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Guest Message by DevFuse
 

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Classi Separate (italiani/stranieri) Nelle Scuole Dell'obbligo Italiane


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
160 risposte a questa discussione

#21 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:28

Mettiamo alcuni punti fermi.
Considerazione personale.
La Lega non ha pensato questa legge per INTEGRARE i ragazzi immigrati, a loro non frega una beata mazza dell'integrazione, il loro obiettivo principale è SEPARARE, DISCRIMINARE, RIMARCARE le diversità etniche e linguistiche, far capire a questi ragazzi ed ai loro genitori che SARANNO SEMPRE E COMUNQUE DIVERSI, CHE NON SONO ITALIANI.
Questo è il loro obiettivo, il resto sono chiacchiere!

Che peccato
L'aggiunta della considerazione personale vanifica i bei concetti espressi nei tre punti precedenti, viene da chiedersi in quali mani siano i nostri ragazzi

#22 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:32

:hmm: :hmm: :hmm:

Razzista e ignorante..

PS.anche noi di questi come te ne facciamo volentieri a meno


cafona e arrogante

#23 vasia

vasia

    Advanced Member


  • 1497 messaggi
  • Iscritto il: 02-luglio 08

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:33

per fortuna hai studiato,proviamo a vedere quanti errori di grammatica ci sono nel tuo post


come vedi a volte sbagliare le vocali o le consonanti possono determinare una variazione del concetto espresso


Eccone una che capisce fischi per fiaschi


Ora per cortesia cari Moldavi sarete anche bravi ma a me sembra che la vostra bravura non è stata di grande utilità al vostro paese noi ne facciamo volentieri a meno


Io gia ho quasi meso anno da quando sono in Moldavia, e poi io non ho studiato la lingua italiana, ho studiato completamente altre cose ma anche un puo di italiano come vedi.
E poi ho studiato solo un anno... Ma ti ripeto che non la lingua italiana.
Tu inviece, da quando sei su un forum moldo -ita, hai una compagna moldava?
Quante parolle sai di Rumeno?

Messaggio modificato da vasia il 28 ottobre 2008 - 08:45


#24 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:36

cafona e arrogante


ah..non ti piace eh :hmm: quando qualcuno lo fa con te..

ma fare il cafone con gli altri te godi... :hmm:

bello non ti dimenticare che sei su un forum dedicato alla Moldavia..

Messaggio modificato da liliana07 il 27 ottobre 2008 - 15:38


#25 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:38

bello non ti dimenticare che sei su un forum dedicato alla Moldavia..


E allora perché aprite topik poco attinenti alla Moldova?

#26 liliana07

liliana07

    Advanced Member


  • 3656 messaggi
  • Iscritto il: 08-dicembre 07

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:40

E allora perché aprite topik poco attinenti alla Moldova?


questo topik se non hai letto bene
riguarda anche la moldova siamo stranieri in Italia no...

Messaggio modificato da liliana07 il 27 ottobre 2008 - 15:41


#27 flores

flores

    Advanced Member


  • 964 messaggi
  • Iscritto il: 08-aprile 08

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:48

....So di potermi considerare fortunata, visto che mio figlio è italiano, ma mi dispiace tantissimo perché i bambini stranieri sono al centro dello scontro politico. I bambini hanno pari diritti e pari opportunità, devono stare tutti insieme per poter avere scambi di cultura e di pensiero. Ho pensato a tutti gli italiani che, sia nello scritto sia nell’orale, commettono errori grossolani: grammatica, ortografia, lessico, poi a vedere anche il video delle Iene…...L’idea che i bambini che hanno difficoltà nella lingua italiana vadano segregati e rinchiusi tra loro è una delle più assurde non solo in termini di pedagogia ma di buon senso. Non parlano, non ascoltano, non imparano.... A volte sto pensando che . arriverà un punto dove arriveremo ai pullman divisi per nazione e i supermercati solo per italiani.

#28 beppe

beppe

    Advanced Member


  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 27 ottobre 2008 - 15:53

Che stupido sei, lo dimonstri da come scrivi, io gia ho quasi meso anno da quando sono in Moldavia, e poi io non ho studiato la lingua italiana, ho studiato completamente altre cose ma anche un puo di italiano come vedi.
E poi ho studiato solo un anno... Ma ti ripeto che non la lingua italiana.
Tu inviece, da quando sei su un forum moldo -ita, hai una compagna moldava?
Quante parolle sai di Rumeno?


