Secondo me - essendo moldavo nato in R. Moldova, e una vera fortuna che esiste la Romania. Nella Moldova Rumena - si e preservata la lingua di Eminescu, cioè il moldavo pulito (non il moldavo parlato a Chisinau, pieno di parole russe), si e conservata la storia del Principato Moldavo, la tomba del Stefan cel Mare, monasteri, letteratura.
E sinceramente non credo che la Repubblica Moldova è un ereditiero diretto del Principato Moldavo. Forse un cugino del Principato scomparso.
P.S. Moldova compie 650 anni quest'anno.
La Moldova del 2009 è quella che i trattati internazionali hanno disegnato, con le vicende storiche che tutti conoscono.
A nessuno giova pensare ciò che poteva essere e non è stato. I moldavi hanno fatto un referendum in tempi non sospetti, quando i "comunisti" non governavano, i risultati sono stati chiari ed inequivocabili: la maggioranza dei moldavi non vuole avere nulla a che fare con i romeni.
Fatevene una ragione, pensate al futuro, pensate a dare un paese migliore ai vostri figli.
A proposito del paradiso terrestre
Io direi che la gente continuerà a credere che esiste ma per un semplice fatto che sono gli stessi moldavi immigrati ad andare a casa e a raccontare di stare bene e di guadagnare cifre assurde, allora la gente comincia a lavorare di fantasia, sognano una vita migliore, una casa con piscina un università costosa per i figli etc,etc,etc
si rendono conto solo quando scendono dall'aereo, oppure dopo un lungo viaggio a piedi come clandestini che i loro sogni resteranno tali...
solo con un aggiunta di debiti reali in più...
e li cominciano i problemi, la caccia ai clandestini,la paura di camminare per strada e di essere fermati dalla polizia, mancanza di lavoro, oppure la paura di perdere il lavoro per mancanza di documenti, ricatti etc, etc,etc....
e allora giorno per giorno cresce l'odio verso L'Italia e verso gli italiani.
Beh, anche noi italiani con tutto quello che vi diciamo... che non è quello che ci raccontiamo qui sul forum, ci mettiamo parecchio del nostro...
Quando gli dici la verità ti guardano storto pensando che gli racconti balle, ed invece e la sacrosanta verità...
e ancora, se pensano di immigrare devono essere preparati a tutto....
e quando dico tutto sono le cose sopra elencate e tante altre ancora....
in conclusione:cosi evitano di avere delle delusioni
e evitano anche di parlare male della nazione che li ospita, visto che questa cosa oramai e diventato un fenomeno.
Anche gli italiani parlano male dell'italia... e gli altri si adeguano...
Vorrei che qualcuno provasse a spiegarmi una cosa?
Da molti anni vivo accanto a persone Moldave, al quale ho mostrato e trasmesso i nostri modi di vivere ,dal quale hanno apprezzato i notevoli benefici anche in termini di integrazione, ma ogni volta che si mettono in contatto con i famigliari in Moldova oppure ci fanno temporaneamente ritorno, e come se venissero azzerate ogni nuova nozione acquisita e tutto ritorna come prima, cioè:
contraddizioni conflitti e tutti i vecchi modi di fare tipici dei villaggi prevalgono nonostante il bagaglio di esperienze acquisite e tutto ritorna in quello che sembra un girone dantesco senza via d'uscita.
Come mai non si riesce fare tesoro del bagaglio di esperienze acquisite e farne buon uso?
La PMR e situata ancora sul territorio della MD e fa ancora parte della MD fino a prova contraria.
Che loro si ritengono uno stato a parte sono affari loro ma intanto non sono stati riconosciuti al livello internazionale come uno stato indipendente e sovrano
L'Irlanda del Nord è una delle quattro nazioni costitutive del Regno Unito, ma sono irandesi come il resto dell'isola.
