critica.....invece lei e riuscito a esporre nel libro un tutto insiemme: le emmozioni, tragedie, allegria e anche tanto altro....So che la vita nel mio paese e dura ...la mentalita e molto diversa da quella italiana, so che corruzione e burocrazia da noi e molto svilupata e c'e tanto da lavorare per cambiare ....Leggendo il libro volevo anche capire se comprendendo avette ragione...e mi ha fatto piacere di aver scoperto di si. Non c'e punto su qui potrei discutere con lei...Sono dacordo pienamente con le Vostre osservazioni. Mi ha commosso tantissimo il momento in qui Lei parla di sua moglie... del suo amore e affetto verso di Lei.....e anche in generale della donna moldava....avette ragione....per noi basta una semplice attenzione ...di un fiore...una parola dolce per poter volare in alto....pur troppo i nostri uomini non sono consapevoli di questo...e spesso la donna rassegnata per il suo destino accetta la vita come le viene data. Cordiali saluti ....e un augurio di continuare a scrivere. Aspetto con entusiasmo il suo prossimo libro.

Beh, insomma, è tutto un altro pensare mi pare!

Messaggio modificato da nikita il 03 luglio 2012 - 10:12


#3057 pallino

pallino

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Inviato 03 luglio 2012 - 10:26

Tutto quello che Lei scive, ''secondo Suo giudizio'' lo sanno tutti, e ne parlano in tutto il mondo: i moldavi hanno emigrato dappertutto.
Qui mi sembra che non si discute per '' risvegliare le coscenze dei moldavi'' come dice sempre Lei, ma semplicemente per mettere in evidenza la disperazione.
In più, quello che suggerisce aproposito di mettere pressione sulle istituzioni......Mai sentito una cosa del genere.A dir poco è inaudito.
In ultimo voglio dire: peccato che i GURU che Lei cita (non gli conosco e non so come mai si sono meritati questo ''termine'' ) non sono nati in Moldavia, peccato che non hanno avuto un'infanzia in Moldavia, peccato che i loro genitori non sono moldavi, peccato che non hanno dovuto emigrare dalla Moldavia verso altre terre, ma al contrario. Allora si.......che cambierebbero un pò le cose, le prospettive e i i giudizi, si, sopratutto i giudizi.

Forse solo adesso mi rendo conto perchè nessuno di noi (moldavi) replica.....è tutto basato su giudizi, consigli, ragionamenti, esperienze ....di gente ilustra, perchè no...........ma che nessuno è stato toccato sulla propria pelle.......nessuno ha vissuto neanche in piccola parte quello di cui stanno parlando, giudicando, osservando e tutto il resto.

Mi sento solo male a leggere alcuni ragionamenti ( non tutti , è chiaro), e mi rendo conto che nulla cambierà.....non può cambiare quando la scelta è stata fatta e le conseguenze sono già stabilite .


Sono certo che hai frainteso ciò che intendo nel mio post e ciò che intendono gli altri. I GURU che io richiamo sono i diversi italiani come NIKITA ,GIO' e tantissimi altri connazionali che hanno deciso di vivere con la propia famiglia nella tua patria perchè provano per la tua terra un particolare AMORE. Vedi Biologica , le persone che scrivono su questo forum sono legate da un filo comune che si chiama " MOLDOVA" , c'è chi vive laggiù, chi ha sposato una moldava, chi convive con una moldova etc.etc. tutti hanno qualche cosa in comune.
Parli in difensiva (come è ovvio) ma ribadisco quanto detto prima solo facendo conoscere i problemi a tutti c'è la speranza che cambi qualche cosa.
Leggi la risposta che ha ricevuto il NIKITA da una tua connazionale;; è verissimo uno straniero guarda, giudica e vede con uno sguardo diverso da chi per anni è rimasto in una sorta di "STORDIMENTO".
Mi auguro che altri tuoi connazionali leggano il libro del NIKITA perchè solo così si potrà accendere la speranza del cambiamento.
Mi auguro che i moldavi gradualmente rientrino in patria e portino le esperienze e le novità, solo questo potrà accendere un minimo di speranza nei cuori dei tanti che vivono ancora oggi in condizioni disperate.

Pallino

#3058 biologica

biologica

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Inviato 03 luglio 2012 - 10:44

Non tutti i moldavi ragionano come te. E meno male, aggiungo io. Riporto qui sotto una mail che ho ricevuto qualche giorno fa di una moldava che lavora in Italia da anni e ha letto il mio libro "Un anno in Moldova". Di tanto in tanto ricevo qualche mail di miei lettori sconosciuti.

