Caro Paolo, non me ne volere, ma sono stupito che faccia di un singolo ed esposto problema familiare, un discorso sulla problematica generale dell'immigrazione e mi stupisce ancor piú leggere le tue ''riflessioni'', che si basano solamente su speculazioni.
Da quando i cittadini sono stati coinvolti in una discussione sul problema generale? Con il voto delegano i politici a far questo ed a quest'ultimi é rimesso il problema di promuovere leggi e normative, regolamenti e convenzione etc. che
DEVONO regolare la problematica generale e che cosí come formulate
devono essere rispettate dalle P.A., inclusi gli Uffici Consolari, giuste o sbagliate che siano.
Tu stai scaricando un problema generale su un singolo e questo significa e ne ho esperienza a non finire, rischiare di far soffrire persone del tutto a posto e senza seconde intenzioni (vedi caso Amedeo e tantissimi altri) e ''giustificare'' l'ingiustificabile. Se le leggi sono mal fatte, CAMBIATELE, ma quando ci sono devono essere ripettate, altrimenti vale il mio motto MEGLIO NON AVERE LEGGE CHE NON RISPETTARLA.
Parliamo di democrazia e giustizia!!!!!! e mi pare che entrambe si basino su un concetto, oltre altri, di non colpevolezza e non condannabilitá senza prove e giudizio, con un detto riassuntivo del concetto che dice: ''meglio dieci ladroni in libertá che non un solo innocente in galera''. Non dirmi che trovi etico, corretto e giustificabile che per supposizioni e speculazioni un funzionario faccia mettere per iscritto e firmare un falso (marito anziché padre) per risolvere UN PROBLEMA GENERALE con una SPECULAZIONE SOGGETTIVA E PIENA DI ARROGANZA DEL POTERE ELEGGENDOSI A GIUDICE E REGOLATORE DELLE PROBLEMATICHE SOCIALI, anziché essere rispettoso del
DOVUTO e riverente rispetto democratico dei diritti esistenti e dell'informazione.
Ció che tu affermi e dibatti non solo lo trovo come Amedeo dice, non condivisibile, ma anche incomprensibile visto che non sei un singolo cittadino con i suoi problemi da risolvere, ma un politico che é stato votato ed eletto anche per occuparsi di risolvere i problemi generali. Non pensi che ragionando come sopra hai fatto, stai appoggiando un pericolosissimo libertinaggio che promuove funzionari e dipendenti pubblici a giudici?
Non sai delle porcherie che stanno dietro a quelle che tu chiami problematiche generali e per le quali esiste un troppo diffuso, almeno per il mio carattere, secondo ed illecito fine speculativo? Non mi dire che non sei al corrente che le difficoltá e il non rispetto delle normative a volte
sono create apposta a questi secondi fini?. Se cosí fosse, non ho nessun problema a
provartelo, in privato ovviamente. Altro che cercare di limitare fenomeni di immigrazione i quali oltrettutto, non sono ne' possono essere di competenza degli impiegati e/o funzionari delle P.A. che devono limitarsi al rispetto religioso delle leggi che promuovono e approvano il Governo e le Camere, caro Paolo.
ti
e ritienimi a tua disposizione.