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Guest Message by DevFuse
Leggendo I Giornali
Started By
bacco
, 21 Jul 2008 18:34
782 replies to this topic
#341
Posted 25 February 2009 - 18:05
Cronaca Politica Sport Cultura e Spettacolo Economia e Lavoro Società Rassegna stampa Notizie ultime 24ore FotoNotizie Sanremo Imperia Ventimiglia Taggia Golfo Dianese Sanremo cambia CNA Informa Da ConfCommercio Da Confartigianato ASL Informa Finanza & Mercati Moda e Tendenze I lettori di Riviera24 La Politica vista da... Festival di Sanremo Il Punto Meteo in provincia Newsletter Feed rss
Mercoledì 25 Febbraio 2009 | Ultimo aggiornamento 17:53
Intervento della Stazione
Moldavo di 43 anni arrestato a Badalucco dai carabinieri perche' inottemperante all'espulsione
Badalucco - La buona conoscenza informativa della stazione carabinieri ha permesso di individuare immediatamente l'intruso e di allontanarlo dalla comunità al seguito dell'arresto.
I carabinieri di Badalucco hanno arrestato Mihail Munteanu, 43 anni, irregolare sul territorio italiano, nullafacente, pregiudicato che aveva deciso di eleggere il suo domicilio nella tranquilla località dell'entroterra ligure. La buona conoscenza informativa della stazione carabinieri ha permesso di individuare immediatamente l'intruso e di allontanarlo dalla comunità al seguito di un arresto per aver omesso di ottemperare all'ordine del questore di abbandonare lo stato italiano.
di Fabrizio Tenerelli
24/02/2009
Vendesi Attività a Sanremo
A pochi passi dal centro, vendesi Stabilimento balneare con Ristorante.
Telefonare 329.8009757.
il testo contiene
tra le notizie di Cronaca Eventi Politica Sport Cultura e Spettacolo Economia e Lavoro Società Rassegna stampa -- tutte le notizie
nella zona di Sanremo Imperia Ventimiglia Taggia Golfo Dianese -- tutte le zone
pubblicati dal al
LINK RAPIDI: HOME PAGE | REDAZIONE | SCRIVI AL DIRETTORE | PUBBLICITA' Testata registrata presso il Tribunale di Imperia. Iscrizione n . 7 del 18/09/2007.
Registrazione al ROC: (in attesa del numero di registrazione).
Direttore Responsabile: Fabrizio Tenerelli
P.Iva 01283120085 UFFICI:
Villa G. D'Arco, via C. Pisacane 2 - 18038 Sanremo (IM)
Tel: 0184.591488
Fax: 0184.546143
e-mail: redazione@riviera24.it
Mercoledì 25 Febbraio 2009 | Ultimo aggiornamento 17:53
Intervento della Stazione
Moldavo di 43 anni arrestato a Badalucco dai carabinieri perche' inottemperante all'espulsione
Badalucco - La buona conoscenza informativa della stazione carabinieri ha permesso di individuare immediatamente l'intruso e di allontanarlo dalla comunità al seguito dell'arresto.
I carabinieri di Badalucco hanno arrestato Mihail Munteanu, 43 anni, irregolare sul territorio italiano, nullafacente, pregiudicato che aveva deciso di eleggere il suo domicilio nella tranquilla località dell'entroterra ligure. La buona conoscenza informativa della stazione carabinieri ha permesso di individuare immediatamente l'intruso e di allontanarlo dalla comunità al seguito di un arresto per aver omesso di ottemperare all'ordine del questore di abbandonare lo stato italiano.
di Fabrizio Tenerelli
24/02/2009
Vendesi Attività a Sanremo
A pochi passi dal centro, vendesi Stabilimento balneare con Ristorante.
Telefonare 329.8009757.
il testo contiene
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#344
Posted 26 February 2009 - 00:54
hò capito grazie willi.
#345
Posted 27 February 2009 - 13:23
Rapinatore moldavo arrestato al Centro commerciale Grand'Emilia a Modena
Inserito il 27-02-2009 ~ 12:15 da Redazione
Modena - Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri del nucleo radiomobile, hanno arrestato all’interno del centro commerciale “Grand’Emilia”, M.P., 46enne operaio moldavo residente a Rubiera, resosi autore di rapina impropria.
