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Leggendo I Giornali
#561
Posted 31 July 2011 - 18:50
#565
Posted 07 August 2011 - 21:01
"Diplomata in lingue, sogna di lavorare nel settore del turismo e tra gli altri sogni nel cassetto anche quello di vincere Miss Muretto per sfondare nel mondo della moda.
Oltre alle misure, la Popescu vanta infatti un curriculum d'eccellenza con la conoscenza di inglese, russo, romeno, moldavo e italiano che potrebbero aprirle più di una strada."
Ah, se e' per questo anch'io conosco lo spagnolo e l'argentino
#566
Posted 08 August 2011 - 10:02
(dai permettimi un po di ironia
#567
Posted 08 August 2011 - 10:56
"Basta con le straniere a Miss Muretto", facendo passare gli italiani come "razzisti" quando in realtà i veri razzisti sono i giornalisti che montano le solite polemiche sterili sul commento di qualche "stupidotto"....
Non c'è che dire un grande giornale ...
#568
Posted 08 August 2011 - 14:07
Il motivo di questi articoli un po’ ‘di parte’ è che, sotto sotto, mal si digerisce la continua affermazione di una straniera a questi concorsi. L’anno scorso è capitata ad una senegalese l’elezione a Miss Muretto. E un po’ di nazionalismo o campanilismo affiora sempre in occasione di questi concorsi: se un’italiana non vince per incentivare le vendite qualche giornale snob si inventa qualche trovata destinata a far colpo su un pubblico sempre piu’ distratto che legge poco e sempre piu’ in fretta, attratto dai colpi ad effetto come questo ‘Basta con le straniere…’. Penso proprio che questo non abbia a che fare con il termine ‘razzismo’. La bellezza non ha colore ne’ etnia. Quando un tempo scrivevo per un noto giornale che aveva la sua pagina scientifica, mandai un articolo dal titolo: ‘I fisici hanno scoperto una nuova forza della natura’. Stranamente l’articolo non compari’ nella pagina scientifica dove doveva, ma nella cronaca accanto alla foto della Falchi in bikini vincitrice a quel tempo di un noto concorso che veniva descritto nell’articolo accanto al mio. Il caporedattore si era inventato la trovata della ‘nuova forza della natura’ da abbinare alla Falchi per aumentare la tiratura del giornale. Il risultato è che molti mi telefonarono per l’articolo ‘molto’ interessante: sono convinto non per la scoperta fisica ma per la scoperta del ‘fisico’ dell’attrice.
#569
Posted 08 August 2011 - 14:36
Il motivo di questi articoli un po’ ‘di parte’ è che, sotto sotto, mal si digerisce la continua affermazione di una straniera a questi concorsi.
Non è mica colpa di nessuno se le "straniere" spesso vincono contro le italiane....
Ci credo che gli italiani ci rimangono male....ma la bellezza (intesa come aspetto esteriore) o ce l'hai o non ce l'hai...
E vedendo questi concorsi, pare che a possederne di più, di bellezza (intesa sempre come aspetto esteriore),
siano soprattutto le ragazze dell'est o le sudamericane...
Edited by badica, 08 August 2011 - 14:39.
#570
Posted 08 August 2011 - 15:34
E perche'? Io non vedo grande utilita' nei concorsi di bellezza! Sono ben altri i concorsi a cui partecipereipuoi vantare anche le sue curve ??
(dai permettimi un po di ironia)
E comunque, le lingue mi servono molto di piu' delle curve!!
#571
Posted 24 August 2011 - 08:43
#580
Posted 31 August 2011 - 12:42
Stoccolma, 31 agosto 2011 - TRE GIORNI di carcere per aver dato uno schiaffo in strada al figlio dodicenne. E dopo la galera, martedì prossimo, verrà processato. E’ la "disavventura" capitata a un turista italiano, in vacanza con moglie, figli e amici a Stoccolma: Giovanni Colasante, 46 anni, consigliere comunale a Canosa di Puglia, nel Barese. Secondo quanto si è saputo, martedì scorso la famiglia Colasante stava per andare a cena in un ristorante della capitale svedese; ma il ragazzino ha cominciato a fare dei capricci, racconta dalla Puglia l’avvocato Giovanni Patruno, legale di Colasante. "Non voleva proprio entrare in quel ristorante — spiega — così suo padre lo sgridato, certo con veemenza, magari gesticolando, come siamo soliti fare, a voce alta. Ma di sicuro non lo ha picchiato o preso a schiaffi".
INCERTA (schiaffi o non schiaffi) la sequenza successsiva. Non si sa se alla scena abbia assistito direttamente una pattuglia, se a chiamare gli agenti sia stato qualcuno all’interno del ristorante o se, come ha raccontato il legale di Colasante, siano state invece "due persone di nazionalità libica" che avendo visto tutto (e capito poco, probabilmente) hanno chiamato la polizia. L’italiano, comunque, al termine di una discussione complicatissima e infruttuosa, è stato ammanettato in strada e portato via tra lo sbigottimento dei familiari, dodicenne incluso. Dopo due notti e tre giorni in carcere ora si trova ospite nell’ambasciata italiana di Stoccolma, sottoposto all’obbligo di firma. "In Svezia vige un sistema diverso dal nostro — commenta l’avvocato Patruno — Per questo è preferibile che sia seguito da un professionista del posto col quale mi sono consultato e resto in costante contatto". In Svezia uno schiaffo a un figlio è un reato, anche se è "solo" uno schiaffo o forse ancora meno. "Ma siamo fiduciosi che tutto andrà per il meglio — continua Patruno — Siamo certi che sarà così perché non c’è stato alcun maltrattamento, ma solo un forte rimprovero di un padre a un figlio".
I COLASANTE al completo, con due cognati, relative famiglie e una quarantina di cittadini di Canosa, sarebbero dovuti partire il giorno dopo per una crociera nei fiordi. A questo punto i figli sono tornati a Canosa coi parenti, mentre la moglie è rimasta a Stoccolma col marito in attesa del processo fissato al 6 settembre. "E’ una situazione paradossale, un trattamento ingiustificabile che in Italia non sarebbe stato mai possibile — conclude Patruno — Capisco che la legge svedese sia molto severa nei confronti dei maltrattamenti sui bambini. Ma il fatto è che Colasante non ha dato nessun ceffone al figlio. E se la ratio della legge svedese è quella di tutelare i bambini, non credo che vedere il padre ammanettato e portato in caserma per poi finire in carcere tre giorni sia il modo migliore per tutelarli". Unanime la difesa di Colasante dagli amministratori di Canosa, sindaco in testa.
Sono senza parole.


















