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Diario moldavo


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4361 risposte a questa discussione

#2061 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 12 novembre 2011 - 16:27

VEdiamo un po' chi è che ignora ...

Ho scritto "refugium" virgolettato, in questo caso non conta il singolare o plurale. Conta il concetto.
Ho scritto "35 alunni e 3 handicappati" per sottolineare l'eccessivo numero di alunni per classe con presenza di handicappati. Che siano 35 o 30 cambia poco in realtà, non inficia il concetto che volevo sottolineare. Ho visto un servizio TV di una scuola a Messina(mi pare) dove in una classe c'erano 40 alunni e facevano lezione nell'androne della scuola.
Come ho sottolineato, in molte scuole i presidi devono fare di necessità virtù, devono accorpare classi per motivi contingenti e il numero legale di 30 viene disatteso per soddisfare altre necessità più pressanti.
Poi, mi pare che tu hai scritto che gli istituti professionali sono "refugia" (così non rompi la balle) per i studenti...e per gli insegnanti, volendo chiaramente riferirti alla mia persona.
Mi sembra di averti spiegato che non è affatto vero!
Negli Istitui Prof. ci sono ragazzi, nella maggior parte dei casi, che provengono da famiglie meno abbienti, che non hanno il supporto casalingo allo studio da parte dei genitori per tanti motivi, sono ragazzi problematici con l'handicap di partire svantaggiati non per colpa loro. Gli istituti professionali, per questi ragazzi, svolgono la funzione precipua che dovrebbe essere quella delle scuole statali: non li abbandona, fornisce loro un percorso di studi più adatto alle loro possibilità.
Io ho insegnato per diversi anni nei licei e posso dirti che sono stati gli anni più negativi della mia esperienza umana e professionale.
Lascia perdere gli insegnanti di scuola media, devono indicare alla famiglia dell'alunno la scuola più adatta per proseguire gli studi, sai quante volte sulla scheda del figlio dell'avvocato o del medico scrivono "Si consiglia un istituto professionale", come voler dire "Tuo figlio non studia e non capisce un tubo" ed invece i genitori iscrivono lo stesso il figlio al liceo? Cosa pensi andrà a finire quel ragazzo figlio di papà? Arriverà dopo 6-7 anni di liceo e 10 anni di Univesità a prendersi una laurea. Un deficiente laureato come tanti per il solo fatto che babbo ha i soldi.
Mentre il figlio di un povero disgraziato con problemi indipendenti dalla sua volontà come pensi andrà a finire?

Messaggio modificato da nikita il 12 novembre 2011 - 16:28


#2062 Arina0288

Arina0288

    Newbie


  • 3 messaggi
  • Iscritto il: 12-novembre 11

Inviato 12 novembre 2011 - 19:01

condivido in pieno il tuo discorso,nikita.!

#2063 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 13 novembre 2011 - 05:51

Ogni giorno sui giornali moldavi appaiono articoli sulla strage quotidiana che si consuma ogni giorno sulle stade. Le vittime predestinate sono i poveri pedoni. Attraversare una strada a Chisinau di notte equivale ad entrare in una gabbia di tigri che non mangiano da un mese.
Le strade di Chisinau sono male illuminate, alcune non lo sono affatto, vedi i pedoni che attraversano all'ultimo momento, a volte l'incidente drammatico è inevitabile. Praticamente a Chisinau muore qualcuno ogni notte, poveracci che si avventurano ad attraversare la strada in quartieri completamente al buio. Bisogna aggiungere che di notte gli ubriachi al volente aumentano di molto, i reduci da "cumatrie" e festicciole varie.
Basterebbe per salvare qualche vita aumentare l'illuminazione, accendere qualche lampione in più.


