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I Rivoluzionari Dello Shashlik!


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108 replies to this topic

#41 ziopaperone

ziopaperone

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Posted 24 April 2009 - 12:47

Questo che riporto qui sotto è un articolo di Segrè che descrive lo stato attuale della debolezza americana e, allo stesso tempo le crescita della russia come potenza economica e, ma questo lo aggiungo io, grazie al suo immenso contenitore di materie prime come gas e petrolio da una parte (aspettando anche che mettano le mani sui giacimenti dell'artico), e da una politica sia interna che internazionale che sta portando i suoi frutti.

Perchè ricordiamoci sempre che la russia per tradizione è pragmatica e ragiona sempre da impero, non piccola e povera come la romania.

Mentre in moldova dopo che un partito ha vinto le elezioni con il 50%, quando altrove si strilla alla stracciante vittoria con un modesto 34% come avviene in italia, si mette a ferro e fuoco il parlamento illudendosi di salire sul carro della romania per sperare di entrare nelle comunità europea...

lo stato di israele, che se sbaglia alleanza gli arabi lo fanno sparire dalla faccia della terra, sposta la sua alleanza storica dagli stati uniti alla russia, e uno dei suoi principali fautori della politica di avvicinamento alla russia è proprio un moldavo, Lieberman, che è ora ministro degli esteri israeliano e, sempre secondo me, anche prossimo primo ministro...

________________________________________________________________________________


Israele strizza l’occhio a Mosca.


Obama rientra a Washington con tre spiacevoli no alle sue richieste: dell’Europa all'invio di soldati in Afghanistan e all’aumento degli investimenti diretti per tamponare la crisi, e della Francia all'entrata della Turchia nella Ue. Ora deve incassare il no della Cina e della Russia alla mozione americana all’Onu contro il missile nordcoreano.

Il Medio Oriente resta il solo campo privilegiato di azione di Washington con due problemi: l'Iran, che preoccupa in primo luogo i Paesi arabi sunniti, e la Palestina. Sull'Iran la strategia di apertura di Obama elimina per il momento ogni tipo di pressione, economica o militare. Sul conflitto palestinese forti restano a Washington le speranze di ottenere successi capaci di ridare prestigio e autorità agli Stati Uniti. Lo conferma l'impegno preso da Obama ad Ankara di creare due Stati in Palestina e far onorare gli accordi di Annapolis (che il ministro degli Esteri israeliano Lieberman dichiara non vincolanti).

Tutto questo risveglia a Gerusalemme e nel mondo ebraico antiche paure di un «pagamento con denaro israeliano» della politica americana verso l'islam. Sono per il momento paure esagerate e lo dimostra l'apprezzamento di Netanyahu al discorso di Obama in Turchia. Israele ha infatti bisogno di tempo per cambiare i suoi parametri di politica estera: deve infatti capire come finirà a Washington la lotta fra coloro che ritengono che Israele sia un peso troppo grave per gli Stati Uniti e coloro che pensano, al contrario, che Israele con tutti i suoi difetti sia l'unico alleato fidato dell'America nel Medio Oriente che non si deve indebolire.

A questo scontro dietro le quinte ha dato voce il capo di Stato Maggiore americano uscente, ammiraglio Mike Mullen, quando in un commento del Wall Street Journal ricorda esserci ora a Gerusalemme un governo che «non tollererà un Iran nucleare»; che, secondo Netanyahu, Israele ha i mezzi per «causare danno significativo» alle installazioni iraniane e infine che l'Iran è «sulla strada di creare l'arma atomica» ponendo l'America davanti a «un serio problema».

Dove questo porterà nessuno può al momento prevedere. Ma se la storia può essere di aiuto occorre ricordare che, pur non avendo tradizionalmente capacità di prendere iniziative proprie in politica estera ma solo di rispondere, più o meno bene, a minacce esterne, la diplomazia sionista, prima, e israeliana poi, è sempre stata capace di «aprire finestre quando la porta principale si chiude».
A sostituzione dell'appoggio imperiale tedesco al sionismo venne sfruttato nel 1917 quello britannico. All'abbandono da parte inglese del «focolare nazionale ebraico» nel 1948 fu trovato l'appoggio della Francia.

Il rapporto con Parigi, rotto nel 1967, fu rimpiazzato dall'appoggio Usa. Se questa grande porta di aiuto dovesse chiudersi o socchiudersi, la struttura del nuovo governo israeliano (con un ebreo russo ammiratore di Putin come Lieberman alla guida del ministero degli Esteri) sembra attrezzata per allargare la finestra che già esiste verso Mosca.

Equilibrare cioè all'Est il vuoto di potenza amica che potrebbe crearsi a Ovest.


a parte il fatto che non capisco la pertinenza di quest'articolo con la discussione, in ogni caso vorrei informarti che
la Russia si è mangiata oltre la metà circa delle riserve accumulate durante le vacche grasse della speculazione petrolifere, il rublo si è svalutato di oltre il 40% e i titoli azionari delle compagnie russe quotate hanno perso oltre il 70%, la disoccupazione ha raggiunto livelli alti rispetto al passato, a Vladivostok i portuali hanno costretto all'invio di truppe speciali da Mosca per sedare le proteste, e la popolarità di Putin è in calo...i lavoratori immigrati stranieri compresi i Moldavi subiscono i raid di formazioni nazionaliste...e tante altre belle cosucce.