Vedi Vasia, intanto stupido lo dici a qualche altro, io ti ho solo fatto vedere quante difficoltà incontra un bambino con la lingua, per tua ammissione dici di aver studiato un anno eppure vedi quanti errori, se un bambino inizia dalla prima elementare segue tutto il percorso formativo se incomincia dopo non si può pretendere che sia allo stesso livello degli altri per quanto riguarda la lingua e le regole grammaticali ovviamente.

#29 vasia

vasia

    Advanced Member


  • 1497 messaggi
  • Iscritto il: 02-luglio 08

Inviato 27 ottobre 2008 - 16:00

Vedi Vasia, intanto stupido lo dici a qualche altro, io ti ho solo fatto vedere quante difficoltà incontra un bambino con la lingua, per tua ammissione dici di aver studiato un anno eppure vedi quanti errori, se un bambino inizia dalla prima elementare segue tutto il percorso formativo se incomincia dopo non si può pretendere che sia allo stesso livello degli altri per quanto riguarda la lingua e le regole grammaticali ovviamente.



Per un bambino e tanto piu semplice, io alla mia vita picolla ho studiato e ho scrito in lingue diverse.
Ma un bambino che a cominciato studiare nello latino in Moldavia, per lui e piu semplice a studiare il italiano, e poi non ha la mente cosi caricata come dopo i 25 anni.
Tu devi sapere che i bambini imparano tanto piu veloce dei maturi.
Sono come i compiuteri novi che lavorano benissimo, quelli vechi gia sono sopra caricati di informazione.

Messaggio modificato da vasia il 27 ottobre 2008 - 16:04


#30 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2008 - 16:00

Leggendo alcuni interventi in questa discussione

ho la netta sensazione che in MOLTI

non abbiano una minima idea su ciò di cui si discute .


Come spesso accade in Ita ,
ed a quanto pare come alcuni stranieri hanno imparato a fare ,

ci si lancia in polemiche costruite ad arte da terzi
senza aver il ben che minimo supporto di conoscenze .

Fate una bella cosa , invece di seguire i dirigenti di partito
O leggere solo i giornali d’opposizione

leggetevi la Mozione di Roberto Cota .

