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Eh sì, l'intervista l'abbiamo fatta in moldavo stretto.
Se non mi faranno avere la traduzione in italiano, chiederò a qualche gentile volontario di scriverla qui.
ECCO LA TRADUZIONE:Paolo Campiglio:
È un fatto normale che il PPE appoggi il PPCD, uno dei suoi soci
Intervista con il rappresentante dell’organizzazione giovanile del Partito Popolare Europeo, Paolo Campiglio, venuto a Chişinău come osservatore internazionale nell’attuale campagna per le elezioni parlamentari in Moldova. Paolo Campiglio è il Presidente della Camera di Commercio Italo-Polacca e Presidente del Consiglio comunale di Legnano, Italia. Paolo Campiglio è stato presente al concerto organizato sabato 28 marzo alla Filarmonica Nazionale di Chişinău, in onore dell’Ambasciatore italiano in Moldova, Stefano de Leo, che ha ricevuto un premio da parte dell’Associazione Imprenditori Italiani in Moldova (AIIM). L’evento è stato organizzato dall’AIIM in collaborazione con la Camera dI Commercio Italo-Moldava. Nel concerto, dove si è esibito il maestro Raffaelle Scognamiglio, sono stati interpretati i lavori di Franz Liszt e Frederic Chopin.
La prego di parlare della vostra visita a Chişinău. Siete per la prima volta in Moldova?Devo fare prima una piccola premessa. Io sono qui in rappresentanza dell’Organizazione giovanile del Partito Popolare Europeo che è la grande famiglia dei democratici, dei conservatori e dei liberali. L’Organizazione giovanile del PPE si chiama YEPP e comprende 48 movimenti giovanili appartenenti a 35 paesi europei. L’attuale triennio che si sta concludendo, 2007-2009, è il terzo consecutivo nel quale l’Italia e, in particolare il mio partito Forza Italia, ha la vicepresidenza.
Il PPCD è l’unico partito moldavo associato al PPETra queste 48 organizazioni giovanili c’è anche quella del Partito Popolare Cristiano Democratico (PPCD) che e l’unico partito moldavo associato al PPE. Con questi ragazzi abbiamo un'intesa consolidata nel tempo e questa è stata anche un’importante occasione per riaffermare la sintonia delle nostre organizzazioni di ispirazione popolare, dopo le comuni posizioni assunte durante i recenti meeting internazionali, ai quali partecipano sia loro, come PPCD, sia noi, come Forza Italia. Per onore della cronaca devo dire che Forza Italia e la sua organizazione giovanile, che si chiama ”Forza Italia Giovani” non e l'unica in Italia associata al PPE, ci sono i giovani dell'UDC (di Pier Ferdinando Casini), dell’UDEUR (di Clemente Mastella) e i giovani del Partito Popolare dell’Alto Adige (SVP). In Italia sono 4 i partiti soci del PPE, mentre in Moldova è solo uno, il PPCD.
In questi giorni il PPE a riconfirmato in una sua dichiazione l'appoggio politico al PPCD. Volete fare dei commenti su questo argomento? Non c'è bisogno di riconfermare l'appoggio, perché sono già soci, ed è naturale che il PPE sia vicino a chi fa parte della sua organizazione. Questo è un atto di testimonianza, di vicinanza, di sostegno politico, non e una dichiarazione di legittimitè, perché loro sono gia soci, sono gia legittimati.
La classe politica, in Moldova, è molto piu govane che in ItaliaIo personalmente sono già venuto nel 2005, per la prima volta. Sempre nel periodo delle elezioni. Quella visita ha coinciso con la mia frequentazione di un sito internet italiano dedicato alla Moldova, Moldweb. Io ho l'abitudine di documentarmi bene quando vado in un paese ad assistere, ad incontrare le altre organizazioni giovanili del PPE. In Italia c'erano pochissime informazioni sulla Moldova, anche su Internet. Moldweb era l'unico che offriva qualche informazione pratica sulla Moldova.
Nel 2005, quando sono stato in Moldova, ho incontrato il presidente del PPCD, Iurie Roșca, poi Vittoria Cușnir, che era la responsabile del'organizazione giovanile e altri. Sono tornato un mese dopo, a elezioni concluse, perche il sig. Iurie Roșca mi ha invitato all'inaugurazione della sessione del nuovo Parlamento, dove lui sarrebe stato eletto come vicepresidente.
Torno adesso, ancora per le elezioni moldave. Il nuovo responsabile dell'organizazione giovanile del PPCD è Victor Ciobanu, nr. 6 nella lista dei candidati da parte di PPCD. È vero che ci sono tanti giovani nella lista di PPCD. Diciamo che è improprio definire che esiste un movimento giovanile del PPCD, perché, in gran parte, è un partito formato dai giovani, mentre in Italia un movimento giovanile è necessario. Mentre in Moldova la classe politica è sicuramente piu giovane, ma questa cosa è comune a tanti paesi dell'Europa Centrale e Orientale.
