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Consigli Operativi Per Il Consolato Italiano In Moldova


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22 replies to this topic

#1 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 02 January 2009 - 10:21

Un saluto a tutti.

Conosco molto bene la situazione di molti consolati italiani nel mondo e mi auguro fortemente che il nuovo consolato a Chisinau non commetta gli stessi errori. Pur apprezzando la professionalità e indubbia competenza dell'ambasciatore dott. De Leo e del console dott. Castellani, mi permetto, quindi, di rappresentare le situazioni più frequenti che un utente italiano può riscontrare senza trovare il conseguente supporto del consolato. Sono le situazioni per le quali l'utente italiano, trovandosi disorientato, scarica sul consolato le proprie tensioni. Lo farò con il mio solito stile: punto per punto. La speranza è quella di far capire (se ci riesco) il punto di vista dell'altra "parte", non sempre evidente.

1° punto: I visti turistici per i partner


Nell'epoca della globalizzazione è divenuta ormai sempre più frequente la formazione di coppie miste fra italiani e cittadini stranieri (ne tralascio i motivi, dato che non sono certo l'argomento in discussione). Dopo aver trascorso un po' di tempo insieme all'estero, l'italiano ha quasi sempre l'idea di far venire in Italia il partner straniero, magari per una o due settimane e per turismo. Inizialmente si vuole far conoscere al partner il proprio paese, gli amici, i parenti e successivamente, magari si vuole anche convivere.

La prima idea che viene all'italiano e quella di far chiedere un visto per turismo al partner. Qualche informazione preliminare presso il consolato italiano e la cosa sembra molto fattibile.

Si preparano i documenti occorrenti, si stipula la fidejussione, si prepara l'assicurazione sanitaria, si compra il biglietto aereo, si paga il diritto per il visto e ... questo viene rifiutato nel 90% dei casi. L'italiano si accorge di aver perso tempo, buttato via inutilmente dei soldi, si sente truffato dalle sue istituzioni ed anche il partner finisce per sminuirne l'importanza. Insomma, una vera catastrofe economico/sentimentale!!!

Dove è il problema, allora??? L'ho evidenziata in rosso!!! La "cosa" appare molto fattibile da come comunicato dal consolato italiano. Io per primo mi sono trovato in questa situazione. Nessun consolato italiano (che io conosca) avvisa chiaramene l'utente italiano che una richiesta di visto turistico per il partner avrà pochissime probabilità di successo, nonostante tutta la documentazione indicata sia conforme a quanto richiesto. Nessun consolato italiano spiega all'utente italiano quali sono i motivi di queste restrizioni nel rilascio dei visti per turismo.

Basterebbero questi semplici suggerimenti ad evitare una diffusa ostilità degli utenti italiani nei confronti dei loro consolati. Il non accoglierli sembra, poi, far supporre che esistano chissà quali segrete intese e commistioni fra consolati e compagnie di assicurazione, fidejussione, viaggio.

Spesso, poi, il primo contatto dell'utente italiano con il consolato avviene per il tramite di un "contrattista" (persona del luogo assunta a contratto), non sapendo che questi costituiscono un grosso filtro per l'istituzione e seguono solo le indicazioni loro fornite (spesso anche sommariamente), al pari dei filtri dei call center di molte compagnie telefoniche italiane (tanto per fare un esempio!!!).

Riuscirà il nuovo consolato italiano ad evitare questa specifica e frequente disfunzione? Non posso che augurarlo a tutti gli utenti.

Un saluto a tutti,

#2 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 02 January 2009 - 18:15

2° punto - Il personale "contrattista"


Un'altra nota dolente dei nostri consolati è rappresentata dal personale cosiddetto "contrattista". Sono persone del luogo che vengono assunte dal consolato con contratto, spesso a termine, con retribuzione del luogo, con scarsa conoscenza della lingua italiana e che vengono utilizzate per varie mansioni.

L'utilità di questo personale per il consolato è indubbiamente alta. Svolgono compiti di segreteria, ma spesso vengono utilizzati come filtro a maglie molto strette nei confronti dell'utente, così che il funzionario italiano si debba preoccupare il meno possibile del contatto con il pubblico.

