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Miti e tabù della contraccezione ormonale


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#1 SOFIA

SOFIA

    Advanced Member


  • 145 messaggi
  • Iscritto il: 26-febbraio 08

Inviato 24 dicembre 2009 - 16:29

Miti e tabù della contraccezione ormonale

A cura di Francesco De Seta, U.C.O. di Ginecologia e Ostetricia Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, Burlo Garofolo, Trieste




La scarsa conoscenza dei metodi contraccettivi genera paure ed angosce che pesano nel momento in cui una donna deve scegliere a quale metodo affidarsi per una sessualità consapevole ed una maternità desiderata.
Anche per questo in Italia la contraccezione è meno praticata che negli altri Paesi europei. Se sono ancora poche le donne che utilizzano contraccettivi, ancora meno sono quelle che ne utilizzano di efficaci come quelli ormonali.
Secondo Save the Children, "in Italia solo il 39% delle donne fa uso di contraccettivi ormonali e non, a fronte del 72% delle donne svedesi. Basti pensare che la percentuale di donne che in Italia utilizzano la contraccezione è uguale a quella del Botswana". Simili le stime della Società Europea di Contraccezione, secondo cui ancora una persona su due sfida la sorte con rapporti sessuali non protetti. A rischiare di più le giovanissime: il 30% delle ragazze fa sesso senza nessuna precauzione. Ma non solo: secondo i dati di un recente studio pubblicato su Obstetrics and Gynecology (Nelson AL,Westhoff C, Schnare SM; 2008), sono poche le donne che utilizzano i contraccettivi ormonali in modo corretto e costante. Chi ne fa uso, tende a diventare discontinua ed a commettere errori, rischiando inconsapevolmente una gravidanza indesiderata.

Questo scenario preoccupante viene confermato dai dati raccolti attraverso i sondaggi condotti sul sito Gynevra.it e dalle domande rivolte ai servizi di consulenza medica del sito. Anche l’analisi delle informazioni relative alla contraccezione presenti su siti, blog e forum al femminile, parla chiaro: la paura degli effetti collaterali frena ancora molto la donna italiana, giovane e meno giovane, dall’affidarsi alla contraccezione, specie ormonale. Inoltre, è uno dei fattori che determina discontinuità, errori nell’uso e abbandono precoce del metodo. Pesano i timori di ordine salutistico ed estetico: la paura d’ingrassare, di veder crescere le possibilità di ammalarsi di tumore, il timore d’incorrere in disturbi cutanei, e tanti altri. Sono di ostacolo anche ragioni psicologiche: alcune donne vivono questo tipo di controllo delle nascite come troppo intrusivo o medicalizzato, altre temono un calo della libido o il perpetuarsi dell’infertilità. Purtroppo, questo si traduce in un sempre più diffuso ricorso alla contraccezione di emergenza ed, in numero ancora troppo elevato, alle interruzioni volontarie di gravidanza.

Come rafforzare le basi di una cultura della contraccezione consapevole? Illustrando tutte le possibilità contraccettive in modo che ciascuna donna possa trovare insieme al proprio medico il metodo più adatto alle proprie personali esigenze. Spiegando come funzionano i contraccettivi ormonali, anche di ultima generazione, quali sono i vantaggi per la salute generale e l’importanza di un uso corretto e continuo del contraccettivo scelto. Inoltre, informando su tutte le situazioni in cui ci si espone al rischio di una mancata copertura contraccettiva, in particolare, in caso di ritardo o di dimenticanza nell’assunzione o in caso di ridotto assorbimento.
Questa pubblicazione raccoglie i dubbi più frequenti che le donne di diverse fasce di età pongono quotidianamente al ginecologo, tanto in consultorio quanto in ambulatorio ed in ospedale. Rispondendo, mi auguro di contribuire a sfatare i miti ed i tabù che ancora circolano in tema di contraccezione ormonale, promuovendo scelte più consapevoli per una sessualità più informata e più libera.