Mozione 1-00033 Cota ed altri - Camera dei Deputati - 14 ottobre 2008
La Camera,
premesso che:
il crescente fenomeno dell'immigrazione ha modificato sensibilmente il modello organizzativo del sistema scolastico italiano;
l'elevata presenza di alunni stranieri nelle singole classi scolastiche della scuola dell'obbligo determina difficoltà oggettive d'insegnamento per i docenti e di apprendimento per gli studenti;
il diverso grado di alfabetizzazione linguistica si rivela, quindi, un ostacolo per gli studenti stranieri che devono affrontare lo studio e gli insegnamenti previsti nei programmi scolastici, e per gli alunni italiani che assistono a una «penalizzante riduzione dell'offerta didattica» a causa dei rallentamenti degli insegnamenti dovuti alle specifiche esigenze di apprendimento degli studenti stranieri;
tale situazione è ancora più evidente nelle classi che vedono la presenza di studenti provenienti da diversi Paesi, le cui specifiche esigenze personali sono anche caratterizzate dalle diversità culturali del Paese di origine, tanto da indurre gli insegnanti ad essere più tolleranti e meno rigorosi in merito alle valutazioni volte a stabilire i livelli di competenza acquisiti dagli alunni stranieri e italiani sulle singole discipline;
dai dati forniti dal ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca la crescita di alunni stranieri, registrata nell'anno scolastico 2007-2008, è pari a 574.133 unità, con un incidenza del 6,4 per cento rispetto alla popolazione scolastica complessiva;
tale situazione è determinata dalla crescita degli alunni stranieri nel triennio 2003-2005 intensificatasi anche per effetto dei provvedimenti di regolarizzazione (legge n. 189 del 2002 e legge n. 222 del 2002);
rispetto alle nazionalità si confermano ai primi posti i gruppi di studenti provenienti dai Paesi dell'Est europeo, in particolare la Romania che, nell'arco di due anni, è passata dal 12,4 per cento (52.821 alunni), al 16,15 per cento (92.734 alunni), superando la numerosità degli alunni provenienti dall'Albania (85.195 pari al 14,84 per cento), e dal Marocco (76.217 presenze, pari al 13,28 per cento);
la disomogenea distribuzione territoriale di alunni con cittadinanza non italiana, molto concentrata al Centro-Nord e scarsa al Sud e nelle Isole, interessa circa 37.000 punti di erogazione del servizio scolastico, rispetto ai 57.000 presenti in ambito nazionale. È evidente il divario esistente tra i primi e i secondi, determinato dalla necessità per i primi di adeguare gli aspetti organizzativi e didattici all'attività di integrazione degli alunni stranieri;
la più elevata consistenza di alunni stranieri si trova nella scuola primaria e secondaria di I grado (il 7,7 per cento frequenta la primaria, il 7,3 per cento la secondaria di I grado, il 6,7 per cento le scuole dell'infanzia). Gli istituti di istruzione secondaria di II grado, pur non raggiungendo complessivamente i valori delle presenze registrate nella scuola primaria e secondaria di I grado, registrano l'8,7 per cento del totale degli studenti. Tra questi ultimi la maggior parte è concentrata nei professionali, dove rappresentano l'8,7 per cento del totale degli studenti, mentre nei tecnici raggiungono il 4,8 per cento e nei licei sono appena l'1,4 per cento;
l'osservazione a livello territoriale evidenzia che l'incidenza degli alunni con cittadinanza non italiana è particolarmente significativa in Emilia-Romagna,Umbria, Lombardia e Veneto dove essi rappresentano più del 10 per cento della popolazione scolastica regionale;
la presenza di studenti stranieri nel Centro-Nord è quindi superiore alla media italiana fino a raggiungere i 12 studenti stranieri ogni 100 in Emilia-Romagna, mentre nel Mezzogiorno l'incidenza percentuale varia tra l'1,3 e il 2,3 per cento ad eccezione dell'Abruzzo con il 5 per cento;
di grande attualità risultano i dati sulla presenza di alunni nomadi, essi raggiungono le 12.342 unità e pertanto rappresentano il 2,1 per cento degli alunni stranieri. Più della metà degli alunni nomadi frequenta la scuola primaria;
relativamente al rapporto tra la frequenza delle scuole statali e non statali e le loro suddivisioni tra i diversi gradi della scuola, si registra la presenza del 90,3 per cento di alunni stranieri in scuole statali, mentre il restante 9,7 per cento risulta iscritto in istituzioni scolastiche non statali;
i Paesi di provenienza degli alunni stranieri, sui 194 censiti dall'Istituto nazionale di statistica, sono ben 191. Nelle scuole della provincia di Bergamo, ad esempio, i dati del 2005 registravano la rappresentanza di 118 cittadinanze, a Perugia 109, a Pesaro 90, a Siena http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif, a Latina 78;
l'osservazione sull'esito scolastico degli alunni italiani a confronto con quello degli alunni stranieri rivela che nelle scuole dove sono presenti alunni con cittadinanza non italiana si riscontra una maggiore selezione nei loro riguardi che finisce per incidere sui livelli generali di promozione: il divario dei tassi di promozione degli allievi stranieri e di quelli italiani è -3,36 per cento nella scuola primaria, -7,06 per cento nella secondaria di I grado, -12,56 per cento nella secondaria di II grado, in cui più di un alunno straniero su quattro non consegue la promozione;
la presenza di minori stranieri nella scuola si inserisce come fenomeno dinamico in una situazione in forte trasformazione a livello sociale, culturale, di organizzazione scolastica: globalizzazione, europeizzazione e allargamento dell'Unione europea, processi di trasformazione nelle competenze territoriali (decentramento, autonomia ed altro), trasformazione dei linguaggi e dei media della comunicazione, trasformazione dei saperi e delle connessioni tra i saperi, processi di riforma della scuola;
il fenomeno migratorio sta assumendo caratteri di stabilizzazione sia per le caratteristiche dei progetti migratori delle famiglie, sia per la quota crescente di minori di origine immigrata che nascono in Italia o comunque frequentano l'intero percorso scolastico;
la Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia sancisce che tutti devono poter contare su pari opportunità in materia di accesso alla scuola, nonché di riuscita scolastica e di orientamento;
la scuola italiana deve quindi essere in grado di supportare una politica di «discriminazione transitoria positiva», a favore dei minori immigrati, avente come obiettivo la riduzione dei rischi di esclusione;
la maggior parte dei Paesi europei ha costruito luoghi d'apprendimento separati per i bambini immigrati, allo scopo di attuare un percorso breve o medio di alfabetizzazione culturale e linguistica del Paese accogliente. La presenza di bambini stranieri, ma anche nomadi o figli di genitori con lo status di rifugiati politici, implica l'aggiunta di finanziamenti e di docenti, e l'organizzazione di classi di recupero successive o contemporanee all'orario normale, di classi bilingue, oppure con la presenza di assistenti assunti a tal fine;
