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Guest Message by DevFuse
 

Inno Romeno Tradotto In Italiano


Discussione archiviata. Non è più possibile intervenire in questa discussione.
431 risposte a questa discussione

#161 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 10 aprile 2008 - 22:07

a me sembra che l'Italiano sia una lingua abbastanza precisa.

riporto da wiki:

Protobulgari o Bulgari del Volga sono quei Bulgari che, abbandonata la steppa eurasiatica, si trasferirono nell'Europa danubiana. Di lingua turcica, convertitisi al Cristianesimo ad opera di missionari greco-ortodossi e slavi, gradualmente vennero linguisticamente e culturalmente assimilati agli slavi.


e poi ancora:

Verso il VII secolo una parte di essi si era stabilito definitivamente nei Balcani, dove si era unito ad alcune tribù slave.

mentre la conversione dei Bulgari avviene nel 863 d.c.

Quindi e' a partire dal VII secolo che si uniscono alle tribu' slave.
Dopo l'arrivo nei balcani


scusami bello ,

E PERCHE HAI SALTATO UN PEZZO ?
http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/bravo.gif http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/bravo.gif http://forum.moldweb...tyle_emoticons/default/bravo.gif

non ti preoccupare della "svista" lo metto io il pezzo che volevi eliminare :

"I moderni bulgari sono discendenti dei proto-bulgari.
In origine i proto-bulgari vivevano lungo il fiume Bolga, in seguito diventato Volga, dove erano giunti a partire dal II secolo.

proveniendo dall'Asia centrale.

Verso il VII secolo una parte di essi si era stabilito definitivamente nei Balcani, dove si era unito ad alcune tribù slave.

Nel 681 fu fondato il Primo Impero bulgaro. Anche i popoli indigeni dei traci e dei daci-geti, che erano vissuti nel territorio dell'odierna Bulgaria prima dell'invasione degli slavi, contribuirono alla formazione del gruppo etnico bulgaro, nato dall'unione di tutti i popoli della regione (compresi i valacchi)"


Hai letto ?

volevi forse evitare questa frase ?

"I moderni bulgari sono discendenti dei proto-bulgari.

Ora: ti risulta che gli slavi durante la discesa dei bulgari erano gia di confessione greco-ortodossa?



E questo che c’azzecca ?!?!

Manco la slavizzazione dovesse andare di pari passo con la cristianizzazione !



e se ti si dice che vennero convertiti ad opera mi missionari greco-ortodossi E slavi, non ti fa venire il sospetto che assimilarono la lingua slava DOPO il loro arrivo nei balcani?

Spiegami dov’è il nesso logico ?

L’importanza dell’ortodossia è nella diffusione dell’alfabeto cirillico
e di una lingua slava unificata su di un immenso territorio

Ma le lingue slave non sono il frutto della mediazione della chiesa ortodossa ,
una sua creazione .
le lingue slave esistevano nella forma definita "proto slavo"

L’importanza della Bulgaria ,

tornando all’origine di questa diatriba , come culla delle lingue slave ,

è proprio nel fatto che nelle scuole bulgare si opera un processo di

STANDARDIZZAZIONE

delle varie e diverse lingue slave del perido "proto slavo"

partendo da una semplificazione di quello stesso slavo ecclesiastico
che veniva chiamato anche slavo bulgaro o antico bulgaro o anito slavo

Sempre in Bulgaria ,

venne poi definitivamente consacrato l’uso del cirillico

a discapito del precedente tentativo fatto con l’alfabeto glagolitico


In pratica possiamo immaginare la Bulgaria

(e non la bulgaria di oggi ma la grande bulgaria che occupava buona parte dei balcani)

come un grande laboratorio linguisitico

dove si studiavano le diverse lingue slave e lo slavo ecclesiastico

allo scopo di creare una nuova lingua slava

comprensibile al maggior numero di slavi

e scritta con un nuovo alfabeto


Il prodoto finale delle scuole bulgare si diffuse poi a macchia d'olio ,

giungendo sino alla Russia

ed in esso come è logico pensare ,

la componente dello slavo bulgaro ebbe un ruolo determinante

Messaggio modificato da Rick il 11 aprile 2008 - 02:24


#162 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 10 aprile 2008 - 23:41

SOLO ORA LEGGO...AIUTOOOOOOOOO!!!!!!!! :roflmao: :roflmao: :roflmao:

Tu un documento storico lo traduci estrapolando parola per parola fuori dal contesto!!

Facciamo un esempio:

Mia Nonna spara razzi dal culo

Dopo aver mangiato i fagioli,mia nonna spara razzi dal culo

significa che la nonna spara delle gran scorreggie non che letteralmente spara "razzi dal culo"

Quindi mio caro bricconcello la frase:

Dacia viribus exhausta

non significa "Dacia sfinita nelle forze" inteso come "forza" del maestro Joda di Star Wars
ma proprio come ho detto io:



sai che ti dico? sei meno credibile degli storici Ungheresi..no anzi, meno di martufello al bagaglino :lol:



TU sai il latino ?

hai mai sentito il detto latino "VIRIBUS UNITIS "

sai cosa significa ?

“con le forze unite” , non con gli uomini uniti .


Puoi agitarti quanto vuoi , ridere ed insultare ,

ma se mi confondi

VIS , ROBORIS = la forza
con
VIR , VIRI = l'uomo

ed insisti ,

non potrai far altro che la figura dell'ignorante .

IO , più che RIfarti vedere la declinazione di Vir e di VIS non posso fare ,

ed al massimo posso consigliarti di non fidarti ad occhi ciechi di tutto quel che leggi

specialmente sui siti di rumeni che cercano di “costruire ad hoc” la loro storia

Immagine Postata



Dacia de viribus exhausta" means simply that Dacia was left with virtualy no adult males. Of course even this is an exageration. The point was to emphasize the colonization of Dacia by Trajan as "building a country". Dacians were still there and their culture was assimilated into the roman one


Ed allora ?
un altro ignorante ,
per di + un emerito sconosciuto che scrive su di un FORUM dedicato alla romania
:smiley32:
su quel VIRIBUS NON CI PUO’ ESSERE DUBBIO ,
Su internet , se cerchi bene , troverai anche chi sostiene che il latino lo insegnarono i Daci ai romani

Vedi qual'è il tuo problema ? le fonti !
Se anche per tradurre 3 parole di latino
devi ricorrere ad internet sei messo male , caro mio .




questo mi conferma ancora di piu' quanto tu sia ignorante in storia...ai tempi dell'Imperatore Caracalla per farti un esempio i cittadini romani ERANO TUTTI GLI ABITANTI DELL'IMPERO....
ma vediamo nel particolare:

"La Constitutio Antoniniana de civitate fu promulgata nel 212 da Caracalla e concesse la cittadinanza romana a tutti gli abitanti liberi dell’Impero, esclusi solamente i barbari stanziati all'interno del limes romano, detti anche dediticii.

Prima dell'emanazione la piena cittadinanza era riservata agli Italici e agli abitanti delle colonie di diritto romano sparse nell'impero, ma molti provinciali che non avevano sangue italico avevano ottenuto la cittadinanza già nel II secolo. Si stima che in Cirenaica al tempo di Marco Aurelio già la metà della popolazione libera avesse la cittadinanza romana, in Gallia e in Spagna la cittadinanza generalizzata era già stata concessa da Claudio e da Vespasiano."

ci tieni proprio a continuare? adesso dimmi che in Dacia non erano presenti cittadini romani che ti do na' tappata in testa gnurant!!




Rilassati MarcUzzo ,
ora rispondi anche a cose a cui ho già risposto ,

hai la rabbia di chi sa di essere nel torto ,

Cosa c’è scritto qui , leggi con calma prima di vomitare il solito post ….

cittadino dell’impero Romano e cittadini della città di Roma

Solo coloro che nascevano a Roma erano chiamati " civis romanus"

mentre coloro che nascevano nelle province

erano detti “non cives” o Peregrini .
In sostanza ,

l’appellativo di "Romano" era riconosciuto solo a chi nasceva a Roma

e non a chi nasceva nelle province dell'impero .
Così fu sino alla Constitutio Antoniniana dell'imperatore Caracalla

ma eravamo già nel 212 d.C.
Queste sono cose piuttosto elementari .


