Jump to content


Moldweb
Moldova Community Italia uses cookies. Read the Regole privacy for more info. To remove this message, please click the button to the right:    I accept the use of cookies
  • Log in with Facebook Log in with Twitter Log In with Google      Sign In   
  • Create Account


  •  


Benvenuto su Moldweb

Posted Image Benvenuto su Moldweb. Come puoi vedere, da semplice visitatore del forum non ti è permesso interagire attivamente con la community, di sentirti parte di questo meraviglioso posto, per questo ti invitiamo a registrarti! Registrati subito o fai il login. Posted Image
Se poi hai un account Posted Image, Posted Image, Posted Imageo Posted Image è ancora più facile! Senza registrarti, fai direttamente il login con le tue credenziali Google, Facebook, Twitter o OpenId. Ti aspettiamo online con noi, tu cosa aspetti? Posted Image
Guest Message by DevFuse
 

Photo

Elezioni Anticipate In Moldova


This topic has been archived. This means that you cannot reply to this topic.
794 replies to this topic

#381 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 01 August 2009 - 10:36

...più che neo, io la chiamerei strategia politica perchè quello non era il "momento giusto" come tu stesso hai detto... ...avrebbe rischiato di bruciare la sua candidatura...

Il "neo"

non e' il non averci creduto

ma il non averci provato .


Sappiamo bene che la politica e' anche l'arte della diplomazia fine a se stessa .


Ripeto , Lupu in quei giorni non si e' visto

poco male , ma e' stata sicuramente un'occasione sprecata

Edited by Rick, 01 August 2009 - 11:24.


#382 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 01 August 2009 - 10:46

Prima delle elezioni di Aprile, quando Lupu era ancora nelle fila del PCRM e si doveva scegliere il presidente, ho preconizzato che Lupu dovesse essere il prossimo presidente della Moldova.



Ipotizziamo Nicola che l'opposizione, in blocco, punti su "Marian Lupu for President".

Dico "ipotizziamo" perchè in molti, da quel che si dice in questi giorni, gradirebbero invece la nomina di una figura al di fuori della politica, o meglio, una figura non riconducibile ad uno specifico partito, un non tesserato..chiamalo come vuoi...

dicevo...ipotizziamo che l'opposizione, opss... la nuova maggioranza, punti convinta su Lupu.

Tutto bene, tranne i numeri.

PLDM, PL, PDM e AMN non hanno, come tu sai bene, i numeri per farlo.

Devono quindi necessariamente trattare con il PCRM (secondo me il vero ago della bilancia), quello stesso PCRM che qualche mese fa aveva escluso il nominativo di Marian Lupu dalla propria lista dei "preferiti" per la Presedentia.

I numeri ci dicono, seguendo l'ipotesi di una coalizione di 4, che mancano 8 voti.

8 voti che bisogna pescare da membri del PCRM, magari da quelli che in questi giorni sono stati definiti "tecnici senza tessera". Personalmente questa operazione la ritengo possibile, anche se di certo non facile. Secondo la mentalità di molti, sembrava una bazzeccola riuscire ad ottenere 1 "votul de aur"...figuriamocene 8!

Bisognerebbe capire a quanti dei 48 comunisti nel nuovo parlamento andrà a genio il nome di Lupu e, soprattutto, bisognerà vedere se lo stesso Lupu avrà la capacità di portare a casa dei consensi dopo aver trattato con i suoi ex compagni di partito.

Io non darei tutto così per scontato.

#383 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5,887 posts
  • Joined: 27-August 05

Posted 01 August 2009 - 11:03

Ripeto , Lupu in quei giorni non si e' visto

poco male , ma e' stata sicuramente un'occasione sprecata

In quei giorni NESSUNO tranne Voronin poteva parlare per conto del PCRM...

#384 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5,887 posts
  • Joined: 27-August 05

Posted 01 August 2009 - 11:09

Io non darei tutto così per scontato.

Infatti...
Necessariamente bisognerà DIALOGARE con il PCRM e NON andare a caccia di 8 IMPOSSIBILI traditori.
Lupu sa bene quello che fa e conosce molto bene tutto l'enturage del PCRM.
Se s.Filat.ino ed Harry Potter lo lasceranno fare certamente il buon Marian traghetterà la Moldova fuori da questa grave crisi politico/economica.

