Conosco molto bene la situazione di molti consolati italiani nel mondo e mi auguro fortemente che il nuovo consolato a Chisinau non commetta gli stessi errori. Pur apprezzando la professionalità e indubbia competenza dell'ambasciatore dott. De Leo e del console dott. Castellani, mi permetto, quindi, di rappresentare le situazioni più frequenti che un utente italiano può riscontrare senza trovare il conseguente supporto del consolato. Sono le situazioni per le quali l'utente italiano, trovandosi disorientato, scarica sul consolato le proprie tensioni. Lo farò con il mio solito stile: punto per punto. La speranza è quella di far capire (se ci riesco) il punto di vista dell'altra "parte", non sempre evidente.
1° punto: I visti turistici per i partner
Nell'epoca della globalizzazione è divenuta ormai sempre più frequente la formazione di coppie miste fra italiani e cittadini stranieri (ne tralascio i motivi, dato che non sono certo l'argomento in discussione). Dopo aver trascorso un po' di tempo insieme all'estero, l'italiano ha quasi sempre l'idea di far venire in Italia il partner straniero, magari per una o due settimane e per turismo. Inizialmente si vuole far conoscere al partner il proprio paese, gli amici, i parenti e successivamente, magari si vuole anche convivere.
La prima idea che viene all'italiano e quella di far chiedere un visto per turismo al partner. Qualche informazione preliminare presso il consolato italiano e la cosa sembra molto fattibile.
Si preparano i documenti occorrenti, si stipula la fidejussione, si prepara l'assicurazione sanitaria, si compra il biglietto aereo, si paga il diritto per il visto e ... questo viene rifiutato nel 90% dei casi. L'italiano si accorge di aver perso tempo, buttato via inutilmente dei soldi, si sente truffato dalle sue istituzioni ed anche il partner finisce per sminuirne l'importanza. Insomma, una vera catastrofe economico/sentimentale!!!
Dove è il problema, allora??? L'ho evidenziata in rosso!!! La "cosa" appare molto fattibile da come comunicato dal consolato italiano. Io per primo mi sono trovato in questa situazione. Nessun consolato italiano (che io conosca) avvisa chiaramene l'utente italiano che una richiesta di visto turistico per il partner avrà pochissime probabilità di successo, nonostante tutta la documentazione indicata sia conforme a quanto richiesto. Nessun consolato italiano spiega all'utente italiano quali sono i motivi di queste restrizioni nel rilascio dei visti per turismo.
Basterebbero questi semplici suggerimenti ad evitare una diffusa ostilità degli utenti italiani nei confronti dei loro consolati. Il non accoglierli sembra, poi, far supporre che esistano chissà quali segrete intese e commistioni fra consolati e compagnie di assicurazione, fidejussione, viaggio.
Spesso, poi, il primo contatto dell'utente italiano con il consolato avviene per il tramite di un "contrattista" (persona del luogo assunta a contratto), non sapendo che questi costituiscono un grosso filtro per l'istituzione e seguono solo le indicazioni loro fornite (spesso anche sommariamente), al pari dei filtri dei call center di molte compagnie telefoniche italiane (tanto per fare un esempio!!!).
Riuscirà il nuovo consolato italiano ad evitare questa specifica e frequente disfunzione? Non posso che augurarlo a tutti gli utenti.
Un saluto a tutti,




