Allora , la Constitutio Antoniniana dell'imperatore Caracalla non l'hai certo scoperta tu ,

e di quando è ?

E’ del 212 !

E quando è stata conquistata la Dacia ?

Nel 107 !

Caspita , ben 105 anni prima !

E quindi , chi era cittadino romano nel 107 ,
ovvero 105 anni prima Constitutio Antoniniana dell'imperatore Caracalla ?

Se rispondi giusto ti do un premio !

Il “daco romano D’oro”

Messaggio modificato da Rick il 11 aprile 2008 - 02:46


#163 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 11 aprile 2008 - 01:17

te le dico io:

rick crede alla teoria della "discontinuità" creata ad hoc dagli storici Ungheresi del XIX sec. per zittire i romeni durante la nascita del primo movimento nazionale di indipendenza.
La presa di conoscienza della "latinita'" romena, costituiva un pericolo per l'impero austro-ungarico.

Estrapolando da testi antichi latini,parti di discorsi che servivano al loro scopo (trascurando tutti gli altri che contraddicevano la teoria), essi asserivano che dopo la ritirata delle ultime legioni romane in epoca Aureliana verso 274 d.c., TUTTA la popolazione romanizzata della Dacia sarebbe stata trasferita a sud del Danubio,nel nord della Dobrogea e della Moesia Inferiore. Quando gli ungheresi arrivarono in Transilvania a seguito delle ultime invasioni europee del X sec. avrebbero trovato una terra completamente deserta..
I discendenti di questi, sarebbero tornati nel XIII secolo a nord del fiume, per ripopolare la Muntenia,l'Oltenia e la Moldova.

A parte l'inapplicabilità della cosa (è come se le ultime legioni romane di stanza in Anglia avessero ritirato TUTTA la popolazione dell'Inghilterra), sono state ritrovate in transilvani e Oltenia,nonchè nel quadrilatero dei monti apuseni molti insediamenti di daco-romani (ma si sa, per LORO gli storici romeni non valgono un c...o).

Inoltre gli stessi contemporanei ungheresi menzionano nelle loro opere che in Dacia abitavano pastori "Blahi" o "Vlahi" discendenti di quei Daci Romanizzati



E te pareva che anche su questo non sapesse tutto lui ! :crybaby:


Allora , ascoltami bene Uzzo ,

io non sono ne ungherese ne rumeno , ne bulgaro ne moldavo
(ne ho sposato nessuna donna di queste terre)

Questo mi pone nella situazione di non dover credere ciecamente in nessuna ricostruzione storica ,

non me ne frega niente ne della teoria della continuità ne di quella della discontinuità .


Mi limito ai fatti , alle prove alle ricostruzioni storiche attendibili .

Ora la teoria della continuità rumena e troppo campata per aria ,

non ha pezze di appoggio ,

e soprattutto è il frutto di una ricostruzione fatta a tavolino “ex post”

per avvalorare i sentimenti nazionalistici del 1800 .



Tu parli di presa di coscienza della latinità ,

io parlo di latinizzazione artificiale ,
operata con lucida coscienza ,
in primis passando dall’uso dell’afabeto cirillico a quello latino nel 1800 .
e poi introducendo molte parole di uso latino in un vocabolario che aveva troppe assonanze con lingue “nemiche”

Una latinità così esasperata
ha il solo scopo di giustificare la propria presenza come popolo diverso da quelli che lo circondano ,
ma resta anche utile per un altro confronto , che è quello della autoctonicità !

Come era possibile ad un popolo senza storia poter vantare diritti di autoctonicità ?
Legando le proprie origini al + indiscutibile degli eventi
in quanto abbondantemente documentato dai + grandi storici mai esistiti , gli antichi romani .


Ecco lallora che per giustificare la proprietà di queste terre ci si riallaccia fantasiosamente a questo evento con l’invenzione di una nuova stirpe , i Dco Romani ,
di cui per altro non esiste documentazione alcuna ,
non esiste segno di una loro civiltà , non viene tramandato un loro documento , una loro battaglia , un loro manufatto ,

IL NULLA !

E non mi venire a rompere con le cronache ungheresi ,
perche non penso proprio che per provare mille anni di storia
basti trovare scritto da qualche anonimo da qualche parte
che “in dacia abitavano pastori valachi “

Oltretutto , pastori , mica nobili guerrieri Daci !

E di pastori Valachi sparsi qua e la erano pieni i balcani .

A parte l'inapplicabilità della cosa (è come se le ultime legioni romane di stanza in Anglia avessero ritirato TUTTA la popolazione dell'Inghilterra), sono state ritrovate in transilvani e Oltenia,nonchè nel quadrilatero dei monti apuseni molti insediamenti di daco-romani (ma si sa, per LORO gli storici romeni non valgono un c...o).


Non tutta la popolazione …. i romani o romanizzati

Quali prove archeologiche dei daco romani ?

Quella fesseria che hai postato ieri sui monti Orastie ?

Rileggiti la risposta :
http://www.moldweb.o...h...ost&p=91862

Si è dimostrato che in seguito alla conquista dei romani della Dacia, la cultura del posto non scomparve ne venne assimilata bensì si sommò a quella romana. Questo è stato dimostrato, oggettivamente parlando. Infatti nella letteratura romena si dice che il popolo romeno discende da Decebalo e Traiano.


Dimostrato dove ?
Provato come ?

Ragazzo mio ,
non basta che un invasato letterato ultra nazionalista
scriva la fesseria che discende da Traiano e Decebalo

perche il tutto sia da considerarsi pacifico !

Decebalo ed i suoi soldati daci si suicidarono in massa piuttosto che cadere in mano di Traiano ,
e voi ora vi dichiarate figli di quello stesso Traiano e della sua vittima ?

Avete la pretesa di succhiare dalla storia quanto vi piace di + ,
inventandovela a piacere .



Siano Rumeni o Valacchi o Moldavi o Munteani o Daci
in una parola DACO RUMENI
ovvero dai Daci di ieri ai Rumeni di oggi


Ma c’è anche spiegato in che senso vada interpretata quell’espressione ,
ed ancora stai a menarla , non hai altro a cui attaccarti ?

“dai daci ai rumeni”
siete o no il nobile popolo , unico al mondo ,
capace di discendere contemporaneamente
sia dai vinti che dai vincitori ?

Un mito !

Messaggio modificato da Rick il 11 aprile 2008 - 02:28


#164 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 aprile 2008 - 08:51

Rimettiamo in ordine un po le cose, incentriamo il discorso sulla lingua:

fortunatamente io parlo (abbastanza) correttamente il romeno per sapere che stai dicendo fregnacce dal punto di vista storico.

Tu parli di presa di coscienza della latinità ,

io parlo di latinizzazione artificiale ,
operata con lucida coscienza ,
in primis passando dall’uso dell’afabeto cirillico a quello latino nel 1800 .
e poi introducendo molte parole di uso latino in un vocabolario che aveva troppe assonanze con lingue “nemiche”


In primo luogo come ti ho detto, i "vlahi" o discendenti dei "daci-romanizzati" erano in prevalenza dei pastori (al di fuori dei voevodati di Gelu e Nemoromut contro cui si scontrarono gli ungari). Sai benissimo che principale vettore di evangelizzazione e trasmissione della cultura orale in quella zona era lo SLAVONE ed in seguito il CIRILLICO venne inposto alla popolazione.

Ora: vero che l'idioma romeno venne influenzato prima del XIX sec. da molte parole di origine magiara,slava e perfino turca ma le costruzioni grammaticali la rendono LA LINGUA PIU' VICINA AL LATINO. Vero anche che a partire dal 1800' vennero introdotti molti "neologismi" dalle principali lingue romanze come L'Italiano o il Francese.
Ma questo perchè alcuni vocaboli mancavano, o non si potevano esprime in quell'idioma.