in Grecia, ad esempio, le scuole con un gran numero di alunni stranieri, figli di genitori nomadi o di greci rimpatriati, organizzano delle classi propedeutiche o delle sezioni preparatorie per l'insegnamento del greco, ma anche della linguad'origine, per facilitare l'integrazione di questi bambini nel sistema educativo. Queste classi e sezioni usano materiale didattico specifico e possono essere seguite da insegnanti ordinari che effettuano delle ore supplementari, insegnanti di sostegno temporanei o da insegnanti con qualifiche specifiche a orario ridotto. Il rapporto ufficiale alunni/insegnanti da rispettare è di 9-17 alunni per insegnante nelle classi propedeutiche e di 3-8 alunni per insegnante nelle sezioni preparatorie. L'assegnazione delle risorse dipende dalla presenza di un numero di alunni sufficiente per poter organizzare una classe o sezione;
le gerarchie istituzionali del precedente Governo di centro-sinistra hanno rigettato la proposta della Lega Nord, sulla necessità di istituire dette «classi propedeutiche», considerandole addirittura «luoghi di segregazione culturale», o «mere strategie di integrazione degli alunni immigrati», ritenendole «soluzioni compensatorie di carattere speciale», avvolte in schemi stereotipi e folkloristici;
la pedagogia interculturale del centro-sinistra, attraverso l'affermazione dell'«universalismo», ha lasciato l'iniziativa alle singole scuole e agli enti locali che, pur avendo agito in maniera equilibrata, non possono attuare strategie per il superamento dei problemi derivanti dall'accoglienza e dalla formazione degli studenti stranieri. Le normative sull'immigrazione del 1998 e del 2002 (Testo unico di cui al decreto legislativo n. 286 del 1998 e legge n. 189 del 2002) contengono indicazioni utili sulla funzione e sull'uso dei cosiddetti «spazi dotati di strumenti appositamente dedicati», demandando alle scuole e agli enti locali l'iniziativa e la gestione di tali spazi e strumenti mirati all'istituzione di percorsi specifici di alfabetizzazione linguistica di durata variabile;
i dati forniti dal ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca evidenziano come il problema dei ripetenti e della dispersione scolastica incida soprattutto sui ragazzi stranieri. Secondo tali dati, il numero degli studenti stranieri ripetenti è del 4 per cento nella scuola primaria, dell'8 per cento nella scuola secondaria di primo grado e arriva al 14 per cento nella scuola secondaria di secondo grado. In riferimento a quest'ultimo ciclo di istruzione si rilevano, inoltre, incongruenze tra la classe frequentata e l'età, incongruenze che riguardano circa il 75 per cento degli studenti stranieri;
la dimensione della scuola, la quantità di stranieri rispetto alla popolazione scolastica e la quantità di cittadinanze concorrono al successo o all'insuccesso scolastico di tutti gli studenti;
dai dati ministeriali si rileva che per i diversi ordini di scuola gli alunni stranieri sembrano ottenere maggiori risultati quando sono ridotti di numero;
la densità della presenza di alunni con cittadinanza non italiana in piccole scuole sembra non favorire livelli elevati di esiti positivi. Tale fattore si determina maggiormente nelle scuole secondarie di secondo grado dove il decremento degli esiti in rapporto alla maggiore consistenza di alunni stranieri è ancora più accentuato: negli istituti di piccole dimensioni con gruppi minimi di studenti non italiani, il tasso di promozione degli alunni stranieri scende dal 93,29 per cento (da 1 a 5) fino al 78,64 per cento (da 11 a 30) se vi sono consistenti gruppi di alunni stranieri. Negli istituti di medie dimensioni (da 101 a 300 alunni complessivi) si passa dal 91,79 per cento al 78,46 per cento; negli istituti maggiormente dimensionati si passa dall'89,87 per cento all'http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/mega_shok.gif,26 per cento; ciò vuol dire che il tasso di promozione di alunni stranieri nelle scuole primarie e secondarie di I grado è inversamente proporzionale alla dimensione della loro presenza nella scuola;
l'elemento della presenza di molte diverse cittadinanze nelle scuole, pur non coincidendo necessariamente con esiti negativi finali degli alunni stranieri, rappre senta un fattore condizionante del complesso sistema educativo e formativo che influenza l'intera classe;
le sopraccitate analisi sugli esiti scolastici sono importanti poiché consentono di comprendere determinate categorie di alunni per i quali l'obiettivo, oltre a quello degli apprendimenti, è anche quello dell'integrazione del sistema scolastico e del sistema sociale;
questa tipologia di alunni con cittadinanza non italiana consegue determinati esiti scolastici, in rapporto al livello di conoscenza della lingua italiana, alla dimensione temporale di scolarizzazione nel nostro Paese, alle misure di accompagnamento per la loro integrazione all'interno e all'esterno dell'ambito scolastico;
tali misure risultano infatti determinate sia dal numero degli studenti stranieri, sia dalle diverse nazionalità presenti nella stessa classe o scuola e dalle conseguenti differenti situazioni culturali e sociali che generano molteplici esigenze cui dare risposta,
impegna il Governo:
a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo il loro ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione;
a istituire classi di inserimento che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti;
a non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole e a prevedere, altresì, una distribuzione degli stessi proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri;
a favorire, all'interno delle predette classi di inserimento, l'attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l'elaborazione di un curricolo formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza:
a) comprensione dei diritti e doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente);
http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/cool.gif sostegno alla vita democratica;
c) interdipendenza mondiale;
d) rispetto di tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente, senza etnocentrismi;
e) rispetto per la diversità morale e cultura religiosa del Paese accogliente;
a prevedere l'eventuale maggiore fabbisogno di personale docente da assegnare a tali classi, inserendolo nel prossimo programma triennale delle assunzioni di personale docente disciplinato dal decreto-legge n. 97 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 143 del 2004, alla cui copertura finanziaria si provvede mediante finanziamenti da iscrivere annualmente nella legge finanziaria.