L’uomo, dopo aver occultato all’interno del suo giubbotto alcuni generi alimentari, ha oltrepassato le casse senza pagare la merce trafugata. Sorpreso da un’addetta alla vigilanza, il moldavo è stato fermato dall’agente che, nel tentativo di bloccare l’uomo, è stata colpita con un pugno al volto, riportando lievi lesioni, successivamente refertate dai sanitari del policlinico di Modena.
I militari, prontamente accorsi, sulla scorta delle indicazioni fornite dalla donna, sono riusciti a rintracciare e bloccare l’uomo che è stato tratto in arresto per rapina impropria e lesioni personali e quindi ristretto in una camera di sicurezza dell’Arma in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
Sursa: http://www.modena200...e...ead&order=1
#346
Posted 27 February 2009 - 13:29
IL SINDACO PIAZZA PRONTO A RADUNARE ARABI, CINESI, AFRICANI E MOLDAVI CON UNA PETTORINA GIALLA. SARANNO GUIDATI DAL CONSIGLIERE ETTORE CASELLATO
Silea lancia le ronde degli immigrati
Federico Cipolla
Nasce «Veneto Serenissimo» per un monitoraggio cosmopolita del paese
SILEA. Ci saranno arabi, cinesi, africani, moldavi con una pettorina gialla, con scritto «Veneto Serenissimo». Sono le ronde in salsa Silvano Piazza, coordinate da un giovane consigliere vicino a Rifondazione Comunista, Ettore Casellato, e Luciano De Biasi, certo non prossimo al centrodestra. «La Serenissima era cosmopolita, lo saranno anche le nostre ronde», ha spiegato il primo cittadino.
Ogni partito sta facendo le sue personalissime ronde, An, Pdl, e Lega tutte a spartirsi l’esclusiva sulla sicurezza fai da te e allora perché il centrosinistra dovrebbe restare indietro? Forse ha pensato anche a questo il sindaco di Silea Silvano Piazza, inventandosi le ronde del «Veneto Serenissimo». Ma non ci saranno gli alpini, ne carabinieri in congedo, né la protezione civile e nemmeno qualche cittadino col fazzolettino verde che spunta dalla giacca. «Il concetto di sicurezza è soggettivo, si basa su un confronto tra me e l’altro. Ma se pensiamo che le ronde servano solo a marcare il proprio territorio come i cani e a controllare cosa fanno i cittadini, è tutto sbagliato. Io sono contrario alle ronde - ha spiegato Piazza - ma visto che ora c’è una legge, piuttosto di lasciarle al caso è meglio renderle utili. Potrebbero diventare un’occasione di conoscenza e di responsabilizzazione per gli extracomunitari».
Ed ecco che da qui nasce l’idea di coinvolgere proprio coloro che fino ad ora sono stati confinati, loro malgrado, al ruolo di controllati, e che a Silea nelle prossime settimane potrebbero ergersi a controllori. «Il nome di Veneto Serenissimo è ispirato alla repubblica di Venezia. Anticamente era una città cosmopolita, aperta a turchi, mori, a centinaia di etnie. Ho voluto portare questo concetto anche nelle ronde». In sostanza Silvano Piazza ha fatto proprio un principio semplice che sta alla base della sociologia. Se gli immigrati vengono coinvolti nelle classi dirigenziali della società, si sentiranno maggiormente propensi a rispettare le regole, in quanto queste sono dettate anche da membri della loro comunità: e non è un caso che, per esempio, a San Francisco il capo della polizia sia una donna cinese.
«In molti casi è più probabile che gli immigrati siano capaci di conoscere i casi di disagio, e segnalarli a noi - conclude Silvano Piazza - Mi piacerebbe che ci fosse qualcuno in grado di parlare cinese, e qualcuno che sa parlare arabo». Non una semplice boutade quella di Piazza. Lo spirito provocatorio non manca di certo, ma il progetto «Veneto Serenissimo» nelle prossime settimane diventerà concreto.
(27 febbraio 2009)
Sursa: http://espresso.repu...grati/2069671/6
Silea lancia le ronde degli immigrati
Federico Cipolla
Nasce «Veneto Serenissimo» per un monitoraggio cosmopolita del paese
SILEA. Ci saranno arabi, cinesi, africani, moldavi con una pettorina gialla, con scritto «Veneto Serenissimo». Sono le ronde in salsa Silvano Piazza, coordinate da un giovane consigliere vicino a Rifondazione Comunista, Ettore Casellato, e Luciano De Biasi, certo non prossimo al centrodestra. «La Serenissima era cosmopolita, lo saranno anche le nostre ronde», ha spiegato il primo cittadino.