http://www.publika.m...deo_565301.html

http://unimedia.md/?...d=news&id=41099

Ormai il fenomeno sta assumendo l'aspetto di un vero e proprio allarme sociale!
Sono finiti i tempi in cui a Chisinau circolavano poche Moskovich o Lada e i viali a sei corsie erano deserti, ormai la città, dal punto di vista del traffico, sta assumendo i contorni di una metropoli caotica di stampo occidentale.
Il guaio è che le strutture stradali come segnaletica, semafori, strisce pedonali, sono rimaste quelle dell'epoca sovietica quando circolavano pochi camion e qualche Zil dei notabili del partito.
Per il moldavo emigrato il primo obiettivo da raggiungere è comprarsi l'auto. La macchina è lo status symbol per eccellenza in Moldova, il sogno di tutti, la meta da raggiungere ad ogni costo. I tanti faccendieri importatori di macchine usate dalla Germania o altri paesi europei hanno fatto e fanno affari d'oro.
Ad aggravare la situazione caotica del traffico cittadino ci sono le rutiere, croce e delizia dei chiscinauvieni, fenomeno sconosciuto nelle città occidentali, intasano il traffico cittadino ad ogni ora del giorno e della notte.
I conducenti di auto moldavi hanno sviluppato nel corso degli anni, a causa del loro isolamento, delle abitudini o degli usi non ricontrabili in altri paesi; applicano le regole di un codice della strada "in salsa moldava", un codice della strada fatto di abitudini e non di regole, come quella, ad esempio, di sorpassare a destra.
Il moldavo al volante si sente un padreterno, ha tutto quello che gli serve per sentirsi realizzato: un'auto; sono finiti i tempi delle frustrazioni e del carretto trainato dal cavallo di quand'era ragazzo nel villaggio natio. Non importa se non riesce a pagare la bolletta del riscaldamento e che vive in un tugurio, chi se ne fotte, ora è propietario di un auto. Può scorrazzare per la città a suo piacimento, suonare il clacson quando vuole per dire al mondo intero: "Eccomi, sono qui, Viorel di Cucurezeni, non sono più quel poveraccio di qualche anno fa, ora sono a bordo della mia macchina, lasciatemi passare!"
In questo quadro non proprio idilliaco, il pedone moldavo è diventato l'ultimo anello della catena, l'anello debole, un paria, un bersaglio da eliminare, una figura scomoda che ricorda a tutti il passato da dimenticare. Per questo va combattuto ed eliminato ad ogni costo.

Messaggio modificato da nikita il 13 novembre 2011 - 06:07


#2064 TOROROLO

TOROROLO

    Advanced Member


  • 482 messaggi
  • Iscritto il: 03-febbraio 07

Inviato 13 novembre 2011 - 07:31

riguardo al discorso di Nikita sugli istituti professionali devo dire, per esperienza familiare, che mio fratello piccolo, non avendo nessuna voglia di studiare, dopo un'estate passata a lavorare duramente 14 ore al giorno in una pasticcieria a lavare le pentole senza giorno di riposo, terrorizzato da questa prospettiva di vita futura senza un'istruzione, ha coscientemente intrapreso un percorso di studi in un istituto professionale e ha conseguito un diploma di elettricista; non gli è mai mancato il lavoro ed è felice così. pertanto w gli istituti professionali, e come su tutte le cose su questa terra anche in questo caso si può dire : ci vogliono anche quelli.

#2065 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 14 novembre 2011 - 05:38

In Paradiso con il basco

Come ho già scritto in altra occasione, mio suocero Petre Vassilievic versa in non buone condizioni di salute, anzi, in questi ultimi tempi la sua situazione si è aggravata. Da molti giorni si è messo a letto e non ha più voglia di alzarsi, di continuare a vivere.
Qualche giorno fa ha telefonato alla figlia:
- Dall'Italia portami due baschi per favore -
Fra qualche giorno partiamo per l'Italia, mio suocero ama i baschi, è il suo copricapo preferito. Non li trova in Moldova, lo abbiamo sempre rifornito noi da anni. Petre Vassilievic indossa il basco per coprire la sua pelata ma anche perchè gli conferisce quell'aria da artista che gli piace tanto, per diletto ama dipingere paesaggi naif.
Al telefono gli ho chiesto: - Va bene, due baschi, ma perchè proprio due? -
La risposta:
- Uno lo metto adesso, un'altro lo metterò quando sarò nella cassa da morto -
Io ho replicato, tanto per buttarla sullo scherzo:
- Guarda che dopo morto in qualsiasi parte andrai, Paradiso, Inferno, ci entrerai nudo, quindi senza cappello -
Dall'altra parte del filo:
- Mi hanno sempre detto che in Paradiso le anime sono in mutande, si vergognano a andare in giro nude, all'Inferno non lo so, comunque io spero di andare in Paradiso -
- Va bene, andrai in Paradiso in mutande, ma senza cappello! - ribatto io
- Allora nasconderò il basco nelle mutande! - ha insistito mio suocero.
Dall'Italia porteremo due baschi a mio suocero, questo è sicuro, poi vedremo. Quando ci lascerà, speriamo il più tardi possibile, la moglie, Julia Fiodorovna, gli farà indossare il vestito nuovo che ha da parte e l'nseparabile basco. Gli auguro con tutto il cuore di andare in Paradiso, ammesso che esiste, se lo merita, ha sempre lavorato nel suo orto e non ha mai fatto del male a nessuno.
Così potrà vivere in etrno con il suo basco, anche se nascosto nelle mutande.

Messaggio modificato da nikita il 14 novembre 2011 - 05:48


#2066 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 14 novembre 2011 - 08:34

qua da me si dice: i ne magna i risi in testa


Vedi Tororolo i FURBETTI esistono in tutto il mondo. Quei scherzetti dell'IVA sono vecchi ; cosa vuoi farci la miseria aguzza l'ingegno. A parte tutto i rimborsi delle tasse aggiunte si fanno in tutti i paesi non è solo italiano. , i negozi mettono la classica dicitura TAX FREE.

PAllino

#2067 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 05:05

Ho deciso di stampare qui a Chisinau il mio libro "Un anno in Moldova". Ne stamperò un certo numero di copie per il mio piacere e la soddisfazione di poterle regalare agli amici. Il libro sarà pronto sicuramente prima di Natale.
Non ho abbandonato il progetto di tradurlo e diffonderlo anche in Moldova. Devo prima risolvere il problema dell'editore autoctono che si dovrebbe occupare della sua diffusione nelle librerie e valutare se l'argomento del libro interessa o meno il lettore moldavo. Io sinceramente ho dei forti dubbi in proposito. Interessa ai moldavi il diario di un italiano che dice senza peli sulla lingua quello che pensa del paese e dei suoi abitanti?
Il libro è sotto forma di diario e comprende circa 150 pagine. E' una raccolta riveduta e corretta dei miei interventi su questo forum dal 24 Giogno 2010 al 24 Giugno 2011 nel topic "Diario moldavo". Ovviamente ho fatto un lungo lavoro di "adattamento" e limatura dei pezzi originali eliminando anche gli interventi che avevano per tema la politica o che potevano ingenerare qualche "mal di pancia".
Comunque nel libro non manca un pizzico di ironia e bonario sfottò sugli usi e costumi dei moldavi.

Messaggio modificato da nikita il 15 novembre 2011 - 05:09


#2068 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 05:49

traducilo in russo , molto + senso dell'humor

non in moldavo , molto + permalosi

#2069 Giovanni Ricciardi

Giovanni Ricciardi

    Advanced Member


  • 691 messaggi
  • Iscritto il: 15-maggio 09

Inviato 15 novembre 2011 - 11:30

Ho deciso di stampare qui a Chisinau il mio libro "Un anno in Moldova". Ne stamperò un certo numero di copie per il mio piacere e la soddisfazione di poterle regalare agli amici. Il libro sarà pronto sicuramente prima di Natale.
Non ho abbandonato il progetto di tradurlo e diffonderlo anche in Moldova. Devo prima risolvere il problema dell'editore autoctono che si dovrebbe occupare della sua diffusione nelle librerie e valutare se l'argomento del libro interessa o meno il lettore moldavo. Io sinceramente ho dei forti dubbi in proposito. Interessa ai moldavi il diario di un italiano che dice senza peli sulla lingua quello che pensa del paese e dei suoi abitanti?
Il libro è sotto forma di diario e comprende circa 150 pagine. E' una raccolta riveduta e corretta dei miei interventi su questo forum dal 24 Giogno 2010 al 24 Giugno 2011 nel topic "Diario moldavo". Ovviamente ho fatto un lungo lavoro di "adattamento" e limatura dei pezzi originali eliminando anche gli interventi che avevano per tema la politica o che potevano ingenerare qualche "mal di pancia".
Comunque nel libro non manca un pizzico di ironia e bonario sfottò sugli usi e costumi dei moldavi.