Messaggio modificato da Rick il 27 ottobre 2008 - 16:02


#31 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2008 - 16:13

Io non ho figli e quindi non so quali siano i reali problemi, ma mi chiedo, quali problemi reali possano provocare bambini/ragazzi stranieri a quelli italiani?



ti risponde il prof. Pietro Marinelli

Classi di inserimento per stranieri
20.10|12:25
Lettore_718328

Sono un insegnante di una scuola superiore della Provincia di Milano; mi trovo ad avere nelle classi, soprattutto nelle classi prime, alunni che non parlano una sola parola d'Italiano e che non riescono a seguire la mia materia (io insegno diritto) nè le altre discipline (matematica, fisica, chimica, economia aziendale, etc...). La mia impressione inoltre è che questi ragazzi siano disorientati, dovendo subire sei ore a giorno di continue spiegazioni senza capirci niente. Oltretutto alcuni di essi hanno una persona che li segue individualmente, cosa che comporta una spesa maggiore di quella che vi sarebbe se fossero insieme in un medesimo gruppo-classe. In conclusione, secondo me l'idea di mettere insieme gli studenti che non sanno l'italiano correntemente, e che quindi non riescono a seguire le spiegazioni, è molto realistica. Occorre essere liberi da pregiudizi aprioristici sull'uguaglianza (astratta) di tutti, per poter scegliere concretamente ciò che è meglio per i ragazzi. prof. Pietro Marinelli


bambini/ragazzi stranieri

questa è demagogia ,
scrivere solo "stranieri" senza aggiungere " che non parlano l'italiano"
serve solo ad alimentare una polemica sterile !

#32 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2008 - 16:24

quindi secondo te un bimbo straniero deve perdere l'anno pke non sa parlare l'italiano??
Stron**te Rick



da come ti sei spiegato
sembrerebbe di si..

allora se non è cosi ..spiegati meglio per cortesia ;)



per come mi sono spiegato

o per quel che credi di aver capito

in base a quel che supponi essere il contenuto della mozione della Lega ?


Dici che ti sei pentita ?

bene , un motivo in più per meditare sulla qualita della scuola italiana !

Tuo figlio sarà anche stato un genio di matematica ,
ma se non parli italiano oltre alla matematica non fai ,
semplicemente non c'è rapporto didattico .

Oltretutto , a scuola oltre a matematica e grammatica italiana ,
si insegnano anche letteratura italiana ,
storia italiana ,
geografia italiana ,
educazione civica italiana .

E vogliamo poi considerare il messaggio educativo
la dove i nostri alunni vedono che delle differenze sono fatte a livello valutativo
tra italiani e stranieri con difficoltà ?

Perchè a mia figlia
per poter cambiare scuola alle medie ,
passando da una classe in cui la seconda lingua era lo spagnolo
ad una in cui la seconda lingua era il francese
hanno chiesto di fare un esame di ammissione per la seconda lingua
costringendola a studiare in estate il francese ?

La logica c'è , in vero ,
il consiglio di classe ha sostenuto che mia figlia
per quel che riguardava il francese
non aveva conseguito la promozione
e pertanto doveva guadagnarsela

certo che .....

mi chiedo come si sposa un tale atteggiamento

con la pretesa di inserire in base all'età
in qualsiasi classe sia
un ragazzo che non ha mai scaldato un banco italiano !