E' come succede anche a noi oggi con dei termini inglesi, lo si fa per comodità.

Esempio, come fai a sostituire con una parola Italiana il termine "Mobbing"??

O nel caso del romeno alcuni termini come:

parbriz=parabrezza
ghiseu=sportello
piesa=pezzo o rappresentazione teatrale
piata= dall'italiano "piazza" o mercato

vennero introdotte insieme ad un numero considerevole di parole neolatine per comodita'.
Ma tutte le costruzioni grammaticali, il lessico e i casi non sono mica stati costruiti in una volta a partire dal 1800 ciccio.

I casi del romeno sono (nominativo,accusativo,genitivo,dativo,vocativo) con cui si possono declinare sostantivi, articoli,pronomi,aggettivi
Esiste persino il supino in romeno.


Tutte queste strutture non se le sono inventate ad arte dopo!
la tua pretesa non ha basi liguistiche ne storiche.

Decebalo ed i suoi soldati daci si suicidarono in massa piuttosto che cadere in mano di Traiano ,
e voi ora vi dichiarate figli di quello stesso Traiano e della sua vittima ?

Avete la pretesa di succhiare dalla storia quanto vi piace di + ,
inventandovela a piacere .


uffa quanto sei de coccio! Decebalo e i suoi soldati si uccisero in massa vero, ma non tutto il popolo (ci sono donne,bambini,vecchi,uomini che non erano andati in guerra)!
Tu ti stoni a voler seguire peddisequamente quello che dice Eutropio senze contare minimamente le altre fonti! Anche i re Sumeri,Accadi e Assiro Babilonesi dicevano nei resoconti di guerra di aver "sterminato dalla faccia della terra tutto il nome ed il seme del popolo tal dei tali etc...etc.." ma non e' vero!

Senza contare come si organizzavano i romani dopo una conquista:

introduzione nella provincia delle legioni e dell'amministrazione romana
costruzione delle colonie
funzionari,veteranii,colonisti,predicazione della religione
insegnamento della lingua

la Dacia venne sottoposta ad una maggiore colonizzazione anche perchè Traiano ci trovo' l'oro lì.

Ti ho poi detto che gli archeologi stranieri e romeni hanno trovato migliaia di prove che attestano la continuità dei daci romanizzati, ma a te non va bene..
ceramica lavorata a mano,riti funerari di cremazione.
Sono state trovati 100 insiediamenti e necropoli del II-III sec., ma neanche questo ti va bene. La sopravvivenza dei toponomini e i nomi dei corsi d'acqua: Danubius.Donaris,Alutus,Maris,Crisna,Sargetia,Pyrethos.

In piu' ci sono migliaia di iscrizioni nelle altre provincie e nella Roma stessa che affermano come i Daci vennero in seguito irreggimentati sia nella guardia personale dell'imperatore, sia nelle legioni (come azzo parlavano in tedesco?)

In Dacia sono stati ritrovate piu' di 3500 iscrizioni latine corrispondenti all'epoca contro 35 greche, senza contare che dopo la ritirata aureliana, l'impero considerava la zona come una banda o fascia cuscinetto tra il mondo romano e i barbari.
La dacia era costantemente sorvegliata e ai tempi di Costantino rientro' momentaneamente sotto l'influsso romano.
Anche ai tempi della prima Cristianizzazione nel III-IV secolo, i missionari battevano la zona e convertivano in lingua latina.

#165 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 aprile 2008 - 08:58

Ecco lallora che per giustificare la proprietà di queste terre ci si riallaccia fantasiosamente a questo evento con l’invenzione di una nuova stirpe , i Dco Romani ,
di cui per altro non esiste documentazione alcuna ,
non esiste segno di una loro civiltà , non viene tramandato un loro documento , una loro battaglia , un loro manufatto ,


IL NULLA !


Il nulla lo dici tu perhcè sei ignorante, perdonami ma non so altrimenti come fare ad andare avanti. Mi dici chi cavolo erano sti cavolo

Blachii ac pastores Romanorum???

nella dacia per di piu' rispondimi senza dire "non rompermi"

#166 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 aprile 2008 - 09:10

Allora , la Constitutio Antoniniana dell'imperatore Caracalla non l'hai certo scoperta tu ,

e di quando è ?

E’ del 212 !

E quando è stata conquistata la Dacia ?

Nel 107 !

Caspita , ben 105 anni prima !

E quindi , chi era cittadino romano nel 107 ,
ovvero 105 anni prima Constitutio Antoniniana dell'imperatore Caracalla ?

Se rispondi giusto ti do un premio !

Il “daco romano D’oro”


Ti rispondo che sei pecorone...l'editto di Caracalla NON RIGUARDA L'ISTITUZIONE DELLA CITTADINANZA ROMANA..MA LA SUA ESTENSIONE A TUTTO L'IMPERO.

Vediamo se capisci l'italiano...te lo riscrivo:

Prima dell'emanazione la piena cittadinanza era riservata agli Italici e agli abitanti delle colonie di diritto romano sparse nell'impero, ma molti provinciali che non avevano sangue italico avevano ottenuto la cittadinanza già nel II secolo

CAPITO?? si..?

#167 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 aprile 2008 - 09:23

Dopo i Romani + niente in Spagna ? ne sei sicuro ?

A me risulta che i visigoti in spagna
non furono affatto quei barbari distruttori che una certa storiografia vuol far credere ,

visto che il regno dei visigoti , in spagna ,
fu un regno illuminato con un fiorente sviluppo economico e culturale ,
come testimoni anche la sua durata di oltre 300 anni ,
sin quando non venne sconfitto dall’invasione araba .

Quel che tu non vuoi capire nella storia di paesi come itali ae spagna ,
è che le dominazioni barbariche non sono un qualcosa di avulso dalla nostra etno genesi !

Sono al contrario un importante passaggio verso la creazione di una nuova civiltà
capace di unire i valori di altri popoli ai valori latini .


ragazzo..fattelo dire...sei patologico...

io ti ho chiesto durante la dominazione Visigota COSA HANNO PRODOTTO GLI ETNICI IBERICI LATINIZZATI...NON COSA HANNO PRODOTTO I VISIGOTI ED IN SEGUITO GLI ARABI..cosa ha prodotto la precendente popolazione latina dell'Iberia dopo le invasioni barbariche??..almeno sino alla costituzione dei Regni di Castiglia e di Leon?

dobbiamo dedurne che durante quegli 800 anni la popolazione autoctona romana o latinizzata fosse scomparsa in SPAGNA?


ma è così difficile l'italiano?

Vale il ragionamento inverso:

Nella Dacia abbandonata e spopolata come dici tu, i Daci-romanizzati non hanno prodotto neiente. Bene, fammi vedere allora cosa hanno prodotto in quella zona i Sarmati,I Goti,i visigoti etc..etc..

Messaggio modificato da marcuzzzo il 11 aprile 2008 - 09:25


#168 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 aprile 2008 - 09:38

mi ha suggerito un amico di farti vedere sta' variante Vasluiana... :lol3:

moldoveni..

Limba Vasluiana

#169 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 aprile 2008 - 11:36

A voi la scelta ,

O I DACO ROMANI RIMASTI A SUD DEL DANUBIO

O I DACO ROMANI SONO TORNATI AD ESSERE BARBARI IN UNA DACIA ORMAI INVASA DAI GOTI


pardosso dei paradossi.. :lol3:

ti faccio un altro esempio:

O I GALLO ROMANI SON RIMASTI AL DI LA DELLA LOIRA (perchè quando le legioni romane sono andate via si son portati via tutti no? secondo il tuo ragionamento)
O I GALLO ROMANI SON TORNATI AD ESSERE GALLI BARBARI IN GALLIA ORMAI INVASA DAI FRANCHI E DAI VISIGOTI. :lol3: :lol3:

Messaggio modificato da marcuzzzo il 11 aprile 2008 - 11:37


#170 Guest_St3f4n_*

Guest_St3f4n_*

  • Iscritto il: --

Inviato 11 aprile 2008 - 18:29

mi ha suggerito un amico di farti vedere sta' variante Vasluiana... :lol3:

moldoveni..