Se ho tempo rivedo con maggiore precisione i dati, ma in sintesi caso mai non ve ne foste accorti la Russia al momento non è affatto conciata bene.

SIAMO NEL 2009 SVEGLIA!

Edited by ziopaperone, 24 April 2009 - 12:50.


#42 Azzurro

Azzurro

    Member


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  • Joined: 30-June 08

Posted 24 April 2009 - 12:53

a parte il fatto che non capisco la pertinenza di quest'articolo con la discussione, in ogni caso vorrei informarti che
la Russia si è mangiata oltre la metà circa delle riserve accumulate durante le vacche grasse della speculazione petrolifere, il rublo si è svalutato di oltre il 40% e i titoli azionari delle compagnie russe quotate hanno perso oltre il 70%, la disoccupazione ha raggiunto livelli alti rispetto al passato, a Vladivostok i portuali hanno costretto all'invio di truppe speciali da Mosca per sedare le proteste, e la popolarità di Putin è in calo...i lavoratori immigrati stranieri compresi i Moldavi subiscono i raid di formazioni nazionaliste...e tante altre belle cosucce.

Se ho tempo rivedo con maggiore precisione i dati, ma in sintesi caso mai non ve ne foste accorti la Russia al momento non è affatto conciata bene.

SIAMO NEL 2009 SVEGLIA!

Vedo che anche tu ti bevi la propaganda antirussa che ancora circola nell'europa, europa che, come sostiene bossi, è in mano a banche e massoni.

#43 jerrydrake

jerrydrake

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  • Joined: 22-August 05

Posted 24 April 2009 - 13:21

e di grazia quale titolo di studio e specializzazione avresti da contrapporre ad un quotidiano letto e apprezzato da qualche milione di persone in tutto il mondo?



Fossi stato un comunista ti avrei contrapposto IL CAPITALE DI MARX! :roflmao: :roflmao:

Molto piu' letto, seguito e idolatrato della tua "macchinuccia! :lol3:

#44 nikita

nikita

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  • 6,674 posts
  • Joined: 16-August 05

Posted 24 April 2009 - 14:57

complimenti per l'elogio della beata ignoranza, infatti pensiamo un poco a quei cretini del financial times o a tutti quegli studenti di economia e scienze politiche che a questo punto buttano il loro tempo all'università perchè il signor Nikita li frega andando a chiedere consigli e pareri dal salumiere :lol3: questo si che è essere dritti: prendete esempio!


Il Financial Time si occupa di macro economia e non mi risulta si interessi ad un piccolo paese insignificante nello scacchiere internazionale come la Moldova.
La mia disamina sulla situazione moldava dai primi anni 90 fino ai giorni d'oggi non sono frutto di una ricerca dal "salumiere" ma sono il risultato di letture di anni ed anni di articoli scritti da varie fonti non di parte ma anche da un'analisi de visu della situazione moldava vivendo da quelle parti da diversi anni.
Con ciò non voglio affermare che la mia analisi sia esatta, è semplicemente, come sempre, un mio punto di vista.
Il tuo sarcasmo è fuori luogo e se vuoi sfidarmi su questo campo sappi che mi inviti a nozze. ;)
Io ho esposto nei particolari il mio punto di vista argomentando, tu rispondi facendo del sarcasmo da quattro soldi.
Aspetto le tue argomentazioni, ammesso che tu ne abbia, lascia perdere il Financial Time. :arf2:

#45 Polifemo

Polifemo

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  • Joined: 09-December 06

Posted 24 April 2009 - 15:02

Vedo che anche tu ti bevi la propaganda antirussa che ancora circola nell'europa, europa che, come sostiene bossi, è in mano a banche e massoni.



non per darti contro per partito preso ...

però anche io ho sentito queste voci, di licenziamenti dovuti alla crisi, ed i primi a farne le spese sono stati i lavoratori che appartengono alle repubbliche dell'ex URSS.

la cosa me la confermò anche Alfredito quando ci siamo visti a Chisinau.

poi non dimenticare il grande deficit che ha la GAZPROM, che secondo il mio parere di ignorante, una colosso del genere che fa il bello ed il cattivo tempo sulle forniture di gas, che essendo quasi un monopolista ti impone il prezzo dalla serie bevi o affoghi, sentire che ha deficit di qualche miliardo di dollaro, mi lascia sorpreso, e credo che la Russia sia un colosso con fondamenta non cosi salde.

#46 Rick

Rick

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  • Joined: 25-August 05

Posted 24 April 2009 - 17:48

non sono frutto di una ricerca dal "salumiere"


Dev'essere dove ZioPap prende il Financial Time .........

avvolto in un bel salame :lol3: :lol3: :lol3:

Edited by Rick, 24 April 2009 - 17:50.