Messaggio modificato da Rick il 27 ottobre 2008 - 16:32


#33 eugenio

eugenio

    Advanced Member


  • 5566 messaggi
  • Iscritto il: 22-agosto 05

Inviato 27 ottobre 2008 - 16:26

Tralasciamo più di 3/4 di politichese di cui anche la Lega ormai si ciba....

.....
impegna il Governo:
a rivedere il sistema di accesso degli studenti stranieri alla scuola di ogni ordine e grado, favorendo il loro ingresso previo superamento di test e specifiche prove di valutazione;
a istituire classi di inserimento che consentano agli studenti stranieri che non superano le prove e i test sopra menzionati di frequentare corsi di apprendimento della lingua italiana, propedeutiche all'ingresso degli studenti stranieri nelle classi permanenti;
a non consentire in ogni caso ingressi nelle classi ordinarie oltre il 31 dicembre di ciascun anno, al fine di un razionale ed agevole inserimento degli studenti stranieri nelle nostre scuole e a prevedere, altresì, una distribuzione degli stessi proporzionata al numero complessivo degli alunni per classe, per favorirne la piena integrazione e scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri;
a favorire, all'interno delle predette classi di inserimento, l'attuazione di percorsi monodisciplinari e interdisciplinari, attraverso l'elaborazione di un curricolo formativo essenziale, che tenga conto di progetti interculturali, nonché dell'educazione alla legalità e alla cittadinanza:
a) comprensione dei diritti e doveri (rispetto per gli altri, tolleranza, lealtà, rispetto della legge del paese accogliente);
http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/cool.gif sostegno alla vita democratica;
c) interdipendenza mondiale;
d) rispetto di tradizioni territoriali e regionali del Paese accogliente, senza etnocentrismi;
e) rispetto per la diversità morale e cultura religiosa del Paese accogliente;
a prevedere l'eventuale maggiore fabbisogno di personale docente da assegnare a tali classi, inserendolo nel prossimo programma triennale delle assunzioni di personale docente disciplinato dal decreto-legge n. 97 del 2004, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 143 del 2004, alla cui copertura finanziaria si provvede mediante finanziamenti da iscrivere annualmente nella legge finanziaria.
[/color]

A parte la frase evidenziata in rosso, di cui sono d'accordo, 4 mesi dopo l'inizio dell'anno è un ritardo incolmabile, tranne essere geni,

il resto è proprio una di quelle porcate mega che solo politici dementi possano inventare.

Ti sembrano normali questi punti finali?
Cosa c'entrano con la scuola elementare o medie inferiori?
Inorridisco quando nelle recenti manifestazioni pro/contro Gelmini mettono in mezzo ai bambini e non mi devo inorridire per queste scemenze finali.

E questa sarebbe un riforma???? :lol3:
E con questa riforma si vogliono
"scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri;"

:lol3: :lol3: :lol3:

Ma è fatta apposta!!!

Spiegatela agli adulti cosa è l' INTERDIPENDENZA MONDIALE, il SOSTEGNO ALLA VITA DEMOCRATICA.
Spiegale a ......Cota e altri

Ma questa non è nemmeno una bozza di riforma.
Cota farebbe bene a presentare almeno la riforma greca così com'è.
Farebbe sicuramente miglior figura.

:lol3: :lol3: :lol3:

#34 beppe

beppe

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  • 1107 messaggi
  • Iscritto il: 30-gennaio 07

Inviato 27 ottobre 2008 - 16:29

Tu devi sapere che i bambini imparano tanto piu veloce dei maturi.


Sono d'accordo con tè su questo, un bambino che arriva alla metà di un ciclo formativo e molto spesso da zone dove il latino non è conosciuto ha bisogno di un percorso di apprendimento della lingua diverso,che siano corsi pomeridiani oppure un periodo con frequenza mattutina consecutiva se ne può discutere, in fondo quella di cui stiamo discutendo è una proposta non una norma definita

#35 Matteo-Verona

Matteo-Verona

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Inviato 27 ottobre 2008 - 16:38

Mettiamo alcuni punti fermi.

1) In quasi tutti gli Istituti superiori esistono già dei corsi pomeridiani per alunni stranieri che hanno difficoltà con la lingua. Nella mia scuola funzionano da anni! Funzionano molto bene con insegnanti di lingua italiana, bastano pochi mesi. La mattina questi ragazzi frequentano come tutti gli altri, certo devono sobbarcarsi un lavoro pomeridiano, questo è giusto e inevitabile.