Limba Vasluiana


:))))))))))))))))))))))))))

troppo forte

#171 Rick

Rick

    Advanced Member


  • 17668 messaggi
  • Iscritto il: 25-agosto 05

Inviato 11 aprile 2008 - 20:56

Rimettiamo in ordine un po le cose, incentriamo il discorso sulla lingua:


Ahh ,
adesso ti sei accorto di aver fatto un gran minestrone !

In primo luogo come ti ho detto, i "vlahi" o discendenti dei "daci-romanizzati" erano in prevalenza dei pastori (al di fuori dei voevodati di Gelu e Nemoromut contro cui si scontrarono gli ungari). Sai benissimo che principale vettore di evangelizzazione e trasmissione della cultura orale in quella zona era lo SLAVONE ed in seguito il CIRILLICO venne inposto alla popolazione.



Ecco qua come si fa la storia , a braccio !

I VLAHI DISCENDETI DAI DACO ROMANI ,
:lol3: :lol3: :lol3:
MA CHI L’HA DETTO ?!?!?!


Fonte please ?

Non esiste nessuna prova di quel che dici
, non solo ,

ma come ti ho già detto , il termine vlach vloch bloch ecc ecc
era talmente generalizzato ed in uso con diversi significati in diverse lingue
da risultare in ultima analisi assolutamente generico !

Ora: vero che l'idioma romeno venne influenzato prima del XIX sec. da molte parole di origine magiara,slava e perfino turca ma le costruzioni grammaticali la rendono LA LINGUA PIU' VICINA AL LATINO. Vero anche che a partire dal 1800' vennero introdotti molti "neologismi" dalle principali lingue romanze come L'Italiano o il Francese.




Debbo darti una delusione ,
ma …..
le declinazioni sono presenti
nella lingua tedesca ,
nelle lingua greca
in TUTTE LE LINGUE SLAVE

però , guarda caso
non sono + presenti nelle lingue romanze moderne ,
italiano , francese , spagnolo , portoghese .


Ma guarda che strano ,
mentre
il mondo “autenticamente latino”
ha una evoluzione ben chiara e precisamente indirizzata
nella DEFINITIVA perdita delle declinazioni

invece il rumeno ,
che già deve combatter per affermare la sua latinità
si ritrova ad essere cosi “pericolosamente” simile alle lingue slave ,

1 con cui condivide l’uso delle declinazioni
2 con cui condivide l’uso di molti vocaboli
3 con cui condivide l’uso dell’ alfabeto cirillico

Se dovessimo aggiudicare ai punti la “latinità autentica” del rumeno

avremmo un bel 3 : 0 a favore di chi la nega !


ps.
Di una cosa ti devo dar atto ,

E’ la prima volta in anni di forum
(perché forse non lo sai ,
ma queste discussioni non sono certo nuove sul forum , tutto già visto)
che un convinto rumenofilo
non nega a spada tratta che il rumeno usasse il cirillico sino al 1800

Ma questo perchè alcuni vocaboli mancavano, o non si potevano esprime in quell'idioma.

E' come succede anche a noi oggi con dei termini inglesi, lo si fa per comodità.

Esempio, come fai a sostituire con una parola Italiana il termine "Mobbing"??

O nel caso del romeno alcuni termini come:

parbriz=parabrezza
ghiseu=sportello
piesa=pezzo o rappresentazione teatrale
piata= dall'italiano "piazza" o mercato

vennero introdotte insieme ad un numero considerevole di parole neolatine per comodita'.


Che idiozia , mica stiamo parlando del XX secolo !

La latinizzazione dei termini inizia nel 1800 , quando si vuole affermare la latinità del popolo rumeno .

Si fa di tutto per esaltarla , introducendo vocaboli latini , usando nomi di persona latini , modificando i toponomi rumeni ecc ecc ,

Non penso proprio che nel 1800 i rumeni si trovarono nell’imbarazzo di esprimere concetti come
parabrezza
o per stare con il tuo esempio
baby sitter , week and , meeting , ecc ecc .

poi si sa per certo che questo avvenne , non vedo perche stare a negare tutto uesto !

Prendiamo ad esempio la presunta “francofonia” della Romania ,
da dove diavolo dovrebbe nascere questa francofonia ?

Che tipo di rapporti hanno avuto i 2 popoli nella storia , la Romania è mai stata dominata o colonizzata dai francesi o viceversa ?

Ovvio che sono tutte domande retoriche ,

La realtà è che la “francofonia” nasce a tavolino nel 1800
a braccetto con la latinizzazione ,

Il periodo del romanticismo rumeno
con la nascita dei sentimenti nazionali

viene “sobillato” dai francesi stessi
che spingono per la nascita di un sentimento di unitarietà dei rumeni
e conseguente nascita di una nuova realtà nazionale

al solo scopo di contrastare l’avanzata russa nei balcani ,
senza avvantaggiare l’impero austro ungarico

Non è un caso
che principale sponsor della nascita dello stato rumeno
sia la Francia napoleonica !

Ecco la francofonia della romania a cosa si riduce ,
(ed il discorso equivale a quello della latinità)
a mero interesse geopolitico !

Ma tutte le costruzioni grammaticali, il lessico e i casi non sono mica stati costruiti in una volta a partire dal 1800 ciccio.

I casi del romeno sono (nominativo,accusativo,genitivo,dativo,vocativo) con cui si possono declinare sostantivi, articoli,pronomi,aggettivi
Esiste persino il supino in romeno.


Tutte queste strutture non se le sono inventate ad arte dopo!
la tua pretesa non ha basi liguistiche ne storiche.





Ripeto , per quanto riguarda l’uso delle declinazioni :

Debbo darti una delusione ,
ma …..
le declinazioni sono presenti
nella lingua tedesca ,
nelle lingua greca
in TUTTE LE LINGUE SLAVE

però , guarda caso
non sono + presenti nelle lingue romanze moderne ,
italiano , francese , spagnolo , portoghese .


Ma guarda che strano ,
mentre
il mondo “autenticamente latino”
ha una evoluzione ben chiara e precisamente indirizzata
nella DEFINITIVA perdita delle declinazioni a favore dei suffissi

invece il rumeno ,
che già deve combatter per affermare la sua latinità
si ritrova ad essere cosi “pericolosamente” simile alle lingue slave ,

1 con cui condivide l’uso delle declinazioni
2 con cui condivide l’uso di molti vocaboli
3 con cui condivide l’uso dell’ alfabeto cirillico

Se dovessimo aggiudicare ai punti la “latinità autentica” del rumeno

avremmo un bel 3 : 0 a favore di chi la nega


Messaggio modificato da Rick il 11 aprile 2008 - 21:21


#172 Rick

Rick

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Inviato 11 aprile 2008 - 20:56

uffa quanto sei de coccio! Decebalo e i suoi soldati si uccisero in massa vero, ma non tutto il popolo (ci sono donne,bambini,vecchi,uomini che non erano andati in guerra)!
Tu ti stoni a voler seguire peddisequamente quello che dice Eutropio senze contare minimamente le altre fonti! Anche i re Sumeri,Accadi e Assiro Babilonesi dicevano nei resoconti di guerra di aver "sterminato dalla faccia della terra tutto il nome ed il seme del popolo tal dei tali etc...etc.." ma non e' vero!



Che c’entra tutto il popolo ?!?!
Io sto facendo un discorso diverso , di orgoglio dacico !