È anche una consolidata abitudine mia, e di tutti quelli del PPE, effetuare una visita di cortesia nella propria rappresentanza diplomatica. Io ringrazio sempre le nostre rappresentanze, le nostre ambasciate all'estero perché ci hanno sempre fornito un quadro preciso e chiaro della situazione politica del paese. L'Ambasciata, grazie alla sua indipendenza e alla sua autorevolezza, può fornire una versione generale, più completa. Magari non entra dei particolari, però offre una situazione generale, economica, politica etc. È stato un piacere visitare l'Ambasciata italiana a Chișinău, Sua Eccelenza, Stefano de Leo, mi ha ricevuto con grande affetto e grande calore, e ho notato con piacere che si stanno facendo dei piccoli grandi passi per armonizzare la struttura diplomatica e consolare. Ho avuto un colloquio importante alla Camera di Commercio Italo-Moldava, ho incontrato il presidente della Camera, Roberto Pace, il vicepresidente. È una Camera di Commercio giovane, però ha delle notevoli possibilita di crescita.
Quali opinioni vi siete fatto sulla campagna elettorale, in Moldova? Da quel che mi hanno detto i giovani del PPCD, loro sono molto fiduciosi di passare la soglia di sbarramento del 6 per cento, prevista dalla legge elettorale, nuova, perche prima lo sbarramento era del 4 per cento. È ovvio che il Partito Comunista è accreditato come il vincitore delle elezioni, bisogna vedere quali partiti dell'opposizione sarano capaci di attirare più consenso tra la popolazione che non è contenta di come il Partito Comunista ha gestito in questi anni il Governo del Paese.
Una cosa che spesso i ragazzi, e non solo del PPCD, mi chiedono, è sul futuro dello Stato, della Moldova, dell'avvicinamento all'UE, di un progressivo allontanamento dalla Russia, non solo in termini politici, ma soprattutto in termini economici.
Qual'è la vostra opinione?Ora, ci sono cose che purtroppo l'Europa non può risolvere se non sono risolte prima in Moldova. Faccio l'esempio classico della Transnistria. È difficile che l'Europa, o le Nazioni Unite, possano risolvere un problema che in Moldova esiste da 17 anni, dove uno Stato non riesce a controllare un quarto del suo territorio. Non ha credibilita internazionale. Poi, si sa che la Moldova non può dichiarare la guerra alla Russia, perché la reazione sarebbe sproporzionata.
Instabilita politica in tutta la regione geograficaNoi, in questi giorni, come osservatori internazionali, che non abbiamo solo la Moldova come punto di vista, ma ne abbiamo tanti altri, notiamo che vi è una instabilita politica in tutta la regione geografica. Faccio solamente un paio di esempi: in Georgia è stato arrestato il capo dell'oposizione, in Bielorussia il presidente Alexandr Lukaşenko si è offerto di dare assistenza militare all'Abhazia, che protesta contro Tbilisi. L'Ucraina è di fatto spaccata in due, dai filorussi e dai filoccidentali. È una zona molto instabile, non ci sono conflitti, grazie al Cielo.
Qual'è la vostra opinione sull'immigrazione moldava in Italia?Io mi occupo di politica estera e diplomazia internazionale, non sono un esperto in materia di immigrazione. Nella politica estera c'è anche l'immigrazione, anche se molti paesi, tra cui Italia, la Francia, la Germania, il Regno Unito è considerata più una questione di sicurezza, di ordine pubblico, non una questione del Ministero degli Esteri, benchè coinvolga la politica internazionale, spesso è affrontata con competenza da persone che sono del Ministero dell'Interno.
Per quel che riguarda l'immigrazione dei cittadini moldavi, partiamo dalle cifre che conosciamo. La populazione della Repubblica Moldova è di circa 4 millioni, del quale circa un millione è all'estero, gran parte in Russia. Diciamoche l'Italia è piazata bene tra paesi che ospitano gli immigrati moldavi. Le ragioni, non lo so, perché viene scelta l'Italia. In passato, chiaramente, perché le frontiere, diciamolo chiaramente, erano più facilmente accesibili, rispetto a quelle tedesce, francesi o svizzere. Quindi, una mancanza di controlli. In Italia c'è stata un'immigrazione molto pesante, ma non solo dei moldavi, in generale.
Che cosa puo fare il governo italiano per facilitare la condizione dei immigrati moldavi, la loro integrazione?Ci sono dei diversi livelli di responsabilita. L'assistenza sociale e l'integrazione difficilmente può competere allo stato nazionale; compete ai servizi sociali delle regioni, delle province e dei comuni. Quindi, il Governo può fare poco per l'integrazione dal punto di vista prattico, operativo e legislativo, perché non è di sua competenza, ma compete agli enti locali.
È ovvio che il Governo è contrario ad un'immigrazione incontrollata, ad una apertura ulteriore dell'immigrazione. Questo non dobbiamo nascondercelo. Dobbiamo dirlo con assoluta franchezza. Non credo che ci potrà essere una politica di apertura incondizionata verso l'immigrazione, perché non si puo differenziare l'immigrazione moldava da quella marochina, libica, albanese etc. Quando fai una legge, vale per tutti. Quindi, io capisco che c'è un interesse particolare sulla Moldova, però per fermare 200 milla immigrati, bisogna fermare anche i 2-3 milla moldavi..
Il Ministro degli Esteri italiano, Franco Frattini, nella sua visita a Chişinău, ha dichiarato che saranno acettati i moldavi che vanno per lavorare onestamente in Italia... Sì, sono una rissorsa indispensabile. Questo sì. Pero non è pensabile che vengono accolti di giorno e di notte spariscono. Bisogna cercare di mettere insieme le due cose. I problemi di sicurezza sono molti in Italia, e sono molto sentiti. Nelle ultime due campagne elettorali (2006 e 2008) è stato un tema molto sentito da tutti. Forse ci sono soluzioni e modi diversi per affrontare questo problema.
Ecaterina Deleu, FLUX