CopiiBrutte notizie giungono da Chisinau, si può dire che, in sintesi, chi semina venta raccoglie tempesta. E' quello che sta avvenendo purtroppo.
Dopo un risultato fallimentare per l'opposizione, i vari Filat e compagnia, hanno pensato bene di istigare ragazzini, copii, alla protesta che, inevitabilmente, ha assunto proporzioni inprevedibili, anche per quelli che l'avevano progettata ed appoggiata.
Una ulteriore prova del dilettantismo di questi falsi leader. Non ci voleva certo il cartomante per prevedere quello che sarebbe successo, vista la situazione moldava costantemente insidiata da forze non tanto occulte che spingono per una romenizzazione del paese.
Gli agitatori politici al soldo della Romania non si sono fatti sfuggire il ghiotto boccone, non aspettavano altro, si sono inseriti nella manifestazione di quattro ragazzini annoiati dal solito tran tran sui libri di scuola ed hanno fatto sì che la manifestazione assumesse proporzioni da colpo di stato.
La presenza di questi agitatori è stata riconosciuta anche dagli stessi Filat e soci, la cosa che veramente sconcerta e che costoro non avevano privisto questa evenienza che si è, purtroppo, puntualmente verificata. A detta di costoro, la situazione è sfuggita al loro controllo.
Fatto sta che la Moldova, se prima era un paese sconosciuto ai più e posto ai margini dell'Europa, adesso assurge alla cronache mondiali per eventi che la collocano irrimidiabilmente nel novero dei paesi instabili ed inaffidabili, un paese da operetta dove quattro ragazzini tentano addirittura un colpo di stato.
La Moldova ha buttato alle ortiche anni ed anni di un lento risalire la china, svanisce in un sol giorno tutto quello che il popolo moldavo ha cercato di costruire in questo ultimo decennio.
Chi mai investirà più un euro in Moldova?
Il lavoro di milioni di moldavi emigrati all'estero per ricostruire il paese vanificato dalla dabbenaggine di quattro ragazzini che paradossalmente vivono e fanno la bella vita con i soldi degli emigrati stessi.
Lo spettacolo del palazzo presidenziale dato alle fiamme sta facendo il giro del mondo, adesso il mondo conoscerà la Moldova, certo che la conoscerà, sarà per sempre il paese dove i ragazzini danno alle fiamme il palazzo del Presidente.
Forse i moldavi rimpiangeranno la vecchia idea che avevano i pochi occidentali che conoscevano il loro paese: il paese delle badanti e delle prostitute.
Le madri di quei ragazzi incendiari si stanno spaccando la schiena in Italia trattate come schiave, i loro padri rischiano la vita ogni giorno sulle bancate delle case in costruzione in Portogallo.
E i loro figli che fanno?
Danno alle fiamme il palazzo presidenziale, strumenti di politici falliti ed al soldo di un paese straniero.
Oggi è l'8 Aprile, quei ragazzini hanno in tasca gli euro mandati da mamma e papà, hanno tutto un mese per spendere quei soldi sudati e a costo di tanti sacrifici, sono euforici e felici, chissà forse oggi spaccheranno la testa a qualche poliziotto, ci sarà sicuramente da divertirsi, una giornata diversa da quella passata sui libri, sono stufi i ragazzi della solita giornata passata ai "joc de noroc" o a bere una birra al bar.
Chissà, forse ci sarà un'altro palazzo da dare alle fiamme!
Non dovranno neanche spendere soldi per il fiammifero, ci sarà sicuramente qualcuno che sarà ben fornito.
Poi, fra qualche giorno, alla fine del mese, riceveranno altri soldi da mamma e papà, ritorneranno al solito tran tran... una birra al bar...la solita vita insomma.
La Moldova?
"Che vada a farsi fottore!" Pensano quei ragazzi, stringendo in tasca i soldi mandati da mamma e papà.
Messaggio modificato da nikita il 08 aprile 2009 - 06:35