Ho avuto modo di apprezzare più volte gli interventi di Ulisse in questo sito. Non lo conosco, ma per come scrive, mi sembra abbia l'indole del moderatore (una dote che ammiro molto nelle persone).... E' chiaro che il libero professionista che ti assiste in un affare di qualche milione di euro si sentirà certamente poco gratificato se gli paghi soltanto quello che prenderebbe per tradurre un articolo di giornale,...
Mi preme però fare una precisazione a quanto da lui scritto su questo punto (anche se credo di averne colto il vero senso): a me non serve un negoziatore, serve più semplicemente un interprete.
A mio modesto parere il bravo interprete è colui che riesce a tradurre, in maniera quasi simultanea, ciò che dicono due interlocutori. E' parecchio bravo se riesce a tradurre senza che gli interlocutori debbano fare le classiche pause, rischiando di perdere il filo del discorso (tutti ricordiamo i virtuosismi dell'interprete inglese-italiano che sedeva alle spalle di Maurizio Costanzo e riusciva a tradurre anche 3 interlocutori quasi simultaneamente, adesso non rammento il nome, ma credo abbia una famosa scuola di interpreti a Roma).
Io non pretendo questi livelli e non chiedo un negoziatore.
Dunque cosa centra il fatto che l'interprete "che ti assiste in un affare di qualche milione di euro si sentirà certamente poco gratificato se gli paghi soltanto quello che prenderebbe per tradurre un articolo di giornale". Lui è un interprete, si pattuisce un compenso, gli si corrisponde quanto pattuito alla fine del suo lavoro, stop. A lui non deve interessare minimante come viene concluso l'affare. Se poi si dovesse concludere bene e gli interlocutori decidono di loro spontanea volontà corrispondergli un "gettone" di ringraziamento, questo è un altro discorso.
In ogni caso, a scanso di equivoci:
come ho già precisato privatamente a molti utenti, IO NON SONO UN IMPRENDITORE.
Vengo in Moldavia a settembre (1^ fase del mio lavoro) per fare quello che già sto facendo in questo momento con voi che discutete con me dell'argomento interprete: eseguire una ricerca di mercato.
Vedere quali offerte mi vengono fatte per un determinato prodotto, verificare che le offerte siano più competitive rispetto altri paesi, verificare (per quanto possibile in un periodo breve come la mia permanenza) i rischi che un'impresa straniera può correre in Moldavia. Forse più che verificare dovrei dire "che impressione mi hanno fatto", perchè capisco che, anche se rimango un mese in Moldavia, non potrò certo conoscere a fondo le cose.
Il mio lavoro la mattina sarà di conoscere persone, visitare ditte, parlare con funzionari, fare foto (sempre che mi venga permesso) e prendere appunti.
Sono perfettamente consapevole (da buon siciliano) che molte volte verrò indirizzato dall'<amico buono> dove si vorrà che io veda.
Successivamente (2^ fase del mio lavoro) i risultati della mia ricerca verranno valutati da chi li deve valutare e, se c'è qualcosa di interessante, al quel punto si contratterà.
E' chiaro che si è perfettamente consapevoli che i primi timidi investimenti (se ci sono i presupposti per farli) saranno sulla base della reciproca fiducia e che quindi comporteranno un maggiore rischio per i possibili investitori, ma questo sta nel gioco e non lo devo certo spiegare agli utenti di questo forum.
La 2^ fase sopra descritta la si può paragonare per "metodo deduttivo" al momento in cui io conoscerò l'interprete al mio arrivo prossimo settembre. Non starò certo a contrattare sul prezzo (quello l'avrò già pattuito prima) ma, una volta che sarò sul posto, capirò realmente se il prezzo, per la persona che ho davanti (uomo o donna che sia) è conveniente o meno.




