#385 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 01 August 2009 - 11:33

In quei giorni NESSUNO tranne Voronin poteva parlare per conto del PCRM...

questo non e' affatto vero !

Anzi , le cronache ci dicono esattamente il contrario .

Ricorderari Half , come ricordo perfettamente io ,

che si tennero degli incontri immediatamente dopo il 7 aprile

in cui gli esponenti dell'opposizione vennero a colloquio con il Presidente

tavolo a cui siedeva lo stesso Lupu .


In quell'occasione apparve evidente il significato politico della sua presenza !


Ripeto , la cosa non e' poi tanto importante

se non per capire meglio l'uomo Lupu .


Se qesto e' il Gianni Letta moldavo

beh ,

nei mesi scorsi non ce ne ha dato affatto prova .

Edited by Rick, 01 August 2009 - 11:34.


#386 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17,668 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 01 August 2009 - 11:37

D'accordo, Lupu è un politico scafato ma vedo che anche Filat è stato un pò riabilitato da questo forum: a mio giudizio senza l'azione dei due la politica moldava avrebbe goduto non di stabilità ma di stagnazione. Il fatto stesso dell'uscita a sorpresa di Lupu dal PCRM la dice lunga sulle possibilità e le prospettive di questo partito che, innegabilmente,come evidenzia anche Nikita ha una classe dirigente di mentalità conservatrice e troppo legata a schemi mentali sorpassati.
La vera prova del nove per l'attuale classe politica moldava inizia adesso e tutti, dico tutti, dovranno dimostrare quanto valgono le loro idee, sia quelli che hanno gestito il potere sino ad oggi sia quelli che hanno dato vita ad un cartello d'opposizione finalmente degno di questo nome.
Denigrare l'una o l'altra parte non serve a niente. La Moldova, pur in un periodo di pesante crisi economica mondiale, ha secondo me molte carte da giocare ed il popolo moldavo ha spalle larghe e forti.
Anche se la situazione sembra molto ingarbugliata le ultime consultazioni elettorali mi pare abbiano riacceso qualche speranza nei moldavi.


Quanto a FIlat

+ che riabilitato
(perche' dovrebbe esserlo ? e poi , cosa e' cambiato da parte sua ?)

direi che la novita' sta nel fatto che ha perso le luci della ribalta .


ORa sono tutti concentrati su Lupu e su cosa fara' , questa e' la novita' .

#387 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


  • 5,887 posts
  • Joined: 27-August 05

Posted 01 August 2009 - 11:39

Si Rick, è vero, ricordo molto bene quell'incontro dove Lupu narrò quello che successe nel Parlamento mentre lui vi si trovava proprio all'interno nel suo ufficio.
Fu l'unico momento in cui potè dire la sua...dopo i vertici del PCRM lo relegarono ad ipotetica figura di Premier dell'ipotetico nuovo governo e visto che fu tagliato fuori dalla corsa alla Presidenza decise di abbandonare il partito nonostante il fatto che partecipò diligentemente alle 2 inutili votazioni presidenziali.

Io mi fido di Lupu, è persona corretta e leale.

Edited by Alfredito, 01 August 2009 - 11:41.


#388 REZINESE

REZINESE

    Advanced Member


  • 670 posts
  • Joined: 06-February 08

Posted 01 August 2009 - 16:21

L'ARTICOLO DI LIBERO SULLE ELEZIONI IN MOLDOVA...


Moldova meno rossa Ora può sognare di entrare in Europa


A volte ritornano, come dice il film sugli zombie. Ma poi il popolo li seppellisce. È un’esperienza persino commovente vedere – come ieri mi è capitato – come gente povera e vessata sia riuscita con un semplice (e complicato e pericoloso) voto a sconsacrare l’ultima reliquia di comunismo.