Ogni partito sta facendo le sue personalissime ronde, An, Pdl, e Lega tutte a spartirsi l’esclusiva sulla sicurezza fai da te e allora perché il centrosinistra dovrebbe restare indietro? Forse ha pensato anche a questo il sindaco di Silea Silvano Piazza, inventandosi le ronde del «Veneto Serenissimo». Ma non ci saranno gli alpini, ne carabinieri in congedo, né la protezione civile e nemmeno qualche cittadino col fazzolettino verde che spunta dalla giacca. «Il concetto di sicurezza è soggettivo, si basa su un confronto tra me e l’altro. Ma se pensiamo che le ronde servano solo a marcare il proprio territorio come i cani e a controllare cosa fanno i cittadini, è tutto sbagliato. Io sono contrario alle ronde - ha spiegato Piazza - ma visto che ora c’è una legge, piuttosto di lasciarle al caso è meglio renderle utili. Potrebbero diventare un’occasione di conoscenza e di responsabilizzazione per gli extracomunitari».
Ed ecco che da qui nasce l’idea di coinvolgere proprio coloro che fino ad ora sono stati confinati, loro malgrado, al ruolo di controllati, e che a Silea nelle prossime settimane potrebbero ergersi a controllori. «Il nome di Veneto Serenissimo è ispirato alla repubblica di Venezia. Anticamente era una città cosmopolita, aperta a turchi, mori, a centinaia di etnie. Ho voluto portare questo concetto anche nelle ronde». In sostanza Silvano Piazza ha fatto proprio un principio semplice che sta alla base della sociologia. Se gli immigrati vengono coinvolti nelle classi dirigenziali della società, si sentiranno maggiormente propensi a rispettare le regole, in quanto queste sono dettate anche da membri della loro comunità: e non è un caso che, per esempio, a San Francisco il capo della polizia sia una donna cinese.
«In molti casi è più probabile che gli immigrati siano capaci di conoscere i casi di disagio, e segnalarli a noi - conclude Silvano Piazza - Mi piacerebbe che ci fosse qualcuno in grado di parlare cinese, e qualcuno che sa parlare arabo». Non una semplice boutade quella di Piazza. Lo spirito provocatorio non manca di certo, ma il progetto «Veneto Serenissimo» nelle prossime settimane diventerà concreto.
(27 febbraio 2009)
Sursa: http://espresso.repu...grati/2069671/6
#347
Posted 04 March 2009 - 12:10
Le cure ai clandestini costano 250 milioni
Sono fantasmi che si fanno curare. Vagano da un pronto soccorso a un altro per una febbre alta oppure per un dito rotto. Qualche volta si fanno ricoverare, per partorire un bambino, per una vaccinazione, oppure dopo un trauma o un incidente. Sono fantasmi perché non hanno un lavoro, non hanno un permesso di soggiorno e vivono nel nostro Paese come clandestini. Non sono registrati da nessuna parte ma si fanno curare, gratuitamente. A spese del Servizio sanitario nazionale, che scuce, annualmente, 250 milioni di euro, stando a stime minime. Ma quando si parla di Sanità, non si dice di no a nessuno. E dopo le polemiche legate alla possibilità di denunciare i clandestini da parte dei medici, è importante guardare alle cifre. Che vengono distribuite a pioggia tra le varie Regioni.
Partiamo dal Servizio sanitario nazionale. Per coprire le spese degli irregolari nel 2007 ha stanziato 31 milioni di euro. Questi fondi sono stati distribuiti sulla base del numero degli irregolari presenti sul territorio stimati dalla Caritas. Fondi pubblici ripartiti sulla base della stima di un’associazione, pur importante. Se poi guardiamo i costi, ci accorgiamo che ogni Regione spende molto di più di quanto gli arriva dallo Stato. Al Piemonte, per esempio, viene erogato un contributo di oltre 3 milioni di euro, mentre solo per le gravidanze delle clandestine la Regione spende oltre 4 milioni. Tutte le Regioni sono in profondo rosso in fatto di sanità-fantasma. E il ministero dell’Interno tampona le falle come può, erogando fondi alle Asl che ne fanno richiesta.
Insomma, i conti elaborati su base nazionale sono prudenziali, anzi, sottostimati.
