Un grande grazie a tutti
Inviato da
nikita
,
10 novembre 2012
·
1254 visualizzazioni
Non amo festeggiare il mio compleanno, ho cominciato a festeggiarlo da quando mi sono trasferito in Moldova. Niente di speciale, solo una cenetta con amici. Più che altro è una scusa per stare insieme e fare due chiacchiere in allegria.
I moldavi tengono molto a queste ricorrenze, alcuni addirittura prenotano al ristorante. Qui in Moldova è un giorno specialissimo, da festeggiare senza badare a spese. In Italia ero abituato ad offrire un caffè al bar o un aperitivo.
Mah...ognuno ha le sue tradizioni!
Ma oggi non è il mio compleanno, è molto di più.
Esattamente due anni fa, il 10 Novembre 2010, ho avuto l'infarto. E' inutile dire che da quel giorno la mia vita è cambiata. L'infarto di cambia la vita, sei un "sopravvissuto", un miracolato, vivi ogni giorno come fosse l'ultimo. Guardi alle vicende delle vita con assoluto distacco. Che importanza posso avere i guai quotidiani per chi ha visto la morte in faccia?
Due anni fa ero sdraiato in letto d'ospedale, il N°3 del quartiere Riscani, con i medici che mi osservavano e squotevano la testa. Loro non sapevano che ero cosciente, commentavano fra di loro, non sapevano che conoscevo il romeno. Dicevano..."mah...ce la farà?...chissà!...è molto difficile...è ridotto troppo male..."
Io ero lì che ascoltavo, non riuscivo a respirare, fissavo senza vederla una lampada sul soffitto. Pensavo tra di me: "Morirò qui, in questo ospedale, a 2000 Km da casa, che ne sarà di mia moglie, mia figlia?".
Ho combattuto e lottato contro la morte per giorni. Accanto a me c'erano mia moglie e mia figlia, non mi hanno lasciato un momento, mi dicevano fra le lacrime: "Vedrai Nicola che ce la farai, non ti arrendere, lottiamo insieme".
Sono stato nove giorni in Rianimazione, un record, di solito i pazienti rimangano per sei-sette giorni, poi o muoiono o vengono trasferiti al reparto.
Ringrazio ancora una volta gli amici che non mi hanno fatto mancare il loro sostegno materiale e morale, in particolare gli amici di Moldweb. Non voglio fare l'elenco, ringrazio tutti gli amici forumisti per la loro generosità e solidarietà. Moldweb, anche in quella occasione, dimostrò che non era solo un forum, ma molto di più.
Oggi sono quì, due anni dopo, a ricordare quel giorno.
Grazie a tutti.
Grazie per le telefonate di sostegno, per i tentativi di inviarmi un aereo per trasportarmi in Italia, per i 1800 euro per pagare le fiale di trombolitico, per la commissione speciale del Ministero della Salute moldavo inviatami per visitarmi, per le visite giornaliere di una forumista con buste piene di frutta, per il sostegno affettuoso di tutti indistintamente.
Grazie di nuovo a tutti.
Grazie Moldweb!
I moldavi tengono molto a queste ricorrenze, alcuni addirittura prenotano al ristorante. Qui in Moldova è un giorno specialissimo, da festeggiare senza badare a spese. In Italia ero abituato ad offrire un caffè al bar o un aperitivo.
Mah...ognuno ha le sue tradizioni!
Ma oggi non è il mio compleanno, è molto di più.
Esattamente due anni fa, il 10 Novembre 2010, ho avuto l'infarto. E' inutile dire che da quel giorno la mia vita è cambiata. L'infarto di cambia la vita, sei un "sopravvissuto", un miracolato, vivi ogni giorno come fosse l'ultimo. Guardi alle vicende delle vita con assoluto distacco. Che importanza posso avere i guai quotidiani per chi ha visto la morte in faccia?
Due anni fa ero sdraiato in letto d'ospedale, il N°3 del quartiere Riscani, con i medici che mi osservavano e squotevano la testa. Loro non sapevano che ero cosciente, commentavano fra di loro, non sapevano che conoscevo il romeno. Dicevano..."mah...ce la farà?...chissà!...è molto difficile...è ridotto troppo male..."
Io ero lì che ascoltavo, non riuscivo a respirare, fissavo senza vederla una lampada sul soffitto. Pensavo tra di me: "Morirò qui, in questo ospedale, a 2000 Km da casa, che ne sarà di mia moglie, mia figlia?".
Ho combattuto e lottato contro la morte per giorni. Accanto a me c'erano mia moglie e mia figlia, non mi hanno lasciato un momento, mi dicevano fra le lacrime: "Vedrai Nicola che ce la farai, non ti arrendere, lottiamo insieme".
Sono stato nove giorni in Rianimazione, un record, di solito i pazienti rimangano per sei-sette giorni, poi o muoiono o vengono trasferiti al reparto.
Ringrazio ancora una volta gli amici che non mi hanno fatto mancare il loro sostegno materiale e morale, in particolare gli amici di Moldweb. Non voglio fare l'elenco, ringrazio tutti gli amici forumisti per la loro generosità e solidarietà. Moldweb, anche in quella occasione, dimostrò che non era solo un forum, ma molto di più.
Oggi sono quì, due anni dopo, a ricordare quel giorno.
Grazie a tutti.
Grazie per le telefonate di sostegno, per i tentativi di inviarmi un aereo per trasportarmi in Italia, per i 1800 euro per pagare le fiale di trombolitico, per la commissione speciale del Ministero della Salute moldavo inviatami per visitarmi, per le visite giornaliere di una forumista con buste piene di frutta, per il sostegno affettuoso di tutti indistintamente.
Grazie di nuovo a tutti.
Grazie Moldweb!
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