Questo personale viene sommariamente addestrato per gli utenti del luogo, ma poco o nulla per gli utenti italiani. Troppe volte ho ascoltato utenti italiani che si sono rivolti a me perchè magari un contrattista gli aveva detto che occorreva il Nulla-Osta della Prefettura per portare in Italia il figlio del coniuge straniero (ovviamente gli era stata fornita l'informazione relativa ad uno straniero in generale). Una volta ho sentito addirittura un utente italiano a cui, in un consolato italiano in Cina, per l'ingresso in Italia della moglie cinese, che aveva sposato qualche giorno prima, era stato consigliato di chiedere un visto turistico con tanto di fidejussione e assicurazione sanitaria!!!

Le leggi italiane sono un vero labirinto per noi, ma per uno straniero diventa davvero un ostacolo insormontabile il comprenderle. Se si aggiunge l'abitudine che hanno le persone ex-sovietiche di spacciare per verità assoluta quello che loro conoscono, senza porsi il problema della possibile insufficienza delle loro conoscenze, la situazione può divenire veramente "incandescente" per l'utente italiano.

Come fare, allora??? Io consiglierei a questo personale di distinguere assolutamente due casi:

a) utente italiano o locale parente o congiunto di cittadino italiano;
b) utente locale generico.

Nel caso a) si applicherà il DL 30/2007, che si dovrà leggere per intero (non è lungo, per fortuna), e in caso di dubbio sarà sempre opportuno contattare il funzionario italiano. Nel caso b) si applicheranno le norme del TU 286. E' una banale scelta binaria!!!

Un saluto a tutti,

#3 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 02 January 2009 - 22:10

3° punto - Una bacheca per avvisi ed informazioni


Dopo quanto accaduto oggi, sarà opportuno predisporre una bacheca per avvisi ed informazioni agli utenti.

Consiglio l'uso dell'italiano e del moldavo (quindi avvisi doppi). Certo se si adoperasse anche il russo, ciò costituirebbe un segnale di estrema disponibilità!!! Spesso un moldavo può avere necessità di un consiglio da un amico italiano sul da farsi e questo ultimo deve essere in grado di leggere in italiano le informazioni riportate.

Mi chiedo se possono esserci problemi di possibili danneggiamenti della bacheca, per i quali debba esser realizzata in modo particolare. Se posta in luoghi non accessibili, può non essere letta.

Un saluto a tutti,

#4 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 22 January 2009 - 23:31

4° punto - Il matrimonio degli italiani in Moldova


Questo è un altro argomento "caldo". Non è affatto chiaro se vi siano stati accordi fra Italia e Moldova che impongeno al cittadino italiano la presentazione di un Nulla-osta consolare al matrimonio. Questa considerazione deriva dal fatto che alcuni comuni moldavi non sanno che farsene di questo Nulla-Osta.

In effetti questo Nulla-Osta poteva avere un senso fin quando erano considerate (ma non legalmente) obbligatorie le pubblicazioni di matrimonio se questo veniva celebrato all'estero.

Non so se è noto a tutti, ma una decina di anni fa, uno dei pochi politici intelligenti, propose e fece abrogare il 2° comma dell'art. 115 del codice civile che imponeva le pubblicazioni di matrimonio anche quando fosse celebrato all'estero. Se ne doveva dedurre che per un matrimonio, appunto, celebrato all'estero le pubblicazioni non si dovessero fare più. C'era una ovvia considerazione a favore di questa tesi: se qualcuno avesse presentato opposizione, avrebbe povuto imporre allo stato estero il divieto di celebrazione del matrimonio? La risposta è ovviamente negativa.

Molti burocrati "imbecilli" con improponibili elucubrazioni pseudo-giuridiche affermarono per anni che queste "accidenti" di pubblicazioni si dovevano ancora fare nonostante l'abrogazione del comma di legge che le riguardava e gli uffici (comuni e consolati) che se ne dovevano occupare gli diedero ragione. Tanto chi pagava, in termini di tempo e denaro, era l'utente.

Per chi non lo sapesse, fare le pubblicazoni di matrimonio con un nubendo all'estero era una vera tortura burocratica. Qualche funzionario comunale "imbecille" chiedeva il Nulla-Osta consolare dello straniero, quando invece non era dovuto. Nel presentare la delega del nubendo straniero, qualche funzionario comunale "imbecille" chiedeva che fosse redatta con atto notarile del consolato italiano (quando è sufficiente uno scritto normale accompagnato da fotocopia di documento di riconoscimento).

