Ciao Amedeo,Un saluto a tutti.
Se non ricordo male l'istituzione di un reato di immigrazione clandestina è una proposta, un disegno di legge che tale non è ancora diventata. Posso sbagliarmi, ma ritengo che ancora non sia legge, anche perchè i problemi che presenta la proposta sono ben superiori ai problemi che vuole risolvere.
Ora si parla addirittura di una multa. Quale clandestino sarebbe in grado di pagarla? E si potrebbe farla pagare anche alla madre di un cittadino italiano, perchè precedentemente irregolare???
Con tutte queste questioni che intaccano i diritti naturali delle persone, non mi tengo più e devo postare un argomento un po' caldo, già anticipato da me al meeting di Bologna.
Un saluto a tutti,
le ''misure urgenti in materia di sicurezza pubblica'', modificate dal DECRETO-LEGGE 23 maggio 2008 n.92 (in Gazz. Uff., 26 maggio, n. 122). , é stato convertito, con ulteriori modificazioni, nella legge 24 luglio 2008, n.125 -(in Gazz. Uff., 25 luglio, n. 173) .
Il pacchetto oltre che modificare diversi artt. del C.P., modifica oltre altro, anche il T.U. sull'ill'immigrazione (DECRETO LEGISLATIVO 25 luglio 1998, n. 286). Se poi si sta proponendo un'ulteriore modifica questo non lo so, ma il pacchetto é approvato, modificato ed entrato in vigore. La sua complessitá é piuttosto alta e si dovrebbe dedicare molto tempo per capire bene cosa rischia penalmente dalla sua entrata in vigore, sia il clandestino che la persona che l'ha accolta, . Nel mio forum ho tentato incominciare una spiegazione ed informazione su questi cambi, ma ho dovuto sospendere temporaneamente proprio per l'incrocio dei cambi effettuati sia al C.P che al T.U e alla lotta contro l'immigrazione clandestina, che rendono difficile e complicata qualsiasi semplice spiegazione, soprattutto dal punto di vista penale, almeno per chi come me non é proprio un'esperto di penale.
Esistono determinati concetti nel penale che sono davvero difficili per chi come noi, giá si deve districare tra le disposizioni di diritto consolare, amministrativo, di famiglia, internazionale privato (218/95) e dir. UE. Uno di questi difficili concetti che é presente anche nelle suddette modifiche, lo conosco per averlo seguito per anni nella lotta legale che affrontai contro le banche e la firma falsificata di mia madre su una fideiussione falsa a favore di mio padre, presentata da una banca, aggredendo cosí tutti i beni della famiglia (miei, di mio padre e di mia madre). Si tratta del concetto di ingiusto profitto , che apprentemente si dovrebbe interpretare come un profitto economico, ma la Giurisprudenza, nel tempo, specifica che l'ingiusto profitto puó anche non essere economico, ma anche di altro tipo, come potrebbe essere quello di avere convivente la propria fidanzata in clandestinitá.
Detto questo, spero che si capisca il mio consiglio di chiedere opinione ad un penalista e anche bravo, prima di prendere la decisione di ritornare in Moldovia e richiedere il visto per lavoro subordinato, oppure chiedere direttamente la CDS per familiare di cittadino italiano a carico e convivente.
Salutoni




