Qui a Chisinau, Repubblica di Moldova, Vladimir Voronin, comunista con tanto di bandiera rossa, falce e martello, alleato in Europa con Rifondazione comunista, aveva vinto le elezioni (truccate e comprate) nel 2000. Ad aprile di quest’anno ci sono stati brogli, morti che votavano, schede fasulle, eppure le frodi non gli erano bastate per avere la maggioranza di 61 deputati su 101 onde imporre un successore. Non era riuscito a comprare nessuno dell’opposizione, forse anche grazie al monito delle sommosse di aprile, quando giovanissimi studenti avevano incendiato il Parlamento, e l’avevano pagata cara: la polizia speciale di Voronin li prelevò a casa, li picchiò in carcere fino ad ammazzarne tre. Le urne dicono. Voronin ha perso. 48 deputati contro i 60 di aprile. Fatta? Teniamo il fiato. Giravano ieri nella capitale della Moldova troppe pattuglie di poliziotti e di carabinieri (si chiamano così) per essere sicuri che se ne andranno davvero senza difendere l’osso con i denti.

La Moldavia o Moldova è un piccolo Paese, grande una Lombardia e mezza, con quattro milioni di abitanti, di cui 25 per cento all’estero (300mila in Italia). Le città sono gioielli di povertà immerse nel verde secolare. Nella metropoli la miseria si nota di più perché si paragona con le auto di lusso, e grattacieli di cristallo. Fuori non c’è questo tipo di indigenza, ma la povertà del settecento, un altro mondo. È la zona più povera d’Europa. Si attraversano zone collinose e l’aurora dipinge di rosa e di arancio boschi e praterie che si susseguono immensi. Qui arrivarono i kazachi, poi i mongoli, i turchi e – soprattutto! – i russi e i sovietici. Le strade nel nord del Paese, dove ho avuto la ventura di essere inviato come osservatore elettorale per conto del Consiglio d’Europa, sono quasi tutte sterrate, e dove c’è l’asfalto è una trappola. Circolano solo carretti turati da cavalli, l’agricoltura ha per forza motrice questi animali dagli occhi grandi.

Nei villaggetti alle sei del mattino le contadine dispongono i pomodori lucidati nelle ceste, sulla tovaglia dispongono carote giganti, cetrioli, patate, mentre le oche fanno la guardia agli orti vicini. La sezione elettorale è pulita, alloggiata nella casa della cultura. La presidente del seggio è comunista, i delegati del Partito comunista stanno vicino all’urna, osservano chi vota, molti escono esibendo la scheda aperta per mostrare ai compagni di aver votato bene, i rappresentanti degli altri partiti non dicono nulla, non vogliono causare guai. Né voglio causarli io trascrivendo il nome del paesino dove c’era questa mescolanza di violenza taciuta, di quieto vivere imposto, ed insieme di pace agreste e consolata dal cristianesimo.

Fermarsi a osservare, con bene in vista i simboli dell’Europa, aiuta a evitare traffici, mostra che non sono soli. Per capire come sia la vita qui racconto la colazione e i prezzi. Il bar è un negozietto dove si vende di tutto. Prendiamo banane (tre), quattro bottiglie di acqua minerale, quattro tra tè e caffè (decenti), un sacchetto con dieci panini dolci (buoni), altri dolcetti. La padrona ci offre una piccola anguria. Crescono piccole perché non si concimano. È la fetta più buona della mia vita. Totale: 61 Lei, la moneta locale. In euro sono 3,9. Facile scivolare nella nostalgia. Ma è una vita grama, gramissima. Non c’è acqua potabile né corrente, si pesca l’acqua dai pozzi con i secchi. I vecchi e le vecchie dicono di votare comunista perché costoro garantiscono la pensione (da 7-10 euro al mese).

In Moldova c’è , confinante con l’Ucraina, una repubblica sovietica – la Transnistria - riconosciuta solo dall’Ossezia del Sud. La comanda Igor Smirnov dal 1992, prima cioè del ritorno dei comunisti a Chisinau. Ci stanno mezzo milione di abitanti congelati nel passato tra busti di Lenin e Stalin. I soldati russi proteggono questa incredibile realtà di dinosauri. Sono partiti molti bus di transnistriani per votare comunista in soccorso di Voronin. Non è bastato…