#47 nikita

nikita

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Posted 25 April 2009 - 05:32

Come tutti sappiamo fino a qualche giorno fa in Moldova c’era la rivoluzione! Che fine ha fatto vi chiederete, dov’ è andata a finire?
Sembra, dalle ultime notizie che giungono dalla Moldova, che la rivoluzione ha ceduto la scena ad…”o pahar devin, bucate gustoase si o vorba buna”… traducendo alla meglio: “ Un buon bicchiere di vino, gustose specialià e una compagnia gradevole”, insomma parafrasando una tipica espressione all’italiana, è finita… a shashlik e vino.
Vi ricordate qualche giorno quando la Moldova era sull’orlo di una sommossa di popolo? Vi ricordate quando il popolo inferocito per il risultato elettorale ha assaltato il Palazzo d’inverno…pardon…il Palazzo di Voronin?
Dov’è finita quella folla inferocita che gridava “jos comunisti”…”sintem roman”…”vrem liberate”? Si sono forse rintanati nei sottoscala per stampare appelli alla sommossa? Si sono forse nascosti per organizzarsi, per preparare l’ultimo assalto al palazzo del potere, per scacciare l’usurpatore comunista dal trono del paese?
..................


Vi ricordate quando qualche giorno fa scrivevo queste note?
La domanda è sempre più attuale: " Che fine hanno fatto i rivoluzionari"?
Certo, qualche giorno fa c'era la Pasqua da festeggiare, ma ora?
Possono riprendere la lotta dopo aver consumato il cozonac e aver "ciocnit" le uova sode?
Forse no, c'è ancora il giorno della commemorazione dei morti, la "Pastele Bajinilor".
Purtroppo non è colpa loro, è un periodo di feste in Moldova, non è mica colpa loro se le feste sono una di seguito all'altra!!??
Che devono fare i poveretti, mica possono fare a meno di commemorare i parenti morti!!
Domani, domenica dopo Pasqua, i moldavi vanno nei cimiteri, con i panieri pieni di roba da mangiare, nei pressi delle tombe dei parenti morti, consumano simbolicamente insieme al congiunto morto alcune specialità della cucina moldava.
Questa è una tradizione sacrosanta dei moldavi a cui la gente tiene moltissimo.
Forse dopo si può riprendere la rivoluzione?
Mah, chissà, ne dubito, c'è il 1 Maggio da festeggiare, anche se è una festa dei "comunisti".
Staremo a vedere.

Edited by nikita, 25 April 2009 - 05:37.


#48 gavrjusha

gavrjusha

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Posted 25 April 2009 - 10:01

Guarda che dopo il 1° maggio c'è anche il 9 maggio di cui bisogna tenere conto...

comunque, se ti può confortare, leggevo ieri un articolo relativo alle dimostrazioni di piazza per costringere il presidente georgiano alle dimissioni. Bene, si leggeva testualmente che le dimostrazioni erano riprese, dopo l'interruzione dovuta al periodo pasquale...

#49 Azzurro

Azzurro

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Posted 25 April 2009 - 17:37

non per darti contro per partito preso ...

però anche io ho sentito queste voci, di licenziamenti dovuti alla crisi, ed i primi a farne le spese sono stati i lavoratori che appartengono alle repubbliche dell'ex URSS.

la cosa me la confermò anche Alfredito quando ci siamo visti a Chisinau.

poi non dimenticare il grande deficit che ha la GAZPROM, che secondo il mio parere di ignorante, una colosso del genere che fa il bello ed il cattivo tempo sulle forniture di gas, che essendo quasi un monopolista ti impone il prezzo dalla serie bevi o affoghi, sentire che ha deficit di qualche miliardo di dollaro, mi lascia sorpreso, e credo che la Russia sia un colosso con fondamenta non cosi salde.


Io ancora devo capire una cosa!

Gli arabi sono famosi perchè ricchi sfondati senza lavorare grazie al petrolio (vedi sauditi e emirati dubai).

I cinesi mettono paura perchè stanno lavorando come matti.

Gli indiani, anche loro mettono paura perchè stanno producendo automobili.

Invece i russi che producono e distribuiscono gas e petrolio a tutta l'europa?

E tutte la altre materie prime che hanno sotto forma di immensi giacimenti sotterranei?

Non produciamo auto a idrogeno perchè dovremmo comprare idrogeno ai russi.

L'ex primo ministro tedesco schroeder, è uno dei soci gasprom per portare il gas fino in germania attraverso il baltico.

Il prodotto interno lordo della russia è cresciuto del 6,7 % all'anno.

Attualmente quella russa è l'undicesima economia del mondo.

Gas, petrolio, carbone, metalli e legname, costituisce l'http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif% delle esportazioni,


1/3 dei metalli e del carbon fossile del mondo si trova nel sottosuolo Russo.

Per volume di riserve petroenergetiche la Russia è attualmente al primo posto nella graduatoria mondiale, potendo disporre del 23% delle riserve mondiali di petrolio, del 33% di quelle relative al gas naturale e del 50% di quelle riguardanti carbone, rame, alluminio, nickel, titano, metalli preziosi e diamanti. Alla Russia appartiene altresì il primato mondiale per riserve di legname (23%) nonchè di materie prime chimiche.

