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Il vino, declinazioni al femminile (I)
Posted by
CarloP
,
in
La Moldova del vino
26 March 2013
·
2,022 views
Moldova Economia
I.
In viaggio per la Moldova, quella che tanto apprezzo, tra strade e vigneti interminabili, ancora segnati dall'inverno e dall' ultima spolverata di neve.
Alberi di noci e vigneti, spogli ed ancora dormienti. Ma l'inverno e' quasi alle spalle e fra poco assisteremo a quel miracolo chiamato primavera. Per un attimo mi viene in mente Botticelli e la “sua” primavera.
Lo sguardo si orienta verso questi spazi immensi, quasi piatti, mentre le case, lungo le strade dei villaggi, mi passano accanto. Osservo i bambini che tornano dalla scuola e il mio pensiero, questa volta, va verso l'altra meta' del cielo di questo paese: le donne. Coraggio, orgoglio, impegno, lavoro, in una fatica quotidiana, quella che ti spezza la schiena. E ancora, motivazione, consapevolezza, al di là della richiesta di pari diritti, che al solito si infrangono contro un muro di gomma, fatto di passato, immobile, nella testa e nel tempo degli uomini.
Siamo in un periodo pieno di cambiamenti, in tutti i settori, vino compreso, per tanto, troppo tempo regno delle papille degustative maschili. Si è bravi indipendentemente dal sesso, sicuramente, anche se le donne, geneticamente, sono predisposte alla sensibilità di olfatto e di gusto, attente, come sono, ai profumi ed all'estetica. Vigna, uva, enologia sono termini declinati al femminile, non al maschile.
In viaggio per la Moldova, quella che tanto apprezzo, tra strade e vigneti interminabili, ancora segnati dall'inverno e dall' ultima spolverata di neve.
Alberi di noci e vigneti, spogli ed ancora dormienti. Ma l'inverno e' quasi alle spalle e fra poco assisteremo a quel miracolo chiamato primavera. Per un attimo mi viene in mente Botticelli e la “sua” primavera.
Lo sguardo si orienta verso questi spazi immensi, quasi piatti, mentre le case, lungo le strade dei villaggi, mi passano accanto. Osservo i bambini che tornano dalla scuola e il mio pensiero, questa volta, va verso l'altra meta' del cielo di questo paese: le donne. Coraggio, orgoglio, impegno, lavoro, in una fatica quotidiana, quella che ti spezza la schiena. E ancora, motivazione, consapevolezza, al di là della richiesta di pari diritti, che al solito si infrangono contro un muro di gomma, fatto di passato, immobile, nella testa e nel tempo degli uomini.
Siamo in un periodo pieno di cambiamenti, in tutti i settori, vino compreso, per tanto, troppo tempo regno delle papille degustative maschili. Si è bravi indipendentemente dal sesso, sicuramente, anche se le donne, geneticamente, sono predisposte alla sensibilità di olfatto e di gusto, attente, come sono, ai profumi ed all'estetica. Vigna, uva, enologia sono termini declinati al femminile, non al maschile.
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