Due anni
Come passa il tempo!
Ieri abbiamo festeggiato due anni da quando ci siamo trasferiti in Moldova. Abbiamo festeggiato certo, non commemorato, siamo felici di aver preso la decisione a suo tempo e mai abbiamo avuto ripensamenti. In occasione di questa festa vorrei far dono a tutti quelli che in questi due anni hanno seguito pazientemente le vicende di questo diario, di un piccolo regalo: le prime pagine del mio romanzo ambientato in Moldova. Non so se è un regalo, fate voi. E' una bozza ancora "in cantiere", ma è quasi quella definitiva.
Buongiorno Signor Franco,
irrompo nel diario perche' questa descrizione e spaccato di vita quotidiana mi ha toccato... perche' la vera politica (e lei fa politica) e' fatta anche e specialmente di quelle piccole cose che avvengono tutti i giorni e dove quell'interazione tra cittadino e istituzione vive e convive nell'assicurare quegli obiettivi che si e' preposta di raggiungere...Cosi'...certe lamentele dei cittadini non sono a volte delle seccature ma necessita' affinche' servizi ed efficienza migliorino e in un periodo di crisi vuol dire ottimizzazione dei costi (non una cosa da poco) e anche una uguaglianza abbattendo certi privilegi in un periodo in cui si arranca tra disoccupazione e tenore di vita/capacita' d'acquisto in calo e ove questa condizione puo' dar fastidio perche' non ci si sente tutti uguali...
Anche io in questo momento sto vivendo un momento non facile,per colpa della crisi e per colpa di timori riguandanti il periodo in generale...
Rinfrancato dai risultati di Pirlo e c. e dall'impegno che ci sta mettendo il Prof. Pres. del Consiglio Monti nel risolvere la crisi economica italiana/europea,spero che quest'ultima battaglia non si tramuti invece in una vittoria di Pirro
La squadra di Prandelli ha avuto il grande onore di non scomporsi di fronte alle difficolta',spero che altrettanto sia in grado di fare la politica italiana...
Consapevole dei miei limiti che talvolta diventano pregi e particolarita' che permettono di rompere schemi penso che il miglior modo per far capire il motivo per cui la Rep. Moldova puo' interessare a certi italiani e' renderli partecipi delle riflessioni...
Tralasciando il discorso belle donne,manodopera a basso costo la vera ragione per i "tecnici" sta nel dualismo nord/sud Italia= identita' romena/russa
E' piacevole talvolta cercare spunti o sperare in quell'idea che con stupore prende sempre piu' forma fino a diventare una voce cosciente che quasi ti impone di provarci... provare a dare il contributo nelle possibilita' di cui uno dispone e nelle possibilita' in cui uno lo accetta...
Con stupore anche l'Italia come la Moldova ha problemi di infrastrutture e anche problemi nel reperire persone con validi requisiti di idoneita'... altrimenti non si spiegherebbe un tal numero di disoccupati in Italia o un tal numero di persone che vogliono lasciare la Moldova...
Accade cosi'... che dopo aver steso una bozza gia' valida e aver riflettuto in alcune giornate assolate e calde nel voler essere ancora "modesti protagonisti" e rendere protagonisti coloro che per vari motivi si sentono toccati,coinvolti...
Accade cosi'... che pensieri scritti alla rinfusa e frettolosamente chiamano e richiamano e impongono di essere riscritti meglio perche' come pugni allo stomaco chiedono di essere trattati con maggior rispetto perche' aventi una forza evocativa enorme...
Cosi'... chi non e' politico di mestiere a volte si sente in dovere di fare consciamente politica e a volte sfrutta o rischia quel poco che ha ottenuto grazie alla stima riconosciuta e ottenuta e ancora una volta in buona fede la vuole trasferire per fare o cercare di fare qualcosa di bello...
La dolce e aspra Moldova mi ha insegnato quella determinazione che serve nell'ottenere degli obiettivi,quell'umilta' che serve per riconoscersi per quello che si e' e quella grande forza che e' la speranza,la fiducia...
Capita che basti uno scritto davvero brillante e convincente per fare il giro del mondo... per dare un senso e giustizia a coloro che chiedono se valga davvero la pena credere e se servono gli sforzi,i sacrifici in un mondo dove a volte molte cose sono gia' prestabilite...