La Russia è anche ricca di nichel, tungsteno, cobalto, oro, argento, molibdeno e rame. Oltre ai diamanti, di cui la principale produttrice è la penisola della Kamcatka, in Russia esistono grandi giacimenti di sali minerali che costituiscono le materie prime per l’industria chimica.

L’industria della pesca è una delle più importanti del mondo; essa si colloca al quarto posto dopo quella della Cina, del Giappone e degli Stati Uniti


Le esportazioni dell'industria militare, dopo un periodo di crisi, costituiscono ora la seconda voce attiva, dopo le materie prime. Negli ultimi anni, peraltro, un altro fattore positivo per l'economia è stata la crescita della domanda interna (del 12% annuo tra il 2000 e il 2005).

In telecomunicazioni hanno coperto tutto il territorio. Internet ora arriva in siberia e fino all’estremo oriente di Vladivostok.

Abramovic sta dominando il calcio inglese.


Piaccia o meno il 70% dei russi ha votato putin e il suo successore medeiev.

#50 ziopaperone

ziopaperone

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Posted 26 April 2009 - 17:53

Vedo che anche tu ti bevi la propaganda antirussa che ancora circola nell'europa, europa che, come sostiene bossi, è in mano a banche e massoni.


io mi risparmierei ridicole osservazioni del genere, esistono tonnellate di articoli di giornale che documentano quanto ho scritto circa la situazione russa del momento, e naturalmente esistono le fonti ufficiali che certificano tali dati da cui poi traggono spunto tali e TANTI articoli di giornale. Se certe cose non le leggete, almeno abbiate il buon gusto di non uscirvene con stupidagini simili a commento, vi screditate solamente, perchè il malcapitato lettore che non fa parte della combriccola di 4 scrittori coalizzati, ha un cervello per pensare, e quando vede che a supporto delle vostre opinioni portate le autocitazioni anzi autostupidazioni di jerry drake tanto capisce benissimo che avete qualche interesse a negare persino l'evidenza.

Tanto per riportare un'altra fonte a jerrydrake visto che si sente già più "gallo" del financial times, cominciasse a leggere dall'alto del suo premio nobel in forumologia applicata quanto detto dal fondo monetario internazionale circa la situazione economica in Moldova.

FMI - Criza economică mondială a influenţat asupra economiei Moldovei

CHIŞINĂU, 23 aprilie / Coresp. "Novosti - Moldova"&nbspVadim Drelinschi /. "Criza economică mondială a influenţat serios asupra economiei Moldovei, care, probabil, se va reduce în anul curent cel puţin cu cinci procente în expresie reală", - a declarat Johan Mathisen, şef al reprezentanţei permanente a Fondului Monetar Internaţional (FMI) în RM, comunică agenţia NOVOSTI-MOLDOVA.

Conform datelor Fondului, exportul s-a redus cu peste 20 de procente, iar volumul transferurilor de bani - cu mai mult de 30 la sută. În afară de aceasta, FMI sesizează diminuarea considerabilă a investiţiilor străine directe în RM. De asemenea, anul curent, în opinia experţilor Fondului, este posibilă scăderea în continuare a cererii interne, susţinută de frecventele transferuri private de bani, din cauza posibilei reduceri a cererii sezoniere pe piaţa regională a forţei de muncă.

"Nu este clar nici faptul, cît va dura recesiunea şi cu ce viteză va începe redresarea economiei. Se aşteaptă că economia regională se va reface parţial numai în anul 2010. În ce priveşte Moldova, durata restabilirii economiei va depinde în mare măsură de implementarea unor măsuri decisive de redresare şi de eforturile consecvente pentru asigurarea stabilităţii macroeconomice", - a menţionat Mathisen.

Potrivit spuselor şefului reprezentanţei, "FMI este dispus să susţină Moldova în depăşirea crizei curente. Misiunea FMI a sosit săptămîna curentă pentru a examina situaţia macroeconomică şi a iniţia dezbateri cu autorităţile în exerciţiu".

Mathisen a adăugat că, "dacă discuţiile cu autorităţile vor fi productive, atunci după numirea noului Guvern misiunea va sosi încă o dată pentru a finaliza negocierile".

După cum a comunicat anterior agenţia NOVOSTI-MOLDOVA, la 22 aprilie a sosit la Chişinău întro vizită de lucru de două zile misiunea FMI pentru a iniţia negocierile în vederea perspectivei perfectării noului acord cu Guvernul ţării noastre.

Din componenţa ei fac parte şeful Departamentului Europa al FMI Graeme Justice şi expertul Gabriel Srour.

Termenul acordului precedent de trei ani expiră la 6 mai 2009. Conform condiţiilor acestui acord Moldova a beneficiat de credite preferenţiale în valoare de 118,2 milioane de dolari în cadrul mecanismului de finanţare a reducerii nivelului sărăciei şi stimulării creşterii economiei.