Il paradosso di un popolo rumeno che riesce a considerarsi erede
CONTEMPORANEAMENTE di 2 popoli che si sono odiati al punto tale che
i Daci ( i guerrieri daci , Ok ?)
preferirono il suicidio all’essere catturati ed assimilati .

qui non c’entra nulla Eutropio ,
il quale per altro non ha mai detto che la dacia fosse priva di uomini ,
ma “esausta nelle forze”

(ricominciamo le danze con quel “Viribus” che non significa uomini ma forze ?
Fai una bella cosa , esci di casa cerca un prof. di latino e chiedigli cos’è VIRIBUS )

Senza contare come si organizzavano i romani dopo una conquista:

introduzione nella provincia delle legioni e dell'amministrazione romana
costruzione delle colonie
funzionari,veteranii,colonisti,predicazione della religione
insegnamento della lingua

la Dacia venne sottoposta ad una maggiore colonizzazione anche perchè Traiano ci trovo' l'oro lì.


SISSI !

Peccato che dopo la ritirata romana tutto ciò sparisca dalla dacia , non viene + ritrovato nulla che sia repertabile a dopo il 271 !

Le monete romane reperite negli scavi non vanno oltre la data del 256 !
Lo stesso dicasi per la produzione di documenti !

Quindi , se quanto affermi e vero ,
ha però anche un rovescio della medaglia
che ti ostini a non voler vedere

Tutto sparisce dopo il 271 ,
(in realtà già da molto prima , dal 256 )
non solo perché non ci sono + i romani ,
ma anche perche non è rimasto in queste terre
nessun popolo capace di TRAMANDARE la romanità , la latinità .

ovvero nessun DACO ROMANO .

Ti ho poi detto che gli archeologi stranieri e romeni hanno trovato migliaia di prove che attestano la continuità dei daci romanizzati, ma a te non va bene..
ceramica lavorata a mano,riti funerari di cremazione.
Sono state trovati 100 insiediamenti e necropoli del II-III sec., ma neanche questo ti va bene. La sopravvivenza dei toponomini e i nomi dei corsi d'acqua: Danubius.Donaris,Alutus,Maris,Crisna,Sargetia,Pyrethos.



Ancora con queste prove archeologiche ?
Parli ancora di quella bufala di documento che hai allegato sui monti Orastie ?

Rileggiti la risposta :
http://www.moldweb.o...h...ost&p=91862

Quanto ai toponimi , conosci qualcosa di + facile da cambiare nel tempo ?

Ti basti pensare a Chisinau e Kishinev o Bender e Tighina , tanto per restare in casa .

E fra l’altro hanno fatto la stessa fine tanti cognomi troppo “slavi”
a cui è stata aggiunta una u finale ,
tolto un ch , rimediato ad una V finale con una “ou”

Pensa te
che uno dei rumeni + fanatici , il fondatore della guardi di ferro

cambiò cognome in Codreanu per nascondere le sue origini slave
(era di origini polacche , come molti in moldova , e faceva Zelinski di cognome)


Quanto agli insediamenti del II E III secolo , niente di più scontato ,

ti ricordo che il II secolo inizia nell’anno 100

ed il III inizia nell’anno 200 .

Ora visto che la dominazione romana della Dacia va dal 107 al 271

NON C’è PROPRIO NULLA DI SPECIALE

Se relativamente a questo periodo vengono trovati reperti storici romani .

IL PROBLEMA E’ DOPO ! a partire dal 271 in poi !

NEL IV SECOLO NON C’E’ + TRACCIA NE DI ROMANI NE DI DACO ROMANI !

In piu' ci sono migliaia di iscrizioni nelle altre provincie e nella Roma stessa che affermano come i Daci vennero in seguito irreggimentati sia nella guardia personale dell'imperatore, sia nelle legioni (come azzo parlavano in tedesco?)



E chi lo nega ?!?!

se proprio vuoi saperlo venero anche formate legioni di daci
(mentre che siano divenuti pretoriani ne dubito fortemente)
ma stiamo pur sempre parlando del periodo della dominazione romana

IL PROBLEMA è DOPO ; HAI CAPITO ? D O P O il 271

Tutte le testimonianze che citi riguardano un periodo che non è in discussione !


In Dacia sono stati ritrovate piu' di 3500 iscrizioni latine corrispondenti all'epoca contro 35 greche, senza contare che dopo la ritirata aureliana, l'impero considerava la zona come una banda o fascia cuscinetto tra il mondo romano e i barbari.
La dacia era costantemente sorvegliata e ai tempi di Costantino rientro' momentaneamente sotto l'influsso romano.
Anche ai tempi della prima Cristianizzazione nel III-IV secolo, i missionari battevano la zona e convertivano in lingua latina.




“La Dacia abbandonata è perduta “

Così dicevano le cronache romane ,
mai + nessun soldato romano mise piede in Dacia ,
anche perché con la perdita della Dacia
inizia il declini dell’impero ,
ormai assediato e preoccupato di salvare il LIMES .

Forse forse , tu confondi la DACIA TRAIANA
Con la DACIA AURELIANA ,

come i romani continuarono a chiamare le terre a sud del Danubio ,
quella che una volta era la Moesia
e la cui capitale divenne Sofia ,
Ma è tutta un’altra storia !

Anche ai tempi della prima Cristianizzazione nel III-IV secolo, i missionari battevano la zona e convertivano in lingua latina.




Vorrei in fine invitarti a riflettere su questa tua ultima affermazione …..

Il fatto che “Predicavano e convertivano in latino”
può dare un grande indizio per un successivo arrivo del latino in Dacia

Ovvero
il latino è stato portato in quelle terre dopo la ritirata romana ,
un po’ come il latino era portato dai predicatori in sud america .

Insomma ,
così come accaduto con lo slavone ,
che tu stesso dici essersi diffuso con la predicazione

anche il latino potrebbe benissimo essersi diffuso per le predicazioni
e non per l’assimilazione dei Daco Romani !

Medita ……

Messaggio modificato da Rick il 11 aprile 2008 - 21:23


#173 Rick

Rick

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Inviato 11 aprile 2008 - 20:57

IL NULLA !

Il nulla lo dici tu perhcè sei ignorante, perdonami ma non so altrimenti come fare ad andare avanti. Mi dici chi cavolo erano sti cavolo

Blachii ac pastores Romanorum???

nella dacia per di piu' rispondimi senza dire "non rompermi"







Ti ripeto , non puoi pretendere di riempire 1000 ANNI DI STORIA

con 4 parole trovate su di uno scritto anonimo .

e poi scusa , non sei tu ad aver scritto :

Tu un documento storico lo traduci estrapolando parola per parola fuori dal contesto!!


Ed ora ti presenti qui con 4 paroluzze in croce , avulse da tutto !

Ad ogni modo , RIPETO ,
di pastori vlachi sono piene le cornache di tutti i balcani ,
d'altronde , quale attivita se non la pastorizia è piàù assimilabile al nomadismo ?

Ed il nomadismo postula la mancanza di una madre patria ,
di una terra su cui accampare diritti “primordiali” !

mentre su quel “romanorum” devo purtroppo esibirmi in una ulteriore lezione di latino ,
mio malgrado visto il livello analfabeta in materia dell’interlocutore .


ROMANORUM è il genitivo plurale di ROMANUS , romano .

Ti metto qui la declinazione , così che non devi perdere ore a cercarla su wiki
Immagine Postata

Siccome con il genitivo si traduce il complemento di specificazione ,

ovvero quel complemento che risponde alla domanda “ di chi , di che cosa”


quel ROMANORUM significa “ DEI ROMANI”

ovvero PASTORI DEI ROMANI ,

e non come credi tu PASTORI ROMANI .


E’ un po’ spiacevole a dirsi ,

e forse ancor + spiacevole da ammettere ,

ma se c’è qualcosa che questo scritto può facilmente priovare

è la tesi che vuole i VALACHI schiavi dei romani di costantinopli !


Si è detto spesso , che le origini dei rumeni sia proprio la schiavitù ,

come dimostra il fatto che rumân significasse in origine proprio schiavo , servo .

( e questo spiega l’avversione per la parola RUMENO che molti romeni hanno )

Messaggio modificato da Rick il 11 aprile 2008 - 21:27


#174 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

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Inviato 11 aprile 2008 - 22:25

Fonte please ?

Non esiste nessuna prova di quel che dici , non solo ,

ma come ti ho già detto , il termine vlach vloch bloch ecc ecc
era talmente generalizzato ed in uso con diversi significati in diverse lingue
da risultare in ultima analisi assolutamente generico !


