Ma quando mai ci sono stati dei moldavi (veramente moldavi ! )
definibili come "cresciuti DENTRO alla Romania" ???
Effettivamente
il sentimento pan rumeno in MD è sempre stato marginale
Anzi
ai tempi dell’URSS ,
quando la Moldova era una delle repubbliche socialiste con il + alto tenore di vita
i moldavi guardavano dall’alto al basso verso i rumeni !
poveri e derelitti
con un reddito procapite pari alla metà di quello moldavo
dovuto al giogo con cui Ceausescu .
Invasato dall’idea di dimostrare al mondo
la superiorità del suo sistema comunista rispetto a quello russo ,
viveva in un perenne “antagonismo”
che per la verità lo spinse a non coltivare mai buoni rapporti con Mosca .
Che il sentimento pan rumeno sia in realtà marginale
lo si evidenzia anche dalle ultime elezioni del 2009 .
Se prendiamo il PL come “campione” del Pan rumenismo
ci accorgiamo che in realtà esso ha in buona parte eroso il bacino elettorale
dell’ex campione del Pan rumenismo
ovvero
di quel Partidului Popular Creştin Democrat guidato da Iure Rosca
che per quasi un ventennio è stato il catalizzatore di questo sentimento filo rumeno
Sul PLDM avrei qualche perplessità ,
ma la sua natura molto orientata al Business
mi fa pensare …. sperare
che non si tratti tanto di Pan rumenismo quanto piuttosto di opportunismo .
In sostanza ,
vuoi considerando i voti del Partidului Popular Creştin Democrat di Rosca
vuoi considerando i voti del PL della famiglia Ghimpu
i “filo rumeni” hanno al massimo ottenuto un modesto 14 %
ED ALLORA ?
Com’è che attorno alla filosofia filo rumena c’è tanto allarme ?
Com’è che i filo rumeni riescono cmq a catalizzare tante attenzioni ?
A mio avviso
l’allarme che i filo rumeni riescono a generare attorno al loro agire
è semplicemente il sintomo di una consapevolezza generalizzata
sia nel mondo politico
che nella società moldava
che essi agiscono in realtà in qualità di “emissari” ,
una sorta di “testa di ponte”
gettata dall'altra sponda del Prut
Non è quindi tanto la loro consistenza in Moldova a preoccupare
quanto
la consistenza di coloro che si celano alle loro spalle !
Questa lucidità
tipica di chi analizza i fatti moldavi da una posizione esterna ,
distaccata ma ben attenta
si evidenzia nell’abilità con cui i gestori di questo sentimento filo rumeno
hanno sempre saputo insinuarsi nel malcontento sociale moldavo .
Esempio lampante è stato il periodo della caduta dell’URSS e della conquista della libertà
in cui i filo rumeni
hanno saputo abilmente creare l’equivalenza tra
“ricerca della liberà “
e ricerca dello “abbraccio con i fratelli rumeni”
Lottare per l’indipendenza , per svincolarsi dalla morsa dell’URSS
ha finito con equivalere a volere l’Unirea !
(e figuratevi voi
se questo sentimento è marginale oggi
quanto lo fosse in realtà 20 anni fa
in una Moldova ancora pienamente sovietica !)
Un grande inganno !
E se guardiamo ai fatti di quest’anno
notiamo come ancora una volta
con
le bandiere rumene , gli inni all’Unirea ,
gli slogan ripetuti con protervia sulla natura rumena della moldova
hanno di nuovo preso possesso agli occhi del mondo
di una protesta
in realtà nata per spinte ben diverse
monopolizzando ed incanalando
la legittima aspettativa a libere lezioni
e/o
la legittima aspettativa ad una alternativa a partito comunista .
Viene in questo modo perpetuato
l’infinito dualismo inculcato a forza nella società moldava
che vuole , pretende
che venga sempre tutto letto
o in chiave filo rumena
o in chiave filo russa !
Il problema è che
procedendo attraverso questi schemi mentali
si fa della vita politica moldava
non più e non tanto
una questione di ideologia e/o filosofia politica
quanto
una questione etnica
escludendo in tal modo a priori
la possibilità di operare attraverso soluzioni bipartisan
che poi sarebbe a dire nient’altro che
di venire a compromessi politici .
E così succede che il PCRM sia incapace di dialogare con l’opposizione
anche quando
gli basterebbe 1 dicasi 1 solo voto per eleggere il presidente !
Questa è senz’altro una grande sconfitta politica
se intendiamo la politica come l’arte del mediare !
Ed ad onor del vero
non è che l’AIE oggi come oggi stia dando prova di maggiori capacità politiche
visto e considerato che anch’essa al momento
naviga a vista in cerca di quegli 8 voti
senza riuscire a trovare il bandolo della matassa nei rapporti con il PCRM .
Questa è quindi la MD
un paese eternamente combattuto
in un dualismo tanto inutile quanto pretestuoso
Messaggio modificato da Rick il 05 ottobre 2009 - 09:45




