2) Gli alunni provenienti dall'est europa mediamente sono mooooolto più preparati di quelli italiani di pari età. Bastano pochi mesi di corso di lingua utaliana e sono pronti per frequentare con profitto alla pari se non di più degli italiani. I ragazzi provenienti dall'est (romeni, ucraini, moldavi, russi) sono abituati ad una scuola più seria e quindi hanno una preparazione nettamente superiore dei ragazzi italiani. Nelle mie classi ci sono ragazzi romeni, moldavi, ucraini che sono i migliori della classe.

3) Altro discorso per i ragazzi provenienti dall'America latina o Africa, con loro bisogna pensare qualcosa di diverso, ma non certo classi ponte. I ragazzi vanno integrati sempre, mai separarli e dicriminarli. Oggi più che mai, vista l'aria che tira!

Considerazione personale.
La Lega non ha pensato questa legge per INTEGRARE i ragazzi immigrati, a loro non frega una beata mazza dell'integrazione, il loro obiettivo principale è SEPARARE, DISCRIMINARE, RIMARCARE le diversità etniche e linguistiche, far capire a questi ragazzi ed ai loro genitori che SARANNO SEMPRE E COMUNQUE DIVERSI, CHE NON SONO ITALIANI.
Questo è il loro obiettivo, il resto sono chiacchiere!



Parole sante quoto al 200%

#36 eugenio

eugenio

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Inviato 27 ottobre 2008 - 16:39


ti risponde il prof. Pietro Marinelli

Classi di inserimento per stranieri
20.10|12:25
Lettore_718328

Sono un insegnante di una scuola superiore della Provincia di Milano; mi trovo ad avere nelle classi, soprattutto nelle classi prime, alunni che non parlano una sola parola d'Italiano e che non riescono a seguire la mia materia (io insegno diritto) nè le altre discipline (matematica, fisica, chimica, economia aziendale, etc...). La mia impressione inoltre è che questi ragazzi siano disorientati, dovendo subire sei ore a giorno di continue spiegazioni senza capirci niente. Oltretutto alcuni di essi hanno una persona che li segue individualmente, cosa che comporta una spesa maggiore di quella che vi sarebbe se fossero insieme in un medesimo gruppo-classe. In conclusione, secondo me l'idea di mettere insieme gli studenti che non sanno l'italiano correntemente, e che quindi non riescono a seguire le spiegazioni, è molto realistica. Occorre essere liberi da pregiudizi aprioristici sull'uguaglianza (astratta) di tutti, per poter scegliere concretamente ciò che è meglio per i ragazzi. prof. Pietro Marinelli

Posso essere d'accordo con questo insegnante, ma questo insegnante si preoccupa dei ragazzi stranieri (che non parlano italiano, così sei contento), ma non dice affatto che subiscono i ragazzi italiani o stranieri (che parlano italiano, così abbiamo puntalizzazto anche stavolta).
Inoltre si sta parlando di scuole superiori, non di elementari o medie inferiori.

Inoltre il Prof. Marinelli, non valuta che gli stessi costi ci sarebbero per classi di stranieri (che non parlano italiano, così sei soddisfatto), e forse anche di più, perchè gli stessi problemi li avrebbero in classe di stranieri che non parlano italiano multietcniche. In che lingua faranno le lezioni?
Rick, in questo modo i ragazzi stranieri (che non parlano italiano), perderanno per forza l'anno.
Matematico!
Diversamente dovrebbero fare un classe per ogni lingua.
Dovremmo "importare insegnati madrelingua".
E i costi?

[color="#000080"]
questa è demagogia ,
scrivere solo "stranieri" senza aggiungere " che non parlano l'italiano"
serve solo ad alimentare una polemica sterile !

No, questo è il metodo cavilloso di Rick, cioè di spaccare il capello in quattro.

E' ovvio che intendevo i ragazzi stranieri che non parlano l'italiano. ;)
Si parlava di quei ragazzi, non di altri.
Come vedi ti ho accontentato.
Rick, a volte sembri una zitella acida. :lol3:
Va bene essere faziosi, ma a tutto c'è un limite. :lol3:

Messaggio modificato da eugenio il 27 ottobre 2008 - 16:43


#37 Rick

Rick

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Inviato 27 ottobre 2008 - 16:40

Tralasciamo più di 3/4 di politichese di cui anche la Lega ormai si ciba....


A parte la frase evidenziata in rosso, di cui sono d'accordo, 4 mesi dopo l'inizio dell'anno è un ritardo incolmabile, tranne essere geni,

il resto è proprio una di quelle porcate mega che solo politici dementi possano inventare.

Ti sembrano normali questi punti finali?
Cosa c'entrano con la scuola elementare o medie inferiori?
Inorridisco quando nelle recenti manifestazioni pro/contro Gelmini mettono in mezzo ai bambini e non mi devo inorridire per queste scemenze finali.

