Domani, terzo anniversario di una delle pagine più vergognose della storia recente della Moldova
Quando sento parlare del "7 Aprile" qui in Moldova mi vengono le convulsioni!
Quello che è avvenuto il 7 Aprile di tre anni fa, e le vicende che sono seguite, la dice lunga sul modo di intendere la democrazia dei moldavi.
Cosa è successo il 7 Aprile 2009?
In due parole.
Un gruppo consistente di giovinastri, molti sotto l'effetto di bevande alcooliche, assaltano e danno alle fiamme il Parlamento della RM e il palazzo presidenziale. Mica pizza e fichi! Hanno dato alle fiamme il simbolo della democrazia del paese!
Motivo?
Presunti brogli alle elezioni tenutesi due giorni prima.
Perchè dico "presunti", perchè le elezioni sono state monitorate da osservatori stranieri e NESSUNO, ripeto NESSUNO, ha provato che si sono verificati brogli. A parte le chiacchiere dei partiti che hanno perso le elezioni. Come accade in tutte le democrazie del mondo. Questo va detto. Gli osservatori stranieri hanno certificato che le elezioni erano state regolari.
Mi permetto di fare una ricostruzione personale di quei tragici eventi.
1) Già da mesi prima delle elezioni, i partiti di opposizione avevano organizzato manifestazioni parlando di brogli(sic). Hanno esacerbato gli animi parlando di brogli prima che si verificassero(arisic). Perchè mai? Sapevano i furbacchioni leader di quei partiti, dati alla mano, che il PCRM avrebbe vinto le elezioni con una schiacciante maggioranza.
2) Si tengono le elezioni, il PCRM ottiene il 50% dei voti, gli altri partiti si attestano al massimo al 10-12%. Risultato scontato, lo sapevano tutti da mesi. Il PCRM aveva falsificato pure i sondaggi pre-elettorali?
3) Ci sono stati brogli? Nessuno è stato in grado di provarlo. Certo, stiamo parlando della macchina elettorale moldava, sicuramente ci saranno stati piccoli "aggiustamenti", nessuno può negarlo. Ma stiamo parlando del 50% dei voti vivaddio! Si può taroccare una elezione senza che gli osservatori se ne accorgano e ottenere il 50% dei voti? Impossibile, anche nella "fantasiosa" Moldova!
4) Dopo che i risultati delle elezioni sono stati pubblicati, si è scatenata la campagna diffamatoria dei partiti che hanno perso le elezioni. Gli animi, già esacerbati da giorni e giorni di martellamento, hanno raggiunto l'apice dell'eccitazione, aiutati anche da dosi massicce di birra, si sono scatenati. Gruppi di giovani con alla testa i leaders dei partiti sconfitti, si sono abbandonati a incendi e saccheggi, mentre i capi gridavano "Foc!Foc!". Del Parlamento, mica dei cassonetti della spazzatura! Il Parlamento della RM è andato a fuoco mentre i rivoltosi innalzavano sul pennone del Parlamento la bandiera di un altro stato.
5) I leaders dei partiti, che in un primo momento guidavano l'assalto, visto che la situazione stava prendendo una brutta piega, si sono dileguati, spariti, "se so dati" come si dice a Roma. Abbandonando quei giovani al loro destino.
6) L'assalto è durato un giorno e una notte.
7) La polizia, che un primo momento non è intervenuta, dopo ore di indugi inspiegabili, si è decisa a intervenire duramente per sedare i tumulti. Come in tutti i paesi del globo! Quei ragazzi stavano assaltando il Parlamento accidenti! In qualsiasi altro paese sarebbero intervenuti i carri armati, avrebbero proclamato lo stato d'assedio!
8) Nella notte la polizia ha effettuato arresti. Beh! Vorrei vedere!
9) Le cronache riportano che alcuni degli arrestati sono stati sottoposti a vessazioni o addirittura a tortura. E' chiaro che tutto questo non è tollerabile, i responsabili di queste brutalità dovevano essere perseguiti e incarcerati. Il Ministro degli Interni, se le torture fossero state provate, doveva dimettersi.