Che strano Paese. Nella foresta, a Dobrusa, c’è un monastero ortodosso. Entro con i fedeli nella chiesa, dove un monaco dall’immensa barba bianca, intinge nell’acqua benedetta una sorta di scopino, e ne innaffia gli astanti, specie donne con il velo di contadine. Si gira verso di me, legge il nome sul cartellino, e chiede all’interprete di che religione sono. Capisco e rispondo: cattolico. Gli si accendono come fiamme di metano gli occhi azzurri, e dice parole ad alta voce, cacciandomi con lo scopino benedetto. Dice cose su Roma, il Papa, insomma, con il sostegno delle donne in cui leggevo lo spavento di trovarsi davanti al diavolo in carne e ossa, mi sbatte fuori. Uscendo faccio il segno della Croce e la torma la prende per una provocazione. Via di corsa. Se ero ateo comunista mi andava meglio.

In sintesi. Il Partito comunista moldavo (Pcrm, filo russo) ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento, gli altri partiti sono pronti a coalizzarsi intorno al fuoriuscito dal Pc Marian Lupu, che alla prima uscita elettorale si è preso il 13,5 per cento. Un furbacchione lo è senz’altro, questo Lupu. Si è deciso al passo dopo che Vladimir Voronin, il presidente, non ha scelto lui come successore. Bisogna vedere se l’astuzia è un trucco per prendere in giro i moldavi e lasciarli in balia del comunismo sotto altro nome (si chiama Partito democratico, guarda un po’) oppure se trattasi di cambiamento sincero. Brave comunque le badanti e i muratori moldavi in Italia. Loro, come tutti moldavi fuori confine, hanno dato una spazzolata alla bianca chioma del compagno Voronin.

Edited by REZINESE, 01 August 2009 - 16:22.


#389 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 01 August 2009 - 17:10

L'ARTICOLO DI LIBERO SULLE ELEZIONI IN MOLDOVA...


Moldova meno rossa Ora può sognare di entrare in Europa


A volte ritornano, come dice il film sugli zombie. Ma poi il popolo li seppellisce. È un’esperienza persino commovente vedere – come ieri mi è capitato – come gente povera e vessata sia riuscita con un semplice (e complicato e pericoloso) voto a sconsacrare l’ultima reliquia di comunismo.

Qui a Chisinau, Repubblica di Moldova, Vladimir Voronin, comunista con tanto di bandiera rossa, falce e martello, alleato in Europa con Rifondazione comunista, aveva vinto le elezioni (truccate e comprate) nel 2000. Ad aprile di quest’anno ci sono stati brogli, morti che votavano, schede fasulle, eppure le frodi non gli erano bastate per avere la maggioranza di 61 deputati su 101 onde imporre un successore. Non era riuscito a comprare nessuno dell’opposizione, forse anche grazie al monito delle sommosse di aprile, quando giovanissimi studenti avevano incendiato il Parlamento, e l’avevano pagata cara: la polizia speciale di Voronin li prelevò a casa, li picchiò in carcere fino ad ammazzarne tre. Le urne dicono. Voronin ha perso. 48 deputati contro i 60 di aprile. Fatta? Teniamo il fiato. Giravano ieri nella capitale della Moldova troppe pattuglie di poliziotti e di carabinieri (si chiamano così) per essere sicuri che se ne andranno davvero senza difendere l’osso con i denti.

La Moldavia o Moldova è un piccolo Paese, grande una Lombardia e mezza, con quattro milioni di abitanti, di cui 25 per cento all’estero (300mila in Italia). Le città sono gioielli di povertà immerse nel verde secolare. Nella metropoli la miseria si nota di più perché si paragona con le auto di lusso, e grattacieli di cristallo. Fuori non c’è questo tipo di indigenza, ma la povertà del settecento, un altro mondo. È la zona più povera d’Europa. Si attraversano zone collinose e l’aurora dipinge di rosa e di arancio boschi e praterie che si susseguono immensi. Qui arrivarono i kazachi, poi i mongoli, i turchi e – soprattutto! – i russi e i sovietici. Le strade nel nord del Paese, dove ho avuto la ventura di essere inviato come osservatore elettorale per conto del Consiglio d’Europa, sono quasi tutte sterrate, e dove c’è l’asfalto è una trappola. Circolano solo carretti turati da cavalli, l’agricoltura ha per forza motrice questi animali dagli occhi grandi.