Uno spaccato più affidabile lo offre Milano. Secondo la Direzione generale della Asl, il costo delle prestazioni sanitarie erogate per gli irregolari è di 14,5 milioni di euro per i 37 mila clandestini presenti in città. Nel pronto soccorso dei grandi ospedali si arriva a 23 mila casi assistiti all’anno, con un’incidenza di 628 ogni mille irregolari. In pratica, questi pazienti si presentano in ospedale anche per patologie semplici che non possono essere curate dal medico di famiglia. Basti pensare che gli interventi al pronto soccorso dei milanesi sono di gran lunga minori: 549 su 1000 abitanti. Anche i ricoveri sono più frequenti rispetto agli italiani: 51 su mille per i clandestini, 30 su 1000 i milanesi. Le prestazioni ambulatoriali si assestano attorno alle 25 mila annue.
Ma chi paga questi servizi alla Asl di Milano? La torta viene così divisa: il ministero degli Interni copre 7,5 milioni di euro, il rimanente resta a carico del Ssn. Insomma, Milano spende 391 euro per mantenere in salute ogni irregolare. Se questa cifra viene moltiplicata per 651 mila (i clandestini presenti nella penisola secondo l’Ismu), la spesa complessiva che si accolla la collettività supera i 254 milioni di euro. Ma ci sono stime secondo cui gli immigrati sono il doppio.
E a questa sommetta vanno sommate le spese sanitarie per romeni e bulgari. Loro, ormai, sono cittadini comunitari e non rientrano più nella categoria dei «fantasmi». Ma spesso non hanno lavoro fisso, né domicilio, né reddito e non sono coperti dalla carta sanitaria europea. Il risultato? I costi per le loro malattie se li accolla l’Italia e non la Romania.
Gli immigrati entrano in ospedale soprattutto per far nascere i bambini, se donne, per traumi e incidenti se uomini. Ma anche tra loro cominciano a emergere patologie presenti nella popolazione italiana di età più avanzata: malattie cardiovascolari, tumori e tubercolosi, una malattia di ritorno che inquieta gli esperti. «Se queste persone, quando hanno la Tbc, non si facessero – spiega Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia del Policlinico Gemelli di Roma - potrebbero diffondere la malattia, che si trasmette per via respiratoria».
http://www.ilgiornal....pic1?ID=333140
Sono fantasmi che si fanno curare. Vagano da un pronto soccorso a un altro per una febbre alta oppure per un dito rotto. Qualche volta si fanno ricoverare, per partorire un bambino, per una vaccinazione, oppure dopo un trauma o un incidente. Sono fantasmi perché non hanno un lavoro, non hanno un permesso di soggiorno e vivono nel nostro Paese come clandestini. Non sono registrati da nessuna parte ma si fanno curare, gratuitamente. A spese del Servizio sanitario nazionale, che scuce, annualmente, 250 milioni di euro, stando a stime minime. Ma quando si parla di Sanità, non si dice di no a nessuno. E dopo le polemiche legate alla possibilità di denunciare i clandestini da parte dei medici, è importante guardare alle cifre. Che vengono distribuite a pioggia tra le varie Regioni.
Partiamo dal Servizio sanitario nazionale. Per coprire le spese degli irregolari nel 2007 ha stanziato 31 milioni di euro. Questi fondi sono stati distribuiti sulla base del numero degli irregolari presenti sul territorio stimati dalla Caritas. Fondi pubblici ripartiti sulla base della stima di un’associazione, pur importante. Se poi guardiamo i costi, ci accorgiamo che ogni Regione spende molto di più di quanto gli arriva dallo Stato. Al Piemonte, per esempio, viene erogato un contributo di oltre 3 milioni di euro, mentre solo per le gravidanze delle clandestine la Regione spende oltre 4 milioni. Tutte le Regioni sono in profondo rosso in fatto di sanità-fantasma. E il ministero dell’Interno tampona le falle come può, erogando fondi alle Asl che ne fanno richiesta.
Insomma, i conti elaborati su base nazionale sono prudenziali, anzi, sottostimati.
Uno spaccato più affidabile lo offre Milano. Secondo la Direzione generale della Asl, il costo delle prestazioni sanitarie erogate per gli irregolari è di 14,5 milioni di euro per i 37 mila clandestini presenti in città. Nel pronto soccorso dei grandi ospedali si arriva a 23 mila casi assistiti all’anno, con un’incidenza di 628 ogni mille irregolari. In pratica, questi pazienti si presentano in ospedale anche per patologie semplici che non possono essere curate dal medico di famiglia. Basti pensare che gli interventi al pronto soccorso dei milanesi sono di gran lunga minori: 549 su 1000 abitanti. Anche i ricoveri sono più frequenti rispetto agli italiani: 51 su mille per i clandestini, 30 su 1000 i milanesi. Le prestazioni ambulatoriali si assestano attorno alle 25 mila annue.