Questo lo dici tu perche' sei ignorante..lo ripeto non c'e' da offendersi ad ammetterlo.
Vlah Vloh o Bloch se tanto lo vuoi sapere non solo definiva i popoli direttamenti latinizzati come i galli gli iberici e altri, ma identificava altre popolazioni di lingua romanza.
Ad esempio c'era una piccola popolazione celtica, che stanziatasi nell'odierna svizzera aveva assunto l'appellativo di "Vlaha". E gira come ti gira, il termine Vlah o Blah designava il modo in cui i popoli germanici e slavi chiamavano nel medioevo quelle popolazioni che parlavano la lingua romanza.
Dai un'occhiatina su internet e risali alla definizione del termine (non e' difficile per chi non ha le fette di salame sugli occhi)

Tutto sparisce dopo il 271 ,
(in realtà già da molto prima , dal 256 )
non solo perché non ci sono + i romani ,
ma anche perche non è rimasto in queste terre
nessun popolo capace di TRAMANDARE la romanità , la latinità .


altra pacchianata, ma anche grossa di chi non ha la piu' pallida idea di cosa parla.
Non troverai neanche nelle altre aree romane dopo le invasioni barbariche alcunchè che attesti la continuazione della latinita'.
Facciamo così: trovami documenti reperibili nella penisola iberica che ne attestino la latinita' del popolo dopo le successivi migrazioni di Vandali e Visigori
Una moneta aurea,un cippo per indicare la distanza stradale, una stele funeraria.
Stesso dicasi in Gallia, dove sino ai tempi di Carlo Magno non si batte' piu' moneta aurea come ai tempi di cesare. Vatti a vedere le cronache e non ci sara' menzione di nessun nome latina..tutta una bella sfilza di (Karl,Carlomanno,Pipino,Meroveo,Clodoveo)..
Anzi no, vatti a vedere l'elenco degli ultimi "magister militum" dell'Impero...e anche i loro aiutanti di campo..tutta una bella sfilza di nomi romani nelle cronache...
Forse non ti e' chiaro che a quel tempo le uniche testimonianze ci sono lasciate dai vincitori di origine germanica...trovami un documento nelle Gallie che menzioni i galli latinizzati sin dopo le invasioni, vediamo...:-)

Anche in Italia: una bella sfliza di Alarico,Teodorico,Liutprando,Berengario...

le declinazioni sono presenti
nella lingua tedesca ,
nelle lingua greca
in TUTTE LE LINGUE SLAVE

però , guarda caso
non sono + presenti nelle lingue romanze moderne ,
italiano , francese , spagnolo , portoghese .


Infatti la vicinanza alla lingua latina si e' meglio conservata perche' la Dacia era isolata dal resto dell'europa occidentale..semplice no??

Mettiamoci anche il vocalismo tonico,presente nella maggior parte delle lingue romanze e il sardo.

Possiede anche i due articoli (invenzione panromanza) comuni a tutto il dominio romanzo: UNUM, UNA.

Come nel latino, la negazione compare prima del verbo

vediamo questo tipo di genitivo romeno:

dell'articolo indeterminativo: un

al genitivo/dativo: unui

al genitivo/dativo plurale: unor

al genitivo/dativo come pronome: unora/unuia

anche l'utilizzo del supino l'hanno preso dalle lingue slave..non c'e' che dire..un bell'esempio di "slavita'" ...

1 con cui condivide l’uso delle declinazioni
2 con cui condivide l’uso di molti vocaboli
3 con cui condivide l’uso dell’ alfabeto cirillico


1. in lingua romena non ci sono le stesse declinazioni della lingua slava e nemmeno del tedesco
2. i vocaboli di origine slava sono alquanto minoritari..e anche l'utilizzo dei verbi e' totalmente differente
3. l'utilizzo del cirillico e' stato imposto perche' unica fonte di divulgazione delle opere in quella zona..a parte che si scriveva in cirillico codificato per il latino, un po' come succede nella tua "limba moldoveneasca"


La Dacia abbandonata è perduta “

Così dicevano le cronache romane ,
mai + nessun soldato romano mise piede in Dacia ,
anche perché con la perdita della Dacia
inizia il declini dell’impero ,
ormai assediato e preoccupato di salvare il LIMES .


se e' per questo nessuno soldato romano ha piu' messo piede in Francia dopo la pressione delle invasioni barbariche in gallia.
Quello che tu non riesci a capire e' che l'amministrazione romana non ha agito allo stesso modo ed in maniera uniforme nel territorio dell'impero.
Alcune provincie sono state sottoposte ad una colonizzazione intensiva,altre meno.
Alcune hanno visto una crescita esponenziale dell'uso della lingua latina, altre meno.
In tutto il medio-oriente dall'egitto alla siria, senza contare l'africa del nord, i romani si sono accontentati di controllare i principali snodi d'acceso e le principali citta' costiere.
Per tutto il resto: vedi lingua,tradizioni e leggi le hanno lasciate così com'erano (il latino non e' mai penetrato in profondita').
In Anglia e in Francia abbiamo l'esempio di due diversi metodi di amministrazione:
conquistate nello stesso periodo sotto Cesare, una ha visto cadere in disuso l'utilizzo del latino dopo l'abbandono delle ultime legioni, l'altra no (mi risulta che il francese sia una lingua neolatina) E non solo, ci sono altre isole di latinita' di cui non sei a conoscenza.

Tutti le altre varianti del romeno (come il megloromeno,l'istroromeno) si sono sviluppate nei secoli in zone totalmente circondate da popoli slavi ed in micro-comunita' che avrebbero dovuto farsi assimilare piu' rapidamente dai popoli che li circondavano.

Ti ripeto , non puoi pretendere di riempire 1000 ANNI DI STORIA

con 4 parole trovate su di uno scritto anonimo .


non c'e' solo il "gesta hungarorum" esiste anche la "cronaca di kiev" di nestore dove si menzionano chiaramente i vlahi o discendenti dei "daco-romani"
Inoltre, se l'avessi letto tutto, nel "gesta hungarorum" vengono menzionate le lotte tra i magiari e i potentati "vlahi" retti dai sovrani Gelu e Nenoromut...non fu una scampagnata come pensano molti...


C'e' anche La cronaca di Simon da Keza (1285) e i lavori consimili posteriori che spiegano chiaramente perché si è fatta l’associazione tra i Romeni e i Romani: i Romeni sono stati i pastori e i coloni (agricoltori) dei Romani, rimasti volontariamente in Pannonia (Blachis, qui ipsorum – Romanorum – fuere pastores et coloni, remanentibus sponte in Pannonia...)

#175 Rick

Rick

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Inviato 12 aprile 2008 - 02:39

mi ha suggerito un amico di farti vedere sta' variante Vasluiana... :lol3:

moldoveni..

Limba Vasluiana



:))))))))))))))))))))))))))

troppo forte






#176 Rick

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Inviato 12 aprile 2008 - 02:53

Ti rispondo che sei pecorone...l'editto di Caracalla NON RIGUARDA L'ISTITUZIONE DELLA CITTADINANZA ROMANA..MA LA SUA ESTENSIONE A TUTTO L'IMPERO.

Vediamo se capisci l'italiano...te lo riscrivo:

Prima dell'emanazione la piena cittadinanza era riservata agli Italici e agli abitanti delle colonie di diritto romano sparse nell'impero, ma molti provinciali che non avevano sangue italico avevano ottenuto la cittadinanza già nel II secolo

CAPITO?? si..?


Vedo
che pur di non ammettere di aver sparato stronzate
ti faresti sparare alle palle !

e questa poi , che hazzo vorrebbe dire ?!?!

Ti rispondo che sei pecorone...l'editto di Caracalla NON RIGUARDA L'ISTITUZIONE DELLA CITTADINANZA ROMANA..MA LA SUA ESTENSIONE A TUTTO L'IMPERO.