10) Nella notte del 7 Aprile un ragazzo era morto colpito alla testa da un poliziotto. Chi si era macchiato di quel delitto doveva essere individuato e perseguito a norma di legge.
Dopo quel giorno funesto per la Moldova, le cose, dal punto di vista politico, sono cambiate.
Quei ragazzi ubriachi sono divenuti dei "patrioti", degli alfieri della libertà, degli eroi. Come si può mi domando! Dopo quei tragici eventi qualcuno si è spinto a dire che quei ragazzi hanno dato alle fiamme il Parlamento su ordine del PCRM. Ora, con tutto il rispetto dell'opinione altrui, ma teorizzare una simile sciocchezza è fuori da ogni logica. Ma come, il PCRM vince le elezioni con il 50% dei voti e assalta il Parlamento? Dai, siamo seri, vabbè che la vodka in Moldova scorre a fiumi ma a tutto c'è un limite!
Addirittura, notizia di stamane, vogliono ricordare il 7 Aprile come il "Giorno della festa della libertà"! Azz...bella roba! Sempre oggi, Tanase, il Presidente della CC, dice che i capi di quella rivolta sono oggi al governo. Capirai che scoperta! A distanza di tre anni, dicono in tanti, non si sa cosa sia veramente accaduto. Si sa, si sa, ma è una verità scomoda.
A mio modesto avviso, quei ragazzi che hanno assaltato il Parlamento tre anni fa erano dei mascalzoni ubriachi manovrati dai politici. Non erano degli eroi, ma dei poveri ragazzi usati per qualcosa più grande di loro. Come spesso accade in politica.
Caro Nikita,
penso e presumo che questo argomento si protrarra' ancora per molto tempo poiche' ha prodotto cambiamenti e l'intera vicenda non si e' ancora conclusa.
Inizio subito con una critica accesa sullo stato di salute dei partecipanti... non si puo' dire che l'effetto e le loro azioni siano dovute all'effetto dell'alcool o alla loro giovane eta'... Io piuttosto indicherei quel mix di rabbia,paura,incoscienza,inesperienza,volonta' e ottimismo.
Gli occhi delle persone hanno visto un edificio bruciare,nei fatti il Parlamento... ma siccome in molti casi l'aspetto materialistico non e' altro che un manifestarsi di pensieri,ideologie,di essenza in questo caso si puo' dire che a bruciare sia stato il modo di intendere e fare politica dell'allora Pres. Sig. Vladimir Voronin.
Sostanzialmente la paura che la Rep. Moldova venisse comandata di fatto da una singola persona e dal partito di appartenenza anche dopo le votazioni del 5 aprile deve aver provocato quella sensazione di "immobilismo"... come se il tempo si fermasse in un'epoca determinata appunto dalle volonta' di una singola persona o pochissime.
Forse dimentichi che gli osservatori internazionali si sono scusati moltissimo per non aver controllato o prestato maggiore attenzione durante e anche dopo la fase di voto... tant'e' che si erano offerti di un "risarcimento" pari a 1 miliardo di lei o di euro per la ricostruzione del Parlamento...
Non e' esatto dire che non sia avvenuto nulla... semplicemente non si poteva accusare o non si e' voluto accusare... all'epoca pero' ci si e' espressi dicendo che le votazioni e fasi di scrutinio si erano svolte in condizioni di caos e disordine... non e' poco per avere una condizione di trasparenza e tranquillita'... Inoltre.. organizzare pullman,auto,e in pratica mettere un apparato per permettere il maggior numero di persone,votanti,simpatizzanti ad esprimere il voto vuol dire di fatto "forzare" e quindi "probabilmente" alterare l'andamento "normale e naturale" che si avrebbe in condizioni con assenza di questi fattori che di fatto causano una manifesta superiorita' provocata dalle ricchezze messe e disponibili in campo e non sull'efficacia e bravura nell'azione politica... In pratica tende a vincere o ad avere piu' voti del dovuto chi investe con beni materiali piuttosto invece che una ideologia o la bravura in campo politico.