Nel gennaio del 2008, finalmente, un parere del Consiglio di Stato chiarì definitivamente che, a seguito dell'abrogazione del 2° comma dell'art. 115 del C.C., le pubblicazioni per un matrimonio all'estero non si devono più fare. I consolati italiani nel mondo si adeguarono gradatamente alla nuova situazione. Qualcuno arrivò ad accettare subito le autocertificazioni di nascita (con indicazioni dei genitori), di residenza, di cittadinanza e di stato civile per il rilascio immediato di detto Nulla-Osta. Qualcun'altro, specialmente negli stati che avevano aderito alla convenzione di Monaco e che prevedevano il rilascio del famigerato certificato di capacità matrimoniale (anche quì ci sarebbero da raccontare molte nefandezze in proposito) si oppose inizialmente ad un immediato rilascio del Nulla-Osta, ma con il passare dei mesi e con i miei modelli di lettere/diffida si è giunti all'uniformità.

Il cittadino italiano che si presenta in consolato per chiedere il Nulla-Osta al matrimonio lo può ottenere praticamente subito compilando un modulo di autocertificazione ed esibendo il passaporto. Ora se il Nulla-osta era finalizato a costringere l'utente italiano alle pubblicazioni di matrimonio e queste non si fanno più, che senso ha far andare in Consolato un italiano a perdere mezza mattina lui e mezza mattina i funzionari per una cosa che non ha più utilità???

Quindi, se c'è stato un accordo con il governo moldavo per imporre il Nulla-Osta, si può ben proporne l'abolizione, se non c'è stato, si può ben comunicare al governo moldavo l'inutilità della procedura e non farlo più richiedere dai comuni locali. Nel frattempo auspicherei che il cittadino italiano venisse ricevuto rapidamente (senza prenotazioni di sorta) ed ottenesse immediatamente il sospirato Nulla-Osta al matrimonio.

Cosa deve produrre un cittadino italiano per sposarsi in Moldova? Normalmente:

- estratto dell'atto di nascita con indicazione dei genitori, su modello plurilingue, apostillato;
- certificato contestuale (stato libero, residenza e cittadinanza), apostillato e tradotto;

(entrambi sostituiti ora dal Nulla-Osta del consolato)


- certificato penale, apostillato (non in prefettura, ma alla procura civile) e tradotto;
- copia del passaporto (quì pregherei l'ambasciatore o il console di intervenire presso le autorità locali affinchè non fosse chiesta la copia di tutto il passaporto autenticata ed apostillata, dato che è ovviamente un documento internazionale);
- certificato medico (si può fare in Italia come sana e robusta costituzione, apostillato e tradotto, ma si può fare anche in loco - spesso pagando una ventina di euro, neanche guardano la persona interessata);
- documento riguardante le ferie del cittadino italiano;
- tassa sul matrimonio con straniero.

Su questi ultimi due punti mi devo soffermare. La tassa sul matrimonio ha un importo variabile da comune a comune locale e dipendente da quanti giorni prima del matrimonio viene presentata la documentazione. Se il matrimonio si svolge a Chisinau e deve essere celebrato due o tre giorni dopo la presentazione dei documenti, questa tassa può arrivare ad 800 dollari circa. Si, ho scritto bene: circa ottocento dollari!!! Il documento riguardante le ferie serve poi a giustificare l'urgenza e deve essere presentato al Ministero di Giustizia moldavo (le file escono dal palazzo), autenticato, apostillato e tradotto. Una vera e propria tortura burocratico-finanziaria.

Se non ricordo male, uno straniero può contrarre matrimonio in Moldova solo dopo un mese ed un giorno di residenza in loco. Se si vogliono abbreviare questi tempi, si deve pagare la tassa!!! Io ancora conservo la ricevuta relativa e la mostro talvolta per affermare che lo stato moldavo mi ha praticamente "venduto" mia moglie!!!

Sarebbe moooolto auspicabile che il Consolato nel suo sito web descrivesse bene questa situazione ed i costi relativi, consigliando al nubendo moldavo di preparare per tempo la richiesta di matrimonio al suo comune al fine di minimizzare costi e procedure.

Ricordo che, quando nel 2001 mi sposai io, questa informazione era reperibile solo sul sito del consolato statunitense.

Il Consolato italiano non può e non deve essere da meno di quello statunitense!!!

Un saluto a tutti,

#5 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 24 January 2009 - 22:13

5° punto - La consegna del certificato di matrimonio ed il visto per familiare al seguito per il coniuge


Anche questo è un punto "dolente" di molti consolati italiani nwl mondo e vorrei vederlo risolto dal consolato italiano in Moldova. Quali sono i problemi, dunque.

