Mio nonno Pietro
Inviato da
CarloP
,
31 ottobre 2012
·
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Mio nonno torno' dall'Argentina l'anno in cui nacqui, in un novembre
quasi finito, ma ancora pieno di pioggia.
Dopo ventisette anni faceva ritorno in un paese irriconoscibile.
Con mia nonna.
Con se' poche cose, piccoli oggetti, foto, ricordi di una vita,
ma anche le prime banane, curiosita' impagabile per tutto il paese.
Di lui conservo ancora alcuni oggetti, come il vecchio grammofono,
i suoi dischi, le foto di Tres Arroyos.
Ma anche la sua passione per il tango. E per l'agricoltura, l'eredita' piu' grande.
Ha vissuto in campagna per tutta la vita. Non voleva vivere in paese.
Aveva paura di morire in paese, come era successo a suo padre,
in campagna si sentiva tranquillo.
Come suo padre e' morto in paese.
In un ottobre inoltrato, quando oramai le sue forze non gli permettevano
piu' di rimanere in campagna.
Dopo qualche giorno.
quasi finito, ma ancora pieno di pioggia.
Dopo ventisette anni faceva ritorno in un paese irriconoscibile.
Con mia nonna.
Con se' poche cose, piccoli oggetti, foto, ricordi di una vita,
ma anche le prime banane, curiosita' impagabile per tutto il paese.
Di lui conservo ancora alcuni oggetti, come il vecchio grammofono,
i suoi dischi, le foto di Tres Arroyos.
Ma anche la sua passione per il tango. E per l'agricoltura, l'eredita' piu' grande.
Ha vissuto in campagna per tutta la vita. Non voleva vivere in paese.
Aveva paura di morire in paese, come era successo a suo padre,
in campagna si sentiva tranquillo.
Come suo padre e' morto in paese.
In un ottobre inoltrato, quando oramai le sue forze non gli permettevano
piu' di rimanere in campagna.
Dopo qualche giorno.











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