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Gli strumenti per il cambiamento

Posted by CarloP , in Un amico da salutare 10 March 2013 · 1,683 views

Moldova Economia
La Moldova ha vissuto e vive ancora il fenomeno di un'emigrazione massiccia.
Spesso sono i giovani, magari con una laurea in tasca, a lasciare il paese.
E' l'anima stessa del paese a dover andare via.
Ho sempre provato rabbia di fronte al vittimismo e alla rassegnazione

che stanno dietro questi fenomeni.
Sentimenti che ho provato anche dentro di me, vivendo altrove.
Quello che succede in Moldova va cambiato,
Andare o restare. Restare per cambiare, cambiare per restare.
Dubbi che diventano trappole.
Perche' non sono strade alternative, bensi' complementari.
Se il cambiamento non arrivera' dall'esterno, nulla cambiera'.
I convincimenti di chi rimane in patria sono spesso duri a morire.
Andando via, succede che si scoprono nuovi mondi, ma a caro prezzo,
ed il desiderio di fare ritorno a casa e' sempre piu' forte.
E' una strana parola “emigrare”.
Ci si sente “emigranti” anche rimanendo a casa.
O viceversa. Si puo' partire dalla propria terra e non sentirsi emigranti.
Ma il piu' delle volte l'effetto e' quello di sentirsi “stranieri”.
C'e' un legame tra la nuova casa e quella che si lascia dietro le spalle.
Questo significa rapporti, scambi continui di energie, esperienze, modelli.
Tutti punti dello stesso problema. Su questo bisognerebbe intervenire,

“comunicando” gli strumenti per il cambiamento.
E' la sfida che aspetta i giovani moldavi.

Se cio' non avverra', tutto sara' inutile.
E quella dei moldavi sara' l'ennesima “diaspora” silenziosa della storia.




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