L'ingresso al consolato della coppia - Questo viene regolarmente ostacolato da "qualcuno" che afferma in prima istanza che è necessaria una apposita prenotazione. Non è assolutamente vero. Ogni italiano può accedere al suo consolato senza alcuna prenotazione. E' assolutamente necessario dirlo ai contrattisti locali ed a chiunque sia addetto agli ingressi. Deve subito chiedere se l'interessato sia italiano o congiunto di italiano. Se la risposta è affermativa deve subito farlo entrare smistandolo allo sportello competente.

Il certificato di matrimonio - E' necesario avvertire come debba essere redatto. Modello internazionale plurilingue? Apostille? Traduzione? In modo chiaro, sia su avvisi, sia nel sito web, in modo che arrivi nella forma immediatamente accettabile dal consolato, senza far perdere tempo ai funzionari ed all'utente. Non posso non ricordare il caso del certificato di matrimonio indonesiano. Il consolato relativo non avvisò l'utente che secondo l'uso locale esso riportava solo le foto degli sposi ed i loro nomi e che andava integrato con le date di nascita e le residenze, costringendolo a tornare in una isola distante 600 km. ad implorare il funzionario locale di integrare il certificato, da legalizzare e tradurre nuovamente. Il consolato aveva, peraltro, sbagliato, perchè per la legge italiana doveva prendersi il certificato così come era e sammai integrarlo con una lettera di accompagnamento.

I documenti di accompagnamento - I comuni italiani a cui va diretto vorrebbero vedere un certificato contestuale ed un estratto dell'atto di nascita del cittadino italiano. Questi documenti potrebbero benissimo essere autocertificati, ma taluni consolati, di fronte ad una tale procedura vogliono fare ugualmente dei controlli facendo attendere l'utente anche alcuni giorni. Controlli di questo tipo sono illegittimi. Una autocertificazione è immediatamente valida, non può essere rifiutata e non può produrre ritardi nell'espletamento di una procedura motivati dalla necessità di controlli. In caso di falsa dichiarazione è, peraltro, prevista una pena severa. Dovendoli comunque fare per il matrimonio in loco. consiglio sempre di farne fare due copie in modo da averne una da portare in Consolato. Mi ricordo che quando portai il mio certificato di matrimonio a Bucarest, il funzionario mi disse che avrei potuto fare le autocertificazioni, ma che avrei dovuto aspettare dei giorni per i controlli (appunto!!!). Avevo previsto un po' di situazioni e giravo ormai con pacchi di certificati. Li stesi a ventaglio davanti al funzionario e gli dissi: "Scelga lei quelli che le servono!!!".!!! Mia moglie trattenne a stento una risata che poteva essere fragorosa!!! E ancora non avevo acquisito tutte le conoscenze antiburocrazia.

Il visto per familiare al seguito - Anche questo è un punto dolente dei consolati italiani nel mondo. Molti dicono che per rilasciare il visto bisogna attendere la registrazione del certificato di matrimonio presso il comune italiano (con tempi che possono arrivare anche a 6 mesi). Non è ovviamente vero. Vi è una chiarissima sentenza della Corte di Cassazione che chiarisce che il matrimonio è immediatamente valido indipendentemente dalla sua registrazione, specialmente nel momento in cui viene consegnato il relativo certificato nelle mani dell'autorità italiana (il consolato, appunto). Molti altri dicono che occore aspettare dei giorni per la conferma della Farnesina. Non è vero. La conferma si ottiene immediatamente, se viene chiesta immediatamente. A tal fine si ricorda che il DL 30/2007 specifica che questi visti vanno rilasciati con assoluta priorità su ogni altro tipo di visto. Mi limito a queste sole prevalenti note, ma ne avrei almeno un'altra decina da raccontare.

Per evitare tutte queste false indicazioni ho predisposto una lettera di preavviso e diffida preventiva che ormai conoscono in tutti i consolati italiani nel mondo. Ultimamente a questa lettera rispondono telefonicamente (tanto per non mettere per iscritto nulla) diversi funzionari con tono molto seccato e spesso gli utenti si spaventano. Ho ovviamente spiegato nel mio libro le possibili controrisposte e le possibili contromisure ad impedimenti vari che potessero essere frapposti.

Voglio vivamente sperare che questo consolato non debba mai ricevere queste lettere dimostrando il dovuto rispetto per una utenza che in tali circostanze è molto frastornata e si può trovare in balia del più fantasioso dei burocrati.

Un saluto a tutti,

#6 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 24 January 2009 - 22:18

Un saluto a tutti,

Ho notato che nessuno ha ancora integrato le mie osservazioni ed i miei consigli per il Consolato italiano a Chisinau. E' molto importante che lo faccia, perchè può sfuggirmi qualcosa.