Molto stimato sg Nicola Baldassare ho letto il Vostro libro. Appena ho comminciato ho capito che finche non lo finiro non smettero di leggere. Avette scritto un libro per qui se si comincia a leggere voresti che non finisse mai .....Conoscere il mio paese atraverso uno " straniero" vederlo con i suoi occhi mi ha incuriosito tanto. Speravo di trovare esclusivamente una rigida critica.....invece lei e riuscito a esporre nel libro un tutto insiemme: le emmozioni, tragedie, allegria e anche tanto altro....So che la vita nel mio paese e dura ...la mentalita e molto diversa da quella italiana, so che corruzione e burocrazia da noi e molto svilupata e c'e tanto da lavorare per cambiare ....Leggendo il libro volevo anche capire se comprendendo avette ragione...e mi ha fatto piacere di aver scoperto di si. Non c'e punto su qui potrei discutere con lei...Sono dacordo pienamente con le Vostre osservazioni. Mi ha commosso tantissimo il momento in qui Lei parla di sua moglie... del suo amore e affetto verso di Lei.....e anche in generale della donna moldava....avette ragione....per noi basta una semplice attenzione ...di un fiore...una parola dolce per poter volare in alto....pur troppo i nostri uomini non sono consapevoli di questo...e spesso la donna rassegnata per il suo destino accetta la vita come le viene data. Cordiali saluti ....e un augurio di continuare a scrivere. Aspetto con entusiasmo il suo prossimo libro.

Beh, insomma, è tutto un altro pensare mi pare!


E' un elogio alla Sua scrittura, un'opinione positiva, complimenti! Ha il dono di scrivere, di dire delle cose che ad alcuni arrivano prima, agli altri dopo o per niente, comunque sià Lei è bravo.Non metto in dubbio il Suo talento, Sig. Nikita.!

Non ho nulla contro di Lei, anzi.......mi pare purè di capirLa in qualche modo (sono un pò presuntuosa),però mi sconforta il Suo modo di esprimersi, tutto qui. Ma la capisco, (qui ......ho forse capito, forse) è il Suo modo di fare, è il Suo modo di dire, ecc, ecc.Non capisco quelle persone che prendano spunto da Lei e ''sparano'' giudizi, pensieri, parole.

Siamo tutti liberi di farlo........è giusto, facciamolo.....ma pure io ho ''diritto'' di dire la mia, ovvero: guardiamo prima dentro di noi e poi diamo giudizi su ''cose molto importanti'', profonde, delicate, brutte, ecc. si tratta in fin dei fini di una ''situazione'' che ci sfugge, e spesso non si riesce a trovare delle spiegazioni......mi fanno male le persone che stanno al caldo e ragionano...... e pensano di saper risolvere o essere d'aiuto.

Sig. Nikita, Lei è una gran bella persona (riceve tutti i giorni le conferme), un parere discordante dal Suo, non gli fà male, anzi.

#3059 biologica

biologica

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Inviato 03 luglio 2012 - 10:59

Sono certo che hai frainteso ciò che intendo nel mio post e ciò che intendono gli altri. I GURU che io richiamo sono i diversi italiani come NIKITA ,GIO' e tantissimi altri connazionali che hanno deciso di vivere con la propia famiglia nella tua patria perchè provano per la tua terra un particolare AMORE. Vedi Biologica , le persone che scrivono su questo forum sono legate da un filo comune che si chiama " MOLDOVA" , c'è chi vive laggiù, chi ha sposato una moldava, chi convive con una moldova etc.etc. tutti hanno qualche cosa in comune.
Parli in difensiva (come è ovvio) ma ribadisco quanto detto prima solo facendo conoscere i problemi a tutti c'è la speranza che cambi qualche cosa.
Leggi la risposta che ha ricevuto il NIKITA da una tua connazionale;; è verissimo uno straniero guarda, giudica e vede con uno sguardo diverso da chi per anni è rimasto in una sorta di "STORDIMENTO".
Mi auguro che altri tuoi connazionali leggano il libro del NIKITA perchè solo così si potrà accendere la speranza del cambiamento.
Mi auguro che i moldavi gradualmente rientrino in patria e portino le esperienze e le novità, solo questo potrà accendere un minimo di speranza nei cuori dei tanti che vivono ancora oggi in condizioni disperate.

Pallino


Lei parla di STORDIMENTO, perche pensa chia siamo STORDITI? In base a quali ragionamenti, fatti è arrivato a questa conclusione? Chi ci ha storditi? Come ci siamo ritrovati storditi?

Non voglio entrare in polemica, ma dice delle cose che non si capiscono bene, almeno io non gli capisco. E sicuramente anche Lei pensa che io non capisco e forse non solo Lei, visto che parla in nome di altre persone.

Non credo proprio che un popolo sià stordito.

#3060 liliana07

liliana07

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Inviato 03 luglio 2012 - 12:10

Ma fateci caso: molti moldavi leggono i msg scomodi di cui sopra e non commentano, tacciono


Sissi...e se commentano vengono lapidati sia dagli italiani che dai moldavi...

mah.... qui mi pare che c'è un contro senso....