Nei villaggetti alle sei del mattino le contadine dispongono i pomodori lucidati nelle ceste, sulla tovaglia dispongono carote giganti, cetrioli, patate, mentre le oche fanno la guardia agli orti vicini. La sezione elettorale è pulita, alloggiata nella casa della cultura. La presidente del seggio è comunista, i delegati del Partito comunista stanno vicino all’urna, osservano chi vota, molti escono esibendo la scheda aperta per mostrare ai compagni di aver votato bene, i rappresentanti degli altri partiti non dicono nulla, non vogliono causare guai. Né voglio causarli io trascrivendo il nome del paesino dove c’era questa mescolanza di violenza taciuta, di quieto vivere imposto, ed insieme di pace agreste e consolata dal cristianesimo.

Fermarsi a osservare, con bene in vista i simboli dell’Europa, aiuta a evitare traffici, mostra che non sono soli. Per capire come sia la vita qui racconto la colazione e i prezzi. Il bar è un negozietto dove si vende di tutto. Prendiamo banane (tre), quattro bottiglie di acqua minerale, quattro tra tè e caffè (decenti), un sacchetto con dieci panini dolci (buoni), altri dolcetti. La padrona ci offre una piccola anguria. Crescono piccole perché non si concimano. È la fetta più buona della mia vita. Totale: 61 Lei, la moneta locale. In euro sono 3,9. Facile scivolare nella nostalgia. Ma è una vita grama, gramissima. Non c’è acqua potabile né corrente, si pesca l’acqua dai pozzi con i secchi. I vecchi e le vecchie dicono di votare comunista perché costoro garantiscono la pensione (da 7-10 euro al mese).

In Moldova c’è , confinante con l’Ucraina, una repubblica sovietica – la Transnistria - riconosciuta solo dall’Ossezia del Sud. La comanda Igor Smirnov dal 1992, prima cioè del ritorno dei comunisti a Chisinau. Ci stanno mezzo milione di abitanti congelati nel passato tra busti di Lenin e Stalin. I soldati russi proteggono questa incredibile realtà di dinosauri. Sono partiti molti bus di transnistriani per votare comunista in soccorso di Voronin. Non è bastato…

Che strano Paese. Nella foresta, a Dobrusa, c’è un monastero ortodosso. Entro con i fedeli nella chiesa, dove un monaco dall’immensa barba bianca, intinge nell’acqua benedetta una sorta di scopino, e ne innaffia gli astanti, specie donne con il velo di contadine. Si gira verso di me, legge il nome sul cartellino, e chiede all’interprete di che religione sono. Capisco e rispondo: cattolico. Gli si accendono come fiamme di metano gli occhi azzurri, e dice parole ad alta voce, cacciandomi con lo scopino benedetto. Dice cose su Roma, il Papa, insomma, con il sostegno delle donne in cui leggevo lo spavento di trovarsi davanti al diavolo in carne e ossa, mi sbatte fuori. Uscendo faccio il segno della Croce e la torma la prende per una provocazione. Via di corsa. Se ero ateo comunista mi andava meglio.

In sintesi. Il Partito comunista moldavo (Pcrm, filo russo) ha perso la maggioranza assoluta in Parlamento, gli altri partiti sono pronti a coalizzarsi intorno al fuoriuscito dal Pc Marian Lupu, che alla prima uscita elettorale si è preso il 13,5 per cento. Un furbacchione lo è senz’altro, questo Lupu. Si è deciso al passo dopo che Vladimir Voronin, il presidente, non ha scelto lui come successore. Bisogna vedere se l’astuzia è un trucco per prendere in giro i moldavi e lasciarli in balia del comunismo sotto altro nome (si chiama Partito democratico, guarda un po’) oppure se trattasi di cambiamento sincero. Brave comunque le badanti e i muratori moldavi in Italia. Loro, come tutti moldavi fuori confine, hanno dato una spazzolata alla bianca chioma del compagno Voronin.