Aceste mijloace au fost alocate Băncii Naţionale a Moldovei pentru menţinerea stabilităţii macroeconomice şi a nivelului necesar al rezervelor valutare.

http://newsmoldova.m...l?nws_id=819763

fa bene jerrydrake a sentirsi "gallo", infatti quando commenta col suo nulla fa ridere i polli :arf2:

#51 ziopaperone

ziopaperone

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Posted 26 April 2009 - 17:58

Il Financial Time si occupa di macro economia e non mi risulta si interessi ad un piccolo paese insignificante nello scacchiere internazionale come la Moldova.
La mia disamina sulla situazione moldava dai primi anni 90 fino ai giorni d'oggi non sono frutto di una ricerca dal "salumiere" ma sono il risultato di letture di anni ed anni di articoli scritti da varie fonti non di parte ma anche da un'analisi de visu della situazione moldava vivendo da quelle parti da diversi anni.
Con ciò non voglio affermare che la mia analisi sia esatta, è semplicemente, come sempre, un mio punto di vista.
Il tuo sarcasmo è fuori luogo e se vuoi sfidarmi su questo campo sappi che mi inviti a nozze. ;)
Io ho esposto nei particolari il mio punto di vista argomentando, tu rispondi facendo del sarcasmo da quattro soldi.
Aspetto le tue argomentazioni, ammesso che tu ne abbia, lascia perdere il Financial Time. :arf2:


Sveglia signor Nikita, quello privo di argomentazioni è lei...il financial time E' una argomentazione, letta da milioni di capi di stato e di governo, politici e finanzieri al mondo. Idem dicasi per le analisi del fondo monetario internazionale
Non esiste argomentazione che possa soddisfare la sete della sua ignoranza. Faccia lei la fatica di documentarsi a dovere e non dal salumiere per capire il futuro, la sua cronologia del passato è inutile ai fini del futuro, e francamente diffido di chi mi spaccia il passato per nascondermi il futuro

Edited by ziopaperone, 26 April 2009 - 18:03.


#52 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 26 April 2009 - 18:00

fa bene jerrydrake a sentirsi "gallo", infatti quando commenta col suo nulla fa ridere i polli :arf2:


sai quale è la differenza tra un gallo è un pollo? :hmm:

Che il gallo si ciulla sempre il pollo! :lol3:

Una sola domanda:

ma tu non riesci mai a trovare qualcosa di tuo?
Un tuo ragionamento, una tua argomentazione senza citatare un giornale o un articolo?

Classico di chi è insicuro delle proprie argomentazioni!
Classico di chi non ha personalità!

#53 ziopaperone

ziopaperone

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Posted 26 April 2009 - 18:06

sai quale è la differenza tra un gallo è un pollo? :hmm:

Che il gallo si ciulla sempre il pollo! :lol3:

Una sola domanda:

ma tu non riesci mai a trovare qualcosa di tuo?
Un tuo ragionamento, una tua argomentazione senza citatare un giornale o un articolo?

Classico di chi è insicuro delle proprie argomentazioni!
Classico di chi non ha personalità!


ma jerrydrake a che sport si sta dedicando? per fare il contestatore per partito preso e ad oltranza si è dato alla sagra delle scemenze?

In tutto il mondo viene considerato un indice di correttezza documentare le proprie opinioni con delle fonti e non ciarlare a vuoto, inoltre quale contributo offre un simile comportamento alla discussione di un problema drammatico che si sentirà sulla pelle di esseri umani a breve mentre lui si trastulla a fare il gallo nel pollaio?

#54 jerrydrake

jerrydrake

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Posted 26 April 2009 - 18:11

In tutto il mondo viene considerato un indice di correttezza documentare le proprie opinioni


Ma cosa dici??

BISOGNA DOCUMENTARE UNA (presunta) verità, che si può confutare!

MAI UN OPINIONE!!

Hai le tue idee? Perfetto! Dille, esponile, non sta scritto da nessuna parte che io ho ragione e tu hai torto! ( o viceversa)

Dovresti sapere che ad ogni tuo articolo di giornale se ne può contrapporre un altro di diversa opinione!

O pensi che Repubblica e Libero, in Italia, scrivono le stesse cose? :hmm:

#55 Azzurro

Azzurro

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Posted 26 April 2009 - 18:11

io mi risparmierei ridicole osservazioni del genere, esistono tonnellate di articoli di giornale che documentano quanto ho scritto circa la situazione russa del momento, e naturalmente esistono le fonti ufficiali che certificano tali dati da cui poi traggono spunto tali e TANTI articoli di giornale.


Da quel poco che io ho capito, gli stati europei prendono i soldi in prestito dalla banca centrale europea, che li stampa soltanto, e dopo che li hanno presi in prestito (denaro fabbricato artificialmente), glieli restituisce con gli interessi (quelli veri però), signoraggio compreso. Stessa cosa fanno anche gli stati uniti con la federal reserve.


