Storie di emigrazioni
Inviato da
CarloP
,
06 dicembre 2012
·
1043 visualizzazioni
Ci sono luoghi, circostanze, opinioni, condivise, nella mia famiglia,
seppure tra generazioni diverse.
Situazioni che sembrano ciclicamente ripetersi.
Cambiano gli anni, le motivazioni, ma uno strano fenomeno ci accomuna: l'emigrazione.
A volte in una sorta di emigrazione interna, tra sud e nord.
Spostamenti recenti, in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, quasi tutti per ragioni di studio, quasi sempre, tranne
pochi casi, trasformati in soggiorni definitivi.
Altre volte, invece, in paesi lontani, dall'altra parte del mondo.
Spostamenti antichi, nelle Americhe, Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Venezuela.
Dopo l'unita' d'Italia, l'emigrazione comincio' lenta a disperdere quella che era
il nucleo della mia famiglia.
Molti anni dopo. il nonno materno, Pietro, parti' per l'Argentina, Buenos Aires, subito dopo la guerra.
Mio nonno Vincenzo, ancora prima della guerra, per gli Stati Uniti, New York.
« Cosa intende per nazione, signor Ministro?
Una massa di infelici?
Piantiamo grano ma non mangiamo pane bianco.
Coltiviamo la vite, ma non beviamo il vino.
Alleviamo animali, ma non mangiamo carne.
Ciò nonostante voi ci consigliate di non abbandonare la nostra Patria.
Ma è una Patria la terra dove non si riesce a vivere del proprio lavoro? »
Risposta di un emigrante italiano ad un ministro italiano, sec. XIX, riportata da Costantino Ianni - Homens sem paz, Civilização Brasileira, 1972, ed esposta nel Memoriale dell'immigrato di S. Paolo.
C'e' un luogo che accomuna me ai miei nonni materni.
Genova.
Da qui loro partirono per le Americhe, da qui sono partito per la Moldova,
stabilendo un primato, il primo in una nazione dell'est.
http://www.raistoria...29/default.aspx
seppure tra generazioni diverse.
Situazioni che sembrano ciclicamente ripetersi.
Cambiano gli anni, le motivazioni, ma uno strano fenomeno ci accomuna: l'emigrazione.
A volte in una sorta di emigrazione interna, tra sud e nord.
Spostamenti recenti, in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, Marche, quasi tutti per ragioni di studio, quasi sempre, tranne
pochi casi, trasformati in soggiorni definitivi.
Altre volte, invece, in paesi lontani, dall'altra parte del mondo.
Spostamenti antichi, nelle Americhe, Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Venezuela.
Dopo l'unita' d'Italia, l'emigrazione comincio' lenta a disperdere quella che era
il nucleo della mia famiglia.
Molti anni dopo. il nonno materno, Pietro, parti' per l'Argentina, Buenos Aires, subito dopo la guerra.
Mio nonno Vincenzo, ancora prima della guerra, per gli Stati Uniti, New York.
« Cosa intende per nazione, signor Ministro?
Una massa di infelici?
Piantiamo grano ma non mangiamo pane bianco.
Coltiviamo la vite, ma non beviamo il vino.
Alleviamo animali, ma non mangiamo carne.
Ciò nonostante voi ci consigliate di non abbandonare la nostra Patria.
Ma è una Patria la terra dove non si riesce a vivere del proprio lavoro? »
Risposta di un emigrante italiano ad un ministro italiano, sec. XIX, riportata da Costantino Ianni - Homens sem paz, Civilização Brasileira, 1972, ed esposta nel Memoriale dell'immigrato di S. Paolo.
C'e' un luogo che accomuna me ai miei nonni materni.
Genova.
Da qui loro partirono per le Americhe, da qui sono partito per la Moldova,
stabilendo un primato, il primo in una nazione dell'est.
http://www.raistoria...29/default.aspx











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