Prima domanda. Sei favorevole a che in Italia debba esistere una legge che regola l'immigrazione, che, inevitabilmente, lascerà qualcuno desideroso di venire in Italia fuori dalla porta perchè non ha i requisiti previsti dalla medesima legge?
Paolo non ti ho risposto perchè hai fatto riferimento ad un'altra discussione che non ho trovato
comunque ci provo ugualmente
RISPONDO ALLA N° 1
In linea di principio preferirei che l'immigrazione fosse libera..sono straconvinta infatti che è un fenomeno non arginabile con divieti e rifiuti ma che si regola invece autonomamente, in base alle richiete del mercato del lavoro. Ogni barriera è praticamente inutile ...sempre ci sarà chi trova il modo di aggirare gli ostacoli comunque.....più saranno difficili da aggirare gli ostacoli, più otterremo proprio l'effetto contrario di ciò che si vorrebbe .....faremo infatti involontariamente
una selezione e quelli che arriveranno comunque..saranno in maggioranza persone con pochi scrupoli e poco da perdere comunque vada!!
E' moralmente iingiusto rifiutare l'entata in uno Stato ad un'altro essere umano ma forse, per tutto questo che dovrebbe essere una regola mondiale, non siamo ancora maturi!!!
Visto che ad oggi mi pare impensabile proporre la libertà assoluta (vista l'aria che tira...

) sarei già felice se ci fosse un visto della durate massima di 3 mesi
per ricerca lavoro ottenibile se accompagnato da mezzi di sostentamento adeguati al periodo richiesto Un visto richiedibile anche più volte
L'immigrato avrebbbe così la possibilità di entrare in modo legale in Italia ....prendendo semplicemente un volo...( inizieremmo così ad escludere i trafficanti.) e ci sarebbe la possibilità di conoscere effettivamente quanti immigrati ci sono e chi sono. L'immigrato potrà impiegare almeno parte del denaro che avrebbe speso per il viaggio da clandastino ( e parliamo di migliaia di euro) al proprio sostentamento dignitoso per il periodo in cui cercherà un'occupazione.
Se l'immigrato trova un lavoro e un alloggio adeguato dove stabilirsi ottiene un permesso di soggiorno ( non rilasciato dalla Questura... ma dal Comune eletto a residenza !!! )
Niente Quote quindi ...
quando inizierà ad essere abbastanza difficile trovare un'impiego...
gli emigranti andranno verso altri lidi
Se proproprio si volesse regolare con quote
basterebbe rilasciare un tot numero di visti anualmente per
ricerca lavoro stilando però una graduatoria ...quelli che verrebbero esclusi , quando si esauriranno le quote disponibili, saranno in graduatoria per il futuro.
Inoltre solamente a chi avrà richiesto il visto per
ricerca impiego darei la possibilità di ottenere un permesso di soggiorno per lavoro direttamente in Italia ...( non dovrebbe essere possibile trasformare ad esempio un visto turistico in permesso per lavoro) Così ci sarebbe un vantaggio economico per l'emigrante a dichiarare la vera motivazione del proprio viaggio...quella di non dover tornare a casa per richiedere un nuovo visto ...e per tutti quelli che invece vogliono semplicemente far visita parenti o turismo..quello di non essere confusi con chi vuole emigrare!!!!
A me sembrano cose fattibili ovviamente enormemente perfezionabili...ma sono abbastanza convinta che potrebbe funzionare...O.....NO?????