In russia il debito è coperto non stampando rubli, ma vendendo all'europa gas e petrolio, oltre alle altre materie prime in tutto il resto del mondo, compresi gli armamenti. La controprova è che mentre stati uniti e europa hanno inflazione pari a zero perchè non possono spendere (devono lavorare per pagare le banche), in russia l'inflazione invece è alta, segno che la gente spende e girano molti soldi.


Qui da noi i soldi non girano più, almeno non arrivano al popolino.

#56 ziopaperone

ziopaperone

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Posted 26 April 2009 - 18:16

Io ancora devo capire una cosa!

Gli arabi sono famosi perchè ricchi sfondati senza lavorare grazie al petrolio (vedi sauditi e emirati dubai).

I cinesi mettono paura perchè stanno lavorando come matti.

Gli indiani, anche loro mettono paura perchè stanno producendo automobili.

Invece i russi che producono e distribuiscono gas e petrolio a tutta l'europa?

E tutte la altre materie prime che hanno sotto forma di immensi giacimenti sotterranei?

Non produciamo auto a idrogeno perchè dovremmo comprare idrogeno ai russi.

L'ex primo ministro tedesco schroeder, è uno dei soci gasprom per portare il gas fino in germania attraverso il baltico.

Il prodotto interno lordo della russia è cresciuto del 6,7 % all'anno.

Attualmente quella russa è l'undicesima economia del mondo.

Gas, petrolio, carbone, metalli e legname, costituisce l'http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif% delle esportazioni,


1/3 dei metalli e del carbon fossile del mondo si trova nel sottosuolo Russo.

Per volume di riserve petroenergetiche la Russia è attualmente al primo posto nella graduatoria mondiale, potendo disporre del 23% delle riserve mondiali di petrolio, del 33% di quelle relative al gas naturale e del 50% di quelle riguardanti carbone, rame, alluminio, nickel, titano, metalli preziosi e diamanti. Alla Russia appartiene altresì il primato mondiale per riserve di legname (23%) nonchè di materie prime chimiche.

La Russia è anche ricca di nichel, tungsteno, cobalto, oro, argento, molibdeno e rame. Oltre ai diamanti, di cui la principale produttrice è la penisola della Kamcatka, in Russia esistono grandi giacimenti di sali minerali che costituiscono le materie prime per l’industria chimica.

L’industria della pesca è una delle più importanti del mondo; essa si colloca al quarto posto dopo quella della Cina, del Giappone e degli Stati Uniti


Le esportazioni dell'industria militare, dopo un periodo di crisi, costituiscono ora la seconda voce attiva, dopo le materie prime. Negli ultimi anni, peraltro, un altro fattore positivo per l'economia è stata la crescita della domanda interna (del 12% annuo tra il 2000 e il 2005).

In telecomunicazioni hanno coperto tutto il territorio. Internet ora arriva in siberia e fino all’estremo oriente di Vladivostok.

Abramovic sta dominando il calcio inglese.


Piaccia o meno il 70% dei russi ha votato putin e il suo successore medeiev.


Come ho già detto siamo al 2009 e non a prima del maggio 2008. Fai confusione tra quelle che sono le potenzialità di un grande paese come la Russia se non fosse appestato da mafiosi, spioni e finti ex criptocomunisti e quella che è la situazione del momento o le dinamiche negative che possono mantenere un simile paese allo stato di 2ndo mondo

Anche l'africa è ricca di "materie prime" e nonostante tutto rimane al terzo mondo.

Siamo nel 2009 e ti do anche una notizia su cui non si riflette mai abbastanza:

Si prevede che la popolazione russa si dimezzerà entro il 2050. UN OLOCAUSTO dovuto esclusivamente a cause interne, cioè cattiva politica, che contrasta con le velleità di un potere che vedrebbe minacce all'esterno del proprio paese. L'attuale speranza di vita media di un uomo è 65 anni, 75 per le donne più o meno...

I Russi non hanno proprio nulla di cui essere contenti, 70 milioni moriranno senza che neanche un americano debba alzare un unghia per minacciarli...interessante no?

#57 Azzurro

Azzurro

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Posted 26 April 2009 - 18:51

Anche l'italia è vecchia e per sopperire si è messa dentro qualche milione di giovani stranieri, analoga cosa hanno fatto germania, francia e altri.

Anche l'italia con 4 mafie è riuscita ad arrivare nei primi 7 paesi industrializzati.

La russia non è l'africa, perchè oltre ad avere le materie prime, ha anche un grande apparato industriale e teconologia da vendere come nel caso degli armamenti, o i vari abramovic, oltre che cervelli da esportare.


Tieni presente che la russia ha stretto forti alleanze con cina, iran, e ultimamente anche con israele, grazie al ministro degli esteri "moldavo" Lieberman.

Obama dopo la bancarotta per recuperare alleanze sta chiedendo scusa a tutti, da cuba a ahmadinejad, a chavez, praticamente l'asse del male, ed è ancora abbastanza isolato.

Il deficit americano è sostenuto dai prestiti cinesi che hanno comprato titoli di stato statunitensi.


Ultimo aspetto.