Invito anche i funzionari consolari che sicuramente mi leggono a fare anche le loro considerazioni. Possono farlo facilmente in forma anonima con uno pseudonimo. Potrebbero fornire utili informazioni aggiuntive.

Lo scopo di questo topic è quello di fare del Consolato italiano a Chisinau il nostro miglior consolato del mondo. Quello da cui altri possano prendere esempio.

Un saluto a tutti,

#7 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
  • Joined: 31-August 05

Posted 28 January 2009 - 22:37

5° punto bis - La consegna del certificato di matrimonio ed il visto per familiare al seguito per il coniuge


Voglio ora riportare quanto scritto dall'indimenticabile Mdaemme nella parte finale del suo racconto sul matrimonio in Moldova.

Stiamo aspettando giorni per avere il visto di famigliare al seguito. Nella mia fantasia immaginavo la stretta di mano del Console, le congratulazioni per il nostro matrimonio, il benvenuto a mia moglie. Il console? Il capo cancelliere? No, nemmeno l'usciere. Che differenza di trattamento, di stile, di cordialità!!!

Vorrei tanto che ciò non accadesse più, ma almeno al Consolato italiano a Chisinau.

Un saluto a tutti,

#8 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7,179 posts
  • Joined: 01-August 05

Posted 28 January 2009 - 22:45

Voglio ora riportare quanto scritto dall'indimenticabile Mdaemme nella parte finale del suo racconto sul matrimonio in Moldova.

Stiamo aspettando giorni per avere il visto di famigliare al seguito. Nella mia fantasia immaginavo la stretta di mano del Console, le congratulazioni per il nostro matrimonio, il benvenuto a mia moglie. Il console? Il capo cancelliere? No, nemmeno l'usciere. Che differenza di trattamento, di stile, di cordialità!!!

Vorrei tanto che ciò non accadesse più, ma almeno al Consolato italiano a Chisinau.


mi sembri un pò distratto caro Amedeo... :lol3:
Maurizio, da la su, sarà sicuramente contento di sapere che quello che ha vissuto lui fa parte del passato, da domani

i cittadini italiani che necessitano un visto di familiare al seguito NON dovranno passare attraverso il call center!
Non è necessaria la prenotazione per accedere al consolato italiano per questo tipo di richiesta ma, e qui entra in ballo il buon senso, sarebbe opportuno annunciare la propria visita con qualche giorno di anticipo. Basta una telefonata al numero 201996 e l'Ambasciatore è pronto ad offrirvi anche un caffè mentre aspettate.


E da un Ambasciatore che fa servizio allo sportello visti, il caffè c'è da aspettarselo davvero!

#9 Rick

Rick

    Advanced Member


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Posted 28 January 2009 - 23:03

i cittadini italiani che necessitano un visto di familiare al seguito NON dovranno passare attraverso il call center!

A dir il vero

era già così anche a Bucarest :lol3:

#10 Domenico

Domenico

    Advanced Member


  • 7,179 posts
  • Joined: 01-August 05

Posted 28 January 2009 - 23:08

A dir il vero
era già così anche a Bucarest :lol3:


non esattamente, serviva il fax, altrimenti ciccia... ;)
in ogni caso, a Chisinau erano partiti con il call center per tutti...

#11 Rick

Rick

    Advanced Member


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  • Joined: 25-August 05

Posted 28 January 2009 - 23:09

non esattamente, serviva il fax, altrimenti ciccia... ;)
in ogni caso, a Chisinau erano partiti con il call center per tutti...

no ..... ti assicuro che un italiano è sempre entrato senza appuntamento .

#12 Livi

Livi

    Advanced Member


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  • Joined: 27-October 05

Posted 29 January 2009 - 00:51

no ..... ti assicuro che un italiano è sempre entrato senza appuntamento .


Chiedilo a Willi ..e non è il solo .... che è rimasto FUORI

#13 Rick

Rick

    Advanced Member


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Posted 29 January 2009 - 07:59

Che a Willy non l’abbiano fatto entrare
mi sembra cosa comprensibile
anzi
mi meraviglio che non l’abbiano giustiziato sul posto !

A parte gli scherzi , cosa sia successo a Willy e quando non lo so

Ma negli ultimi tempi a Bucarest si erano leggermente ammorbiditi
e sicuramente un italiano entrava in consolato senza bisogno di appuntamento
ne senza bisogno di fare la fila .