Articolo infarcito di luoghi comuni ed osservazioni superficiali com'è nella tradizione di quei giornalisti o osservatori che "scoprono" la Moldova e la guardano come un paese da operetta, com'è nell'abitudine di tutti quelli che si sentono superiori, appartenenti ad una razza eletta, di quelli che si sentono al sicuro perchè sul loro passaporto c'è scritto "cittadinanza italiana".
Leggendo fra le righe si avverte il tono commiserevole e sprezzante dell'anticomunista viscerale di chi vede le cose con i paraocchi e vuol vedere solo quello che gli fa piacere.
L'ultimo articolo di una lunga serie di chi soggiorna in Moldova per qualche giorno e crede di aver capito tutto ma che in realtà scrive solo note di colore senza aver capito una beata mazza.

#390 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 01 August 2009 - 17:14

Articolo infarcito di luoghi comuni ed osservazioni superficiali



Dai Nicola..non perdere tempo a commentare queste minkiate...rispondi invece al mio post qui sopra, mi farebbe piacere un tuo parere :smiley31:

#391 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 01 August 2009 - 17:32

Ipotizziamo Nicola che l'opposizione, in blocco, punti su "Marian Lupu for President".

Dico "ipotizziamo" perchè in molti, da quel che si dice in questi giorni, gradirebbero invece la nomina di una figura al di fuori della politica, o meglio, una figura non riconducibile ad uno specifico partito, un non tesserato..chiamalo come vuoi...


Se ricordi un nostro colloquio privato su skype di tempi non sospetti, ti parlai di una personalità al difuori dei giochi politici da candidare. Beh...sembra che "altri" la pensano allo stesso modo!
Sarebbe una soluzioni che accontenta tutti, può andar bene anche a Voronin.

dicevo...ipotizziamo che l'opposizione, opss... la nuova maggioranza, punti convinta su Lupu.


L'unico proponibile in virtù di un accordo con il PCRM per eleggere il Presidente. Senza la "contropartita adeguata" non si esce dalla situazione di stallo. Il punto è: cosa vorrà il PCRM per eleggere il Presidente?
Il PCRM non accetterà mai una candidatura di Ghimpu, Urecheanu o Filat. Questo lo sai vero?

8 voti che bisogna pescare da membri del PCRM, magari da quelli che in questi giorni sono stati definiti "tecnici senza tessera". Personalmente questa operazione la ritengo possibile, anche se di certo non facile. Secondo la mentalità di molti, sembrava una bazzeccola riuscire ad ottenere 1 "votul de aur"...figuriamocene 8!


Su questo non conterei troppo, non dimentichiamoci che Voroni ha ancora diverse... "armi persuasive" per scoraggiare simili tradimenti, basta pensare ai servizi segreti.

#392 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 01 August 2009 - 17:36

Il PCRM non accetterà mai una candidatura di Ghimpu, Urecheanu o Filat. Questo lo sai vero?


Certo Nicola, infatti nessuno di questi 3 mira a quella poltrona, vuoi per realismo, vuoi perchè ne hanno già pronte delle altre....

#393 badica

badica

    L'addetto stampa


  • 7,637 posts
  • Joined: 21-August 05

Posted 01 August 2009 - 17:40

Se ricordi un nostro colloquio privato su skype di tempi non sospetti, ti parlai di una personalità al difuori dei giochi politici



Ricordo..ricordo eccome.

Se non vado errato era un tipo alla Václav Havel giusto?

#394 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 01 August 2009 - 17:52

Certo Nicola, infatti nessuno di questi 3 mira a quella poltrona, vuoi per realismo, vuoi perchè ne hanno già pronte delle altre....


Il punto è esiste in Moldova un personaggio al difuori della politica e dell'economia che abbia la personalità e il carisma gradito a tutti?
Esiste un personaggio in Moldova nel panorama culturale tipo Vaclav Havel ceko o Emil Costantinescu romeno?
Non è che farebbe la fine del "re travicello"? Il paravento dietro il quale ognuno può seguitare a fare i suoi porci comodi?
In Moldova, a mio modesto parere, c'è bisogno di un "direttorio" del tipo rivoluzione francese, che incida la carne della corruzione con l'accetta e non con il bisturi.
Molte teste dovranno cadere se si vuole estirpare veramente il malaffare e la corruzione!
Ieri ho sentito da fonti attendibili che la corruzione ormai pervade tutti e tutto, un cancro difficile da estirpare, le metastasi ormai hanno attaccato tutti i punti vitali.
Il nuovo governo avrà molto lavoro da fare.