A fine 800 e inizi del 900 ci fu un immigrazione di ebrei russi negli stati uniti, i quali fondarono le varie industrie cinematografiche come la paramount, mejer e altro. Oggi spielberg si è trasferito a lavorare nell'industria cinematografica di bollywood in india perchè hollywood è piena di debiti.

In questi ultimi 10 anni 1 milione di ebrei russi sono emigrati in israele ma ora si sono fermati perchè cominciano a trovarsi bene in russia e a fare anche affari (vedi abramovic)

Il futuro di una nazione è sempre una scommessa, però sulla russia io ci scommetterei.

#58 nikita

nikita

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Posted 27 April 2009 - 05:05

Sveglia signor Nikita, quello privo di argomentazioni è lei...il financial time E' una argomentazione, letta da milioni di capi di stato e di governo, politici e finanzieri al mondo. Idem dicasi per le analisi del fondo monetario internazionale
Non esiste argomentazione che possa soddisfare la sete della sua ignoranza. Faccia lei la fatica di documentarsi a dovere e non dal salumiere per capire il futuro, la sua cronologia del passato è inutile ai fini del futuro, e francamente diffido di chi mi spaccia il passato per nascondermi il futuro


:lol3: :lol3:

Ci mancava pure Ziopaperone!
Insomma arriva Ziopaperone e, tomo tomo, cacchio cacchio, scrive a chiara lettere che anche la Moldova risente e risentirà della crisi economica...perchè lo dice il Financial Time!
:lol3: :lol3:
E ci voleva il Financial Time!!??
Ziopaperone, ti prego, abbi pietà di noi!
Tu sai che la Moldova, a detta di tutti, è il paese più povero d'Europa? Sai che la Moldova ha il 40% del suo PIL che è dato dalle rimesse degli emigranti?
E vuoi che non risenta della crisi mandiale!!?? :eek:
Crisi che, guarda caso, sta investendo gli USA, il Giappone e l'UE intera!!
Ti invito ancora una volta Zio, abbi pietà di noi!
Quello che ho descritto in post precedenti è la situazione economica attuale che è figlia, ovviamente, degli errori commessi in passato dai governi che si sono succeduti negli anni 90.
Non si può analizzare l'attuale situazione economica se non si analizzano i dati precedenti, dati e numeri frutto non di certo da una ricerca dal salumiere ma dai dati che sono stati pubblicati dalle agenzie di rating.
"Criza economică mondială a influenţat serios asupra economiei Moldovei, care, probabil, se va reduce în anul curent cel puţin cu cinci procente în expresie reală", - a declarat Johan Mathisen, şef al reprezentanţei permanente a Fondului Monetar Internaţional (FMI) în RM
L'articolo che tu citi spavaldamente che tu vuoi spacciare per una assoluta novità a suffragio delle tue argomentazioni, giunge con qualche mese di ritardo, già da tempo abbiamo scritto e riscritto su questo argomento, forse tu eri intento a contare le pepite d'oro.
Sul fatto che sono un ignorante, è sicuramente vero, ignoro molte cose e spero sempre che qualcuno mi erudisca, nella fattispecie però, alla luce di ciò che scrivi, non sei certo tu.

#59 ziopaperone

ziopaperone

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Posted 27 April 2009 - 10:55

:lol3: :lol3:

Ci mancava pure Ziopaperone!
Insomma arriva Ziopaperone e, tomo tomo, cacchio cacchio, scrive a chiara lettere che anche la Moldova risente e risentirà della crisi economica...perchè lo dice il Financial Time!
:lol3: :lol3:
E ci voleva il Financial Time!!??
Ziopaperone, ti prego, abbi pietà di noi!
Tu sai che la Moldova, a detta di tutti, è il paese più povero d'Europa? Sai che la Moldova ha il 40% del suo PIL che è dato dalle rimesse degli emigranti?
E vuoi che non risenta della crisi mandiale!!?? :eek:
Crisi che, guarda caso, sta investendo gli USA, il Giappone e l'UE intera!!
Ti invito ancora una volta Zio, abbi pietà di noi!
Quello che ho descritto in post precedenti è la situazione economica attuale che è figlia, ovviamente, degli errori commessi in passato dai governi che si sono succeduti negli anni 90.
Non si può analizzare l'attuale situazione economica se non si analizzano i dati precedenti, dati e numeri frutto non di certo da una ricerca dal salumiere ma dai dati che sono stati pubblicati dalle agenzie di rating.
"Criza economică mondială a influenţat serios asupra economiei Moldovei, care, probabil, se va reduce în anul curent cel puţin cu cinci procente în expresie reală", - a declarat Johan Mathisen, şef al reprezentanţei permanente a Fondului Monetar Internaţional (FMI) în RM
L'articolo che tu citi spavaldamente che tu vuoi spacciare per una assoluta novità a suffragio delle tue argomentazioni, giunge con qualche mese di ritardo, già da tempo abbiamo scritto e riscritto su questo argomento, forse tu eri intento a contare le pepite d'oro.
Sul fatto che sono un ignorante, è sicuramente vero, ignoro molte cose e spero sempre che qualcuno mi erudisca, nella fattispecie però, alla luce di ciò che scrivi, non sei certo tu.


che perdo tempo a fare, ha ragione Nikita


per chi invece fosse interessato a capire e non a contestare a vuoto, la notizia del financial times è che a breve si paventa un PEGGIORAMENTO della crisi in Moldova, a causa di un deficit nel bilancio dello stato, deficit che potrebbe essere così grave da mettere in forse persino la capacità dello stato di pagare gli stipendi dei dipendenti statali.