Credere e avere fiducia sono parole troppo forti che richiedono grande serieta' per non rischiare di perderle... sono esse che danno motivazioni e il senso piu' profondo e vivo specialmente quando si e' in difficolta'... in quell'attesa che quel momento sia breve e abbia gia' soluzione...
Non sempre e' cosi' riguardo quei problemi in cui il destino ha voce troppo forte e vince anche di fronte agli impegni che dispone e che utilizza l'uomo (si pensi alle malattie,al termine del corso della vita...).
Questa crisi economica come molti analisti hanno piu' volte detto e' anche una crisi di valori... perche' coesione e solidarieta' sono l'unica arma per sopravvivere ed emergere... In nome del liberismo unidirezionale,appena avuta occasione,quelli che potevano delocalizzare lo hanno fatto spesso per motivi di convenienza laddove costi energetici e di manodopera sono convenienti... e candidamente ormai la filiera e' composta da prodotti marchiati in un modo ma prodotti per gran parte dei loro componenti proprio in quelle zone che spesso vengono chiamate in causa come fonte dei vari problemi (Cina,Asia...).
Questa contraddizione ha squarciato quel cielo limpido o abitudinario in cui bastava inflazionare una moneta locale per risolvere i problemi ed essere piu' competitivi... ora con una unione economica/politica che impone regole,certe azioni atte alla risoluzione non sono piu' possibili perche' contrarie alle stesse regole di convivenza e regolamentazione...
Fermandosi un attimo a riflettere,la crisi ha colpito specialmente dove infrastrutture e coesione sociale hanno ampi buchi organizzativi,cosi' la crisi in Grecia,Spagna e Italia hanno il comune denominatore fatto di scarsa produttivita' dovuta all'uso di tecnologie probabilmente mediamente obsolete e di persone spesso abituate ad aspettare soluzioni provenienti dagli altri o per merito di altri e non di se stessi e aventi mentalita' poco propensa al rinnovamento e all'investimento personale...
Sperando sempre in un traino da parte di altre nazione,e al proprio interno regalando concessioni a gruppi ben definiti per motivi politici di interesse questo sgretolarsi incontrollato e basato specialmente sull'individualismo ha portato l'indebolimento dell'immagine dei vari stati citati...
Il moralismo che tanto disturba alcune persone oltre che far parte di senso civico,giuridico e di convivenza,unisce anche in se quell'aspetto filosofico di armonia e lo si vede ora e lo si paga adesso,tutto questo mancamento di questi principi che dovrebbero sorreggere con fondamenta solide uno stato...
Ora,tutte quelle battaglie che sono atte nel coprire buchi economici o nel reperire vantaggi mostrano nuovamente il vero problema esistenziale in cui la causa non e' spesso materiale ma e' umana... perche' se vi fossero solidarieta' e buonsenso l'aiuto dato alla persona bisognosa si tramuterebbe in contraccambio appena essa e' in grado di estinguere il debito...
Purtroppo la ricerca della via piu' facile e la pazzia da parte ormai di un grande numero di persone nel cercare la vita facile ha ingigantito tutti quei problemi che dovrebbero invece essere solo appannaggio di pochi... cosi' consumo di droga,prostituzione,traffico umano,di organi trova terreno facile perche' vi e' domanda e offerta e perche' la sensibilita' nell'affrontarli seriamente e i valori di ciascuno di noi,spesso sono intaccati da superficialita',da egoismo,da protagonismo ottenuto non per propri meriti ma per usi e abusi di terze fonti...
Qua in Italia si parla di meritocrazia... consapevoli che essa porta con se quel giustizialismo in cui vengono premiati i meritevoli e sperando che sia da incentivo per essere migliori affinche' le cose migliorino... si ha consapevolezza che non si esce dalla crisi se non si cambia...
Mi piacerebbe arrivati a questo punto che la politica seria sia fatta incentrando tutti gli sforzi sui bisogni di un cittadino e che consideri il cittadino non solo come un individuo a cui dare servizi in cambio di tasse,diritti in cambio di doveri... ma che Stato e cittadino si sentano consapevoli che uno non puo' fare a meno dell'altro...