Ora provo a darti una mia interpretazione e a rispondere ai tuoi vari punti:
1) Dispiace creare questo duolo ma tale situazione avviene anche in altre parti... il problema e' che la Rep. Moldova per avere un futuro e stabilita' deve anche avere chiarezza,trasparenza e rispetto delle regole... Di fronte a problematiche etnico/politico/geografiche qualsiasi dubbio o alterazione provoca disagi,confusione,perplessita',aggressivita',rivendicazioni,rancori... Su questo punto ricordo che il Sindaco di Chisinau Dorin Chirtoaca ha voluto personalmente controllare le varie fasi durante le votazioni in cui e' risultato vincente in quell'occasione... Non si puo' percio' negare una certa apprensione...
2) Il PCRM si attesta come di fatto l'AIE al 35%... poi vi e' quel 15% di incerti che vota in base alla situazione attuale e alle prospettive future... all'epoca il PCRM era di fatto l'unico vero partito forte,l'AIE era ancora un po' frammentato,mancava un partito di centro-centrosinistra con a capo un leader come il Sig. Marian Lupu...I sondaggi a volte sono fatti apposta per incutere timore o per screditare i votanti... dipende da chi e da quale scopo si prefigge... Meglio affidarsi alle capacita' di calcolo,all'esperienza e alle doti di chi e' in grado di fare la differenza...
3) Hai ragione quando affermi che all'epoca il PCRM deve sicuramente aver guadagnato una cifra attorno al 50%... la differenza e' pero' (enfatizzando) tra 48% e 52% ... nel 1 caso non si ottiene maggioranza assoluta,nel 2 caso si... difatti si e' cercato invano di ottenere il "votul de aur"... Il problema e' come detto nel punto 1... quando vi sono problematiche grandi di tipo politico/etnico/geografico in taluni casi anche i decimali hanno un peso esponenziale...
4) Hanno dato fuoco ad un edificio come detto all'inizio... ma di fatto hanno voluto dare fuoco ad un'idea in cui si voleva che il tempo si fermasse,in cui la Sindrome di Stoccolma... la paura di essere piu' liberi,piu' sinceri,piu' se stessi doveva rimanere anche in futuro... in cui anche le minacce al tuo indirizzo Nikita e in cui il compianto Sergiu mostravano segni di irritazione quando si proponeva una apertura al dialogo,ai vari pensieri,alla soluzione o a un progresso nei rapporti con la Transnistria,con la Russia,con l'Ue... insomma... progresso o un cambiamento... La bandiera e' similare,certo che ha un valore simbolico... importante e' che non abbiano bruciato,vandalizzato la bandiera moldava (non ricordo se lo abbiano fatto o no).Si puo' pensare che abbiano innalzato la bandiera della Romania anche perche' nazione vicina e quindi "amplificatore" di quella voglia di speranza,di rinnovamento e di europeita' e non solo ed esclusivamente come propaganda o volonta' nel fare ancora Romania Mare... Ci possono essere piu' interpretazioni volendo...
5) La paura nell'avere ripercussioni future alla carriera,alle proprie idee,pensieri e speranze e' stata piu' grande e forte rispetto alla freddezza,determinazione o volonta' di essere "partecipi attivi" in quella situazione... I manifestanti non sono stati abbandonati al loro destino ma hanno scelto il loro destino... Ora occorre che tutti i politici "rispettino" gli sforzi affinche' non si arrivi a generare situazioni tali da creare condizioni cosi' gravi per evitare un ripetersi di questi eventi,gli altri invece (i veri o presunti beneficiari) devono essere grati al sacrificio piu' o meno consapevole di tutti quei protagonisti coinvolti in quei giorni
6) Sulla durata si puo' pensare che doveva essere "efficace" nel senso di visibile,di mirata e risolutiva e nello stesso tempo non esacerbante per arrivare a situazioni di conflitto permanente... Il dispiegamento di forze dell'ordine/militari ha poi (assieme) agli appelli delle forze politiche spento quei focolai che rischiavano di rimanere vivi per un tempo piu' lungo.