Da un po’ di tempo , quando il consolato apriva
la prima cosa che il personale chiedeva era se ci fossero italiani per il visto di familiare al seguito
e se c’erano passavano per primi


LA stessa esigenza del fax
in realtà non è mai stata ufficializzata dal cons di Buc .

Edited by Rick, 29 January 2009 - 08:03.


#14 Domenico

Domenico

    Advanced Member


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Posted 29 January 2009 - 08:13

LA stessa esigenza del fax
in realtà non è mai stata ufficializzata dal cons di Buc .


E' vero! Era una "forzatura" visto che facevano gli gnorri!

#15 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


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Posted 29 January 2009 - 08:49

E' vero! Era una "forzatura" visto che facevano gli gnorri!


... il fatto è che gli arrivavano i fax con il mio modello di preavviso/diffida preventiva. Solo chi non inviava il modello trovava, poi, difficoltà di accesso, anche perchè non aveva cognizione dei propri diritti.

Un saluto a tutti,

#16 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


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Posted 29 January 2009 - 08:52

mi sembri un pò distratto caro Amedeo... :lol3:
Maurizio, da la su, sarà sicuramente contento di sapere che quello che ha vissuto lui fa parte del passato, da domani



E da un Ambasciatore che fa servizio allo sportello visti, il caffè c'è da aspettarselo davvero!


... per questi casi, però, dovrebbe offrire non il caffè, ma ... un paio di bicchieri di ... Cricova!!!

Un saluto a tutti,

#17 Amedeo

Amedeo

    Difensore civico di Moldweb


  • 836 posts
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Posted 09 February 2009 - 18:11

6° punto - La modulistica


Leggevo proprio ora il modello di richiesta di visto per familiare al seguito o ricongiungimento per congiunto di cittadino italiano. Deve essere assolutamente aggiornato per molti motivi che elenco.

1) La nazionalità del richiedente è generalmente italiana, ma in Moldova vi sono molte persone con doppia cittadinanza moldava e rumena, che potrebbero chiedere il ricongiungimento di congiunti solo moldavi ai sensi del DL 30/2007. Essendo equiparati ai cittadini italiani, come richiede la stessa UE, deve essere prevista anche per loro la possibilità, ma nel modello è prestampata la "cittadinanza italiana".

2) Si fa un riferimento minaccioso, molto minaccioso, troppo minaccioso alle norme del TU 286, senza tener conto che il visto viene chiesto in base al DL 30/2007, che non prevede affatto situazioni in cui si favorisca l'ingresso illegale di stranieri. Vale come dire che "chi favorisce un ingresso illegale sarà deportato in Siberia"!!!

3) Il DPR 1656/1965, ancorchè modificato da leggi successive non esiste più in quanto abrogato in toto. Farne riferimento non ha alcun senso. Reddito e casa secondo certi parametri non sono, peraltro, affatto previsti dal DL. 30/2007.

4) Forse sarebbe il caso di fare riferimento alla legge in base alla quale si chiede il visto che è il DL 30/2007.

5) Nei quattro puntio finali si potrebbero aggiungere delle note chiarificatrici. Il quarto punto, per esempio, farebbe pensare che il congiunto debba per forza essere inabile al lavoro. Non è neache vero che il congiunto non debba avere alcun trattamento pensionistico o svolgere un lavoro. Il reddito relativo non dovrebbe superare una certa soglia in base a parametri (da pubblicare) che il consolato ha a disposizione. Per esempio se avessi un suocero con 100 lei al mese di pensione, che integro con rimesse di almeno 100 euro al mese, non potrei ricongiungerlo???

Un saluto a tutti,

#18 Alfredo Ferrari

Alfredo Ferrari

    Advanced Member


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  • Joined: 27-August 05

Posted 09 February 2009 - 19:25

Caro Amedeo, farò pervenire le tue segnalazioni al Signor Console :)

#19 Enrico.Bol

Enrico.Bol

    Member


  • 14 posts
  • Joined: 08-February 09

Posted 09 February 2009 - 21:32

Il consolato ha aperto da cosi poco.. lasciateli respirare almeno qualche giorno.. ;)

#20 Tony

Tony

    Advanced Member


  • 1,519 posts
  • Joined: 25-August 05

Posted 10 February 2009 - 08:47

Il consolato ha aperto da cosi poco.. lasciateli respirare almeno qualche giorno.. ;)


......."devono" sentire il nostro fiato sul collo...... ;)