Invece la PMR non fa parte della Federazione Russa con cui è alleata e, non essendo ancora internazionalmente riconosciuta dall'ONU, può cambiare bandiera in qualsiasi momento attraverso un referendum popolare, come è successo in Kossovo, che alla fine è stato riconosciuto stato indipendente (sotto il controllo statunitense). Stessa vicenda è avvenuta per il Montenegro.
Il discorso è: io, stato non riconosciuto, mi metto a disposizione di chi mi offre di più per ottenere l'indipendenza...
Vedi cara Milka, noi italiani siamo stati abituati da secoli a confrontarci con altri popoli, ad accettare critiche e sbeffeggiamenti sul nostro modo di vivere e le nostre tradizioni, da secoli ci confrontiamo con altri popoli vicini e lontani.
Noi italiani abbiamo un senso dall'autocritica sviluppatissimo, al limite del martirio, a volte ci attribuiamo dei difetti che per molti popoli sono dei pregi di cui vantarsi, nel corso dei secoli è entrato nel nostro DNA il considerarci peggiori di quanto siamo effettivamente.
Noi italiani siamo ormai convinti che siamo superficiali, inaffidabili, pressappochisti, poco inclini al lavoro e al sacrificio, dei cialtroni insomma
Questo è il giudizio che molti hanno degli italiani. Sai il perchè?
Perchè da secoli gli italiani viaggiano, emigrano, si confrontano, non sono mai stati isolati dal resto del mondo. L'Italia è una delle mete turistiche più note al mondo, milioni di turisti ogni anno vengono in Italia e ci guardano, ci osservano, ci scrutano, ci analizzano.
Il quadro che che ne scaturisce, ahimè, è quello descritto sopra! Non c'è scampo!
Noi italiani lo sappiamo fin troppo bene.
Ma la Moldova e i moldavi? Esattamente il contrario.
I moldavi, non per colpa loro, per molti anni sono vissuti isolati, non hanno avuto scambi con l'esterno, se non con pochi intellettuali, non sono abituati al confronto, ad essere scrutati e osservati, per questo, interpretano ogni giudizio dall'esterno come un'offesa, un'ingerenza nel loro privato, si chiudono aprioristicamente in difesa, incapaci di accettare la critica più benevola, si rifugiano in uno stucchevole atteggiamento vittimistico di autocommiserazione.
I tempi cambiano, stanno cambiando anche per la Moldova, molti stranieri cominciano a scoprirla, non è più il paese isolato di prima, sarebbe bene che i moldavi uscissero dal loro provincialismo per aprirsi al mondo, farsi conoscere e perchè no, accettare anche qualche critica al loro modo di vivere.
Resta difficile smontare la teoria di Nikita. Ma è anche la dimostrazione che egli è riuscito a capire un popolo, perchè lo ha analizzato con distacco, senza appartenenza regionale o familiarismi che ne condizionassero il suo pensiero.
E' come scrivere la storia del tuo paese o della tua città: subentrerebbero troppi fattori emotivi che alla fine stravolgerebbero la verità.
Voi moldavi è difficile che parliate di voi, della vostra terra, perchè siete molto chiusi e diffidenti. Personalmente ritengo che, dopo oltre un anno e mezzo di frequentazione, anche se soltanto attraverso un forum, ebbene, penso ancora di non conoscervi. Per questo intendo leggere il libro di Nikita, in questo modo spero di mettere insieme tutti i pezzi sparsi che ho della Moldova.
Detto questo, la Moldova non è una Nazione, ma una Repubblica che è un insieme di etnie, che ne fanno un popolo diviso e privo di senso dello stato. Direi un po' anarchici.
I popoli nazionalisti come i tedeschi, i serbi, gli israeliani, ecc. non emigrano abbandonando la loro terra, e anche sotto le bombe, non scappano mai.
Trovo nei Moldavi invece, un grande orgoglio da parte delle donne perchè si battono fino alla fine e non mollano mai.
Messaggio modificato da Azzurro il 19 gennaio 2009 - 02:34