7) Si pensa alle forze dell'ordine come a degli automi,a degli individui incapaci di avere sensazioni,emozioni,pensieri... sapevano che stava accadendo una Rivoluzione,un Colpo di Stato e se vogliamo una autodeterminazione di un popolo e nazione (come piace a Rick)... Vi sono differenze tra chi vuole solo obbedire agli ordini e comandi e chi invece nei propri limiti vuole far progredire/cambiare la nazione... assieme all'impreparazione,allo sminuire dei fatti,alla dispersione nel comunicare o nell'intraprendere ordini e decisioni e anche a consultazioni di vario tipo (sia interne,che locali,che governative,che internazionali) si e' perso del tempo o si ha voluto valutare bene la situazione.
8) Hanno fatto il loro dovere... peccato che talvolta non abbiano preservato l'incolumita' fisica dei soggetti...
9) Vi sono differenze tra una nazione in cui i vari apparati sono indipendenti pur lavorando sinergicamente e subendo giudizi e revisioni e gli stessi facenti parte di un regime abbastanza chiuso il cui potere e' limitato e detenuto talvolta a dismisura da una singola o da pochissime persone...
10) La vera punizione non e' tanto vedere la condanna e vederla esaudita e completa dalle persone coinvolte ma fare ammenda e trovare tutti quei correttivi,leggi,decreti,comportamenti per evitare casi futuri e fare tesoro in tutte quelle situazioni "equiparabili ed equivalenti"
Quei ragazzi "ubriachi" hanno permesso di liberare la Rep. Moldova ha una situazione in cui troppo potere era incentrato su un'unica persona... ora... gli stessi ragazzi devono "crescere e far crescere" assieme a loro la nazione... Sentirsi appagati,fieri vuol dire dimenticare che i fantasmi allegiano ancora fintanto che non si e' fatto veramente pace,ordine e risolto tutto cio' che ruota intorno al 5 aprile e giorni limitrofi...Quei ragazzi hanno permesso di neutralizzare come gia' detto una situazione in cui una sola persona o pochissime altre avevano un potere eccessivo e smisurato... cosa assai grave e dannosa in una nazione come la Moldova con caratteristiche uniche...
Il 5 aprile vive attivamente ancora fintanto che il PCRM non ha accettato il cambiamento... si parla di un possibile referendum sembra verso ottobre per valutare e decidere se e' legittimo e se e' capace e valido l'attuale esecutivo in carica...
Non nego la possibilita' di esprimere giudizio... a patto pero' che per motivi economici questo stesso referendum sia accompagnato ad altri quesiti in cui si chiede di esprimere il proprio parere ai cittadini volenterosi di partecipare alla vita politica della nazione col voto.
L'importante e la speranza e' che queste attese e questo voto non venga caricato di eccessive aspettative e simbolismi... perche' il 5 aprile e' avvenuto in quanto l'esasperazione unita al pensiero che solo un'azione forte poteva creare un cambiamento e il 5 aprile in un certo senso vive ancora maggiormente a chi si sente di averlo subito... cioe' il PCRM
Occorre ricordare che tutta quanta la vicenda ha portato ad una consapevolezza che il pensiero e attitudine del PCRM e' troppo chiusa... altrimenti non ci sarebbero state quelle defezioni eccellenti e cosi' tanto "sensibili e profonde" specialmente come quella del leader del PDM Sig. Marian Lupu...
Sostanzialmente lo spirito e l'identita' della Rep. Moldova e' formata come ripetuto dalle 2 anime latina e slava che devono convivere e arricchirsi vicendevolmente... talvolta le ansie e le paure sono immotivate da cattivi pensieri o futuri "strani e irrealizzabili"... penso che Romania Mare sia irrealizzabile perche' la contro-risposta russa in questo frangente sarebbe davvero dirompente... di contro parte dell'azione pro-occidentale e anche pro-romena se misurata,equilibrata e matura ha il pregio di staccare in parte quei residui talvolta eccessivi di passati sovietici "frenanti".
Brevemente e usando un esempio e una metafora... se la politica e' come l'elettricita' essa deve essere idonea alla sezione dei cavi per evitare surriscaldamenti,picchi ecc... quindi le dichiarazioni,azioni devono essere equilibrate... Lo scopo finale e' alimentare un apparato... quindi lo scopo della politica e' dare risposte,equilibrio alla nazione.