E questa sarebbe un riforma???? :lol3:
E con questa riforma si vogliono
"scongiurare il rischio della formazione di classi di soli alunni stranieri;"

:lol3: :lol3: :lol3:

Ma è fatta apposta!!!

Spiegatela agli adulti cosa è l' INTERDIPENDENZA MONDIALE, il SOSTEGNO ALLA VITA DEMOCRATICA.
Spiegale a ......Cota e altri

Ma questa non è nemmeno una bozza di riforma.
Cota farebbe bene a presentare almeno la riforma greca così com'è.
Farebbe sicuramente miglior figura.

:lol3: :lol3: :lol3:


Eugenio , sempre che vai a cercare di far torbido .

Questa è una Mozione ,

la riforma Gelmini è altro .

Poi cos'è che ti scandalizza ?

Delle mere dichiarazioni di principio , per altro valide ,

indirizzate non certo alle sole scuole elementari

come ti fa comodo scrivere !

forse non lo sai , ma a scuola si va sino a 18 / 19 anni :lol3:



ps
volevo chedereti , (per Liliana + che altro ) .....
hai visto da qualche parte scritto
che lo straniero in quanto tale
sarà costretto a perdere l'anno ?

Messaggio modificato da Rick il 27 ottobre 2008 - 16:41


#38 liliana07

liliana07

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Inviato 27 ottobre 2008 - 16:45

per come mi sono spiegato

o per quel che credi di aver capito

in base a quel che supponi essere il contenuto della mozione della Lega ?


Dici che ti sei pentita ?

bene , un motivo in più per meditare sulla qualita della scuola italiana !

Tuo figlio sarà anche stato un genio di matematica ,
ma se non parli italiano oltre alla matematica non fai ,
semplicemente non c'è rapporto didattico .

Oltretutto , a scuola oltre a matematica e grammatica italiana ,
si insegnano anche letteratura italiana ,
storia italiana ,
geografia italiana ,
educazione civica italiana .

E vogliamo poi considerare il messaggio educativo
la dove i nostri alunni vedono che delle differenze sono fatte a livello valutativo



Come che mio figlio non e solo un genio in matematica ma e un genio in tutto
come tra l'altro tutti i bimbi del est europeo
ci ha messo 2 mesi per imparare l'italiano e sottolineo senza fare dei corsi aggiuntivi..
quindi delle grosse difficoltà per quello che riguarda l'integrazione non abbiamo avuto
parla l'italiano meglio di un italiano....

le differenze semmai sono state fatte in base alla nazionalità... ;)

io vorrei tanto vedere la reazione degli italiani al estero se fossero trattati in questo modo i loro bambini

Messaggio modificato da liliana07 il 27 ottobre 2008 - 16:45


#39 Rick

Rick

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Inviato 27 ottobre 2008 - 16:47

No, questo è il metodo cavilloso di Rick.
E' ovvio che intendevo i ragazzi stranieri che non parlano l'italiano. ;)
Si parlava di quei ragazzi, non di altri.
Come vedi ti ho accontentato.
Rick, a volte sembri una zitella acida. :lol3:
Va bene essere faziosi, ma a tutto c'è un limite. :lol3:


OVVIO UNA Immagine Postata

Ed è qui che facendo di tutta un'erba un fascio

siete ancor + razzisti di coloro che accusate di esserlo !


Il problema nasce per chi non parla italiano , e non per l'essere straniero in se e per se !


Tu sei anche libero di pensare che la distinzione non serve ,

ed è prorpio questo il tuo limite .

#40 Rick

Rick

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Inviato 27 ottobre 2008 - 16:51

Come che mio figlio non e solo un genio in matematica ma e un genio in tutto
come tra l'altro tutti i bimbi del est europeo
ci ha messo 2 mesi per imparare l'italiano e sottolineo senza fare dei corsi aggiuntivi..
quindi delle grosse difficoltà per quello che riguarda l'integrazione non abbiamo avuto
parla l'italiano meglio di un italiano....

le differenze semmai sono state fatte in base alla nazionalità... ;)

io vorrei tanto vedere la reazione degli italiani al estero se fossero trattati in questo modo i loro bambini


Di che parli ?
In questo modo quale ?

Oltretutto
ci arrivi a capire che il problema non riguarda di certo i soli bambini delle elementari

ma coinvolge anche i ragazzi ormai adulti dei licei ?

Lo sai che nel tuo amato paese
un ragazzo che studia in PMR per iscriversi in una scuola della MD
deve fare un esame di ammissione ?

Questa è discriminazione !