“L’istituzione della cittadinanza “ !?!?
e che diavolo significherebbe sta cosa ,
un giorno Caracalla si alza e dice al popolo
“oggi ho inventato la cittadinanza !”

Ma va ciapà i rat
UZZO ,
e giorni che parlo del fatto che
AI TEMPI DELLA CONQUISTA DELLA DACIA

“Cittadini romani “ erano solo quelli dell’Urbe , gli altri no !

Se così non fosse ,
A COSA SAREBBE MAI SERVITA LA RIFORMA DI CARACALLA ?!?!?

Ma per dio , neanche da WIKI riesci a capire le cose ?
http://it.wikipedia....(storia_romana)
Eppure è la tua fonte principe !

Lo status di cittadino romano apparteneva ai membri della comunità politica romana, in quanto cittadini della città di Roma (civis romanus); non era legato all'essere un abitante di uno dei domini romani, almeno fino alla Constitutio Antoniniana, emanata dall'imperatore Caracalla nel 212 d.C., che concedeva la cittadinanza a tutte le popolazioni abitanti entro i confini dell'Impero.


Ora per me il discorso è chiuso ,
se vuoi , sparati pure nella palle !

Messaggio modificato da Rick il 12 aprile 2008 - 02:54


#177 Rick

Rick

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Inviato 12 aprile 2008 - 03:15

ragazzo..fattelo dire...sei patologico...


SISSI

TU INVECE SEI MOLTO “ORIGINALE”


TU SEI UN CASO PA-TO-LO-GI-CO ! ! !




io ti ho chiesto durante la dominazione Visigota COSA HANNO PRODOTTO GLI ETNICI IBERICI LATINIZZATI...NON COSA HANNO PRODOTTO I VISIGOTI ED IN SEGUITO GLI ARABI..cosa ha prodotto la precendente popolazione latina dell'Iberia dopo le invasioni barbariche??..almeno sino alla costituzione dei Regni di Castiglia e di Leon?

dobbiamo dedurne che durante quegli 800 anni la popolazione autoctona romana o latinizzata fosse scomparsa in SPAGNA?

I Visigoti in Spagna mantengono INTEGRO l’intero sistema romano ,
addirittura le stesse leggi romane continuano ad essere applicate !

Poichè i visigoti non se ne andarono mai dalla spagna ,

MI PARE OVVIO E BANALE

che essi si amalgamarono alla popolazione di origine latina ,
dando origine a quella nuova era che abbiamo conosciuto anche noi , qui in Italia ,
con il dominio dei Longobardi

O forse ti risulta che i longobardi se ne andarono dall’Italia ?

La mia regione porta il loro nome , è un caso ?

A Monza si conserva una corona , la “Corona ferrea” che contiene al suo interno un chiodo donato dalla regina dei Longobardi Teodolinda e che si dice fosse della croce di cristo .

Tale corona è custodita nel duomo di Monza , fatto costruire dalla stessa
LONGOBARDA TEODOLINDA


QUESTA STESSA CORONA

LONGOBARDA


VENNE USATA SINO AL 1800 PER INCORONARE TUTTI I RE D'ITALIA !


Senza che mai nessuno si preoccupasse del fatto
se fosse puramente latina od utenticamente italica !

Tutto ciò appartiene alla nostra cultura , perche ha attraversato varie epoche della nostra storia

ed ha riempito le nostre vite
senza che mai nessuno si stesse mai a preoccupare se fosse o meno autenticamente italica o latina .

Gli spagnoli dominati dai Visigoti ,
gli italiani dominati dai longobardi ,
diedero vita ad una nuova genia non + definibile puramente latina ,
tutto quelle che venne fatto era condiviso dalle due etnie
ed ognuno di esse ne può essere parimenti orgoglioso .


SENZA IDIOTI
CHE VADANO ALLA RICERCA DELLA PURA ESPRESSIONE
LATINA IBERICA OD ITALICA


Messaggio modificato da Rick il 12 aprile 2008 - 04:22


#178 Rick

Rick

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Inviato 12 aprile 2008 - 03:32

pardosso dei paradossi.. :lol3:

ti faccio un altro esempio:

O I GALLO ROMANI SON RIMASTI AL DI LA DELLA LOIRA (perchè quando le legioni romane sono andate via si son portati via tutti no? secondo il tuo ragionamento)
O I GALLO ROMANI SON TORNATI AD ESSERE GALLI BARBARI IN GALLIA ORMAI INVASA DAI FRANCHI E DAI VISIGOTI. :lol3: :lol3:



Quanto tempo furono dominati i galli dai Romani ?

Poco + di un secolo come i daci

O forse niente meno che 4 5 0 anni ?

(perchè quando le legioni romane sono andate via si son portati via tutti no? secondo il tuo ragionamento)


Io non ho mai detto che si sono portati via tutti ,
dico che i romani se ne sono andati tutti , ed hanno lasciato li “la gente del luogo” .

Ora , è evidente che nel caso della Gallia ,
“la gente del luogo” dopo quasi MEZZO MILLENNIO di dominazione romana
aveva assorbito molto ma molto dai romani

tant’è che andati via i romani dominatori , rimasero sostanzialmente latini

Nel caso della Dacia, invece ,
“la gente del luogo” dopo SOLI 160 anni di dominazione romana
era talmente poco romanizzata
che quando i romani dominatori se ne andarono
nessuno fu + in grado di tramandare la civiltà romano/latina


Insomma , una cosa sono i Galli , un'altra i Daci

#179 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

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Inviato 12 aprile 2008 - 10:28

L’istituzione della cittadinanza “ !?!?
e che diavolo significherebbe sta cosa ,
un giorno Caracalla si alza e dice al popolo
“oggi ho inventato la cittadinanza !”

Ma va ciapà i rat
UZZO ,
e giorni che parlo del fatto che
AI TEMPI DELLA CONQUISTA DELLA DACIA

“Cittadini romani “ erano solo quelli dell’Urbe , gli altri no !


oltre che noioso sei anche pedante..dimentichi che tra la cittadinanza romana riservata agli abitanti dell'Urbe e l'estensione del concetto di cittadinanza romana a tutti i cittadini dell'Impero, ci sta di mezzo il mare!

Prima i cittadini romani erano solo quelli che stavano a Roma.
Dopo, cittadini romani furono fatti anche tutti latini del lazio.
Dopo le guerre Italiche, i Romani decisero di dare la cittadinanza romana a tutti quei popoli che erano rimasti fedeli a Roma e che non si erano federati nella Lega Italica
Dopo ancora, il concetto di cittadinanza Romana arrivo' fino alla Gallia Cisalpina, in valle padania ad esempio, un abitante di Cremona era cittadino romano con tutti i diritti e doveri degli stessi abitanti dell'Urbe.

Parliamo poi delle colonie o dei colonii:
Il segreto del successo dell'amministrazione romana era proprio quello di non assogettare completamente le popolazioni vinte, ma anzi, di cercare di cooptare la classe dirigente di ogni popolo agli interessi dell'Impero. Se guardi la tipica trasformazione del territorio in un contesto di dominazione romana, ti accorgerai che venivano costruite colonie, opere pubbliche come strade,ponti,aquedotti etc.. proprio per frantumare l'unita' delle popolazioni sottomesse creando così una rete di strade e citta' che erano una copia fedele del abitato romano. Ai nobili del posto, così come ai commercianti e agli artigiani conveniva l'amministrazione imperiale in quanto gli forniva un ampio mercato (da prima regionale e poi addirittura internazionale) dove smerciare i prodotti. Il reticolato di strade forniva un efficiente garanzia sulla velocita' di spostamento dei manufatti e la richiesta era anche garantita dalle legioni che stazionavano lungo i confini.

I coloni (di cittadinanza romana almeno 100 anni prima della legge antonina) Italici avevano una specie di "prelazione" sui migliori affari nelle provincie.
Avevano a disposizione vasti terreni ed attivita' su cui investire (anche l'imperatore e il senato erano proprietari terrieri), cosa che successe anche nella Dacia-Felix dove venne organizzata una capillare ristrutturazione del territorio proprio come nella Gallia,in Iberia,in Anglia etc..

