Step 1 - Problemi generali
Un problema che riguarda in particolare la Moldova è il matrimonio dei loro cittadini in Italia. Secondo la legge italiana, uno straniero che si sposa in Italia deve produrre solo il Nulla-Osta al matrimonio rilasciato dalle autorità moldave (in Moldova o, più spesso, dal Consolato moldavo in Italia) ed un passaporto valido. Non è richiesta assolutamente l'esibizione di un titolo di soggiorno (la norma si trova nel T.U. 286, art. 6), nè del certificato di nascita.
In via preliminare devo segnalare che con le ultime norme sulla sicurezza è stata introdotta una disposizione che impone ai sindaci di denunciare eventuali stranieri irregolari presenti sul loro territorio. Ora, se è vero che il titolo di soggiorno non deve essere esibito, è pur vero che dal passaporto possono evidenziarsi eventuali irregolarità.
In questi casi qualcuno ha risolto il problema della presenza alla domanda di pubblicazioni di matrimonio con una delega ad un amico o parente che non avesse problemi. La delega si fa in carta semplice, con firma non autenticata, ma accompagnata dalla copia di un documento di identità. Per evitare rischi al momento del matrimonio, questo qualcuno, a pubblicazioni eseguite, si è presentato semplicemente allo sportello dell'Ufficiale di Stato Civile, in orario di apertura, con i due testimoni e l'altro promesso sposo chiedendo l'immediata celebrazione del matrimonio a cui l'Ufficiale di Stato Civile non può sottrarsi essendo un obbligo del suo ufficio. In perfetto stile "Renzo e Lucia davanti a don Abbondio"!!!
Sembra, infine, che ora vi sia un altro problema. Il Ministero dell'Interno avrebbe diramato una circolare che impone la segnalazione alle autorità di polizia del promesso sposo straniero che abbia una grossa differenza d'età con l'italiano. E' accaduto da poco che un italiano che stava sposando una donna cinese, peraltro perfettamente regolare, proprio pochi minuti prima del matrimonio si sia vista portare in questura la fidanzata per accertamenti. Tutto è finito bene, ma la cerimonia ha subito un ritardo di almeno un'ora.
Io credo fermamente in questi due principi:
1) è diritto fondamentale dell'uomo cotrarre matrimonio con chi vuole, quando vuole e dove vuole, fatti salvi i casi di cui al codice civile (tutta la società si basa sulla famiglia, per cui qualsiasi ostacolo venga posto alla sua formazione va combattuto);
2) ogni scelta di una persona è sempre legittima fino a prova contraria (arretrare da questo principio di civiltà giuridica significherebbe un ritorno indietro nel tempo dell'evoluzione umana).
Fatta questa premessa non rimane che esaminare il problema Nulla-Osta al matrimonio.

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