Cosi' la soluzione alla crisi e' data dalla solidarieta' di chi ha di piu' nel pagare piu' tasse,e' data dall'impegno di chi e' disoccupato affinche' studi assiduamente e sia convinto che non e' sforzo vano perche' prima o poi avra' i propri frutti...
Vi e' una fonte ormai disponibile da tutti... dove magari in Moldova si deve aprire al mercato dell'usato per permettere ai meno abbienti di acquistare computer piu' economici,automobili usate...,dove magari in Italia occorre sentire partecipi anche quelle persone anziane che magari faticano anche con l'uso di un semplice cellulare e dove i politici (specie quelli italiani) si rendano conto che quel salto e rottura generazionale si risolve solo facendo serie riflessioni sull'uso di internet...
Convinto che sia l'uso di internet o di quei supporti contenenti conoscenza,sapere e mezzi dove fare pratica che uniti alla serieta' e laboriosita' di chi ha tempo o motivazioni a permettere (tra le varie cose) allo stato italiano di non pagare cosi' tanto in termini di prevvidenza e sussidi... dove allo stato moldavo vi sia un motivo in piu' a un cittadino moldavo di attendere prima di voler lasciare la nazione perche' ormai stanchi e con poca fiducia e dove con il telelavoro puo' anche accadere (perche' no) che vi siano italiani residenti in Italia che lavorano anche per la Cina e dove la stessa Cina non diventa uno spauracchio perenne perche' accanto alla ormai consueta e riconosciuta capacita' nel produrre enormi quantita' di prodotti migliori anche la qualita' diventando quasi impossibile competere con essa.
Unendo l'utile al dilettevole dal punto di vista politico... quei 400 mila esodati che di fatto sono persone a cui occorre trovare un posto di lavoro simile e compatibile con le loro esperienze passate (perche' a 55-60 anni non si puo' chiedere di rinnovarsi) e sapendo che puo' essere ugualmente 400 mila il numero di moldavi che vorrebbero fare la valigia per esperienze piu' o meno durature serve una risposta mirata affinche' il cittadino senta che questa volta puo' dare/avere fiducia...
Con quella consapevolezza politica che quei 3-5 milioni di disoccupati italiani... circa 30 in Europa sono tanti e non vedendoli come fonte del problema ma fonte della soluzione occorre a livello europeo ma penso mondiale (perche' anche l'Africa piu' povera puo' avere vantaggi) discutere su un tavolo sui diritti d'autore e sul permettere senza sentirsi dei ladri o vergognarsi,nel permettere a chi vuole a chi ci crede,di avere dei mezzi per migliorarsi e affinche' il proprio impegno serva per se stesso ma anche per lo Stato...
Se ci fosse maggiore solidarieta' con le disponibilita' economiche,con tempo e organizzazione ci sarebbe quei mix di libri,software,tempo e conoscenze per macinare libri su libri... ma considerando che pochi sono previdenti nel puntare sull'istruzione e permettendo una reale possibilita' sostanzialmente chiedo e ritengo che non sia poi cosi' dannoso poter usufruire di cose che si trovano come demo o in altri formati in libri acquistati regolarmente... e che comunque valga la pena soppesare vantaggi e quanto questi hanno ripercussioni sul mercato occupazionale...
In Europa i giovani fanno fatica a trovare lavoro perche' probabilmente vi e' un tacito accordo in cui le persone con piu' anni vengono preferite... penso per il fatto che essendo sposate o avendo gia' una vita ben avviata devono anche sostenere piu' spese... ma ritengo che sia mortificante e puo' capitare che si perda la fiducia a volte anche in maniera assai seria (e recuperarla in futuro avra' costi elevati) di giovani che invece dovrebbero essere il volano e futuro di una nazione...
Anche qui... internet e' lo spartiacque ideale in cui permettere ai giovani di emergere se lo usano per finalita' lavorative...
Cosi'... una nazione consapevole e dotata di cittadini seri e laboriosi,riesce a sostenere quel costo nel dare certi lavori tradizionali a persone magari poco dotate delle conoscenze tecnologiche/informatiche e permettere ai giovani di essere forti e farsi strada in quel mondo a loro ben piu' conosciuto e congeniale...