Quanto tempo furono dominati i galli dai Romani ?

Poco + di un secolo come i daci

O forse niente meno che 4 5 0 anni ?


Esatto! 450 anni proprio la stessa durata dell'amministrazione Romana in Anglia..solo che lì si parla una lingua Germanica,mentre in Francia una lingua "neolatina".




Visigoti in Spagna mantengono INTEGRO l’intero sistema romano ,
addirittura le stesse leggi romane continuano ad essere applicate !

Poichè i visigoti non se ne andarono mai dalla spagna ,

MI PARE OVVIO E BANALE

che essi si amalgamarono alla popolazione di origine latina ,
dando origine a quella nuova era che abbiamo conosciuto anche noi , qui in Italia ,
con il dominio dei Longobardi


I Visigoti mantennero barlumi di amministrazione latina mentre i Vandali la distrussero.
Comunque mi pare che tu stia sviando il problema. Io voglio sapere se la popolazione latina dell'impero dopo le invasioni fosse asservita o meno..cosa facevano gli Iberici?

Nel caso della Dacia, invece ,
“la gente del luogo” dopo SOLI 160 anni di dominazione romana
era talmente poco romanizzata
che quando i romani dominatori se ne andarono
nessuno fu + in grado di tramandare la civiltà romano/latina


Insomma , una cosa sono i Galli , un'altra i Daci


mi sembra banale ripetermi ma..in Anglia i Romani ci sono rimasti mezzo millennio e di resti di lingua latina...puf!...misteri della storia e della filologia...

O forse ti risulta che i longobardi se ne andarono dall’Italia ?

La mia regione porta il loro nome , è un caso ?

A Monza si conserva una corona , la “Corona ferrea” che contiene al suo interno un chiodo donato dalla regina dei Longobardi Teodolinda e che si dice fosse della croce di cristo .


Fai uno sforzo mentale, non ti chiedo molto..devi cambiare completamente prospettiva:
dopo le invasioni barbariche dobbiamo metterci dalla parte dei popoli germani.
Lo stesso concetto geografico d'Europa era cambiato. Nei documenti piu' tardi, quando incomincio' ad essere usato il latino (soprattutto in epoca imperiale carolingia) si vedono delle glosse che ci fanno capire su come i nomi delle varie regioni d'Europa cambiassero di nome a seconda della prospettiva. Il termine Longobardia e' abbastanza tardo nell'utilizzo.

Ad esempio alla corte di Carlo Magno la Gallia veniva suddivisa in "Gallia- Uualho lant"
"Equitania-Uuascolant" "Italia-Lancpartolant"

Questo si lega, molto interessante anche a quello detto da te riguardo alla fumosita' del termine "Vlah o Blah".. Addirittura il Meridione d'Europa contrapposto al nord dove i Germani erano in maggioranza veniva chiamato nelle carte "Walholant" che a sua volta terivava da "Welsche, appellativo con il germani definivano i popoli di stirpe latina o addirittura CHE PARLAVANO UN IDIOMA LATINO

"Welsche/Walh/Vlah/Uualholant/Uuascolant"

in alcuni interessanti documenti di corte carolingia ci sono degli interessanti esercizi di traduzione in latino dalla lingua franca su cui si esercitavano gli stundenti.

Uno riporta: "Tole sint Uualha,spahe sint Peigira"
tradotto: "Stulti sunt Romani,sapienti sunt Paioari"

Stessa cosa nella Dacia, dove nelle cronache Ungheresi e di altri autori slavi si dice:

Blachis, qui ipsorum – Romanorum – fuere pastores et coloni, remanentibus sponte in Pannonia...

E’ un po’ spiacevole a dirsi ,

e forse ancor + spiacevole da ammettere ,

ma se c’è qualcosa che questo scritto può facilmente priovare

è la tesi che vuole i VALACHI schiavi dei romani di costantinopli


su questo ci ritorniamo con alcuni esempi.

Intanto ti do tutto l'estratto dell'anonimo ungherese:


Rex Athila...de terro scithia descendens cum valida manu in terram Pannoniae venitm et fugatis Romanis regnum obninuit. "Quam terram (Pannoniam) habitabant Sclavi, Bulgarii et Blachii ac pastores Romanorum. Quia post mortem Athilae regis terram Pannoniae Romani dicebant pascua esse, eo quod greges eorum in terra Panoniae pascua Romanorum esse dicebatur, nam et modo Romani pascumtur de bonis Ungariae... "Et murtuo illo (Athila) preoccupassent Romani principes terram Pannoniae usque ad Danubium, ubi collocassent pastores suos


Rilegadomi agli "schiavi" dei romani di Costantinopoli non dovrebbe la cosa soprenderci, come ti ho detto anche in Europa occidentale tutti i "latini", le precedenti popolazioni dell'Impero da dopo l'invasione avevano lo statuto di "servi della gleba" o "coloni casati", al massimo arrivavano a "liberti"..
Rileggiti qualsiasi capitolato, anche del piu' piccolo signorotto locale e capirai chi erano i sottosti a riguardo.

Nel caso, vatti a rileggere anche l'editto di Rotari dove si definisco bene le classi sociali:

"Tutti i liberi sono Arimanni e tutti gli Arimanni sono liberi"

gli Arimanni erano i maschi longobardi in armi...e i latini??? dov'erano??

#180 Guest_marcuzzzo_*

Guest_marcuzzzo_*

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Inviato 12 aprile 2008 - 11:02

ti metto anche tutte le fonti complete dove si cita esplicitamente in epoca medievale, la presenza dei "vlahi" discendenti dei "daco-romani"

una lettera dell'abate di S.Gallo,Emmerich di Elwangen nel 860 riporta:

"Sunt his Germanique truces et Sarmata bellax-atque Getae nec non Bastarnae semina gentis-Dacorumque manus et Martia pectori Alani."

La cronaca di Jansen Enikel scritta a Vienna nel 1277 menziona delle Campagne di Carlo Magno a Est,dove si sarebbe imbattuto nei Vlahi.

"Dâ mit fuor der wîgant; Hin ze Ungern in daz land; Und begund si Kristen machen; Die Ungern unz in Walachen

La gia' menzionata cronaca di Kiev di Nestore,rileva avvenimenti per un periodo che va dal 862 al 1110 menzionando i Valacchi,attaccati dagli slavi e stanzionanti a nord del Danubio.
Anche la cronaca di Simone di Keza (dal 1282-1290) in cui si menzionano i Vlacchi in Pannonia come una popolazione sedentaria,dopo il collasso dell'Impero Unno.

"Blakis, qui ipsorum fuerunt pastores et coloni, remanentes spone in Pannonia"; "Pannonia extitit decem annis sine rege, Sclavis tantummodo, Grecis, Teutonicis, Messianis, et Vlachis advenis remanentibus in eadem, qui vivente Ethela populari servicio ibi serviebant"

La Descriptio Europae Orientalis scritta da un monaco Francese nel 1308:

"Notandum [est hic] quod inter machedoniam, achayan et thessalonicam est quidam populus ualde magnus et spaciosus qui uocantur blazi, qui et olim fuerunt romanorum pastores, ac in vngaria[,] ubi erant pascua romanorum[,] propter nimiam terrae uiriditatem et fertilitatem olim morabantur. Sed tandem ab ungaris inde expulsi"

Pannoni autem, qui inhabitant tunc Pannoniam, omnes erant pastores Romanorum, et habebant super se decem reges potentes in tota Moesia at Pannonia, deficiente autem imperio Romanorum egressi sunt Ungari de Chycia provincia...et pugnaverunt in campo magno

Pure il Chronicon Pictum di Vienna del 1358 menziona i Vlahi RIMASTI IN PANNONI A DOPO L'INVASIONE DEGLI UNNI DI ATTILIA.

"natali soli derelicto Vlachis qui ipsorum coloni existere ac pastores remanentes sponte in Pannonia"


SE TE NE SERVONO ALTRE..TE LE FORNISCO.. :lol: