Ho scritto "refugium" virgolettato, in questo caso non conta il singolare o plurale. Conta il concetto.VEdiamo un po' chi è che ignora ...
Ho scritto "35 alunni e 3 handicappati" per sottolineare l'eccessivo numero di alunni per classe con presenza di handicappati. Che siano 35 o 30 cambia poco in realtà, non inficia il concetto che volevo sottolineare. Ho visto un servizio TV di una scuola a Messina(mi pare) dove in una classe c'erano 40 alunni e facevano lezione nell'androne della scuola.
Come ho sottolineato, in molte scuole i presidi devono fare di necessità virtù, devono accorpare classi per motivi contingenti e il numero legale di 30 viene disatteso per soddisfare altre necessità più pressanti.
Poi, mi pare che tu hai scritto che gli istituti professionali sono "refugia" (così non rompi la balle) per i studenti...e per gli insegnanti, volendo chiaramente riferirti alla mia persona.
Mi sembra di averti spiegato che non è affatto vero!
Negli Istitui Prof. ci sono ragazzi, nella maggior parte dei casi, che provengono da famiglie meno abbienti, che non hanno il supporto casalingo allo studio da parte dei genitori per tanti motivi, sono ragazzi problematici con l'handicap di partire svantaggiati non per colpa loro. Gli istituti professionali, per questi ragazzi, svolgono la funzione precipua che dovrebbe essere quella delle scuole statali: non li abbandona, fornisce loro un percorso di studi più adatto alle loro possibilità.
Io ho insegnato per diversi anni nei licei e posso dirti che sono stati gli anni più negativi della mia esperienza umana e professionale.
Lascia perdere gli insegnanti di scuola media, devono indicare alla famiglia dell'alunno la scuola più adatta per proseguire gli studi, sai quante volte sulla scheda del figlio dell'avvocato o del medico scrivono "Si consiglia un istituto professionale", come voler dire "Tuo figlio non studia e non capisce un tubo" ed invece i genitori iscrivono lo stesso il figlio al liceo? Cosa pensi andrà a finire quel ragazzo figlio di papà? Arriverà dopo 6-7 anni di liceo e 10 anni di Univesità a prendersi una laurea. Un deficiente laureato come tanti per il solo fatto che babbo ha i soldi.
Mentre il figlio di un povero disgraziato con problemi indipendenti dalla sua volontà come pensi andrà a finire?
Messaggio modificato da nikita il 12 novembre 2011 - 16:28


