Occorre pero'... ed e' una chiara risposta politica di rottura,che l'Italia sostenga chi si impegna e chi vuole lottare... perche' se i diritti sindacali sono traguardi raggiunti di cui essere fieri occorre anche ammettere che facendo un esempio... un operaio in cassa integrazione di una grande azienda puo' godere di maggiori diritti e tutele e quindi puo' anche permettersi di sbarcare il lunario senza fare troppa fatica o con saltuari lavori neri per molti mesi mentre invece gli altri dopo 6-8 mesi devono contare sulle proprie forze...per la Moldova occorre ammettere che le rimesse e tutti i soldi che provengono dai moldavi in giro per il mondo non servano per coprire le lacune ma servano invece oltre a pagare tasse,talvolta anche capricci o voglie di chi rimane,anche per dare un futuro che puo' venire e concretizzarsi unendo l'impegno di un cittadino moldavo con il piu' sincero contributo di sovvenzioni fiscali o altro tipo di aiuti e sostanzialmente il piacere nel vedere un moldavo che crede e che investe nel suo Paese... un chiaro segnale che la Moldova sta avendo una mentalita' vincente e si stacca da certi bisogni...
Si possono fare molte cose concrete di carattere politico... pensando all'Inps e ai vari Centri per l'Impiego sparsi in Italia ritengo che i sussidi siano meritevoli di ricevere chi studia e che l'impegno venga valutata da commissioni apposite... perche' se non e' ancora chiaro... lo studio e' un'investimento e una risposta chiara che si sta affievolendo quell'anemia perniciosa in chi troppi posti,concessioni e privilegi sono sempre rivolti e mirati a quei troppo pochi con fini evidenti... perche' talvolta sono proprio loro causa della crisi e di demotivazioni che sfociano anche in conflitti sociali o irrecuperabilita' di individui...
Per la Moldova dare dei computer usati a piu' persone rispetto a computer nuovi da dare a meno persone... e darli a chi ha il piacere di imparare cose nuove...
La speranza e' che si innesci quel meccanismo in cui di fronte al fabbisogno di rinnovata voglia di conoscere e sapere vi sia una corrrispondente maggiore attenzione rivolta a docenti e strutture per essere sempre piu' competitive e dove invece mancano gli uni e gli altri che sia il cittadino autodidatta a provarci... perche' se le parti concorrono i vari impegni prima poi portano ad avere docenti a loro volta con conoscenze migliori e piu' specifiche,cittadini piu' istruiti e competitivi e pronti al lavoro come alla vita e una politica piu' motivata e con quel senso di coscienza pulita perche' si e' toccato veramente il tema di istruzione/lavoro/senso civico/sicurezza/educazione...
Una politica che consideri certi bisogni e coinvolga i cittadini creando e avendo strumenti affinche' i vari problemi siano piu' individuabili... in cui si scopra chi e' la fonte e in cui...in caso di necessita' nel fare appello e chiedere aiuto ad altri non ci si senta rispondere un no per mancanza di fiducia dovuta alla poca considerazione causata magari da stereotipi o da abitudini da eliminare...
Senza imporre o sradicare certe abitudini e' possibile che si riscoprano e si rivalutino certi valori poco considerati...
Ecco la risposta per permettere a nazioni,cittadini nel dimostrare quanto valgono e nel togliersi quelle soddisfazioni che meritano avendole/sentendosele riconosciute perche' ottenute principalmente con le proprie forze... e se non e' poco... la possibilita' di essere se stessi,di risolvere il maggior numero di problemi lavando i panni sporchi in famiglia e se qualora vi sia bisogno di aiuto esterno... la legittimazione che esso non deve comunque portare o comportare perdita di sovranita' e percio' di identita'...
Senza rendermi e rendersi conto... qua scritto vi e' il motivo per cui nell'istruzione e come filosofia la Russia e' grande ed e' avanti... vi e' scritto il motivo per cui l'Europa ha subito,sta subendo e se non cambia subira' altre crisi e sta scritto come sia possibile scrivere,rispondere e come sia possibile scrivere un solo messaggio con molti punti che accomunano 2 nazioni distanti ed essere efficaci,credibili,utili...
Ecco il motivo ed ecco che cosa ha prodotto questa piccola e umile volonta' di conoscere la realta' della Moldova.
Un cordiale saluto


