Posso dire la mia? la dico!!!!
visto i precedenti,
considerato l'articolo,del ... comma...
considerato luoghi e tempi
considerato dove si sono svolti i fatti
preso atto che l'ironia è tale che in certi luoghi è sconosciuta alla maggioranza,
preso atto che vuoi restare ancora per molto o almeno fino a che.... le colline sono dolci e....
considerato che vi è un gran numero di moldavi che non hanno bisogno di traduzioni per leggere
preso atto che non fai parte del gruppo "molti nemici molto onore"
e potrei continuare a lungo
stabilito che non hai più il fisico di una volta,
consultato il referente in loco (quì)
lascia perdere la traduzione in moldavo e anche quella in russo
preparati alle conseguenze della versione in italiano :zitto:
con affetto Giovanni

#2070 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 11:40

@Rick...i russi di moldova sono molto piu' permalosi dei moldavi...

#2071 pallino

pallino

    Newbie


  • 1587 messaggi
  • Iscritto il: 10-agosto 07

Inviato 15 novembre 2011 - 11:59

Ho deciso di stampare qui a Chisinau il mio libro "Un anno in Moldova". Ne stamperò un certo numero di copie per il mio piacere e la soddisfazione di poterle regalare agli amici. Il libro sarà pronto sicuramente prima di Natale.
Non ho abbandonato il progetto di tradurlo e diffonderlo anche in Moldova. Devo prima risolvere il problema dell'editore autoctono che si dovrebbe occupare della sua diffusione nelle librerie e valutare se l'argomento del libro interessa o meno il lettore moldavo. Io sinceramente ho dei forti dubbi in proposito. Interessa ai moldavi il diario di un italiano che dice senza peli sulla lingua quello che pensa del paese e dei suoi abitanti?
Il libro è sotto forma di diario e comprende circa 150 pagine. E' una raccolta riveduta e corretta dei miei interventi su questo forum dal 24 Giogno 2010 al 24 Giugno 2011 nel topic "Diario moldavo". Ovviamente ho fatto un lungo lavoro di "adattamento" e limatura dei pezzi originali eliminando anche gli interventi che avevano per tema la politica o che potevano ingenerare qualche "mal di pancia".
Comunque nel libro non manca un pizzico di ironia e bonario sfottò sugli usi e costumi dei moldavi.


Condivido le opinioni di alcuni amici del forum. Vista la scarsa ironia dei russi, moldavi etc. ti conviene lasciarlo in lingua madre.
Ops dimenticavo prenoto da subito una copia con relativa dedica dello scrittore.

Pallino

#2072 Rick

Rick

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  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 17:18

@Rick...i russi di moldova sono molto piu' permalosi dei moldavi...


A parte il fatto che non condivido , ma sia

sicuramete sono + disposti a farsi 2 risate sui moldavi

di quanto lo siano i moldoveni stessi

#2073 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 17:26

A parte il fatto che non condivido , ma sia

sicuramete sono + disposti a farsi 2 risate sui moldavi

di quanto lo siano i moldoveni stessi


Non conosco l' ironia degli abitanti della P.M.R., ma quella dei russi (soprattutto) autoironia forse è superiore anche a quella inglese. Prima di "conoscere" la Moldova ammetto che io stesso pensavo di loro come dei musoni o dei seriosi, poi mi hanno spiegato che in realtà tutta l'ironia dei detti popolani è riferibile alla loro cultura..e vi assicuro che quelli che mi ricordo sono UNICI! .Unici sia dal punto di vista metaforico che di auto ironia :)

Messaggio modificato da jerrydrake il 15 novembre 2011 - 17:28


#2074 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 17:30

Sai com'è .... sin quando ci sarà in giro gente che è rimasta ai tempi di Ivan Drago ....



#2075 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 17:38

Da una fonte inappuntabile

La cosa strana è che se c'è un popolo che ama il cabaret

la satira e l'ironia

è proprio quello russo


d'accordo

secondo me l'humor russo non ha pari!!!

i comici russi ti mettono KO dalle risate senza essere volgari come gli italiani Immagine Postata

e senza fare concorrenza alle con le loro smorfie....

come gli inglesi (Mister Bim e Benny Hill) Immagine Postata

se voglio farmi una serata di buonumore e risate a crepapelle, mi rivedo con piacere una commedia russa di quelle del periodo sovietico...

oppure...qualcosa di fresh come

appunto

e Nasha Russia, che è il massimo dell'autoironia :lol3:



#2076 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 15 novembre 2011 - 20:00

