Questi 500 non rientrano in nessuna categoria, o meglio, al termine "imprenditore" bisogna aggiungere un'altra parolina dopo un trattino, che so, un aggettivo, per avere un'idea di come inquadrare questa nuova categoria d'imprenditori che alligna solo in Moldova e forse in qualche altro paese.
Imprenditori con il...trattino, appunto!
Io non mi azzardo a formulare ipotesi o conclusioni, la mia conoscenza in materia è assolutamente approssimativa, però è naturale avere delle perplessità se si vanno ad analizzare i numeri.
Interessante quel..."Poi ci sono quelli che costitiuscono società per crearsi un alibi nei confronti delle famiglie che lasciano di tanto in tanto per evadere dalla monotonia della vita che fanno nel nostro bel paese"...non fanno altro che confermare quelle famose "voci".
Caro Nikita, questa discussione è musica per le mie orecchie, e tu lo sai bene, sono felice che tu abbia tirato fuori questo argomento, anche se in passato, per un altro "tarlo" di Moldweb che ogni tanto viene fuori, mi dicesti che questi sono argomenti da non toccare mai, anzi, che lanciavo il sasso e poi nascondevo la mano, esattamente come fai tu, insinuando e poi dicendo che "non mi azzardo a formulare ipotesi". Io invece azzardo e quoto anche quello che pensi e non scrivi per quieto vivere, sai bene come la penso su certi falsi imprenditori, falsi cavalieri, che usano le associazioni degli italiani all'estero solamente per propri tornaconti personali, perché il più delle volte sono autoreferenziali, che sono utili solo al "presidente" per ottenere visibilità e quindi inevitabili corsie preferenziali verso le Autorità. Preciso che non mi riferisco alle camere di commercio, che sono invece enti internazionali seri e monitorati dalle stesse Autorità.
Che dire degli imprenditori veri o finti, al di là del codice civile e delle leggi, che spesso equiparano la piccola impresa familiare alla grande industria. E ciò è evidentemente sbagliato!
Due indicatori seri e affidabili usati in tutto il mondo per "valutare e pesare" le imprese sono: 1. il fatturato e 2. il numero di addetti.
Se l'impresa, dopo il necessario avvio iniziale, che può durare anche due o tre anni, ha un fatturato magari modesto per noi ma di tutto rispetto per quel Paese, possiamo dire che è una vera impresa, sana ed economicamente solida. Se invece nei suoi primi tre bilanci annuali non ha voci significative che possono far desumere l'inizio di una concreta attività, allora la mettiamo tra le 500 finte.
Se l'impresa ha un numero di addetti che è pari o superiore a 10, ma per i primi tempi facciamo anche 7 o 5 se proprio volete, allora possiamo scriverla sulla lavagna nella colonna delle vere imprese. Se invece, come forse capita spesso, ha un solo addetto, e magari è giovane e bella, senza alcun curriculum specifico o precedenti esperienze di lavoro, beh qui dobbiamo creare proprio un'altra colonna, dopo gli imprenditori col trattino, dobbiamo parlare delle segretarie col trattino. Che ovviamente "vanno a nozze" è il caso di dirlo con l'imprenditore col trattino. E qui sta bene copiare dal primo messaggio di Nikita.
A questo punto viene spontaneo chiedersi come bisogna definire queste "segretarie". Forse una soluzione semantica potrebbe essere aggiungendo un trattino al termine in questione?
Segretarie - .........
Nei puntini sospensivi ognuno metta l'aggettivo che preferisce.
Le segretarie... con il trattino.
Già nel 2006, durante il convegno di Moldweb, un personaggio molto in vista (non cito il nome), ebbe a dire peste e corna sulle due associazioni suscitando lo sgomento di tutti gli astanti.
Nessuno sapeva nulla su queste associazioni, il quadro che ne scaturì fu davvero deprimente.
Ho aperto il topic in primis perchè sollecitato dall'intervista del Sig. Mercuri e poi perchè l'argomento è stato "sfiorato" più volte senza giungere mai a conclusioni.
Volevo cercare di sfatare questo vecchio tabù.
Forse ero io, boh, e se non lo ero, quoto interamente quel discorso!
Ho avuto occasione di conoscere un "imprenditore" italiano in MD presentatomi da un amico moldavo .
Non vi dico che personaggio...solo a guardarlo in faccia e a parlarci insieme c 'era da morir dal ridere.
Vantava onoreficenze ,cavalierati e conoscenze altolocate con una boria e una spavalderia ...!!
C'è mancato un pelo che gli scoppiavo a ridere in faccia chiedendogli se era scemo..ma non lo era, era letteralmente un pazzo furioso!
Per contro ho conosciuto anche un paio di connazionali che veramente si danno da fare per creare impresa e profitto oltre che dedicarsi ad attivita' di solidarieta' e beneficenza.
Ahahah





















