Moldova
Inviato da
CarloP
,
20 novembre 2012
·
916 visualizzazioni
Ho visto colori e paesaggi il cui ricordo ancora mi emoziona.
Ho imparato cose e conosciuto persone che poi si sono rivelate
essere il mio bagaglio di vita.
Ho giocato con il tempo, lo spazio, la felicità e la malinconia.
Ho imparato ad apprezzare il viaggio nella mia città come
dall’altro capo del mondo e ho capito che è l’approccio ad esso
a renderlo unico.
E’ affascinante conoscere ciò che è diverso da noi,
ciò che è altro, per poi capire che in fondo è la stessa cosa.
Ma il viaggio più importante è quello che ognuno di noi fa dentro sè stesso.
E’ un po’ come il mondo, fa paura andare da soli, in posti magari un po’ bui,
che sanno di vecchio, luoghi non luoghi, poco modaioli, magari poveri ma
che ti lasciano un enorme, inestimabile regalo: la conoscenza di te stesso
e la possibilità di essere coerente, con te, con gli altri, e di nuovo,
con il mondo.
Ho iniziato a fotografare in modo da avere un diario visivo
del mio paese adottivo: la Moldova.
Un piccolo lembo di terra disteso tra la Romania e l'Ucraina.
Fotografo le cose che mi fanno provare sensazioni, qualunque esse siano.
Ma in punta di piedi, senza disturbare.
Per ora l'attrezzatura e' una banalissima digitale,
con il tempo spero di attrezzarmi con qualche obiettivo.
Da tempo avevo sognato questa opportunita', ma ora quel pensiero
e quel sogno cominciano a prendere forma.
Così inizia il mio viaggio nella realtà quotidiana, quella di tutti i giorni.
Un viaggio per scoprirne tanti altri, un viaggio per far emergere percorsi,
tragitti, strade, sentieri, paesaggi, in altre parole,
quella diversa e piu' umana dimensione del vivere,
che regala un'anima profonda a questo pasese.
Una “passeggiata” lungo tutta la Moldova per incontrare soprattutto le persone,
per visitare i luoghi e raccogliere le esperienze, ma anche per ascoltare,
imparare ad ascoltare, e far emergere l'anima nascosta di questo paese,
pieni di quella curiosita' che sa d'infanzia.
Ma tutto questo è molto di più di un viaggio.
Lo zaino e' quasi pronto.
Come compagni di viaggio una macchina fotografica e un quaderno per gli appunti.
Di sicuro sarà un viaggio “nuovo” per il dove, ma questa volta anche per il come ed il perché...
“di stazione in stazione e di porta in porta…”
Ho imparato cose e conosciuto persone che poi si sono rivelate
essere il mio bagaglio di vita.
Ho giocato con il tempo, lo spazio, la felicità e la malinconia.
Ho imparato ad apprezzare il viaggio nella mia città come
dall’altro capo del mondo e ho capito che è l’approccio ad esso
a renderlo unico.
E’ affascinante conoscere ciò che è diverso da noi,
ciò che è altro, per poi capire che in fondo è la stessa cosa.
Ma il viaggio più importante è quello che ognuno di noi fa dentro sè stesso.
E’ un po’ come il mondo, fa paura andare da soli, in posti magari un po’ bui,
che sanno di vecchio, luoghi non luoghi, poco modaioli, magari poveri ma
che ti lasciano un enorme, inestimabile regalo: la conoscenza di te stesso
e la possibilità di essere coerente, con te, con gli altri, e di nuovo,
con il mondo.
Ho iniziato a fotografare in modo da avere un diario visivo
del mio paese adottivo: la Moldova.
Un piccolo lembo di terra disteso tra la Romania e l'Ucraina.
Fotografo le cose che mi fanno provare sensazioni, qualunque esse siano.
Ma in punta di piedi, senza disturbare.
Per ora l'attrezzatura e' una banalissima digitale,
con il tempo spero di attrezzarmi con qualche obiettivo.
Da tempo avevo sognato questa opportunita', ma ora quel pensiero
e quel sogno cominciano a prendere forma.
Così inizia il mio viaggio nella realtà quotidiana, quella di tutti i giorni.
Un viaggio per scoprirne tanti altri, un viaggio per far emergere percorsi,
tragitti, strade, sentieri, paesaggi, in altre parole,
quella diversa e piu' umana dimensione del vivere,
che regala un'anima profonda a questo pasese.
Una “passeggiata” lungo tutta la Moldova per incontrare soprattutto le persone,
per visitare i luoghi e raccogliere le esperienze, ma anche per ascoltare,
imparare ad ascoltare, e far emergere l'anima nascosta di questo paese,
pieni di quella curiosita' che sa d'infanzia.
Ma tutto questo è molto di più di un viaggio.
Lo zaino e' quasi pronto.
Come compagni di viaggio una macchina fotografica e un quaderno per gli appunti.
Di sicuro sarà un viaggio “nuovo” per il dove, ma questa volta anche per il come ed il perché...
“di stazione in stazione e di porta in porta…”











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