Non si parla del senso dell'umorismo, quello, credo , ce l'hanno tutti i popoli della terra. Si parla di lettori disposti ad accettare uno straniero che osa mettere in discussione alcuni modi di vivere o abitudini consolidate. Per far ciò ci vuole una grande disponibilità e apertura mentale, caratteristiche difficili da riscontrare in popoli che hanno vissuti molti anni isolati culturalmente e fisicamente.
Tanto per fare un esempio banale: nel libro prendo in giro, bonariamente, i moldavi che apparecchiano la tavola agli ospiti alle dieci di mattina con piatti bicchieri e tovaglia per un pranzo vero e proprio; è un'abitudine davvero strana e curiosa per noi occidentali.
In occidente se viene un ospite alle dieci di mattina gli prepari un caffè o un the con qualche pasticcino. Ovviamente non si tratta di stabilire qual'è la tradizione più sensata, si tratta solo di accettare uno straniero che osa mettere in discussione la "stranezza" con ironia.
Il pericolo, in talune circostanze, come in altre, è sempre lo stesso: il solito moldavo di vedute ristrette che ripete il solito mantra " Cosa vuoi sapere tu di noi moldavi che sei uno spaghettaro italiano", cosa, per altro, già accaduta.
E' difficile per chi ha vissuto per cinquant'anni isolato accettare le osservazioni di uno straniero, non è abituato ad essere esaminato, studiato, criticato. Isolato non per colpa sua s'intende, questo è bene precisarlo.
Parlo ovviamente di moldavi di una certa età, per i giovani il discorso non si pone.

Messaggio modificato da nikita il 15 novembre 2011 - 20:03


#2077 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 16 novembre 2011 - 00:01

Ma io su sta cosa dell’isolamento dei moldavi in epoca sovietica ci andrei piano .


Ricordo che tanto tempo fa parlando con un moldavo che agli inizi degli anni 90 aveva una 40 ina d’anni , quindi cresciuto e pasciuto in piena epoca sovietica
alla mia domanda se l’improvvisa libertà di viaggiare gli avesse esaltati
mi guardò stranito e mi disse candidamente che loro in epoca sovietica viaggiavano senza problemi
vacanze in Crimea o sul lago Balaton o sul mar Caspio o sul lago Baikal
Viaggi in tutti i paesi del blocco di Varsavia
Viaggi sino a Vladivostok sull’oceano Pacifico
Viaggi a Cuba
Viaggi in africa in Monzambico e Congo
Lui stesso aveva avuto numerosi compagni di univerita’ stranieri , in una sorta di programma Erasmus dei popoli socialisti .

E poi ….
mi sottolineava compiaciuto
noi viaggiavamo con il passaporto rosso dell’URSS , che ci apriva tutte le porte
mica con quel libretto bluastro che ci hanno rifilato adesso
(notare che era un moldoveno)

"" Piuttosto … eravate Voi del blocco Nato a non poter circolare liberamente e venire in Polonia , Ungheria , URSS ecc ecc ""

Certo , è solo un paradosso
che mostra come le cose abbiano sempre una lettura diversa in base all’angolo di lettura
ma che tutto sommato può essere portato ad esempio di quella cosmopolitismo
che non solo regnava in epoca sovietica
ma che ne era sicuramente uno di principi ispiratori nel nome dell’amicizia tra i popoli .

Messaggio modificato da Rick il 16 novembre 2011 - 00:07


#2078 nikita

nikita

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  • 6674 messaggi
  • Iscritto il: 16-agosto 05

Inviato 16 novembre 2011 - 05:28

Ma io su sta cosa dell’isolamento dei moldavi in epoca sovietica ci andrei piano .