Ma lo avevate già detto giusto ? :arf2:


http://www.corriere....44f02aabc.shtml

La crisi economica internazionale che ha afflitto in questi ultimi mesi le economie più avanzate, sta prendendo ora una nuova direzione, con «un impatto grave sui paesi in via di sviluppo». Lo ha detto il Governatore della Banca d'Italia, Mario Draghi, parlando a Washington al Development committee.

ah, ma lo avevate già detto...scusate :nopity:


A pesare sulle economie in evoluzione sono il peggioramento del credito, il ridursi dei flussi di capitale verso i paesi emergenti e la caduta dei ricavi dell'export per effetto del declino dei volumi del commercio mondiale. Ma come si è propagata la crisi nel Terzo Mondo? La diagnosi di Draghi sui meccanismi che hanno colpito i Paesi più poveri è precisa. «Alcuni meccanismi di trasmissione hanno agito in modo avverso nell’ultimo semestre: gli intermediari finanziari eccessivamente esposti ai rischi di scadenza/cambio hanno tagliato i finanziamenti; l’aumentata avversione al rischio ha ridotto massicciamente i flussi di capitale nelle economie emergenti; gli incassi derivanti dalle esportazioni sono crollati come conseguenza del calo degli scambi commerciali e delle materie prime; le rimesse degli emigrati, normalmente un fattore anticiclico nei Paesi poveri, sembrano ora mostrare un’inversione nella loro tendenza pluriennale di aumento».

quest'ultima osservazione per Rick che osservava che la Moldova era cresciuta del 7% all'anno
(grazie agli investimenti bancari, non ai comunisti)


http://us.rd.yahoo.c...w...set=&ccode=


World Bank says financial crisis could turn into calamity for many poor countries

#60 ziopaperone

ziopaperone

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Posted 27 April 2009 - 11:04

Anche l'italia è vecchia e per sopperire si è messa dentro qualche milione di giovani stranieri, analoga cosa hanno fatto germania, francia e altri.

Anche l'italia con 4 mafie è riuscita ad arrivare nei primi 7 paesi industrializzati.

La russia non è l'africa, perchè oltre ad avere le materie prime, ha anche un grande apparato industriale e teconologia da vendere come nel caso degli armamenti, o i vari abramovic, oltre che cervelli da esportare.


Tieni presente che la russia ha stretto forti alleanze con cina, iran, e ultimamente anche con israele, grazie al ministro degli esteri "moldavo" Lieberman.

Obama dopo la bancarotta per recuperare alleanze sta chiedendo scusa a tutti, da cuba a ahmadinejad, a chavez, praticamente l'asse del male, ed è ancora abbastanza isolato.

Il deficit americano è sostenuto dai prestiti cinesi che hanno comprato titoli di stato statunitensi.


Ultimo aspetto.

A fine 800 e inizi del 900 ci fu un immigrazione di ebrei russi negli stati uniti, i quali fondarono le varie industrie cinematografiche come la paramount, mejer e altro. Oggi spielberg si è trasferito a lavorare nell'industria cinematografica di bollywood in india perchè hollywood è piena di debiti.

In questi ultimi 10 anni 1 milione di ebrei russi sono emigrati in israele ma ora si sono fermati perchè cominciano a trovarsi bene in russia e a fare anche affari (vedi abramovic)

Il futuro di una nazione è sempre una scommessa, però sulla russia io ci scommetterei.


L'OLOCAUSTO demografico che si abbatterà sulla Russia, non hai notato bene cosa ho scritto, non è dovuto ad invecchiamento della popolazione, che infatti non supera in media i 70 anni ed ha un'alta percentuale di giovani, almeno rispetto all'Italia che invece è sotto ogni aspetto un paese definibile vecchio. Lo sviluppo economico che potrebbe comunque esserci in Russia negli anni a venire, non necessariamente eviterà l'olocausto. Tale scenario è delineato da tendenze statistiche demografiche di lunghissimo corso, e benchè secondo alcuni studiosi ritengano la transizione rapida al "capitalismo", diciamo meglio lo sfascio conseguente al collasso del socialismo, abbia contribuito ad innalzare la mortalità in Russia, è stato anche visto che durante la ripresa economica del decennio Putiniano, si è avuta soltanto una apparente inversione di tendenza della natalità. Tale inversione di tendenza pero' sarebbe soltanto apparente e spiegabile in base a fattori di cui adesso non ricordo. In soldoni il benessere maggiore non ha scongiurato lo scenario. Inoltre tale inversione di tendenza da un paio di anni a questa parte si era comunque già arrestato.