Ma chi paga questi servizi alla Asl di Milano? La torta viene così divisa: il ministero degli Interni copre 7,5 milioni di euro, il rimanente resta a carico del Ssn. Insomma, Milano spende 391 euro per mantenere in salute ogni irregolare. Se questa cifra viene moltiplicata per 651 mila (i clandestini presenti nella penisola secondo l’Ismu), la spesa complessiva che si accolla la collettività supera i 254 milioni di euro. Ma ci sono stime secondo cui gli immigrati sono il doppio.
E a questa sommetta vanno sommate le spese sanitarie per romeni e bulgari. Loro, ormai, sono cittadini comunitari e non rientrano più nella categoria dei «fantasmi». Ma spesso non hanno lavoro fisso, né domicilio, né reddito e non sono coperti dalla carta sanitaria europea. Il risultato? I costi per le loro malattie se li accolla l’Italia e non la Romania.
Gli immigrati entrano in ospedale soprattutto per far nascere i bambini, se donne, per traumi e incidenti se uomini. Ma anche tra loro cominciano a emergere patologie presenti nella popolazione italiana di età più avanzata: malattie cardiovascolari, tumori e tubercolosi, una malattia di ritorno che inquieta gli esperti. «Se queste persone, quando hanno la Tbc, non si facessero – spiega Walter Ricciardi, direttore dell’Istituto di Igiene presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia del Policlinico Gemelli di Roma - potrebbero diffondere la malattia, che si trasmette per via respiratoria».
http://www.ilgiornal....pic1?ID=333140
#356
Posted 08 March 2009 - 11:39
Gazeta Romaneasca: in prima pagina i “mostri italiani”

Roma – 7 marzo 2009 – Il numero in edicola di Gazeta Romaneasca, il settimanale dei romeni in Italia, ha una prima pagina diversa da tutti i numeri precedenti. L’apertura è dedicata al pedofilo italiano che a Napoli ha stuprato un bambino rumeno di 8 anni, sotto si parla dell’italiano ubriaco e drogato alla guida che ha ammazzato un romeno vicino a Capena, infine c’è la ladra italiana catturata da due rumeni a Trento.
“Abbiamo fatto un esperimento: sbattere in prima pagina il mostro italiano”, dice il direttore editoriale del giornale, Sorin Cehan. “Farà capire ai nostri lettori il meccanismo perverso usato da alcuni giornali italiani che genera poi la rivolta dei cittadini contro un intero popolo”.
Nell’editoriale, il direttore spiega la scelta: “Una volta, una sola volta proviamo a fare una prima pagina nello stile oramai consacrato della stampa italiana. Sono tutti fatti reali, ma estratti con la pinzetta dalla realtà. L’immagine degli italiani è filtrata dalle stesse lenti con le quali loro ci osservano tutti i giorni: la cronaca nera di quanti uccidono, stuprano e rubano”.
“Il fatto di cronaca, si impara nelle scuole di giornalismo, è chiuso in se stesso. Per questo le pagine di cronaca nera di solito alla fine dei giornali, perche il loro significato è pari quasi a zero. – scrive Cehan - Se uno stupratore romeno aggredisce un’italiana, non significa che “i romeni violentano le italiane”, cosi come l’italiano che abusa di un bambino romeno non rappresenta “gli italiani che stuprano i bambini romeni”.
“Abbiamo avuto difficoltà a trovare i nomi degli accusati e le loro fotografie, perchè la stampa italiana non ha dato loro importanza. La maggior parte dei giornali non dà i nomi degli arrestati italiani, al massimo le iniziali, e le fotografie sono una rarità. Una pratica corretta, visto la presunzione d’innocenza della quale gode chiunque, in uno stato democratico e moderno, per quanto odioso possa essere il fatto di cui è accusato.
“Con i romeni, è il contrario. Sono filmati in diretta, sbattuti in primo piano, condannati già dalla stampa. La manipolazione dell’opinione pubblica è diventata grossolana ed è dannosa. La prima pagina può essere fatta in tanti modi. Questo è il modo più sbagliato” conclude il direttore di Gazeta Romaneasca.
http://www.stranieri...liani_7281.html


