I moldavi e gli altri cittadini sovietici viaggiavano in URSS e negli altri paesi della galassia sovietica. Verso l'occidente viaggiavano solo quelli di provata fedeltà o perchè sottoposti a ricatti.
I cittadini sovietici erano sottoposti a censura per quanto riguarda gli scambi culturali: potevano leggere autori occidentali solo se graditi al regime, lo stesso vale per film, TV, etc. Venivano diffuse opere che denigravano in qualche modo l'occidente o che esaltavano le conquiste del socialismo.
E' chiaro che se un intellettuale non sa ciò che accade in paesi come gli USA, Francia, GB, Germania, Italia, è praticamente isolato culturalmente ed è naturalmente portato all'autoreferenzialità. Questo era ciò che avveniva in epoca sovietica.
A riprova di ciò che affermo basta leggere quello che pensano e scrivono la maggioranza dei storici moldavi.
Solo in questi ultimi anni gli intellettuali moldavi hanno preso a viaggiare verso l'occidente, i più fortunati, solo quelli che in qualche modo riescono ad avere un bonus per pagarsi le spese di viaggio.
Conosco docenti universitari che pur di venire in Italia fanno le supplenti badanti!
Ti racconto un episodio che mi è accaduto qualche giorno fa.
Eravamo riuniti in un'aula della Università I. Creanga pe discutere alcune questioni inerenti il Centro Culturale italiano. Mi ero seduto vicino ad una docente universitaria, una storica-ricercatrice abbastanza nota in Moldova. Si parlava di un mio articolo che volevo pubblicare sulla rivista "Il Ponte" riguardante le statue di Marx e Hegel una volta allocate di fronte al Parlamento e del fatto che la redazione del giornale aveva ritenuto l'articolo non pertinente con le finalità della rivista stessa.
La signora ha letto l'articolo e mi ha chiesto stupita: - Ma tu come fai a sapere certe cose? - Si meravigliava del fatto che uno straniero, italiano per di più, si interessasse ad alcuni aspetti curiosi della società moldava. Anche lei vittima, come tanti moldavi, del mantra:" Sono cose nostre, non le puoi capire ".
Perchè racconto questa storiella: per sottolineare il fatto che agli intellettuali moldavi sembra strano che uno straniero si interessi a vicende moldave, non sono abituati a essere studiati, esaminati; quando accade si mettono sulla difensiva, prevale una sorta di vittimismo, la paura di non essere all'altezza nel confrontarsi con altre culture.

Messaggio modificato da nikita il 16 novembre 2011 - 05:32


#2079 jerrydrake

jerrydrake

    Advanced Member


  • 9846 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 16 novembre 2011 - 08:37

Non penso che l'ironia o autoironia di un popolo sia riferibile solo al viaggiare. I piu' grandi "viaggiatori" sono i tedeschi che non brillano certo per sarcasmo, anzi...Però i tedeschi non hanno paura di ciò che è straniero (alla loro cultura). Di rimando gli anglosassoni, che considero i piu' ironici, tendono a tenere lontanto dalla loro cultura ciò che non non deriva dalla "Regina Vittoria". Noi italiani? Dipende.. La satira era ammessa anche al tempo del fascismo ( e vi asssicuro che era tagliente, l'unico limite che aveva era che non doveva toccare direttamente il grande capo), ma l'auto ironia è altra cosa. E' la coscienza dei propri limiti, dei propri difetti..
Una colf polacca ha scritto un libro in germania ( vi riporto direttamente all' articolo)
http://www.corriere....44f02aabc.shtml

Bene secondo voi un libro del genere avrebbe avuto fortuna in Italia? E non parlo nel senso di vendita, ma del fatto se gli italiani avrebbero accettato che una colf potesse permettersi di criticare la nostra cultura.
Provate, se non siete italiani, a criticarci :) Si, se lo fanno gli inglesi o i francesi cotnro Berlusconi è cosa gradita... :) , ma se lo fa un moldavo, un egiziano, un russo, un turco, un polacco non contro un nostro Governo, ma contro la nostra cultura allora le cose prendono un altra piega..." Ma chi? Quel polacco che è venuto qui a sfamarsi si permette pure di criticarci?".......( se ho tempo piu' tardi vi troverò qualche vecchio topic dove qualcuno non italiano si era permesso di criticarci...giusto per farvi ricordare come venne trattato e con quali epiteti apostrofato. A parte le ridicole minaccie di denuncia, non ci siamo comportati meglio di chi, moldavo, criticò il libro di Nikita)

Messaggio modificato da jerrydrake il 16 novembre 2011 - 08:50


#2080 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5887 messaggi
  • Iscritto il: 27-agosto 05

Inviato 16 novembre 2011 - 09:49

sicuramete sono + disposti a farsi 2 risate sui moldavi

Solo perche' li dispezzano, non per altro... i russi di moldova anche per questo continueranno ad essere
ancora per molto tempo gli UFO di questo paese...