Credo che, ogni popolo di qualsiasi paese (o quasi) abbia da ridire sui loro governanti detestati più che mai. Così anche sui conduttori o altre figure televisive.
Vado a vivere in Moldova perchè l'Italia è divenuta il paese dei mediocri, basta accendere la TV alle otto di sera per vedere la solita carellata di leccaculi e mezzeseghe che ripetono a memoria la canzoncina imparata a memoria, un branco di nullità senza amor proprio e senza spina dorsale disposti a dire e fare qualsiasi cosa pur di non contraddire il loro padrone.
Uno squallume da basso impero possibile solo in Italia, mentre i nostri partners europei ridono e si divertono nel vedere la solita italietta cialtrona che affonda inesorabilmente nel ridicolo.
Del cambio favorevole non me ne frega niente, da sempre sono abituato a vivere con poco, avere 100 euro in più a fine mese non mi cambia la vita, spero solo che alle otto di sera, quando accenderò la TV, di non vedere le solite facce da culo.
Mi accontento di poco!
Ok, ma secondo me questi sono luogi comuni. Ogni popolo, o quasi è convinto di essere governato dai peggiori politici esistenti. Allo stesso modo magari ci si scaglia sul sistema televisivo piuttosto che su quello sanitario.
Ma il problema, a mio avviso non sta quì.
Su molte cose mi trovo d'accordo con RICK. Su altre con PALLINO che dice che si finisce sempre nell'ambito della politica.
All'estero gli italiani sono conosciuti come gesticoloni e chiaccheroni.
Siamo un popolo che forse parla più di quello che nella realtà dovrebbe fare. Basti vedere come in questi ultimi mesi, dove si sente parlare sempre di più della crisi mondiale e dei suoi effetti sull'economia del nostro paese poi, d'altro canto si sente che per un intervento di chirurgia plastica al seno, se lo si vuole fare, bisogna mettersi in lista e attendere dai 6 ai 9 mesi a causa della forte richiesta. La crisi mette in ginocchio il nostro paese ma il business degli alimenti biologici è in forte crescita. I tatuaggi sono anche loro un mercato in crescita.
Allora se c'è veramente questa tanto discussa crisi, è mai possibile che cresca sempre di più la richiesta del voluttuario piuttosto che dell'necessario?
E qui inevitabilmente giungiamo al tema "IPOCRISIA".
Secondo voi, un popolo ipocrita ha più possibilita di evolversi o di sottosvilupparsi?
Fin tanto che, continueremo a discutere, incazzarci e battere il pugno sul tavolo ma poi, a breve a dimenticare tutto fino al prossimo dibattito, le cose continueranno ad andare così! Sempre peggio!
Fin tanto che saremo convinti che, i nostri politici in base al loro colore di appartenenza, potranno fare del bene o del male per il futuro del nostro paese, e continueremo ad andarli a votare, allora si che non cambierà mai nulla.
I paesi quindi sono conciati male, quasi tutti indistintamente, chi più chi meno perche non applicano uno dei principi fondamentali:
FORZA DALL'UNITA': UNITA' DALLA FEDE.
Chi di voi ha visto il film V for vendetta?
Fin tanto che la nostra ipocrisia non ci permetterà di risolvere problemi "semplici" come per esempio la distesa di prostitute in quasi ogni angolo delle strade italiane, o la violenza negli stadi, come possiamo pensare di risolvere questioni più grandi ed importanti? Fin tanto che manterremo il primato di essere dei perbenisti a qualsiasi costo, non ci libereremo dei finti perbenismi e dei pregiudizi, le cose continueranno ad andare sempre peggio. Fin tanto che richiameremo nel nostro paese sempre più persone straniere animate molto frequentemente dal solo dal desiderio di vivere di espedienti tanto il sistema inquirente e giudiziario fa acqua da tutte le parti, le cose non cambieranno mai.
Come è possibile, mi chiedo io che vi siano dei paesi che hanno un codice penale spesso come un romanzo di Dan Brown e il codice del lavoro formato topolino e funzionano meglio che il nostro?
Il popolo dal suo canto paga il prezzo del fatto che non c'è unione e chi governa farà sempre più con comodo ciò che gli conviene. Il popolo quindi dispone di pochi strumenti di protesta ma comunque efficaci. Se il popolo fosse unito, non andrebbe alle 5 del mattino a fare la fila davanti ai negozi di telefonia per accaparrarsi l'ultimo modello dell'iPhone. Oggi quasi ogni servizio offerto in Italia nasconte una trappola dietro. Basti vedere le forme di abbonamento varie dalle quali se le sottoscrivi anche elettronicamente, non c'è più verso di uscirne e recedere il contratto. Oggi questi servizi assumono sempre di più sfacettature MAFIOSE. Una volta che hai aderito ne puoi uscire solamente da MORTO.
Noi disponiamo dell'arma del RIFIUTO. Ora che abbiamo capito che ci vogliono vincolare con i loro contratti come se fossero patti di mafia, basterebbe rifiutare ogni loro servizio offerto. Sia che si parli di un conto corrente bancario, sia che si parli di un acontratto con l'ISP internet.
Il problema sta nel fatto che noi non siamo disposti a rinunciare a vivere senza internet piuttosto che con un telefonino di 10 anni fa, piuttosto che senza un conto corrente bancario e questo lor signori lo sanno bene e su questo basano il loro punto di forza.
Mi devo trovare quindi di accordo con quanto scritto dal Prof. Celli e aggiungo anche:
Crudeltà e ingiustizia, intolleranza e oppressione.
E li dove una volta c'era la libertà di obiettare, di pensare, di parlare nel modo ritenuto più opportuno, li ora avete censori e sistemi di sorveglianza, che vi costringono ad accondiscendere a ciò.
Com'è accaduto? Di chi è la colpa? Sicuramente ci sono alcuni più responsabili di altri che dovranno rispondere di tutto ciò; ma ancora una volta, a dire la verità, se cercate un colpevole, non c'è che da guardarsi allo specchio.
DAL FILM V FOR VENDETTA