#395 nikita

nikita

    Advanced Member


  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 01 August 2009 - 17:54

Ricordo..ricordo eccome.

Se non vado errato era un tipo alla Václav Havel giusto?


Esatto! Corect! Pravelno!

#396 REZINESE

REZINESE

    Advanced Member


  • 670 posts
  • Joined: 06-February 08

Posted 01 August 2009 - 18:45

Articolo infarcito di luoghi comuni ed osservazioni superficiali com'è nella tradizione di quei giornalisti o osservatori che "scoprono" la Moldova e la guardano come un paese da operetta, com'è nell'abitudine di tutti quelli che si sentono superiori, appartenenti ad una razza eletta, di quelli che si sentono al sicuro perchè sul loro passaporto c'è scritto "cittadinanza italiana".
Leggendo fra le righe si avverte il tono commiserevole e sprezzante dell'anticomunista viscerale di chi vede le cose con i paraocchi e vuol vedere solo quello che gli fa piacere.
L'ultimo articolo di una lunga serie di chi soggiorna in Moldova per qualche giorno e crede di aver capito tutto ma che in realtà scrive solo note di colore senza aver capito una beata mazza.


...Faccio un chiarimento...

Io ho riportato questo articolo con ironia... Quando l'ho letto mi sono messo a ridere... non capisco come certa gente possa fare il lavoro del giornalista...

#397 REZINESE

REZINESE

    Advanced Member


  • 670 posts
  • Joined: 06-February 08

Posted 01 August 2009 - 19:08

Se ricordi un nostro colloquio privato su skype di tempi non sospetti, ti parlai di una personalità al difuori dei giochi politici da candidare. Beh...sembra che "altri" la pensano allo stesso modo!
Sarebbe una soluzioni che accontenta tutti, può andar bene anche a Voronin.



...Una personalità al di fuori dei giochi politici... ...Marian Lupu ha impostato la sua campagna elettorale per proporsi come Presidente... non so se accetterebbe un discorso del genere e lui che ruolo andrebbe ad occupare?


Secondo me il PCRM accetterebbe Lupu come Presidente... il problema è capire se l'eventuale governo liberal-democratico vuole la testa di Voronin e dei suoi colonnelli...

Io non escluderei neanche un tentativo di Lupu per cercare di riformare il partito comunista escludendo le mele marce...
piaccia o non piaccia la Moldova sta appesa al PC, da questo partito deve partire un processo di riforma e rinnovamento...

Se invece il PC resta il partito di Voronin allora la vedo dura...

Se Voronin accettasse di uscire dalla scena politica meriterebbe una chiusura dignitosa magari come presidente del parlamento o cmq un' altro incarico istituzionale...

...insomma... seguiranno giorni di lunghe e faticose trattative...

#398 Boronius

Boronius

    Troll + Geek


  • 962 posts
  • Joined: 08-August 07

Posted 01 August 2009 - 23:40

In Moldova, a mio modesto parere, c'è bisogno di un "direttorio" del tipo rivoluzione francese, che incida la carne della corruzione con l'accetta e non con il bisturi.
Molte teste dovranno cadere se si vuole estirpare veramente il malaffare e la corruzione!

Io la rivoluzione francese la lascerei riposare in Francia, consegnata ai francesi di costei
geniali inventori...

Nikita, alcuni Paesi hanno una loro struttura interna che non risulta adatta ad un
"funzionamento" (come fosse il motore di una automobile) privo di corruzione.
Se lo Stato di quei Paesi è il motore (continuando nella similitudine) la corruzione
è l'adatto lubrificante (ATTENZIONE! non "giusto", bensì "adatto"); se tu vai a smontare
i pistoni di quel "motore", ti accorgerai che erano parzialmente grippati...
Ovvero... se togli o riduci il livello di corruzione, ti vengono a galla alcuni (gravi)
problemi che prima venivano "lubrificati" in modo automatico, con uno scompenso
minimo nel sistema.
I pistoni grippati andrebbero buttati via e sostituiti con pezzi nuovi, però è chiaro
che se viene fatta una simile operazione i pistoni "grippati" si incazzano e non ci stanno.

E poi per quale motivo "pratico" bisognerebbe fare una simile operazione?
Se tu bloccassi l' "automobile" per fare una simile e titanica manutenzione, di sicuro
ti beccheresti pure qualche accidente (e non solo) da parte dei molti passeggeri,
tutti contemporaneamente bloccati nel loro "viaggio".
In fin dei conti, l' "automobile" marciava anche prima. Come potresti giustificarti?

E ricorda che il Paese a cui tu ti riferisci risulta avere un "motore" plurifrazionato...

Non penso che sia necessario che vado avanti con il discorso, giusto? (anche perchè
si parla di questioncine che è meglio non discutere in luogo pubblico )

#399 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5,566 posts
  • Joined: 22-August 05

Posted 02 August 2009 - 09:52

Io la rivoluzione francese la lascerei riposare in Francia, consegnata ai francesi di costei
geniali inventori...

Nikita, alcuni Paesi hanno una loro struttura interna che non risulta adatta ad un
"funzionamento" (come fosse il motore di una automobile) privo di corruzione.
Se lo Stato di quei Paesi è il motore (continuando nella similitudine) la corruzione
è l'adatto lubrificante (ATTENZIONE! non "giusto", bensì "adatto"); se tu vai a smontare
i pistoni di quel "motore", ti accorgerai che erano parzialmente grippati...
Ovvero... se togli o riduci il livello di corruzione, ti vengono a galla alcuni (gravi)
problemi che prima venivano "lubrificati" in modo automatico, con uno scompenso
minimo nel sistema.
I pistoni grippati andrebbero buttati via e sostituiti con pezzi nuovi, però è chiaro
che se viene fatta una simile operazione i pistoni "grippati" si incazzano e non ci stanno.

E poi per quale motivo "pratico" bisognerebbe fare una simile operazione?
Se tu bloccassi l' "automobile" per fare una simile e titanica manutenzione, di sicuro
ti beccheresti pure qualche accidente (e non solo) da parte dei molti passeggeri,
tutti contemporaneamente bloccati nel loro "viaggio".
In fin dei conti, l' "automobile" marciava anche prima. Come potresti giustificarti?

E ricorda che il Paese a cui tu ti riferisci risulta avere un "motore" plurifrazionato...

Non penso che sia necessario che vado avanti con il discorso, giusto? (anche perchè
si parla di questioncine che è meglio non discutere in luogo pubblico )

Il dottor Boronius certifica che la Moldova è un malato terminale di corruzione.
Qualsiasi cura risulterebbe un palliativo o peggio ancora dannosa.
Attendiamo la sua morte (della Moldova s'intende ;) ) per celebrare le solenni esequie.
Amen!
:arf2:

#400 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1,107 posts
  • Joined: 30-January 07

Posted 02 August 2009 - 10:38

L'ARTICOLO DI LIBERO SULLE ELEZIONI IN MOLDOVA...


Moldova meno rossa Ora può sognare di entrare in Europa


A volte ritornano, come dice il film sugli zombie. Ma poi il popolo li seppellisce. È un’esperienza persino commovente vedere – come ieri mi è capitato – come gente povera e vessata sia riuscita con un semplice (e complicato e pericoloso) voto a sconsacrare l’ultima reliquia di comunismo.


Le strade nel nord del Paese, dove ho avuto la ventura di essere inviato come osservatore elettorale per conto del Consiglio d’Europa, sono quasi tutte sterrate, e dove c’è l’asfalto è una trappola. Circolano solo carretti turati da cavalli, l’agricoltura ha per forza motrice questi animali dagli occhi grandi.


Considerando il luogo da cui ha fatto il reportage ritengo sia quantomai veritiero ed attinente alla realtà,

quelli che riempiono il forum di sapienti parole e prodigiosi consigli di benevolenza per i nostalgici del passato

lo fanno dalla più moderna capitale, peccato che i Moldavi si sono stufati di tante ca++ate al punto che non postano più.

Un popolo non si conosce mai abbastanza :hi:

figuriamoci se si tratta di moldova quando i popoli sono almeno tre

Edited by beppe, 02 August 2009 - 10:42.